Da 281 pagine ad un pdf di 35 slide. Beh, un bel passo avanti!
Vi ricordate cosa diceva Polito ad Anno Zero?
Numerosi gli elementi in gioco nei 12 Punti di Ualter:
- (forse) Vorrei ma non posso: Norme rigorose sul conflitto di interessi
- Fantascienza: Tutti più sicuri: applicare la nuova tecnologia (anche la banda larga) per chiedere e ottenere aiuto - in casa o per strada - in tempi rapidissimi
- Non vorrei e non posso (anche se dovrei). Oltre il duopolio: Rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale. (ergo Rete 4 sul satellite)
- Promesse da marinaio: Nelle Aree Metropolitane via le Province e unione/fusione dei comuni piccolissimi
- Il bastone e la carota: Dote fiscale di 2.500 euro per i figli
- Meglio della Silicon Valley: Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale
- Quello che veramente conta: Più ore di matematica
- Cosi bello da non crederci: Se il Parlamento introduce nuove procedure deve calcolarne il costo e attribuire a cittadini e imprese un credito d’imposta pari al 50% di quel costo.

Oggi il Punto Informatico ha pubblicato l'intervista che ho recentemente fatto a Sananda Maitreya sul cambiamento della musica grazie alla Rete.
Sananda prima dei Radiohead ha sentito la necessità di staccarsi dalle major e di creare un suo spazio su Internet.
L'intervista fa parte dello studio "L'editoria on line in Italia" che stiamo realizzando come Casaleggio Associati.
Prima però, il 5 marzo, presenteremo lo studio "E-commerce in Italia 2008".

Per chi si occupa di Social Media, trovo sia interessante la direzione che ha preso l'accusa a Report e alla Gabanelli, da parte Paolo Barnard, ex-collaboratore del programma.
Sul forum della RAI si sono visti piovere numerose richieste di chiarimento da parte dei telespettatori.
Milena Gabanelli ha perciò deciso di intervenire direttamente con un suo post sulla questione.
E dopo il suo intervento la situazione è precipitata.
Questo mi porta a fare alcune considerazioni :
- Con la Rete lavare i panni sporchi in famiglia sta diventando semplicemente impossibile. Le faccende aziendali poco chiare riscuotono molto più interesse che il Grande Fratello.
- Dover impiegare tempo prezioso per difendersi seriamente da domande ed accuse polemiche di persone che si nascondono dietro ad un nick è sicuramente molto frustrante.
- Per partecipare a discussioni come queste, sarebbe necessario avere la coscienza completamente pulita. E non sempre è sufficiente perchè poi si entra nel mondo del "non dimostrabile", delle illazioni e della polemica.
- E' troppo facile dire "Bisogna partecipare alla conversazione on line". Non è possibile dedicare attenzione a tutti ed allo stesso modo.
Il quesito che pongo è perciò questo:
Difendere la propria reputazione on line può rivelarsi un boomerang. Milena Gabanelli forse avrebbe dovuto proseguire la discussione sul forum, oppure non iniziarla nemmeno?
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Leggo da Killer Startups che è nata una nuova photo sharing community: Ciaobelli.com.
Quando un'iniziativa italiana ottiene anche un'interesse internazionale, io non posso non esserne contento.
Ho dedicato i soliti 3 minuti scarsi (come faccio di default con tutti i nuovi siti Web2.0) per capire se poteva essere un'inizitiva interessante per me. E ho visto che non lo è.
Purtroppo io per ora non vedo nulla di realmente innovativo. Sbaglio?



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