Non esiste una regola aurea, non esistono strumenti o tecniche on line di sicuro successo. Si è capito che con i banner non si andrà da nessuna parte. E si è capito che Adsense può essere utile ma che non va bene per tutte le stagioni.
Occorre (ri)pensare e creare qualcosa di originale. E mai come in questo periodo, l'approccio trial&error può rivelarsi la strada corretta.
Lancia ci ha provato. Il suo obiettivo è quello di ottenere test drive della nuova Lancia Ypsilon. E lo fa attraverso un ministo (come tutte le aziende del settore), ma maniera piuttosto originale.
Dopo un po' il call to action risulta chiaro...
Voi cosa ne pensate?

"[...] Julie Davidson, che in passato ha creato un sito di foto [Webshots] che ha venduto all'Excite per 82,5 milioni [1999] prima di ricomprarlo per 2 [2002] e rivenderlo stavolta alla Cnet per 70 milioni. [2004]"
[articolo di Panorama on line le parentesi quadre sono le mie]
...cara Julie i pollastri sono finiti (forse) cosa aspetti a trasferirti alle Hawaii invece di continuare a smanettare?
La Rete è fantatica. Per una volta pensi che su Panorama ci possa essere un articolo interessante, o che cmq dice cose nuove, invece scopri (come ormai spesso accade) che è un copia-traduci-incolla del Time.
Scusate, ma se questo è il giornalismo, quanto pensate di durare ancora?
Fino a che non impariamo ad utilizzare Google e (sopratutto) l'inglese... 
Da alcuni giorni fa scalpore sulla Rete MsDewey.com, un motore di ricerca davvero molto originale.
Il solito tentativo di imitare Goolge? No, tutt'altro. Perchè a caratterizzarlo è proprio l'aspetto che più Google ha trascurato: l'interfaccia.
L'affascinante e divertente 'Ms Dewey', vi accompagnerà nella vostra ricerca.
Quello che stupisce è l'uso del video encoding di Flash veramente di alto livello, con una qualità che inizia ad avvicinarsi sempre più a quella televisiva. Non abbiamo fatto in tempo a goderci le prime reali applicazioni di Oddcast che già sembra vetusto.
Sarà un processo graduale, ma la Rete ingloberà gli altri media.
Questo mentre oggi top manager e politici ignorano la Rete e discutono delle quote pubblicitarie del Digitale Terrestre...

Una cosa è certa. L'acquisizione di Youtube da parte di Google ha riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sulle dotcom. Dopo anni di forte disinteresse pare stia tornando un po' di fiducia verso quelle particolari aziende che si distinguono per avere utili scarissimi, ma numerosi utenti.
Perchè se è vero che la piattaforma Splinder è molto conosciuta ed utilizzata in Rete, è anche vero che fino ad oggi non si è rivelato un business particolarmente redditizio.
- Fatturato di Tipic (aprile 05 - aprile 06) : 90 mila euro
- Blog attivi di Splinder: 220mila
(ricavo medio per blog all'anno: 0,4 euro)
- Valore dell'acquisizione da parte di DADA: 4,5 milioni di euro
Più che nel 2006, sembra di essere nel 1999.
DADA è quotata in borsa e ha come mission aziendale il profitto. Splinder (Tipic), non fa profitti e se li farà, per come stanno oggi le cose, non si parlerà di decine di milioni di euro.
Valutare un'azienda 50 volte il suo fatturato è una scommessa. Può essere rischioso o può rivelarsi un successo. In generale 4,5 milioni di euro non sono una cifra poi cosi elevata e questa può essere una delle ragioni che ha spinto il management di DADA verso questa direzione. Tuttavia le acquisizioni di Clarence e Admaiora, non mi pare che nel tempo si siano rivelate scelte vincenti.
Il punto è: cosa succederà adesso? Cosa farà DADA per ripagarsi l'investimento e (magari) guadagnarci?
La risposta, viste le tattiche attuali di DADA e in generale la tendenza del mercato italiano, sembra essere solo una: PUBBLICITA' ON LINE. Siam ancora li. Siamo sempre li.
(in realtà secondo me faranno anche un servizio del tipo: invia dal tuo cellulare un post al tuo blog per soli 2.49euro)
Spero (per loro) di essere smentito dai fatti, ma io non vedo altro. Voi avete percezioni diverse?
Update 1: Alessandro ha un parere discordante rispetto al mio: ipotizza che basterebbero 3euro/blog per anno per rientrare nelle spese in poco tempo.
Io non ne sono persuaso. Lato concessionaria, stiamo parlando di trovare clienti disposti a spendere 660.000 euro di pubblicità su un unico network. Il che oggi non mi pare sia semplicissimo (la questione è: chi decide dove vanno spesi on line i principali budget pubblicitari?).
Ritorniamo al solito punto. Chi alimenta le entrate economiche del Web italiano? i 138 milioni di euro dell'ADV online in Italia nel 2005 sono un po' pochini per accontentare tutti. E per ora l'e-commerce, turismo a parte, langue.
Se questi politici ridicoli e senza credibilità, che difendono il loro oligopolio, vi stanno deprimendo, potete ritrovare il sorriso con questo spezzone dello spettacolo di Beppe Grillo.
Beppe è fenomenale, ma nella Rete non manca chi lo denigra. Giusto cosi per la carità, Internet da spazio a tutti. Ma chi lo critica ha capito quanto il suo blog abbia cambiato (e stia tuttora cambiando) la percezione della Rete da parte di moltissime persone (o telespettatori)?
Ha fatto conoscere alla massa Skype e Wikipedia, ha fatto nascere più di 200 gruppi di Meetup ed ora ha contribuito a dare una grande visibilità alla raccolta fondi per l'operazione di Roberto (che ha raggiunto e superato gli 800.000 euro necessari).
Non parliamo di blog. E' sicuramente qualcosa di diverso il suo. Dobbiamo parlare di una persona che ha creduto nella Rete e vi si è buttata a capofitto. A modo suo e in maniera originale. Cosa che molte aziende, schiave del profitto ad ogni costo, non sapranno fare.
Update. L'intervento di Beppe a Repubblica Radio
Vi ricordate Minority Report? 2054 il protagonista passeggiando per il centro di Washington D.C.veniva assalito ovunque da pubblicità personalizzata, che gli proponeva prodotti in base al suo profilo. Terrificante!
Ecco, questo è il mondo che non vorrei mai.
Invece da alcuni giorni in Stazione Centrale a Milano, campeggiano maxischermi al plasma con tanto di casse. Nei primi giorni trasmettevano documentari del figlio di Piero Angela(!), ma stavano solo facendo delle prove...perchè ora è uscito il vero obiettivo: rincoglionire la gente che aspetta il treno con spot a raffica.
Le casse delle FS saranno contente, ma a me sinceramente pare di pagare il biglietto due volte. La prima alla cassa, la seconda con il furto dell'attenzione e della tranquillità.
E poi, sinceramente, da anni parliamo di Permission Marketing come della nuova frontiera e del futuro della comunicazione tra aziende e clienti. Ma nella realtà quando le aziende devono spendere i loro possenti budget pubblicitari cosa fanno? Sempre lo stessa cosa: spot televisivi.



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