Innovazione e startup

Bancor: che cos’è e come funziona questa criptovaluta

Sempre più persone stanno parlando in questi giorni della criptovaluta e startup Bancor, la startup blockchain che è riuscita a ricevere ben 147 milioni di dollari per l’Initial Coin Offering (ICO) lo scorso mese, annunciando oggi che ha aggiunto i primi investitori al suo network di liquidità, e che lancerà un mercato di previsioni Stox, con la sua criptovaluta STX, utilizzando il sistema “smart token protocol.”

Il CEO di Bancor Eyal Hertzog ha dichiarato: “Bancor spera di riuscire ad avere migliaia, se non milioni, di criptovalute che utilizzeranno il suo protocollo, che funziona sulla blockchain di Ethereum. Proprio come YouTube ha consentito a chiunque di creare il suo canale, distribuendo i propri contenuti praticamente in qualsiasi luogo, il sistema di Bancor consente a chiunque di creare il proprio token di criptovaluta e di operare indipendentemente come un centro borsistico di terze parti.”

La premessa principale di Bancor è che spera di portare un alto livello di liquidità molto alto all’interno del mercato delle criptovalute.

156 milioni di investimenti in sole 3 ore per Bancor

Bancor Come Funziona

Bancor Come Funziona

L’azienda con radici Israeliane Bancor, intorno alla metà di giugno ha fatto parlare di sé grazie al fatto che questa criptovaluta è riuscita a ricevere ben 156 milioni di dollari in soltanto tre ore attraverso l’Initial Coin Offering di questa criptovaluta chiamata Bancor Network Tokens.

Gli investitori hanno pagato per ricevere BNT utilizzando la criptovaluta ether, che in quel periodo raggiunse un valore di quasi 400 dollari.

In totale quindi, Bancor è riuscita a ricevere ben 400 mila Ether, la criptovaluta utilizzata all’interno del network di Ethereum, una piattaforma pubblica ed opensource per il trading online accordi contrattuali.

Gli investitori sono stati essenzialmente svariati speculatori da tutto il mondo, conoscitori di criptovalute digitali come ether e Bitcoin, che sono state due criptovalute di grande successo negli ultimi anni. Tra le altre criptovalute segnaliamo Dash, Litecoin, Ripple, Nem.

Ether ad esempio, è stata una criptovaluta che valeva soltanto 8 dollari all’inizio del 2017. Bitcoin invece valeva 1000 dollari ad inizio anno, mentre adesso ne vale più del doppio.

Bancor è arrivato al momento giusto. Siamo sicuramente in uno di quei momenti indimenticabili per le criptovalute, dove l’attenzione degli investitori è ai massimi livelli, anche se in realtà il valore non sta continuando con la solita forza alla quale ci aveva abituato in passato.

Due settimane fa infatti, Ether è crollato al di sotto del livello dei 200 dollari, diminuendo quindi il valore dell’investimento in ether su Bancor.

Un social network per le criptovalute

Bancor ha sviluppato una piattaforma di Social Network basata sulla piattaforma di trading “blockchain”, per il trading e la conversione delle valute virtuali, velocemente e senza il bisogno di alcun intermediario. Questo ha nel tempo permesso di creare un social network di liquidità per le valute virtuali.

L’azienda fu fornita nel 2016 da quattro israeliani: il CEO Guy Benartzi, Eyal Hertzog, Yehuda Levi e Galia Benartzi.

Nel mondo sono principalmente due le valute virtuali che fanno il bello ed il cattivo tempo: Bitcoin ed Ether. L’obiettivo principale di Bancor sarebbe quello che la sua moneta, Bancor Network Tokens (BNT), possa diventare la terza principale valuta virtuale. Per fare trading attraverso la piattaforma di trading di Bancor, è necessario utilizzare il suo BNT. Gli utenti possono acquistare BNT da Bancor utilizzando la criptovaluta ether.

Token Rete Bancor

Token Rete Bancor

La rivoluzione di Stox

Abbiamo accennato alla piattaforma Stox precedentemente, la quale si preannuncia come una vera e propria rivoluzione, in grado di sfruttare “la saggezza della folla” per prevedere gli eventi futuri. Ophir Gertner ha dichiarato che: “Gli studi hanno dimostrato che per prevedere il futuro in maniera ancora più accurata, dovrebbe essere possibile investire in esso. Quando le persone rischiano il proprio denaro, le loro previsioni diventano più precise”.

“Facciamo l’esempio che un’azienda stia sviluppando un prodotto e vuole sapere se la blockchain sarà la tecnologia principale nel 2018. Entra quindi dentro Stox e chiede alle masse la seguente domanda: Nel 2018 la tecnologia principale sarà basata su Blockchain? Tutti quelli che la pensano così possono comprare 100 monete in modo da poter scommettere su ciò. Più persone dunque compreranno, maggiore sarà il prezzo, indicando quindi la probabilità di un evento.”

“Nel caso in cui invece i regolatori dovessero decidere di imporre delle restrizioni all’interno del network blockchain, questo abbasserebbe le probabilità e quindi il prezzo della criptovaluta scenderà clamorosamente.”

Stox è un gioco d’azzardo?

Nonostante possa sembrare ciò, crediamo che soltanto la regolamentazione potrà affermare se Stox è in realtà più un gioco d’azzardo che un metodo per prevedere il futuro. Non pensiamo però che questo metodo di investimento sia un casinò. Il prodotto è pensato ad esempio anche per aiutare le compagnie di assicurazione a coprire i rischi da tutti i tipi di eventi. Si potrebbe anche considerare le compagnie assicurative e le assicurazioni “come una scommessa”, ma in realtà non lo sono in quanto la statistica e la matematica gli consentono di non essere considerate una scommessa.

Sull'autore

Andrea Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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