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\\ Home Page : Archivio : Considerazioni (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di e-conomy (del 29/05/2007 @ 16:03:34, in Considerazioni, linkato 1243 volte)


Da tempo Wired fa tendenza. Ma confido che il suo nuovo design non venga preso ad esempio da nessuno.

- Pubblicità e contenuti che si mischiano
- Passi per i font grandi...ma non enormi! La visualizzazione a 1024 diventa decisamente insufficiente.
- Menu di navigazione a mezz'altezza (ma che stupidaggine è mai questa?).
- Un elenco indistinto di 20 articoli in fila uno dopo l'altro. Nulla che invoglia a scorrere la lista, menchemeno a cliccarla.

Questa storia della Beta, giustifica esperimenti davvero fuori da ogni logica...

 
Di e-conomy (del 28/02/2007 @ 18:55:28, in Considerazioni, linkato 1635 volte)


L'intervista di Andrea D'Ambra, creatore del sito contro i costi di ricarica aboliamoli.eu, che racconta l'evoluzione della petizione, dalla nascita fino alle 800.000 firme.

Una bellissima storia di come la Rete possa consentire di migliorare la società grazie all'impegno e alla passione di una persona.
Ovviamente per i grandi media lo scoop non c'è perchè non c'è bullismo, violenza o pornografia. Ma solo la voglia di migliorare la società in cui viviamo.


Ora Andrea ha iniziato un'altra avventura, la creazione dell' Associazione Nazionale in difesa dei Consumatori: www.generazioneattiva.it e merita un grande in bocca al lupo!

 
Di Maurizio Benzi (del 02/01/2007 @ 16:08:14, in Considerazioni, linkato 999 volte)

Il 2007 porta il nuovo blog di E-conomy. Approfittando dell'upgrade alla versione 2.0 di dBlog, ho rinnovato il design e ho aggiunto qualche funzionalità, come il LinkLog. Lo userò per condividere link e articoli interessanti, che non inserirò nei post.
Restano ancora delle migliorie da fare e, una volta concluse, passerò alla ricostruzione di e-conomy.it


Ps: segnalatemi tutti i problemi che riscontrate scrivendo a: maurizio.benzi-at-e-conomy.it
 
Di Maurizio Benzi (del 23/12/2006 @ 17:06:12, in Considerazioni, linkato 1500 volte)

Quest'anno abbiamo compiuto trent'anni e torniamo alla ribalta. Siamo diventati grandi. Concedetemi, ce lo dovete, un'apologia della nostra generazione.

Noi ci affacciavamo al mondo mentre Mao Tse-Tung, Agatha Christie e Luchino Visconti lo lasciavano.
Metre noi nascevamo la Republlica pubblicava il suo primo numero,
La squadra italiana di tennis, con Adriano Panatta, conquistava la Coppa Davis dopo settantasei anni e Bettino Craxi sostituiva Francesco De Martino alla guida del PSI.
Con noi grandi calciatori e qualche attore Nesta, Totti, Ronaldo Andriy Shevchenko, Colin Farrel.

Siamo stati gli ultimi ad aver comprato vinili ed i primi ad aver scaricato Mp3. Siamo la generazione, nostro malgrado, di Noi è la Rai e di Mai Dire Gol.

Abbiamo assistito disinteressati la fine della prima della prima Repubblica, ma abbiamo seguito da vicino il disfacimento della seconda.
Odiamo i politici che non ci rappresentano, e magari almeno una volta non siamo andati a votare per protesta, ma alla fine la nostra indignazione si ferma nei dialoghi con gli amici.

Ci siam persi i Led Zeppelin e i Dire Street, ma a volte ci è capitato di ascoltare Pink Floyd e i The Doors. Intanto ci facevamo le cassette con gli U2, i Nirvana, i REM e gli 883. E oggi fortunatamente non conosciamo neanche una canzone dei Blu.

Siamo la generazione dei cellulari, siamo stati i primi a comprarli ed a insegnare come usarli ai nostri genitori.

I maschi si ricordano Blanka e MrBison, le ragazze Gary e Roby dei Take That.

Abbiamo visto l'Ultimo Bacio, ma forse, solo adesso lo sentiamo nostro.
Abbiamo pensato almeno una volta di andare via dall'Italia, ma alla fine (quasi tutti) siamo ancora qua.
Abbiamo perso di vista i nostri compagni delle elementari e delle medie e abbiamo visto coppie che pensavamo inseparabili lasciarsi.
Ci siamo rivisti nei libri di Siddharta, De Carlo, Coelho e tanti altri.

Abbiamo ricordi vaghi di quella notte nell'estate del 1982 che per anni è stato il nostro metro di paragone per capire se una ragazza aveva l'età sufficiente per noi.

Oggi siamo la generazione dei mutui. Da soli o con la nostra metà, ogni mese fino a quando avremo 50 anni ci accompagneranno.

E voi nati nel 1976, cosa volete aggiungere?

 
Di e-conomy (del 02/10/2006 @ 21:49:12, in Considerazioni, linkato 2833 volte)

Vi ricordate Minority Report? 2054 il protagonista passeggiando per il centro di Washington D.C.veniva assalito ovunque da pubblicità personalizzata, che gli proponeva prodotti in base al suo profilo. Terrificante!

Ecco, questo è il mondo che non vorrei mai.
Invece da alcuni giorni in Stazione Centrale a Milano, campeggiano maxischermi al plasma con tanto di casse. Nei primi giorni trasmettevano documentari del figlio di Piero Angela(!), ma stavano solo facendo delle prove...perchè ora è uscito il vero obiettivo: rincoglionire la gente che aspetta il treno con spot a raffica.

Le casse delle FS saranno contente, ma a me sinceramente pare di pagare il biglietto due volte. La prima alla cassa, la seconda con il furto dell'attenzione e della tranquillità.

E poi, sinceramente, da anni parliamo di Permission Marketing come della nuova frontiera e del futuro della comunicazione tra aziende e clienti. Ma nella realtà quando le aziende devono spendere i loro possenti budget pubblicitari cosa fanno? Sempre lo stessa cosa: spot televisivi.

 
Di e-conomy (del 20/06/2006 @ 15:33:29, in Considerazioni, linkato 1973 volte)

WMT nella seconda metà degli anni '90 è stata la prima e probabilmente la migliore rivista (i pochi numeri di Business2.0 in italiano hanno cmq lasciato il segno) per chi si occupava di Internet in maniera professionale.

E' stata la prima ad osservare Internet dal punto di vista della Strategia e del Marketing.

Livraghi, Venturini, Goetz e molti altri hanno contribuito con i loro articoli alla formazione di molte persone che oggi rivestono un ruolo importante nelle aziende.

Negli anni 2000 la rivista ha gradualmente perso di qualità e di originalità, fino a scoparire nel 2003.

Oggi vedo che pure il dominio www.wmtools.com è passato di mano, a chi, cercando di sfruttare il buon numero di link in ingresso cerca di farsi promozione. Che peccato.

 
Di e-conomy (del 30/05/2006 @ 09:34:55, in Considerazioni, linkato 2292 volte)

Che il Codice da Vinci sia un bel libro ma che contenga delle inesattezze storiche e parecchie supposizioni è una verità. Tuttavia considerarlo alla stregua di un libro di storia è sicuramente eccessivo e trovo ridicola la caccia alle inesattezze iniziata poco dopo l'uscita del libro.

Ma nel nostro paese c'è chi ha fatto di più e si è preso la briga di andare dai Carabinieri per denunciare direttamente l'autore per "Offese alla religione Cattolica".

...dai, in tutto il libro non c'è neanche una vignetta! ; - )

 
Di e-conomy (del 17/04/2006 @ 15:22:45, in Considerazioni, linkato 2792 volte)

Non ci sono tutti, ma questi sono libri che ho apprezzato e per cui ho provato o provo empatia.

Ne avete letto qualcuno?


Mi piacerebbe che qualche altro blogger condividesse i libri che parlano di lui. Sarebbe un bel modo per conoscersi e per scoprire interessi in comune. 

Flickr tag: libricheparlanodime
 
Di e-conomy (del 02/02/2006 @ 12:24:24, in Considerazioni, linkato 5940 volte)
Mi ha sempre stupito la netta divisione politica nella famiglia Guzzanti.
Papà Paolo, berlusconiano, senatore di Forza Italia. Corrado e Sabina antiberlusconiani, convinti oppositori della destra.

Il mio preferito resta Corrado, di cui vi consiglio di non perdere i video, come questa fantastica performance, che nei panni di Tremonti e Bossi ripropone "Il Sorpasso". Bellissimo.


 
 
Di Maurizio Benzi (del 11/12/2005 @ 13:48:57, in Considerazioni, linkato 2225 volte)

Esattamente un anno fa nasceva questo blog.

Tutto sommato fino ad ora è stata una bella esperienza. Spero che tra un anno questo blog sarà cresciuto e sarà ancora più interessante.

Grazie a chi mi ha seguito fino ad ora.



E grazie a Gioanna. Di tutto.

 
Di e-conomy (del 28/11/2005 @ 11:36:49, in Considerazioni, linkato 2494 volte)


Non è una novità, ma questo ormai celebre video di Bruno Bozzetto è sempre spassoso e sopratutto verissimo!
 
Di e-conomy (del 16/11/2005 @ 00:58:27, in Considerazioni, linkato 2662 volte)
marketing: attività umana diretta a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di scambio.

Philip Kotler

Dunque secondo il maggior esperto mondiale di marketing, il compito di questa attività è soddisfare bisogni ed esigenze.

Ma di chi?

Kotler intendeva sicuramente delle persone, dei potenziali clienti.
Ma oggi è ancora cosi?

La mia impressione è che spesso il marketing sia asservito alla logica del "profitto ad ogni costo", del capitale come ragione di tutto.

Le aziende possono fare i soldi in diversi modi. Ma ci sono modi che sono più utili alla collettività e modi che sono meno utili alla collettività (e più ad una ristretta cerchia di persone).

Il sottoscritto, ad esempio, ha una forte intolleranza verso quelle aziende che:
- ti rimbambiscono con la pubblicità per farti comprare ciò che non ti serve (ti viene in mente un numero di telefono a caso?)
- considerano le persone solo come mezzi per fare più soldi (i bambini in particolare)
- non hanno la minima considerazione per gli aspetti etici ambientali e sociali (a meno che non aumentino i loro utili)
- utilizzano la pubblicità per camuffare la scarsa qualità o l'inutilità dei loro prodotti
- fregano le persone basandosi sull’asimmetria informativa (come fa praticamente qualsiasi banca)
- approfittano dei monopoli o delle loro posizioni di potere per ottenere revenues più alte a discapito del servizio ai clienti (www.trenitalia.it)

in sintesi non sopporto, chi antepone il “profitto ad ogni costo” rispetto al soddisfacimento dei bisogni delle persone e soprattutto al benessere della comunità nel medio/lungo termine.

Le contromisure che le persone stanno prendendo si chiamano turismo responsabile, consumo critico, commercio equosolidale e software libero.

Assisteremo alla nascita di una distinzione tra Aziende 1.0 e Aziende 2.0 ?

 
Di e-conomy (del 09/11/2005 @ 00:22:47, in Considerazioni, linkato 6332 volte)

"Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho memoria e dimenticherei le bugie. Come ci si può fidare di chi usa la menzogna come mezzo della lotta politica? 
La gente deve fidarsi solo di chi dice la verità"
     

(Silvio Berlusconi, 2-3-94)

Non ce l'ho mai avuta contro di lui, ma devo dire più lo conosco e meno mi piace.

Ho trovato casualmente questa "biografia non autorizzata". Non so se ci siano delle false verità aggiunte da qualche "comunista", ma nel complesso mi pare che la storia possa reggere e possa spiegare come quest'uomo sia riuscito ad essere l'unico proprietario delle uniche 3 reti televisive nazionali private per oltre vent'anni.

 

VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA
 
1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.
 
1954.Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).
 
1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
 
1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pub- blicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all'edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
 
1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
 
1965.Sposa Carla Elvira Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (che si fa chiamare Marina - 1966) e Piersilvio (1969).
 
1968. Nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.
 
1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
 
1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell'amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui.
 
1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l'Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all'etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.
 
1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.
 
1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il Giornale , fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
 
1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.
 
1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al "Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un provvedimento del governo Spadolini.
 
1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di >Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.
 
1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.
 
1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi.
 
1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
 
1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.
 
1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel '90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo "venditore di minestre".
 
1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.
 
1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall'avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.
 
1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel '90 al fratello Paolo).
 
1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d'interessi.
 
1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.
 
2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio.


Ps: non ho saputo resistere ed ho copiato integralmente il documento (cosa che non faccio mai). Per chi volesse linkarla, la pagina originale è qua: http://www.berluscastop.it/_und/silvio_it1.htm 

 
Di e-conomy (del 19/10/2005 @ 11:29:41, in Considerazioni, linkato 2758 volte)

SMAU 

"Dal 19 al 23 ottobre 2005 la Città dell’Innovazione ti aspetta a Milano"

Da oggi inizia la tradizionale sagra della tecnologia milanese.
Mai cosi triste, mai cosi poco pubblicizzata. Mai cosi ignorata.

Gli organizzatori si sono resi conto che il carrozzone consumer non tira più come nel boom degli anni 2000-2001, e da quest'anno annunciano di lasciare perdere stelle filanti e cottilion e di puntare tutto sul business.

Ma è veramente la strada giusta? Sinceramente se c'è un posto dove trovo difficile "fare business", ma anche solo "stringere mani" per fare relazioni pubbliche personali è la SMAU.

Quando nel '95 ero andato per la prima volta alla SMAU ne ero rimasto veramente affascinato: tecnologia all'avanguardia, tante idee, nuove prospettive e poche persone, ma interessatissime a tutto questo.

La SMAU ha voluto essere qualcosa di diverso, la voglia di essere importante, di essere famosa, di piacere a tutti, e sopratutto di fare più soldi l'hanno traviata. Come a volte succede alle persone.
Come un cantante di talento accecato dalla voglia di successo, che perde di vista il suo pubblico per cercare di fare il grande salto vendendosi alla massa. Finiti i giorni di questo effimero successo però non sarà solo il suo vecchio pubblico che non lo vorrà più, sarà lui stesso incapace di rifare quello che faceva una volta.

La SMAU oggi è incapace di rifare quello che faceva.

 
Di Maurizio Benzi (del 17/09/2005 @ 13:18:18, in Considerazioni, linkato 2816 volte)

Ho trovato interessanti questi dati dell'Istat sulla presenza degli stranieri in Italia. Sono aggiornati al 2003, perciò di sicuro sono cambiati, ma trovo che rendino bene l'idea.

Stupisce vedere che gli stranieri sono "solo" 1.503.286 che sui 57 e passa milioni di italiani (nel 2003) non sono poi molti, in pratica il 2,5% della popolazione residente in Italia.

Chi sono gli stranieri maggiormente presenti in Italia?
- Albania con 171.567 persone
- Marocco con 170.746 persone
- Romania con 94.818 persone
- Filippine con 65.575 persone
- Cina con 64.010 persone
- Stati Uniti con 45.642 persone
- Jugoslavia con 40.237 persone
- Senegal con 36.959 persone
- Germania con 36.320 persone
- Sri Lanka con 35.696 persone
- Polonia con 34.980 persone
- India con 34.324 persone
- Perù con 31.323 persone
- Egitto con 31.061 persone
- Francia con 26.274 persone
- Macedonia con 26.210 persone
- Regno Unito con 24.491 persone
- Bangladesh con 22.237 persone
- Brasile con 20.941 persone
- Spagna con 20.930 persone

Permessi di soggiorno per sesso, area geografica e singolo paese di cittadinanza al 1° gennaio 2003

 
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