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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di e-conomy (del 30/09/2007 @ 23:44:07, in Interactive Design, linkato 716 volte)

Don't click it


Interessante esperimento per la creazione di un'interfaccia che non utilizzi il click del mouse. Rispetto a progetti simili, dontclick.it evidenzia una maggiore cura dell'interazione.


Gli aspetti positivi: maggiore velocità e user experience.
Gli aspetti negativi: minore chiarezza e semplicità.

 

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Di e-conomy (del 19/09/2007 @ 13:24:53, in Blog, linkato 807 volte)


In altri tempi l'approccio alla Rete e le modalità di gestione del blog di Clemente Mastella avrebbero provocato grandi dibattiti in Rete.
I politici comprendono la Rete? La usano bene o male? Riescono ad essere credibili?


Alcune riflessioni:

  • Sui contenuti: i post del Ministro la dicono lunga su come questa politica stia assusando il colpo e sia costretta continuamente a difendersi. Non parla di quello che fa, ma polemizza (perlopiù con Grillo). 
  • La scelta di moderare preventivamente tutti i commenti è spesso controproducente. Sarebbe forse meglio chiuderli completamente.
  • La Rete aggira gli ostacoli. Commentare i post di Mastella è possibile, basta andare qua: http://www.mastellatiodio.blogspot.com
  • Finchè non ho cliccato il link dal sito dell'Udeur non esludevo che il blog fosse un fake. Dal nome di dominio alla struttura, tutto è facilmente replicabile. E' pur sempre un Ministro della Repubblica, dovrebbe puntare più in alto.



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Di e-conomy (del 16/09/2007 @ 21:02:41, in Beppe Grillo, linkato 1392 volte)

Nel giorno in cui Beppe annuncia l'idea delle liste civiche, il V-Day varca le frontiere italiane: anche David Weinberger, uno degli autori del Cluetrain Manifesto, ne parla sul suo blog.


"Sounds like an effective blending of the digital and the analog, with all the pleasures and difficulties of the latter."



Dopo il V-Day la politica italiana difficilmente potrà continuare a sottovalutare la Rete. Forse non la capirà ugualmente, ma le darà un peso maggiore.


L'attenzione (ora quasi maniacale) che i media danno a tutto ciò che dice Grillo, rappresenta allo stesso tempo sia una minaccia che un'opportunità per le liste civiche. Vedremo cosa succederà.
Sinceramente sono convinto che tutto questo faccia solo bene alla politica, ai politici ed alla democrazia.


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Di e-conomy (del 16/09/2007 @ 11:11:11, in leweb3, linkato 771 volte)

LeWeb3 small

Loic presenta con un video il programma della quarta edizione di LeWeb uno degli eventi più popolari per la blogosfera Europea. Alcuni speaker interessanti ci sono. Altri sono gli stessi dello scorso anno. Vedremo come andrà!


 

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Di e-conomy (del 14/09/2007 @ 00:31:20, in Beppe Grillo, linkato 702 volte)


In questi giorni sui blog di discussioni e di tesi assurde sul V-Day ne ho sentite davvero tante.
Darei sicuramente il premio "Pleistocene" a Scalfari e al suo editoriale pro-PD mentre a Luttazzi il premio "Vorrei ma non posso" per il sapiente mix di invidia e superbia mostrato nel suo post su Grillo.


Ma la cosa peggiore che è ho notato è la forte convinzione in alcuni blogger che sabato in piazza ci fossero dei sempliciotti pronti a tutto per il loro messia Grillo. Una massa di pecoroni vogliosi di populismo.

Tutt'altro!
I 200 e passa banchetti sono stati organizzati da ragazzi con le proprie idee con le proprie convinzioni che non necessariamente condividono tutto ciò che dice Grillo, ma che non sentendosi più rappresentati da questa politica chiusa, si sono sentiti accomunati dalla voglia di migliorare realmente il nostro paese. Sabato si è repirata un'aria nuova. C'era un grande entusiasmo. E non era antipolitica. Era voglia di politica. Ma di una politica sana e onesta. Cioè il contrario di quella descritta dalla Casta.


Per anni abbiamo criticato i giornalisti che parlavano della Rete banalizzandola, senza viverla davvero, senza comprenderla. La sensazione che ho avuto leggendo molti post sul V-Day è stata la medesima. Un giudizio a distanza, precostituito a prescindere. E forse con un po' di altezzosità in più.


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Di e-conomy (del 13/09/2007 @ 12:32:06, in Beppe Grillo, linkato 728 volte)

In questi giorni, dopo il successo del V-Day, si fa un grande parlare di Democrazia.
Spesso a sproposito, a partire da chi dovrebbe rappresentarci in Parlamento.

C'è però una categoria di persone che detesto più di altre. Quelle persone che fanno parte di quella sinistra snob che si crede l'unica portatrice della conoscenza e che con una fastidiosa superbia si permette di sentirsi superiore a tutto e tutti. Senza dubbi.


Un esempio illuminante lo si trova in un logorroico post di Suzukimaruti:
"Io NON VOGLIO che la gente decida direttamente: questo paese è pieno di ignoranti, incompetenti, cialtroni, pigri, stupidi, ecc. e tutto il male espresso da queste persone va neutralizzato in qualche modo, contando che siamo in balia dei media, dei manipolatori, dei potenti, del marketing."


E' vero che molta gente non ha la voglia o l'interesse per compiere una scelta soppesata che sia la migliore per loro e per il loro Paese. E' sempre stato cosi ed ovunque è cosi.
Ma la soluzione non può essere "neutralizzarli", dovrebbe essere quella di comprenderne le ragioni, e dare a tutti gli strumenti per capire. Ad esempio eliminando l'assimetria informativa che è uno dei grandi problemi del nostro paese. Tanto a destra quanto a sinistra.

Se le cose non vanno, e se siamo costretti a proporre delle leggi è proprio perchè la gente quando va in cabina elettorale non può scegliere liberamente perchè non ha tutte le informazioni di cui necessita.


Sento distante ed egocentrica questo tipo di sinistra tanto quanto la destra di Berlusconi.

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Di e-conomy (del 12/09/2007 @ 02:42:21, in Blog, linkato 728 volte)

Leggo dal blog di Mantellini un commento con cui sono perfettamente d'accordo.


La mia esperienza di internet e di blog (non poca) mi ha insegnato ben altro. In particolare, esistono "circoletti" di blog (più o meno noti e frequentati) che applicano questa regola: se un'idea non parte dal "circoletto" o non è segnalata (e quindi "benedetta") da un componente del "circoletto" semplicemente la si ignora (o peggio). Questo perlomeno accade in Italia. Ed è, aggiungo, in perfetta coerenza con alcuni dei maggiori difetti degli italiani. O la casta di cui parla quel libro è solo in politica? Sù, non scherziamo...


E la stessa identica cosa detta da un membro della "blogocasta" assume un valore completamente diverso rispetto a quello che avrebbe da un esterno.


Capita poi che alcune opinioni dei blogger diventino sentenze senza appello anche se partono da basi puramente soggettive. E tante volte mi ha deluso un atteggiamento molto più distruttivo che costruttivo, in perfetto stile italiano.

Perchè nella blogosfera italiana si "costruisce" davvero poco.


Un esempio su tutti, Ritalia (i blogger che dovevano rifare il portare Italia.it), pensavo fosse un bel segnale di cambiamento per la blogosfera nostrana: dalle parole (tantissime) ai fatti (pochi).
Invece pare ormai fermo da mesi. Perchè?


 Forse servirebbero un po' di umiltà e di cooperazione in più.


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Di e-conomy (del 09/09/2007 @ 21:31:18, in Beppe Grillo, linkato 656 volte)


I Media non ci volevano credere. Poche parole dalla stampa, nessuna dalle Tv. Disertata la conferenza stampa. Il V-Day per loro non esisteva. Fino...a quando si è visto che in 230 piazze italiane i banchetti c'erano davvero come c'erano davvero le file per firmare.


Ed un successo, ma non solo di Grillo, sopratutto dei gruppi di Meetup che spontaneamente in 3 mesi sono riusciti a creare un evento straordinario. Senza l'aiuto di nessuno.


Ed è un successo anche per la Rete italiana perchè ha dimostrato che non può più essere ignorata, riuscendo a far nascere dal basso, un evento di portata internazionale.

Come dice giustamente la chiusura di un articolo di Repubblica:

Non ci stanno a passare per qualunquisti o per l'incarnazione dell'antipolitica. E' solo che vogliono "un'altra politica".


Ma i politici si ostinano a non voler capire e continuano a parlare il loro linguaggio, come Rosy Bindi:

«l'aria di protesta anche organizzata che c'è in questo momento dovessero rappresentante l'anticamera dell'antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia»

Dove Democrazia è ormai una parola vuota, priva di ogni significato.



Ps: Imperdibile poi l'articolo di Marco Travaglio sull'evento
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Di e-conomy (del 04/09/2007 @ 00:25:52, in Internet, linkato 937 volte)

E' strano. Pensavo che scorrendo la lista dei video Top Favorites di Youtube avrei potuto trovare qualcosa di straordinario...invece niente.
E come fa Evolution of Dance ad essere il video preferito dagli utenti di Youtube?


Eppure nella long tail di video interessanti ce ne sono parecchi. 



 

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