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\\ Home Page : Archivio : Beppe Grillo (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di e-conomy (del 27/04/2008 @ 22:27:29, in Beppe Grillo, linkato 1656 volte)


In questi giorni potremo leggere tanti articoli di bravi giornalisti, incapaci di spiegare le cose.

Il primo grande esempio è Francesco Merlo. Un bravo giornalista ma che ha completamente frainteso Grillo, il V2-Day ed i Meetup.

Invece Daniele Martinelli è riuscito a rendere bene l'idea e lo spirito della giornata. Forse perchè era li.

 

 

 
Di e-conomy (del 16/09/2007 @ 21:02:41, in Beppe Grillo, linkato 1392 volte)

Nel giorno in cui Beppe annuncia l'idea delle liste civiche, il V-Day varca le frontiere italiane: anche David Weinberger, uno degli autori del Cluetrain Manifesto, ne parla sul suo blog.


"Sounds like an effective blending of the digital and the analog, with all the pleasures and difficulties of the latter."



Dopo il V-Day la politica italiana difficilmente potrà continuare a sottovalutare la Rete. Forse non la capirà ugualmente, ma le darà un peso maggiore.


L'attenzione (ora quasi maniacale) che i media danno a tutto ciò che dice Grillo, rappresenta allo stesso tempo sia una minaccia che un'opportunità per le liste civiche. Vedremo cosa succederà.
Sinceramente sono convinto che tutto questo faccia solo bene alla politica, ai politici ed alla democrazia.


 
Di e-conomy (del 14/09/2007 @ 00:31:20, in Beppe Grillo, linkato 702 volte)


In questi giorni sui blog di discussioni e di tesi assurde sul V-Day ne ho sentite davvero tante.
Darei sicuramente il premio "Pleistocene" a Scalfari e al suo editoriale pro-PD mentre a Luttazzi il premio "Vorrei ma non posso" per il sapiente mix di invidia e superbia mostrato nel suo post su Grillo.


Ma la cosa peggiore che è ho notato è la forte convinzione in alcuni blogger che sabato in piazza ci fossero dei sempliciotti pronti a tutto per il loro messia Grillo. Una massa di pecoroni vogliosi di populismo.

Tutt'altro!
I 200 e passa banchetti sono stati organizzati da ragazzi con le proprie idee con le proprie convinzioni che non necessariamente condividono tutto ciò che dice Grillo, ma che non sentendosi più rappresentati da questa politica chiusa, si sono sentiti accomunati dalla voglia di migliorare realmente il nostro paese. Sabato si è repirata un'aria nuova. C'era un grande entusiasmo. E non era antipolitica. Era voglia di politica. Ma di una politica sana e onesta. Cioè il contrario di quella descritta dalla Casta.


Per anni abbiamo criticato i giornalisti che parlavano della Rete banalizzandola, senza viverla davvero, senza comprenderla. La sensazione che ho avuto leggendo molti post sul V-Day è stata la medesima. Un giudizio a distanza, precostituito a prescindere. E forse con un po' di altezzosità in più.


 
Di e-conomy (del 13/09/2007 @ 12:32:06, in Beppe Grillo, linkato 728 volte)

In questi giorni, dopo il successo del V-Day, si fa un grande parlare di Democrazia.
Spesso a sproposito, a partire da chi dovrebbe rappresentarci in Parlamento.

C'è però una categoria di persone che detesto più di altre. Quelle persone che fanno parte di quella sinistra snob che si crede l'unica portatrice della conoscenza e che con una fastidiosa superbia si permette di sentirsi superiore a tutto e tutti. Senza dubbi.


Un esempio illuminante lo si trova in un logorroico post di Suzukimaruti:
"Io NON VOGLIO che la gente decida direttamente: questo paese è pieno di ignoranti, incompetenti, cialtroni, pigri, stupidi, ecc. e tutto il male espresso da queste persone va neutralizzato in qualche modo, contando che siamo in balia dei media, dei manipolatori, dei potenti, del marketing."


E' vero che molta gente non ha la voglia o l'interesse per compiere una scelta soppesata che sia la migliore per loro e per il loro Paese. E' sempre stato cosi ed ovunque è cosi.
Ma la soluzione non può essere "neutralizzarli", dovrebbe essere quella di comprenderne le ragioni, e dare a tutti gli strumenti per capire. Ad esempio eliminando l'assimetria informativa che è uno dei grandi problemi del nostro paese. Tanto a destra quanto a sinistra.

Se le cose non vanno, e se siamo costretti a proporre delle leggi è proprio perchè la gente quando va in cabina elettorale non può scegliere liberamente perchè non ha tutte le informazioni di cui necessita.


Sento distante ed egocentrica questo tipo di sinistra tanto quanto la destra di Berlusconi.

 
Di e-conomy (del 09/09/2007 @ 21:31:18, in Beppe Grillo, linkato 656 volte)


I Media non ci volevano credere. Poche parole dalla stampa, nessuna dalle Tv. Disertata la conferenza stampa. Il V-Day per loro non esisteva. Fino...a quando si è visto che in 230 piazze italiane i banchetti c'erano davvero come c'erano davvero le file per firmare.


Ed un successo, ma non solo di Grillo, sopratutto dei gruppi di Meetup che spontaneamente in 3 mesi sono riusciti a creare un evento straordinario. Senza l'aiuto di nessuno.


Ed è un successo anche per la Rete italiana perchè ha dimostrato che non può più essere ignorata, riuscendo a far nascere dal basso, un evento di portata internazionale.

Come dice giustamente la chiusura di un articolo di Repubblica:

Non ci stanno a passare per qualunquisti o per l'incarnazione dell'antipolitica. E' solo che vogliono "un'altra politica".


Ma i politici si ostinano a non voler capire e continuano a parlare il loro linguaggio, come Rosy Bindi:

«l'aria di protesta anche organizzata che c'è in questo momento dovessero rappresentante l'anticamera dell'antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia»

Dove Democrazia è ormai una parola vuota, priva di ogni significato.



Ps: Imperdibile poi l'articolo di Marco Travaglio sull'evento
 
Di Maurizio Benzi (del 10/10/2006 @ 15:48:54, in Beppe Grillo, linkato 2240 volte)

Se questi politici ridicoli e senza credibilità, che difendono il loro oligopolio, vi stanno deprimendo, potete ritrovare il sorriso con questo spezzone dello spettacolo di Beppe Grillo.



Beppe è fenomenale, ma nella Rete non manca chi lo denigra. Giusto cosi per la carità, Internet da spazio a tutti. Ma chi lo critica ha capito quanto il suo blog abbia cambiato (e stia tuttora cambiando) la percezione della Rete da parte di moltissime persone (o telespettatori)?
Ha fatto conoscere alla massa Skype e Wikipedia, ha fatto nascere più di 200 gruppi di Meetup ed ora ha contribuito a dare una grande visibilità alla raccolta fondi per l'operazione di Roberto (che ha raggiunto e superato gli 800.000 euro necessari).

Non parliamo di blog. E' sicuramente qualcosa di diverso il suo. Dobbiamo parlare di una persona che ha creduto nella Rete e vi si è buttata a capofitto. A modo suo e in maniera originale. Cosa che molte aziende, schiave del profitto ad ogni costo, non sapranno fare.


Update. L'intervento di Beppe a Repubblica Radio 

 
Di e-conomy (del 04/09/2005 @ 17:44:32, in Beppe Grillo, linkato 4419 volte)
Sulla pagina di Repubblica comprata dai lettori del blog di Grillo, ne ho veramente sentite di ogni genere. Non ce la faccio a non dire la mia.

Vediamo come sono andate le cose:

  1. Il 24 Agosto, Beppe fa un post su Fazio, esprimendo il suo forte dissenso verso questa persona vuole restare aggrappata alla sua cadrega con le unghie.
  2. Nei commenti alcune persone propongono di “fare qualcosa” per non limitare l’indignazione e la richiesta di dimissioni sono alla Rete, in particolare qualcuno invita Beppe a comprare una pagina sul Corriere per chiedere le dimissioni di Fazio.
  3. Il giorno dopo, il 25 agosto, Beppe raccoglie l’invito dei lettori e scrive il testo che vorrebbe pubblicare sul giornale.
  4. Il 27 agosto (sabato) pubblica i dati per versare i 18.000€ necessari per acquistare una pagina su Repubblica.
  5. Il 1 Settembre la pagina esce sulla Repubblica e Beppe scrive un post per ringraziare i lettori che hanno creduto nell’iniziativa ed hanno versato il loro contributo.

Questi sono i fatti.

Dal 1° settembre la blogosfera si è mobilitata per elargire opinioni di ogni genere.

Leggendo queste opinioni devo dire che l’atteggiamento di molti blogger mi ha veramente fatto cadere le balle. Una volta i blog portavano novità e opinioni interessanti. Ora mi pare che molti di essi si limitino a criticare qualunque cosa, senza costruire nulla.

L’iniziativa di Grillo può piacere o può non piacere, ma banalizzandola dicendo che è stata un’iniziativa marketing per fare pubblicità al suo blog mi sembra una stupidaggine buttata li.

Da gennaio Grillo ha girato l’Italia con il suo tour facendo ovunque il pienone. Il suo blog è al 79° posto tra i blog più popolari al mondo (ed è solo in italiano). Ha bisogno di farsi pubblicità secondo voi?

Se quello fosse il suo obiettivo potrebbe andare in televisione a parlarne quando vuole.
Se invece il suo obiettivo è cacciare Fazio, allora non può andarlo a dire come e quando vuole. Deve trovare soluzioni alternative.

Non è possibile cercare sempre un secondo fine. Capisco che i nostri politici ci hanno abituato male, ma non c’è del marcio ovunque.

C’è poi chi critica Grillo perché secondo lui non può essere un altro Howard Deen, perché non ne ha le qualità ed il background politico.

Questa a bella!

A parte che Grillo ha più volte detto che non intende candidarsi, ma io trovo 1000 volte meglio uno con un carisma ed un senso dell’onestà come Grillo che tutti i Mastella, i Casini, i Pera, i Maroni, i Rutelli o gli Scalfarotto della situazione.

E poi, se Regan (che era un attore) è diventato presidente, e un culturista è governatore della California, qua in Italia Grillo starebbe dannatamente bene in Parlamento in mezzo a quelle mummie!

Mi stupisce e mi stupisce parecchio, che molti blogger abbiano parlato dell’iniziativa solo cercando il pelo nell’uovo, solo cercando quello che non va. Solo critiche distruttive. Nei contenuti e spesso nel tono.

Si potrebbe parlare del rapporto tra Internet e stampa, del velo di menzogne e mezze verità che avvolge i mass media, dell’apporto che i singoli individui possono dare grazie alle capacità di aggregazione della Rete, della democrazia diretta. Invece ci si limita a dire: “Se Grillo ha portato avanti l’iniziativa è perché ha un suo tornaconto personale”.

Nessuno che abbia tracciato strade alternative concrete per raggiungere l’obiettivo di mandare via Fazio.
Nessuno che abbia provato a immaginare l’effetto che quella lettera ha avuto sui lettori della Repubblica del 1° settembre che magari neanche avevano mai sentito la parola “blog”. (Solo De Biase dice che dal suo messaggio ne esce bene tutto il sistema dei blog).


Leggendo le numerose impressioni su questo avvenimento vedo un marasma di sterilità, dove ogni opinione elide l’altra e veniamo riportati tutti al punto di partenza con qualcosa in meno. L’entusiamo.

Io sinceramente come persona delusa dalla politica e dall’imprenditoria italiana, non riesco a non essere entusiasta di quanto ha fatto e sta facendo Grillo.

Non è un messia, non vuole comandarci, non vuole raccontarci la Verità. Vuole semplicemente che le cose cambino. Ma non potrà certo farlo lui. Se siamo d’accordo con lui, potremo farlo noi se riusciamo a smetterla di parlarci addosso criticando il prossimo e intanto accettando passivamente questa politica e questa imprenditoria.

 
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