Oppressione fiscale

Fisco: le detrazioni previste nella dichiarazione dei redditi

I tempi di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi si stanno avvicinando e dal 18 aprile l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei cittadini il nuovo modello 730 precompilato. Il modello conterrà per quest’anno ancora più dati rispetto al passato, circa 900 milioni di informazioni nel complesso, quindi 200 milioni in più rispetto all’anno precedente. 700 milioni interessano le sole spese sanitarie, che hanno segnato una percentuale di crescita del 34.6% rispetto all’anno scorso, quando la quantità era di 520 milioni. A cosa è dovuto questo aumento? Sicuramente all’introduzione delle voci relative all’acquisto dei farmaci da banco e delle prestazioni che vengono erogate dagli ottici, dagli psicologici e dalle para farmacie.

Una maxi guida che aiuta i contribuenti

Per fare fronte alle tante novità che interessano le detrazioni per il 730 di quest’anno, l’Agenzia delle Entrare assieme alla consulta dei Caf ha redatto una grande guida, un testo onnicomprensivo che spiega con cura quali sono le deduzioni, le detrazioni e i crediti di imposta applicabili, nonché come compilare correttamente la dichiarazione in ogni singola sezione. La guida sarà disponibile per i Caf e i patronati che aiutano i cittadini nella compilazione e per gli stessi contribuenti che scelgono di ‘arrangiarsi’ e di procedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi in autonomia.

2017: le detrazioni fiscali relative al 2016

Quali sono le novità che interessano le detrazioni fiscali per i contribuenti? Tutto può iniziare con le spese scolastiche. I cittadini possono approfittare di una detrazione del 19% per i costi sostenuti nelle mense e i servizi integrativi come il pre scuola, il dopo scuola e l’assistenza al pasto. La detrazione scatta anche se questi servizi vengono erogati attraverso i comuni o soggetti terzi rispetto agli istituti scolastici, anche se non sono stati deliberati dai rispettivi consigli di istituto. Detraibili sono anche le spese per le gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e per tutti i progetti che vanno ad ampliare l’offerta scolastica, ad esempio i corsi di lingue o di teatro. In questo caso l’offerta formativa deve essere stata deliberata dai singoli consigli di istituto di riferimento, altrimenti non è possibile fruire della detrazione prevista dalla legge.

Per quanto riguarda le spese di istruzione universitaria, esse rientrano nella detrazione così come quelle sostenute per la frequentazione degli istituti tecnici superiori. Gli studenti hanno anche diritto di fruire della detrazione per gli eventuali canoni di locazione.

Spese per le badanti e per i mezzi elettrici come le ebike

La guida per come compilare correttamente il 730 e che illustra le detrazioni e le spese deducibili contiene degli importanti chiarimenti in merito alle agevolazioni che interessano le persone con disabilità. Nel dettaglio, si tratta delle spese riconosciute per acquistare una bicicletta elettrica per chi soffre di limitazioni motorie, l’acquisto di cucine da parte delle persone contribuenti disabili con riferimento specifico alle attrezzature, alle componenti meccaniche, informatiche e che sono finalizzate al completo controllo dell’ambiente.

Per quanto riguarda la deduzione dei contributi previdenziali versati alle badanti, essi possono essere dedotti anche se la colf o badante è stata assunta mediante agenzia interinale e il contribuente abbia provveduto a versarli alla stessa agenzia. Sarà cura dell’agenzia rilasciare l’idonea certificazione che serve per dichiarare l’effettivo ammontare dei contributi che sono stati versati nel periodo di riferimento.

Detrazioni e bonus per le ristrutturazioni

La guida contiene importanti approfondimenti in merito ai bonus ristrutturazioni. Il primo punto interessa la detrazione che spetta anche al convivente more uxorio di chi possiede l’immobile e anche se non è presente un contratto di comodato. Questa novità è stata introdotta a partire dal 1 gennaio 2016 e si basa sul fatto che la disponibilità dell’immobile da parte del soggetto convivente è insito nella convivenza, che viene attualmente regolata dalla legge sulle Unioni Civili.

Un altro chiarimento interessa il caso in cui l’immobile soggetto a ristrutturazione venga donato oppure venduto. Se non sussiste un accordo specifico nell’atto di trasferimento, quindi una clausola particolare, la detrazione che non è stata utilizzata quindi fruita può essere mantenuta in capo al venditore. Le parti devono fare una scrittura privata autenticata, che deve essere firmata da entrambe le parti e che dimostra come l’accordo sia stato intrapreso prima della data del rogito.

Un ultimo chiarimento sulle spese sanitarie

La guida che spiega come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi si propone di alleggerire il carico dei contribuenti e di facilitare la comprensione delle singole voci. L’Agenzia ha quindi chiarito che il contribuente non deve più conservare la prescrizione medica al fine di portare in detrazione le spese sanitarie e anche quelle veterinarie. Un po’ di carta in meno per un sistema che si propone di snellire in modo veloce questa sezione della dichiarazione dei redditi.

Le scadenze del 730

Le nuove scadenze per presentare il modello 30 sono:

23 luglio: solamente per le persone che consegnano in modalità autonoma e diretta il modello 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate;

7 luglio: per chi si avvale dei Caf o dei patronati, dei commercialisti o dei soggetti abilitati per inviare all’Agenzia delle Entrate il proprio modello 730.

Spesso accade che le scadenze della consegna dei 730 vengano posticipate, a seconda dei flussi e anche del bilancio di persone che si apprestano a comunicare i dati. Queste date sono definite, ma è importante controllare le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per verificare che esse non subiscano proroghe nel corso dei prossimi mesi.

730 precompilato: quando arrangiarsi

Il 730 precompilato permette ai contribuenti di avere a disposizione un documento precompilato, che si presuppone essere corretto. Chi non desidera avvalersi dei Caf, dei patronati o di soggetti abilitati, può procedere in autonomia nella compilazione e nella trasmissione del modello all’Agenzia delle Entrate. In questo caso è importante verificare con cura la documentazione, ma si tratta di un processo veloce che può snellire l’intero ciclo di operazioni. Se le persone notano discrepanze, non se la sentono di operare da sole o non dispongono della corretta documentazione, il consiglio è di rivolgersi a professionisti del settore, che possono sciogliere i dubbi e inviare nei tempi stabiliti la documentazione all’Agenzia delle Entrate.

aprile 14, 2017

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valeria


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