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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Maurizio Benzi (del 23/12/2006 @ 17:06:12, in Considerazioni, linkato 1500 volte)

Quest'anno abbiamo compiuto trent'anni e torniamo alla ribalta. Siamo diventati grandi. Concedetemi, ce lo dovete, un'apologia della nostra generazione.

Noi ci affacciavamo al mondo mentre Mao Tse-Tung, Agatha Christie e Luchino Visconti lo lasciavano.
Metre noi nascevamo la Republlica pubblicava il suo primo numero,
La squadra italiana di tennis, con Adriano Panatta, conquistava la Coppa Davis dopo settantasei anni e Bettino Craxi sostituiva Francesco De Martino alla guida del PSI.
Con noi grandi calciatori e qualche attore Nesta, Totti, Ronaldo Andriy Shevchenko, Colin Farrel.

Siamo stati gli ultimi ad aver comprato vinili ed i primi ad aver scaricato Mp3. Siamo la generazione, nostro malgrado, di Noi è la Rai e di Mai Dire Gol.

Abbiamo assistito disinteressati la fine della prima della prima Repubblica, ma abbiamo seguito da vicino il disfacimento della seconda.
Odiamo i politici che non ci rappresentano, e magari almeno una volta non siamo andati a votare per protesta, ma alla fine la nostra indignazione si ferma nei dialoghi con gli amici.

Ci siam persi i Led Zeppelin e i Dire Street, ma a volte ci è capitato di ascoltare Pink Floyd e i The Doors. Intanto ci facevamo le cassette con gli U2, i Nirvana, i REM e gli 883. E oggi fortunatamente non conosciamo neanche una canzone dei Blu.

Siamo la generazione dei cellulari, siamo stati i primi a comprarli ed a insegnare come usarli ai nostri genitori.

I maschi si ricordano Blanka e MrBison, le ragazze Gary e Roby dei Take That.

Abbiamo visto l'Ultimo Bacio, ma forse, solo adesso lo sentiamo nostro.
Abbiamo pensato almeno una volta di andare via dall'Italia, ma alla fine (quasi tutti) siamo ancora qua.
Abbiamo perso di vista i nostri compagni delle elementari e delle medie e abbiamo visto coppie che pensavamo inseparabili lasciarsi.
Ci siamo rivisti nei libri di Siddharta, De Carlo, Coelho e tanti altri.

Abbiamo ricordi vaghi di quella notte nell'estate del 1982 che per anni è stato il nostro metro di paragone per capire se una ragazza aveva l'età sufficiente per noi.

Oggi siamo la generazione dei mutui. Da soli o con la nostra metà, ogni mese fino a quando avremo 50 anni ci accompagneranno.

E voi nati nel 1976, cosa volete aggiungere?

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Di e-conomy (del 16/12/2006 @ 11:53:01, in Internet Business , linkato 1193 volte)

Come a volte succede, oggi sono stato contattato dalla Demoskopea per una ricerca sulle marche nell'ambito della tecnologia, evidentemente commissionata da Philips.

Durante l'intervista due cose mi hanno sorpreso:
1. Quanto il brand Philips sia sceso nelle mie preferenze rispetto a 10 anni fa (Apple, Nokia e Sony oggi lo superano senza dubbio).
2. L'elevato numero di domande riferite a Internet. "Lei ha letto opinioni sui forum?" oppure "Con che frequenza legge i blog?" o ancora "Pensa di visitare www.simplicity.philips.com?"

Nel 2006 le aziende che operano in un settore come i consumer electronics non possono ignorare che il ruolo di Internet nel processo di acquisto diventa ogni giorno più rilevante. Se oggi l'e-commerce in Italia resta in crescita molto lenta, il numero di persone che fanno "Infocommerce" aumenta costantemente.
Rispetto ad altre marche Philips non sta minimamente sfruttando le opportunità offerte della Rete. La sua comunicazione appare ancora broadcasting e se pensa che creare un corporate blog broadcasting (o peggio) possa consentirgli di partecipare alla discussione di sbaglia, come Sony ha sperimentato sulla sua pelle.

A volte a qualcuno capita di dimenticarselo, ma:

  1. I mercati sono conversazioni.
  2. I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici.
  3. Le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con voce umana.
  4. Sia che fornisca informazioni, opinioni, scenari, argomenti contro o divertenti digressioni, la voce umana è sostanzialmente aperta, naturale, non artificiosa.
  5. Le persone si riconoscono l’un l’altra come tali dal suono di questa voce.
  6. Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media.

Secondo Alexa, oggi questo sito e  www.philips.it hanno praticamente lo stesso numero di lettori, ehehe.


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Di Maurizio Benzi (del 13/12/2006 @ 13:46:25, in Economics 2.0, linkato 1865 volte)
 

Durante il convegno sono uscite molte proposte di innovazione "Web2.0 based". Tuttavia praticamente nessuno ha concretamente parlato di nuovi modelli di business. Quelli che, per la gioia di Metitieri, potremmo definire Economics 2.0.

Praticamente non è cambiato nulla.

Web1.0 - Economics 1.0   Web2.0 - Economics 1.0
Advertising --> Advertising
E-commerce revenue --> E-commerce revenue


Tante idee innovative, ma senza ritorno d'investimento (concreto e non solo ipotetico) quanto potranno durare?

SecondLife ad esempio propone un modello originale, ma sarà sostenibile? E il loro sistema non è cmq imitabile? Se la Electronic Arts (per dirne una) decidesse di competere contro Linden Lab chi avrebbe la meglio?
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Di e-conomy (del 12/12/2006 @ 16:16:20, in leweb3, linkato 1097 volte)


Secondo compleanno del blog (e perciò il mio) passato a Parigi a LeWeb3.
Le mie aspettative erano elevate, tuttavia non sono state rispettate.
Esclusi i momenti di networking tra i partecipanti gli spunti interessanti da parte degli speaker son stati davvero pochi.

Qualche riflessione sparsa:

- Se volete avere un dettagliatissimo resoconto dell'evento andate su blog di Adam Tinworth, era davanti a me e ha scritto davvero tutto.

- L’intervento dei personaggi politici di oggi a sovvertito la scaletta e annoiato la platea non francese. In particolare ho trovato assolutamente fuori luogo l’intervento/spot Sarkozy. Parlava di politica e in francese (praticamente l’unico a farlo). Continuava a parlare di Libertà, eccessivamente direi. Anche nello stile, aveva qualcosa di simile al nostro ex-presidente del consiglio...
Alla faccia della partecipazione Sarkozy, evidentemente affezionato al vecchio broadcasting è andato via senza prendere in considerazione la possibilità di rispondere alla domande.
I media parleranno di più dell'evento, Loic potrà entrare in politica, ma con il Web quei due interventi non centravano davvero nulla. 

- Il maggiore lato negativo è stata la mancanza di interventi veramente rilevanti e la mancanza dell’utilizzo di strumenti tecnologici per gli speech (non c’è solo powerpoint). E molti interventi sembravano chiacchere da bar.
[tra poco parla David Weinberger]

- Alla fine uno degli interventi più interessanti è stato quello di Hans Rosling (Gapminder), tanto interessante quanto (purtoppo) poco legato al Web.

- La connessione wireless davvero penosa. Anzi peggio. Fortuna che c’era Orange tra gli sponsor... 

Update:
Moltissime le reazioni negative in Rete. E molte sono condivisibili.
Tra le cose buone, resta il party sponsorizzato da Netvibes. A testimoniarlo questo video inedito :)

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Di e-conomy (del 05/12/2006 @ 00:00:00, in Internet, linkato 1251 volte)


"Indymedia-Italia chiude per ricominciare".
Pochi giorni fa, dopo 6 anni, Indymedia Italia ha chiuso i battenti (almeno momentaneamente).
E' la prima sconfitta del giornalismo alternativo contro le lobby dell'informazione?
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Di e-conomy (del 04/12/2006 @ 15:25:03, in Web2.0, linkato 1365 volte)
Sulla Rete impazza la moda del Web2.0.
Per cominciare la carrellata ecco, uno splendido poster disponibile anche su E-bay con i sistemi Web2.0 più conosciuti:

Per scoprirne di nuovi, invece potete utilizzare Dexly.com, una bella directory che categorizza più di un centinaio di sistemi W2.0.

Tra questi una citazione per Photoshakr.com ideato da Leandro e dal gruppo di Idearium


Infine se avete voglia di buttare via un po' di tempo, non potete non validare il vostro sito con l'essenziale web2.0validator.com

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