Archive for Pubblicità on line

Native Advertising [Infographic]

// maggio 15th, 2013 // No Comments » // marketing, Pubblicità on line

Il termine “Native Advertising” sta ottenendo un certo interesse nelle di comunità di advertising online. La sua definizione è stata sempre piuttosto confusa, ma è sbagliato considerare il Native Advertising semplicemente come publiredazionale. Invece, contribuisce ad aumentare il valore delle pagine, migliorando l’esperienza utente.

Dati recenti confermano che gli editori, le agenzie, marketing e gli investitori americani ritengono che il Native Advertising è il segmento in più rapida crescita nel business della pubblicità online. Solvemedia ha creato questo infographic per descrivere questo trend.

Native Advertising

Come il digitale sta cambiando il modo di lanciare i prodotti

// novembre 12th, 2012 // No Comments » // marketing, Pubblicità on line, Trend

A causa della progressiva riduzione del ciclo di vita dei prodotti, spesso le vendite più consistenti vengono concluse nelle prime settimane successive al lancio. Riuscire a sviluppare le intenzioni di acquisto durante la finestra temporale prima del lancio diventa perciò sempre più importante. Ed è esattamente quello che avviene da tempo nei film per il cinema, un prodotto che almeno a livello teorico ha una vita piuttosto breve, con il concetto di “coming soon” che porta i produttori a promuovere i film molti mesi prima della loro uscita sul grande schermo.

Ottenere consumatori entusiasti di un prodotto prima che esso sia sugli scaffali ed aumentare le intenzioni di acquisto rappresenta il sogno di tutte le aziende. Per questo l’attenzione al lancio e al pre-lancio on line sono sempre maggiori. In particolare l’importanza del lancio on line dei prodotti inizia ad essere sempre più rilevante nei settori maggiormente digitalizzati, come musica, film, libri e videogiochi. Basta pensare all’importanza che sta acquisendo il “Pre-Order” sul principale sito di e-commerce, Amazon. Oppure al programma Amazon Vine che consente ad un gruppo selezionato di clienti di pubblicare opinioni su prodotti non ancora distribuiti, per facilitare gli altri utenti a compiere le loro decisioni di acquisto.
Naturalmente pensare ad un’azienda in grado di suscitare interesse per i prodotti, molto prima della loro reale uscita porta alla mente Apple. Ma non è certamente l’unico caso, anche perchè ora il pre-lancio sta diventando una componente importante del successo in quasi tutti i settori. Basta pensare a come BMW è riuscita ad alimentare l’interesse spontaneo per la BMW i3, annunciata nel 2011, ma che uscirà solo nel 2013, pubblicando immagini accattivanti, filmati e fornendo informazioni con il contagocce. Tutto questo ha contribuito a costruire attesa ed alimentare il buzz sulla Rete. E se il modello di Kickstarter.com sta continuando a riscuotere successo, nel mondo delle App per mobile è stato lanciato PreApps, un sistema che consente di creare interesse per la propria App prima che essa venga pubblicata. Anche nella musica sta prendendo piede il pre-ascolto di brani o di un intero album, che poi sarà possibile acquistare interamente solo il giorno dell’uscita ufficiale.

Le nuove tecnologie e la modalità di accesso al Web stanno cambiando le modalità e le strategie di marketing attraverso cui i prodotti vengono lanciati sul mercato.
Google recentemente ha analizzato i cambiamenti nell’industria dei videogiochi, pubblicando una ricerca dal titolo “Understanding the Modern Gamer“. Lo sguardo a quello che è uno dei mondi digitali più evoluti, può essere utile per comprendere le possibili evoluzioni in altri settori.
Secondo l’analisi cresce il numero di utenti che prendono in considerazione i loro acquisti di videogiochi molto tempo prima del loro rilascio (anche 6 mesi prima), e successivamente continuano ad impegnarsi con il gioco leggendo le recensioni, discutendo on line di strategie di gioco, guardando video e acquistando extra on-line, fino a 4 mesi dopo il loro primo acquisto. Naturalmente questi comportamenti avvengono su device diversi.
Il cambiamento in atto, compreso dai produttori più evoluti come la Electronic Arts, sta trasformando le strategie di marketing per il lancio dei prodotti e la loro promozione.
Secondo la ricerca di Google, il 40% delle ricerche correlate ai giochi sono state eseguite durante la fase di pre-lancio, ed i dispositivi mobile sono diventati un “second screen” indispensabile per i giocatori, infatti una ricerca su cinque avviene proprio via mobile. Inoltre è stato stimato che se gli annunci pubblicitari di un videogame ottengono250.000 click nei 10 mesi precedenti il lancio, probabilmente saranno vendute tra 2 e 4 milioni di unità nei quattro mesi successivi.

La pubblicità ha comunque sempre meno capacità di influenzare gli acquisti. Internet ha dato molto più peso alle relazioni autentiche ed a ciò che le persone dicono e fanno on line.
Fornire informazioni in anteprima, pubblicare anticipazioni ed essere originali può essere utile per alimentare il buzz, ma non è sufficiente. E’ fondamentale concentrarsi sulle persone, sulle loro abitudini e sulle loro esigenze. E per farlo è necessario costruire network di relazioni con i propri clienti prima del lancio dei prodotti.

Pubblicità Social Vintage

// luglio 6th, 2012 // No Comments » // Pubblicità on line, Social Media

Se fossimo negli anni '50 o '60, come verrebbero pubblicizate le rivoluzioni tecnologiche di Facebook, Twitter, Skype e Youtube?

Due agenzie brasiliane (MaxiMídiaMoma Propaganda) hanno provato ad immaginare le campagne pubblicitarie dei big della Rete, ambientate nel passato. 
L'effetto è davvero bello.

 

Il futuro del Mobile Advertising [Slide]

// giugno 20th, 2012 // No Comments » // Futuro, Mobile, Pubblicità on line

Il futuro del mobile advertising descritto da Business Insider

 

Il costo del Marketing su Facebook [Infographic]

// dicembre 6th, 2011 // No Comments » // Infographics, Pubblicità on line, Social Media

Flowtown descrive il costo del marketing su Facebook. Mediamente ottenere un “like” costa poco più di un dollaro. E fare promozione nell’healthcare costa 4 volte di più che nel turismo.

Come gli utenti utilizzano gli smartphone [video]

// maggio 3rd, 2011 // No Comments » // Economia Digitale, Mobile, Pubblicità on line

Un interessante studio di Google dal titolo: The Mobile Movement: Understanding Smartphone Users  è descritto in questo video.

 

Il 33% degli utenti usano il loro smartphone mentre guardano la TV. Possibile che nessuna delle grandi agenzie "creative" riesca a progettare un'iniziativa promozionale davvero originale per sfruttare questa abitudine?

 

La fine della pubblicità di massa

// gennaio 13th, 2011 // No Comments » // Pubblicità on line

Nei giorni scorsi il gigante americano Procter & Gamble ha dichiarato che terminerà la sua produzione di soap opera televisive, a favore di nuovi investimenti sulla Rete ed in particolare sui Social Media. Questo non è che un altro segnale del sorpasso di Internet sulla Tv in atto negli USA e che sta portando a riflettere sul futuro della pubblicità e dell'industria pubblicitaria, entrata in crisi già da alcuni anni.
Internet sta infatti gradualmente e irreversibilmente modificando i comportamenti attraverso cui le persone comunicano, si relazionano e si informano. Ed i modelli di comunicazione pubblicitaria a cui siamo abituati, non applicabili alla Rete, si stanno avviando verso la conclusione del loro ciclo di vita.

Per comprendere il punto di vista delle agenzie di pubblicità sul cambiamento in atto, Danielle Sacks di Fastcompany ha intervistato 20 specialisti provenienti dalle principali compagnie, realizzando il report "The Future of Advertising".
Il risultato è che le agenzie si vedono costrette a reinventarsi e, dovendo lavorare di più e spesso per budget inferiori, si sentono in una condizione di incertezza per ciò che succederà nel breve-medio termine. 
Il fatto che molti considerino questo, come il periodo peggiore per chi si occupa di pubblicità è sintetizzato dalle parole di Jon Bond, uno dei creativi interpellati, che descrivono bene l'impatto della Rete in questo ambito: 
"Marketing in the future is like sex. Only the losers will have to pay for it".

Pur essendoci maggiori spazi per poter comunicare con i propri clienti rispetto al passato, è diventato molto più difficile riuscire a farlo con successo. Sulla Rete non necessariamente c'è un rapporto diretto tra budget a disposizione ed il reale successo dell'iniziativa di marketing.

Sta finendo il tempo in cui la creatività era parte di un processo consolidato ed aveva il suo output in uno spot televisivo riproposto fino allo sfinimento. Ed è questa una delle ragioni per cui, secondo la recente ricerca di Altimeter Group, sono le piccole agenzie e società di consulenza, più snelle, agili e focalizzate sulla Rete che stanno rubando la scena alle grandi agenzie di pubblicità, incapaci di adeguarsi al cambiamento.

Sarà la capacità di avere straordinarie idee di marketing applicabili alla Rete (in tutte le sue forme) la strada per il successo nella pubblicità.
 

(L'articolo originale è su www.casaleggio.it)

Pubblicità 2.0: Social Advertising

// novembre 25th, 2010 // No Comments » // Pubblicità on line

La Rete, intesa anche come fenomeno sociale, sta mettendo in luce tutti i limiti degli attuali modelli pubblicitari, che risultano in buona parte inadeguati a questo ambiente. Per questo è necessario tornare reinterpretare i fondamentali della pubblicità in funzione di presupposti diversi emersi grazie a Internet.

Un elevato numero di esperti del settore è concorde nel ritenere che gli attuali canali di comunicazione pubblicitaria si stanno avviando verso una saturazione e che la loro capacità di coinvolgere il pubblico stia peggiorando.
Negli ultimi anni si sta assistendo ad un cambiamento dei comportamenti di fruizione dei media: da un’indistinta audience passiva ad un’audience più partecipativa. Persone sempre più attente al modo di interagire, filtrare, distribuire e consumare i contenuti ed i messaggi attraverso modalità e canali differenti.  L'industria pubblicitaria che conosciamo si avvia perciò verso un cambiamento radicale, o come sostenuto da studiosi ed analisti: The end of advertising as we know it.

Internet ha già mutato i comportamenti e le abitudini di accesso all’informazione ed è presumibile che nel giro di pochi anni farà lo stesso anche negli altri ambiti.
In questo senso. il ritardo della pubblicità on line è imbarazzate: le strategie e le tecniche di comunicazione applicate nel 2009 sono praticamente le stesse che si applicavano nel 1999.
Per gli operatori sarà perciò necessario definire nuovi modelli pubblicitari, sgombrando la mente dai successi dei meccanismi classici di comunicazione pubblicitaria, che sulla Rete, semplicemente, non funzionano.

E' logico prevedere che il rinnovamento della pubblicità online dovrà avvenire partendo dagli aspetti sociali della Rete. Da alcuni ultimi mesi si è iniziato a parlare di Social Advertising. Il primo ad impossessarsi di questo termine è stato Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, che ha definito il Social Advertising semplicemente come l'advertising sui social network.

Questa concezione lascia perplessi: per quale ragione limitarsi a considerare il "dove" e non il "come"?
L'aspetto sociale della Pubblicità 2.0 può andare ben oltre i social network come Facebook. Il Social Advertising può rappresentare un concetto più ampio, che si contrappone alla visione tradizionale in cui la pubblicità on line è di massa, impersonale e il processo di attivazione rigido e monodirezionale.

Se riduciamo la "distanza" tra inserzionista-editore-navigatore, possiamo osservare gli attori del sistema non come entità separate, ma come elementi di un' ambiente sociale interconnesso che vede la sua evoluzione nell’autorganizzazione continua. Questo rappresenta un framework in cui si possono attuare nuove forme di creatività che operano in tutti gli ambiti del processo di comunicazione pubblicitaria, guidata dagli aspetti sociali di relazione e partecipazione.

La pubblicità on line è troppo importante per la Rete e per la crescita della qualità dei contenuti e dei servizi offerti. E’ impensabile che l’immobilismo di cui è stata vittima prosegua ancora a lungo. Il Social Advertising rappresenterà una delle principali strade per il suo sviluppo.

Articolo pubblicato su: Pubblicità 2.0: Social Advertising