Mercati

150 miliardi al Governo per le banche italiane

Dopo il dramma Brexit, è peggiorato nuovamente tutto il comparto bancario, che si vede però subito aiutato dallo scudo italiano sul credito, anche se in queste ore continua a prevalere alla grande la volatilità sui mercati finanziari.

La Banca d’Inghilterra ha aperto a nuovi stimoli monetari per sostenere la situazione critica che sta attraversando il Regno Unito, attraverso delle nuove importanti misure che sosterranno l’economia e i mercati.

La Banca Centrale Europea invece, secondo Bloomberg, ha incominciato un ampliamento dei criteri di selezione dei bond, per quanto concerne il programma Quantitative Easing, che prevede di acquistare 80 miliardi al mese.

La Fed invece, è molto vicina ad un nuovo innalzamento dei tassi d’interesse, anche se in realtà le previsioni sono ormai scese al di sotto del 10% per il 2016, quindi molto probabilmente vedremo un innalzamento dei tassi dal 2016 in poi.

La Commissione Europea, ha dato il primo OK per lo scudo da 150 miliardi per le Banche Italiane, in modo da aiutare le banche solvibili, in caso di necessità di liquidità urgenti. Si tratta di un vero e proprio ultimo tentativo, per tentare di riportare i mercati finanziari sulla retta via, dopo la crisi Brexit.

I recuperi, sembrano tuttavia essere incominciati, con un rialzo generale delle borse, sopratutto del FTSE MIB. L’approvazione dell’Unione Europea per il fondo alle banche, è il principale motivo per il quale le borse stanno in questi giorni recuperando moltissimo.

FTSE MIB 16.243,00 +45,22 +0,28%
DAX 9.766,00 +85,91 +0,89%
DAX Futures 9.754,0 +85,5 +0,88%
S&P 500 Futures 2.089,50 -0,75 -0,04%
Dow 30 17.929,99 +235,31 +1,33%
Euro Stoxx 50 2.886,00 +22,98 +0,80%
US Dollar Index 95,62 -0,33 -0,34%
Euro Index 88,53 +0,25 +0,28%

Lo scudo che salve le banche (ma non i correntisti)

L’Italia ha chiesto ufficialmente domenica scorsa alla Commissione Europea, di essere aiutata. E la commissione Europea ha già confermato che ci sarà l’aiuto. Strano però che il tutto è stato confermato solo oggi, quando i giornali hanno in realtà fatto rimbalzare in maniera mediatica lo scambio di battute tra la Merkel e Renzi, sul no al congelamento del bail-in.

La realtà è che però questa notizia non arriva da fonti ufficiali come ci si potrebbe aspettare, ma bensì da dalle indiscrezioni del Wall Street Journal, voci confermate dalla portavoce della commissione, che ha affermato che il piano rientra nelle regole extra-ordinarie degli aiuti agli Stati. Tutto bene quindi, bene abbastanza per mandare gli indici “quasi in pari” dopo il terremoto Brexit.

Soltanto in serata è arrivato un barlume di nota ufficiale del Tesoro. Il piano di salvataggio, l’ennesimo, è quindi pronto, anche se la Commissione non si aspetta che venga in realtà utilizzato veramente. Resta il fatto però che questo fondo di emergenza destinato alle banche e chiesto a gran voce da Matteo Renzi, avrà un grande costo per le banche, ormai in ginocchio a causa dei tassi d’interesse negativi. Senza contare il fatto che la garanzia impatterà non sul deficit, ma bensì soltanto sul debito pubblico, c’è quindi da aspettarsi che chi chiederà queste garanzie, molto probabilmente deciderà di mettersi in difficoltà autonomamente.

Per le banche c’è tutto e di più, ma per i correntisti, c’è poco o niente.

Sull'autore

GennaroParisi

Esperto trader dei mercati valuta, diplomato in Informatica nel 2005. Mi occupo di trading online, finanza ed economia.

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