Mercati

Al via la settimana della riunione della BCE

La settimana propone numerosi spunti utili per diverse riflessioni fondamentali per i trader che operano sui principali mercati valutari. Rimandando a brevissimo un’analisi sui risultati delle recenti elezioni francesi, non possiamo che rammentare come la settimana abbia il suo principale focus nella riunione della Banca Centrale Europea, che dovrebbe predisporre alcune modifiche alla guidance sui tassi.

Il fatto tuttavia che la riunione della BCE servirà a predisporre alcune modifiche alle linee guida sui tassi non significa affatto che la riunione conterrà novità immediate: a nostro giudizio, il meeting che si terrà tra qualche giorno servirà come preparazione alla riunione di giugno, quando invece le modifiche troveranno una piena formalizzazione.

Ulteriormente, non sottovalutabili sono – almeno sul fronte dei dati macroeconomici, gli aggiornamenti statistici che deriveranno dalle indagini IFO, INSEE, Istat e sull’indice di fiducia economica della Commissione Europea. Le attese degli analisti non prevedono particolari variazioni rispetto al passato e, dunque, i dati dovrebbero risultare poco mossi rispetto a marzo e indicare che la fase di ripresa economica al di sopra del potenziale procede in tutta l’area.

Ci sarà altresì spazio per qualche prima stima relativa al mese di aprile ancora in corso, che dovrebbero mostrare l’inflazione in aumento di tre decimi nella media dell’Eurozona all’1,8 per cento, oltre media di quattro decimi in Germania all’1,9 per cento, in media di tre decimi in Spagna al 2,4 per cento e ancora oltre media, di quattro decimi, in Italia all’1,8 per cento. L’inflazione dovrebbe risultare stabile in Francia a 1,4 punti percentuali.

Tra le altre stime, rileviamo anche quelle flash sul primo trimestre, che dovrebbero mostrare un rallentamento della crescita in Francia a 0,3 punti percentuali da 0,4 punti percentuali sul trimestre, in Spagna a 0,6 punti da 0,7 punti sul trimestre e in Belgio a 0,4 punti da 0,5 punti sul trimestre. Le variazioni, pur limitate, dovrebbero essere il segno di una passeggera volatilità trimestrale, determinata principalmente dall’impatto dell’andamento dell’industria.

Infine, per quanto concerne gli ultimi dati macro settimanali che vi consigliamo di tenere sotto opportuno controllo, rileviamo come le vendite al dettaglio siano viste in recupero a marzo di 0,3 punti percentuali su base mensile in Francia e in crescita per il secondo mese consecutivo in Germania (di 0,3 per cento mese su mese, dopo lo 0,9 per cento di febbraio).

Concludiamo altresì con un rapido cenno per quanto riguarda gli Stati Uniti, dove uscirà la prima stima del PIL del primo trimestre, a dimostrazione di una crescita appena superiore a un punto percentuale sul trimestre, annualizzato, sulla scia di un netto rallentamento dei consumi e di un contributo negativo delle scorte.

Tra le altre rilevazioni da tenere nel mirino, gli aggiornamenti sulla fiducia dei consumatori, che ad aprile dovrebbe rimanere su livelli molto elevati, e le attese sugli ordini di beni durevoli, con gli osservatori che puntano a un deciso aumento. Le vendite di case nuove a marzo dovrebbero infine rallentare dopo due mesi molto forti, ma mantenendosi comunque su un trend espansivo.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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