Oppressione fiscale

Fisco: la proroga per la rottamazione

Persone in coda di notte per conquistarsi un ‘pre-numero’, che può dare diritto a prendere il ‘vero’ numero, quello che servirà per accedere allo sportello. Questa è la realtà che molti uffici Equitalia stanno vivendo in questi giorni, una realtà che rispecchia tanti problemi del paese e che merita di essere approfondita nelle cause e negli sviluppi. Stiamo parlando della rottamazione delle cartelle Equitalia, un provvedimento che ha accolto decisamente il favore degli italiani, tanto che il Governo sta pensando a una proroga per riuscire ad accogliere tutte le domande dei cittadini interessati. Ma la coda è il frutto della scarsa preparazione telematica degli italiani, perché basterebbero il Pin, una connessione web e un po’ di buona volontà per accedere alla propria situazione online direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrare, e poter successivamente presentare la domanda per accedere alla rottamazione dei ruoli.

Rottamazione cartelle: i dati dell’Ansa

Secondo i dati forniti dall’Ansa sono già state presentate quasi 350mila istanze alla sola Equitalia, con un aumento del 246% verificatosi negli ultimi due mesi. I contribuenti che vogliono sanare la loro situazione fiscale e approfittare della rottamazione hanno tempo fino alla fine di marzo 2017 ed Equitalia sta registrando in queste settimane un vero e proprio boom di presenze.

Come funziona la rottamazione delle cartelle? Le persone che aderiscono alla cosiddetta ‘definizione agevolata’ devono pagare l’importo residuo del debito che hanno maturato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e verranno loro risparmiati gli interessi di mora e le sanzioni.

Cosa deve fare il contribuente per aderire alla rottamazione? L’utente deve compilare il modello che trova disponibile agli sportelli e sul portale www.gruppoequitalia.it, quindi consegnarlo entro il 31 marzo agli sportelli, oppure inviarlo all’indirizzo di posta elettronica via email o pec con allegata copia del documento di identità. Gli utenti contribuenti non sono lasciati nelle mani del destino, perché nello stesso portale dell’Agenzia delle Entrate e presso gli sportelli fisici di Equitalia sono disponibili le istruzioni aggiornate per la compilazione e le classiche FAQ, le risposte alle domande più frequenti.

Il ruolo di Equitalia

Equitalia si impegna a raccogliere tutte le richieste dei contribuenti e quindi a inviare entro la data del 31 maggio 2017 una comunicazione in cui sarà indicata la somma dovuta. Assieme all’importo, i contribuenti riceveranno i bollettini per effettuare il versamento. Molteplici sono le possibilità di pagamento. Chi sceglie di eseguirlo in un’unica rata deve farlo entro il mese di luglio 2017, mentre chi desidera pagare a rate può chiedere la dilazione fino a un massimo di cinque, dove la scadenza della quinta rata è fissata alla data del 30 settembre 2018. Molteplici anche i modi di pagamento, perché i contribuenti potranno saldare il debito via bollettino postale, con l’home banking o con l’addebito diretto su conto corrente, pagare i bollettini presso le tabaccherie impiegando i circuiti Sisal e Lottomatica. I più telematici potranno fruire del servizio disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it e impiegare l’applicazione AppEquiclick, mentre i più tradizionalisti potranno semplicemente recarsi presso gli sportelli Equitalia e concludere il pagamento con l’operatore.

Rottamazione cartelle: in arrivo la proroga?

Il viceministro dell’Economia Luigi Casero ha recentemente preannunciato un parere favorevole all’emendamento che farebbe slittare la scadenza per la presentazione delle domande di rottamazione dalla data del 31 marzo 2017 al 21 aprile 2017. Ora l’iter prevede che questa proposta venga giudicata ammissibile e che la modifica riceva il via libera dal governo. I numeri crescenti delle persone che hanno scelto di sanare il debito approfittando della rottamazione dei costi supplementari sono, infatti molte, basti pensare che le prospettive di recupero crediti interessano 3,4 miliardi di euro da recuperare in due anni.

Ma è emergenza anche all’interno della stessa Equitalia. Le parole dell’Ad Ernesto Maria Ruffini rivelano che il consiglio di amministrazione ha chiesto anche ai dirigenti di supportare il lavoro dei colleghi che sono operativi negli oltre duecento sportelli presenti sul territorio nazionale. La mole di lavoro è molto alta e Equitalia ha dovuto fare gli straordinari, con aperture prolungate di due ore nelle maggiori città quali Roma, Milano, Napoli e Torino.

A queste notizie, che fotografano uno stato molto particolare in cui vertono i contribuenti e gli stessi impiegati dell’ente statale, si aggiunge il chiarimento arrivato in diretta da Equitalia. Si tratta di un’ulteriore spiegazione del meccanismo di definizione agevolata. In termini pratici, i contribuenti possono fare domanda per tutte le somme che sono state affidate agli Agenti della riscossione a partire dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2016. la presentazione evita il pagamento di sanzioni e interessi di mora. I contribuenti dovranno però pagare il capitale, gli interessi, le tutte le spese che sono state sostenute per le procedure di recupero del credito, nonché l’aggio dovuto agli Agenti della riscossione.

Equitalia ha ribadito che non è possibile attivare questa procedura per i carichi che non sono stati affidati entro il 31 dicembre 2016, mentre è fattibile definire i carichi che sono stati affidati nel corso del 2016 e per i quali alla data del 31 dicembre 2016 non era ancora stata notificata la cartella di pagamento al debitore. Il debito esisteva, quindi, e l’Agente della riscossione aveva in questo specifico caso avvisato il contribuente debitore mediante la classica comunicazione via posta ordinaria.

Questo chiarimento si è rivelato particolarmente utile, ma i dati dimostrano che la maggior parte dei contribuenti che hanno deciso di approfittare della rottamazione vanta debiti che arrivano dal passato. L’alleggerimento del carico si propone come un modo per sistemare la propria posizione con il fisco e, soprattutto, per non vedere aumentare ulteriormente l’importo di un debito che cresce con il passare dei giorni.

La rottamazione delle cartelle Equitalia si propone altresì di apportare nuova linfa alle casse dello stato e di chiudere un bel po’ di partite che impegnano i lavoratori del fisco da anni, accumulando dati e situazioni che rischiano di restare latenti per sempre. La parola d’ordine di questa manovra è, quindi, alleggerimento per le tasche degli italiani così come per il lavoro complessivo del fisco.

marzo 19, 2017

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valeria


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