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Commissioni Cambio Carte di Credito Debito Visa Mastercard

Con gli e-commerce online capita di voler acquistare quell’oggetto (che magari è introvabile in Italia) che però è prezzato in Dollari. Nessun problema, basterà inserire il numero della propria prepagata o carta di credito (magari collegata al conto Paypal) e pagare in Euro, ci penserà direttamente l’emittente della carta ad effettuare la conversione Euro-Dollari. Il problema è che molte delle volte (anzi, quasi sempre) sono presenti delle commissioni in % (o anche fisse) sul valore della transazione, e non sempre queste “commissioni di cambio” sono molto chiare. A volte non solo il cambio è “sfalsato”, quindi non corrisponde al vero cambio Euro/Dollaro (in quanto solitamente la quotazione dell’Euro è ben più bassa) ma è presente anche un markup che viene applicato sotto forma di percentuale per ogni transazione. Partiamo subito con il presupposto che il cambio è sempre a favore della banca e mai del cliente.

Le carte di credito o pregapagate, non hanno solo dei costi annui e di emissione, ma ci sono anche altri costinascosti”:

Commissione di conversione valuta sull’importo di operazioni non in euro
– Commissioni per prelevare contanti presso bancomat
– E molti altri ancora

Essenzialmente, per fare qualsiasi cosa, le banche applicano le commissioni, che possono lievitare grazie a markup applicati dai circuiti (Visa/Mastercard) e che sono senza dubbio la fonte di entrata maggiore in questo periodo per il settore finanziario, dato che i tassi d’interesse sono ai minimi storici.

Noi ci occuperemo in questa guida, delle commissioni di cambio.

Costi Sul Cambio Valuta Commissioni per il Cambio

Il cambio valuta ha ovviamente un costo, nessuna banca si sognerà di effettuare un cambio Euro/Dollaro e viceversa (oppure qualsiasi altra valuta). Come spesso accade nel mondo della finanza, queste spese ricadono sul consumatore e mai sulla banca. Vediamo quindi di capire nel migliore dei modi come funzionano i cambi-valuta.

Per partire dall’origine, è importante capire come funziona la cifra che compara l’Euro con le altre valute. Questi cambi vengono chiamati “Cambi Valutari”. I cambi vengono quindi decisi dal mercato nel mercato forex, e sono resi noti, quotidianamente, dalle banche stesse. Si riferiscono all’ultima rilevazione fatta nel precedente giorno lavorativo. Non sempre i cambi corrispondono al valore di mercato ideale, ma possono cambiare. La variazione del cambio può cambiare dell’1 al 3% a seconda della valuta (sul sito ufficiale di Visa si parla tuttavia di percentuali che possono toccare massimo il 5%), ed è praticamente sempre a favore della banca.

Ma non c’è solo la conversione, che è nella stragrande maggioranza dei casi a sfavore del cliente. C’è infatti da considerare anche un’altro aspetto, che è l’argomento principale della nostra mini-guida: commissione di cambio.

La commissione per il cambio, cambia in base che l’acquisto avvenga per contanti o tramite il prelievo diretto dal conto corrente. E non è certamente una cosa da prendere sottogamba, date che l’oscillazione, può cambiare di molto.

Allora mettiamo caso che vogliamo cambiare 100 euro in dollari USA. Il cambio attuale è di 1,10 EUR/USD quindi questo significa che dovremmo avere 110 dollari. Purtroppo non è così, in quanto a quei 110 dollari dovrà essere applicato il prezzo di vendita, che può essere di all’incirca il 1-3% quindi mettiamo caso siano 2 dollari. Ci sarà quindi una diminuzione di 2 dollari.

È poi presente anche la nostra “cara” commissione di cambio, che può essere fissa oppure percentuale. Prendendo in esame Fineco, la commissione di conversione massima è del 2% per acquisti extra euro (quindi nel nostro caso per i Dollari), quindi ci sono altri 2 dollari.

Questo significa che su 100 euro, più o meno 4 euro se ne vanno in costi aggiuntivi. Invece che 110 dollari, si riceveranno dunque 105,6 dollari. Niente di grave vero? Però provate a farlo con cifre ben maggiori:

  • 1100 dollari -> 1050,6 (49,4 dollari di commissioni)
  • 11000 dollari -> 10500,6 (490,4 dollari di commissioni)
  • 110000 dollari -> 105000,6 (4900,4 dollari di commissioni)
  • E così via…

Quando viene applicato l’addebito delle commissioni sul cambio

L’addebito delle commissioni può essere sia applicato dal circuito emittente della carta di debito/credito/prepagata specifica, sia che dalla banca stessa.

Adesso che abbiamo capito approfonditamente come funzionano le commissioni di cambio, sorge spontanea un’altra domanda… Quando vengono applicate le commissioni di cambio?

Le commissioni di cambio vengono applicate successivamente all’acquisto, quindi non è realmente possibile sapere ne dettaglio del cambio esatto in anticipo.

Il cambio viene applicato in base al tasso del giorno di regolazione (contabilizzazione) del movimento. Quindi questo significa che non viene applicato il giorno in cui viene effettuato l’acquisto in valuta estera o viene effettuato un ritiro al bancomat in valuta estera.

Sui siti di Visa e MasterCard è possibile calcolare l’impatto della commissione. Il diritto di conoscere il tasso di cambio è previsto dal titolo III delle Payment Services Directive (PSD).

Sull'autore

Giuseppe Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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