Non è una novità, ma questo ormai celebre video di Bruno Bozzetto è sempre spassoso e sopratutto verissimo!
Questa è la frase introduttiva di uno speciale dal titolo "Addio dolce vita" che l'Economist dedica al nostro paese.
Chi è di destra può anche pensare che l'articolo sia stato scritto dalla mano sinistra dell'Economist. Ma non è questo il punto.
In realtà la situazione, che viene dipinta in maniera piuttosto imparziale, è veramente tragica.
Secondo l'autore, John Peet "Italy has a substantial structure problem".
La soluzione a quanto pare non sta ne a destra:
"In his 2001 election campaign, he promised to apply the business acumen that had helped him to become Italy's richest man to make all Italians richer. This he has conspicuously failed to do."
Ne a sinistra:
In truth, neither of the two main groupings in Italian politics offers much hope to those who believe that the country needs radical (and painful) reform.
Certo non era necessario che venisse lo zio Sam a dirci che siamo messi da schifo, però è sempre utile per farci ricordare che serve un cambiamento forte. E che Prodi non è la soluzione ma solo il meno peggio.
Per mettere all'opera il tuo inglese c'è anche l'audio dell'intervista a John Peet (8:13 min)
Se avete un desktop, un portatile ed un accesso Internet attraverso Adsl vi sarà balenato in mente qualche volta di poter scorrazzare per casa senza dover collegare fisicamente il vostro portatile alla rete.
Beh a me è successo, ma a bloccarmi è stata la risposta di alcuni negozianti che mi hanno consigliato di acquistare router, access point o altre diavolerie per condividere la connessione.
Alla domanda: "Ma non basta una scheda wireless (25€) per il desktop ed una per il portatile?"
i diversi negozianti mi hanno risposto:
"Certo che no, devi comprare un router (70€)",
"Assolutamente no, devi comprare un Access Point (60€)",
"Puoi provare ma non credo proprio che possa funzionare".
Ecco, in realtà si può, anche se per chi non è pratico, non è molto immediato.
In questa guida è spiegato come. Nel mio caso l'unica difficoltà è stata trovare i codici DNS per la connessione con Alice (DNS primario: 80.20.6.36, DNS secondario: 212.216.112.112), per il resto è stato piuttosto semplice. Ed ora tutto funziona perfettamente.
Fortuna che c'è Internet a difenderci da 'sti commercianti.
marketing: attività umana diretta a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di scambio.Philip Kotler
Dunque secondo il maggior esperto mondiale di marketing, il compito di questa attività è soddisfare bisogni ed esigenze.
Ma di chi?
Kotler intendeva sicuramente delle persone, dei potenziali clienti.
Ma oggi è ancora cosi?
La mia impressione è che spesso il marketing sia asservito alla logica del "profitto ad ogni costo", del capitale come ragione di tutto.
Le aziende possono fare i soldi in diversi modi. Ma ci sono modi che sono più utili alla collettività e modi che sono meno utili alla collettività (e più ad una ristretta cerchia di persone).
Il sottoscritto, ad esempio, ha una forte intolleranza verso quelle aziende che:
- ti rimbambiscono con la pubblicità per farti comprare ciò che non ti serve (ti viene in mente un numero di telefono a caso?)
- considerano le persone solo come mezzi per fare più soldi (i bambini in particolare)
- non hanno la minima considerazione per gli aspetti etici ambientali e sociali (a meno che non aumentino i loro utili)
- utilizzano la pubblicità per camuffare la scarsa qualità o l'inutilità dei loro prodotti
- fregano le persone basandosi sull’asimmetria informativa (come fa praticamente qualsiasi banca)
- approfittano dei monopoli o delle loro posizioni di potere per ottenere revenues più alte a discapito del servizio ai clienti (www.trenitalia.it)
in sintesi non sopporto, chi antepone il “profitto ad ogni costo” rispetto al soddisfacimento dei bisogni delle persone e soprattutto al benessere della comunità nel medio/lungo termine.
Le contromisure che le persone stanno prendendo si chiamano turismo responsabile, consumo critico, commercio equosolidale e software libero.
Assisteremo alla nascita di una distinzione tra Aziende 1.0 e Aziende 2.0 ?
"Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho memoria e dimenticherei le bugie. Come ci si può fidare di chi usa la menzogna come mezzo della lotta politica?
La gente deve fidarsi solo di chi dice la verità"
(Silvio Berlusconi, 2-3-94)
Non ce l'ho mai avuta contro di lui, ma devo dire più lo conosco e meno mi piace.
Ho trovato casualmente questa "biografia non autorizzata". Non so se ci siano delle false verità aggiunte da qualche "comunista", ma nel complesso mi pare che la storia possa reggere e possa spiegare come quest'uomo sia riuscito ad essere l'unico proprietario delle uniche 3 reti televisive nazionali private per oltre vent'anni.
VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA
1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.
1954.Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).
1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pub- blicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all'edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
1965.Sposa Carla Elvira Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (che si fa chiamare Marina - 1966) e Piersilvio (1969).
1968. Nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.
1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell'amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui.
1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l'Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all'etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.
1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.
1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il Giornale , fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.
1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al "Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un provvedimento del governo Spadolini.
1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di >Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.
1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.
1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi.
1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.
1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel '90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo "venditore di minestre".
1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.
1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall'avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.
1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel '90 al fratello Paolo).
1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d'interessi.
1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.
2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio.
Ps: non ho saputo resistere ed ho copiato integralmente il documento (cosa che non faccio mai). Per chi volesse linkarla, la pagina originale è qua: http://www.berluscastop.it/_und/silvio_it1.htm
L'ultima uscita del vostro Premier (non ci credo che possa essere anche il mio) è stata veramente da fuoriclasse, tanto che anche il Time l'ha inserito tra le quotes della settimana!
"I tried several times to convince the American President to not go to war."
— Silvio Berlusconi, Prime Minister of Italy, recalling private conversations with Bush in a television interview.
Tanto per darvi un paragone, tra le altre quotes della settimana ci sono anche i vaneggiamenti del tenero presidente dell'Iran che ritiene che Israele debba essere cancellato dalle mappe.
Sicuramente il nostro simpatico Primo Ministro avrà capito da uno dei suoi numerosi sondaggi settimanali che in Italy il 90% delle persone considerano la nostra presenza in Iraq inutile e dannosa, cosi quale migliore strategia se non quella di mettere il piede in due scarpe?
Vergognoso. Se gli italiani ad aprile si lasceranno gabbare nuovamente da questo personaggio, si meriteranno veramente di finire come in Argentina.
Io per anni ho preferito non scegliere tra il "peggio ed il leggermente meno peggio", ma negli ultimi tempi il Berlusca è andato ben oltre il peggio.



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