Investimenti

Come comprare azioni Apple

Le azioni Apple sono uno dei titoli finanziari internazionali più acquistati nel corso degli ultimi anni e… basta dare uno sguardo al suo recente passato per comprenderne i motivi: le quotazioni della compagnia sono cresciute in misura straordinariamente rilevante, fino a superare ogni precedente record.

Ma quali sono le caratteristiche delle azioni Apple? Come stanno andando? E come andranno in futuro? E, ancora, come possiamo investire in azioni Apple?

Cerchiamo di dare una risposta a questi quesiti in modo chiaro e ordinato!

Chi è Apple

Anche se è azienda conosciuta in tutto il mondo, tanto che il suo brand è stabilmente sul podio di quelli ritenuti di maggiore valore, giova rammentare che Apple è un’importante società di hardware e software, famosa soprattutto per i suoi Mac, gli iPod, gli iPad, gli iPhone e tutti gli altri prodotti che hanno reso la “mela” morsicata un simbolo indelebile, grazie anche a una (spesso) innovativa strategia di marketing.

Come noto, Apple fu fondata da Steve Jobs e Stephen Wozniak, due amici di liceo che fin dagli anni ’70 facevano parte di The Homebrew Computer Club, un gruppo di appassionati di elettronica dal quale poi Wozniak trasse spunto per il suo primo microcomputer, offrendo peraltro i suoi progetti a Hewlett-Packard, dove lavorava come stagista di ingegneria. Dopo il rifiuto di HP, Wozniak ebbe modo di unire le forze con Jobs per avviare un’attività di fabbricazione di personal computer nel garage di quest’ultimo.

Da quel contesto così rudimentale e appassionato la coppia riuscì a elaborare un computer dall’aspetto relativamente moderno, incorporandolo all’interno di una creatura chiamata – appunto – Apple nel 1977. Nel 1980, a distanza di soli tre anni, la società era cresciuta talmente tanto da comprendere oltre 1.000 dipendenti.

Apple e Steve Jobs

Il nome e la figura di Steve Jobs è probabilmente quella che ha maggiormente ispirato lo sviluppo di Apple. Dopo aver contribuito a fondare la compagnia, il manager abbandonò la “barca”, salvo poi farvi ritorno nel 1997, dopo che una serie di CEO (e di modelli Macintosh) non erano evidentemente riusciti a ottenere molto successo.

Il suo ritorno coincise con l’introduzione sul mercato di un nuovo iMac colorato (che riuscì a vendere oltre 6 milioni di unità, un volume rilevante, per l’epoca) e con il ritorno della società in una condizione di redditività. Nel 2001, Apple ha poi rilasciato la prima generazione di iPod e il software iTunes. Da quel momento in poi, la compagnia ha inanellato una serie di successi, contribuendo  come nessun’altra società a tracciare e caratterizzare un’epoca.

Azioni Apple Grafico

Di seguito riportiamo il grafico delle azioni Apple per gli ultimi cinque anni, tratto dal sito di Nasdaq. Appare notevole la progressione della capitalizzazione della società, con le singole azioni che sono cresciute in maniera quasi continuativa, facendo eccezione per un trend decrescente nella seconda parte del 2015.

Azioni Apple Tempo reale

Potete dare uno sguardo alle quotazioni Apple in tempo reale sulla piattaforma di trading del vostro broker e su tutti i principali siti internet economico finanziari. Qui sotto il grafico delle quotazioni di Apple in tempo reale generato dal broker Plus500, uno dei migliori assoluto per il trading di azioni senza commissioni:

Apple Dividendi

Apple è uno dei colossi globali per capitalizzazione, ma molte persone non si rendono conto che il gigante tecnologico è da tempo diventato anche uno dei maggiori “erogatori” di dividendi per i propri azionisti. Sebbene il suo rendimento da dividendo sia poca cosa rispetto alla plusvalenza, , Apple non è mai stata avara con i suoi dividendi negli ultimi anni, e solamente l’enorme incremento di capitalizzazione delle azioni ha diminuito l’importanza del reddito da dividendo.

Anche nel 2017, peraltro, Apple ha avuto modo di aumentare il proprio dividendo, e molti investitori ritengono che vi siano buone ragioni affinché nei prossimi esercizi sia lecito attendersi dividendi ancora più generosi.

Ad ogni modo, giova anche ricordare come Apple non sia sempre stata una compagnia che pagava dividendi. A partire dalla metà degli anni ’90 ha infatti sospeso tale politica, lasciando che gli investitori facessero affidamento solo sugli aumenti dei prezzi azionari.

Questo approccio ha avuto fine nel 2012, quando Apple ha avviato un nuovo approccio sui pagamenti dei dividendi: il ritorno al dividendo di Apple è stato su livelli ragionevoli, stabilendo un ritorno da dividendo di poco inferiore al 2% e distribuendo così agli azionisti circa tre decimi dei suoi guadagni di periodo.

Negli anni successivi Apple favorì la crescita dei propri dividendi, con un tasso di incremento del 10% annuo nel suo dividendo trimestrale, e con alcuni anni che hanno visto aumenti leggermente maggiori, e altri che scendono appena al di sotto di quel livello.

Date uno sguardo a questo grafico per rendervi conto della straordinaria progressione:

Questa è invece una tabella riassuntiva dei dividendi trimestrali pagati:

Azioni Apple Andamento e Previsioni

Chiarito il buon andamento di Apple nel recente passato, non ci rimane che cercare di comprendere quale potrà essere il suo sviluppo nel prossimo futuro.

Ebbene, secondo quanto riepilogano le raccomandazioni del Financial Times, le previsioni di consenso tra 46 analisti di investimento intervistati sul futuro di Apple stimano che la società riuscirà a superare la prestazione del mercato.

In particolare, 15 offrono segnali buy, 14 outperform, 16 hold. Solamente 1 analista ritiene che invece sia preferibile vendere. Si noti come il giudizio sia però lievemente in peggioramento rispetto a quanto avveniva un anno fa, quando 17 analisti consigliavano il buy, 22 l’outperform, 12 l’hold, 1 l’underpeform e sempre 1 il sell.

Per quanto concerne le previsioni di prezzo, i 36 analisti consultati dal Financial Times, che offrono obiettivi di prezzo a 12 mesi per Apple, hanno un obiettivo mediano di 195,00 dollari, con una stima elevata di 220,00 dollari e una stima bassa di 123,00 dollari. La stima media rappresenta un aumento dell’8,35% rispetto alle quotazioni odierne.

Sul fronte delle stime sui dividendi, il giornale ricorda come nel 2017, Apple abbia registrato un dividendo complessivo di 2,40 USD per azione, con un aumento del 10,09% rispetto allo scorso anno. I 17 analisti che monitorano la compagnia prevedono dividendi di 2,65 USD per il prossimo anno fiscale, con un incremento del 10,33%.

Per quanto attiene gli ultimi dati di periodo disponibili, ricordiamo come il 1 ° febbraio 2018, Apple abbia annunciato di aver registrato un utile del primo trimestre 2018 di 3,89 dollari per azione, con un risultato in linea con il consenso dei 29 analisti che hanno seguito la società, e oltre i risultati del 1 ° trimestre dello scorso anno, del 15,77%. Il prossimo annuncio  sulla trimestrale è previsto per il 30 aprile 2018.

Ancora, ricordiamo come Apple ha conseguito un fatturato nel primo trimestre del 2018 pari a 88,29 miliardi, in miglioramento rispetto al consenso di 87,18 miliardi di dollari dei 29 analisti consultati, e del 12,69% superiore ai risultati del primo trimestre dell’anno precedente. Apple ha registrato ricavi per l’intero anno 2017 pari a 229,23 miliardi di dollari, il 6,30% in più rispetto ai risultati dell’anno precedente.

Non sono molto dissimili le previsioni di CNN Money, secondo cui i 31 analisti che offrono previsioni sui prezzi a 12 mesi per Apple hanno un obiettivo mediano di 198,00 dollari, con una stima elevata di 220,00 dollari e una stima bassa di 152,00 dollari. Sul fronte delle raccomandazioni, infine, l’attuale consenso tra 39 analisti di investimento è quello di acquistare azioni di Apple: un volume che è stabile da diversi mesi.

CFD Apple

Chiarito che il sentimento di mercato è particolarmente positivo per quanto concerne le azioni Apple, non possiamo non rammentare come tale positività sia legata all’acquisto diretto di azioni, e che un discorso lievemente differente deve pertanto essere formulato nei confronti dell’investimento in CFD che, come noto, rappresentano uno strumento fortemente speculativo.

Se dunque volete avvicinarvi all’investimento in Apple con i CFD, vi consigliamo di agire con particolare cautela e all’interno di una strategia di trading ben definita, all’interno dei quali tali impieghi ad alto rischio siano in grado di rappresentare una quota evidentemente minoritaria.

Ricordatevi inoltre di aprire un conto demo di trading per potervi esercitare adeguatamente prima di investire con capitale reale, e di tenere a bada l’intenzione di investire in leva finanziaria troppo spinta, soprattutto fino a quando non avrete compreso con esattezza i suoi riflessi.

Uno dei migliori broker per il trading CFD è Plus500. Si tratta di una piattaforma veramente professionale, user friendly e con la possibilità di utilizzo in modalità demo, senza limiti e senza vincoli. Puoi iscriverti gratis su Plus500 cliccando qui.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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