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Come investire nelle Borse estere

Borse estereAi fini di una migliore diversificazione, e per poter cogliere le migliori opportunità che i mercati internazionali possono proporci, investire nelle Borse estere potrebbe essere una ghiotta strada da perseguire.

Ma che cosa è la Borsa? Quali sono le più importanti Borse estere? E, soprattutto, come investire nelle Borse estere? Quali sono i migliori broker che ci permetteranno di investire in esse?

Cerchiamo di compiere una breve panoramica su questo tema, andando a riepilogare tutto ciò che dovreste sapere prima di investire i vostri capitali sui mercati regolamentati stranieri.

Che cosa è la Borsa

La Borsa è un mercato regolamentato in cui acquirenti e venditori possono incontrarsi per poter negoziare strumenti finanziari, servizi, merci e altri valori. Si tratta pertanto di un luogo che ha come obiettivo principale quello di favorire l’incontro tra le parti, e che nel corso della storia ha saputo rinnovarsi, usufruendo delle più innovative tecnologie, al fine di perseguire una (quasi) totale dematerializzazione delle transazioni.

In Italia, Borsa Italiana è la società deputata a sviluppare i mercati e a massimizzarne la liquidità, la trasparenza, la competitività e l’efficienza. La società che gestisce “Piazza Affari” controlla le negoziazioni, gli obblighi degli operatori e quelli degli emittenti, disciplinando altresì ammissione, sospensione ed esclusione di strumenti finanziari e operatori dalle negoziazioni. Al suo interno, Borsa Italiana gestisce mercati azionari, obbligazionari e a reddito fisso, di fondi e di derivati.

Come intuibile, Borsa Italiana non è affatto una creatura “unica” a livello mondiale, considerato che ogni Paese ha il suo equivalente. Vediamo insieme quali sono le principali Borse estere.

Quali sono le più importanti Borse estere

Quando si parla di Borse estere, la mente non può che correre innanzitutto a quelle statunitensi. Tuttavia, non sono solamente quelle americane le più importanti piazze finanziarie globali: negli anni diversi hub in Europa e in Asia hanno conservato o accresciuto la loro rilevanza, fino a diventare protagoniste di una espansione coerente e consolidata.

Compiamo dunque una rapida carrellata delle principali Borse estere per il 2018, riferendoci ai punti di maggiore riferimento in termini di capitalizzazione:

  • NYSE Euronext: sorta nel 2007 quale risultato dell’integrazione tra NYSE (New York Stock Exchange, la Borsa di New York) e Euronext, è oggi la società che controlla le Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona, oltre ad alcuni mercati londinesi (Euronext LIFFE) e americani (NYSE Arca, NYSE).
  • NASDAQ: acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation, è il primo mercato borsistico della storia ad essere stato completamente automatizzato. Non è questo, comunque, l’unico legame del NASDAQ con l’innovazione: su questo mercato regolamentato sono infatti quotati tutti i titoli tecnologici più rilevanti, divenendo una sorta di Borsa di prioritario riferimento per l’hi-tech.
  • Tokyo: tra le principali Borse internazionali, quella di Tokyo è ancora oggi la più grande Borsa asiatica, nonostante la rapida crescita di quelle cinesi. Con una capitalizzazione di oltre 5.000 miliardi di dollari, ospita al suo interno più di 2.300 società.
  • LSE: la London Stock Exchange, o Borsa di Londra, è la piazza finanziaria internazionale che ci riguarda più da vicino, considerato che il gruppo LSE controlla anche la nostrana Borsa Italiana. Si tratta di  un hub finanziario di grande rilevanza in ottica globale e, soprattutto, europea.
  • Hong Kong: tornando in Asia, la Borsa di Hong Kong è da tempo la seconda piazza finanziaria più importante del Continente, superata solo da quella di Tokyo, che poco fa abbiamo avuto modo di rammentare. In attività da quasi 120 anni, per la maggior parte del suo tempo è stata l’unica Borsa della Cina (oggi invece rientrano tra le prime 15 Borse al mondo anche quella di Shanghai e di Shenzhen).

Tra le prime Borse al mondo per capitalizzazione ricordiamo altresì la presenza di quelle indiane (Mumbai e NSE), la Borsa della Corea del Sud, la Borsa di Zurigo, la Borsa Australiana, la Borsa di Francoforte, la Borsa di Toronto e quella di San Paolo, in Brasile.

Come si investe sulle Borse estere

Come abbiamo già ricordato in apertura di questo nostro breve approfondimento, da diverso tempo gli investitori italiani hanno potuto apprezzare la possibilità di poter compiere degli investimenti sulle Borse estere. Si tratta infatti di una importante opportunità che apre margini di impiego più diversificato, in grado di abbassare il livello di correlazione dei propri portafogli, e consentire a chiunque di poter esplorare le occasioni che le piazze finanziarie internazionali possono garantirci.

Peraltro, uno dei motivi per cui al giorno d’oggi gli investimenti in Borse estere sono sempre più diffusi e comuni, non potrà che essere rappresentato dalla disponibilità di piattaforme di trading efficienti che hanno reso straordinariamente conveniente queste iniziative di impiego.

Contrariamente a quanto avveniva in un passato non troppo lontano, infatti, oggi per poter investire sulle Borse estere è sufficiente aprire un conto di trading in uno dei più noti broker online, che avranno certamente a disposizione un servizio in grado di consentirci l’impiego sulle Borse sopra citate, e su tante altre ancora.

Un esempio di piattaforma di trading di grande qualità, utile anche per poter investire in Borse internazionali, è certamente e prioritariamente rappresentato da Plus500: un broker che ci permette di investire nelle Borse estere attraverso la sottoscrizione di contratti per differenza (CFD), mediante un servizio consapevole e disponibile anche in maniera dimostrativa, per dei test preventivi rispetto al trade con capitale reale.

Attraverso la piattaforma messa a disposizione da Plus500 riuscirete a ritagliarvi la possibilità di investire in CFD utilizzando come asset sottostanti centinaia di diverse azioni, ETF, materie prime, cambi e indici provenienti dai più noti mercati mondiali, e da quelli emergenti.

Proprio questo è – peraltro – uno dei principali vantaggi che Plus500 può ben trasferire a tutti i suoi utenti: la possibilità di poter investire su un ventaglio di diversi asset davvero eccezionale, che difficilmente troverete in questa ampiezza e in questa profondità in altri servizi di broker concorrenti. Se a poi a tutto ciò aggiungete il fatto che con Plus500 potete effettuare un trading senza commissioni e costi fissi, dovreste avere già a disposizione una serie di determinanti in grado di spingervi verso l’utilizzo di questa piattaforma.

A tal proposito, vi ricordiamo che con Plus500 potete operare anche in modalità demo. Una possibilità che vi consigliamo di percorrere, poiché così facendo riuscirete a prendere la giusta confidenza con la piattaforma di trading e con gli altri strumenti messi a disposizione dal broker, riuscendo non solamente a conseguire una maggiore dimestichezza con gli aspetti tecnici di Plus500, bensì anche sperimentando in maniera sicura e senza rischi le vostre strategie di trading, prima di sbarcare sui mercati finanziari con il vostro capitale “reale”.

Se a questo punto vi state domandando come entrare nel vivo degli investimenti in Borse estere con Plus500, tutto ciò che dovete fare è semplicemente aprire un conto di trading attraverso una procedura semplice, rapida e, ovviamente, gratuita. Vi sarà sufficiente cliccare qui e completare con i vostri dati i form che il broker vi sottoporrà.

Un’altra ottima e competitiva scelta per investire sulle Borse estere è quella di rivolgersi a eToro (clicca qui per saperne di più), un broker che nel corso degli anni è divenuto un vero e proprio sinonimo di “social trading”.

eToro è infatti un servizio di trading che non solamente vi permetterà di effettuare i vostri investimenti preferiti sui mercati internazionali, spaziando con i vostri CFD su criptovalute, ETF, azioni, indici, materie prime e valute, ma vi consentirà altresì di poter sfruttare tutte le potenzialità che il social trading e il copy trading sarà in grado di condividere con voi, all’interno di una piattaforma solida e performante.

Con eToro potrete pertanto scegliere sia di investire in maniera completamente autonoma, andando a costruire il vostro portafoglio finanziario individuando volta per volta gli asset di vostro riferimento (ma, vi consigliamo, all’interno di una buona strategia pianificata prima di entrare nel “vivo” delle transazioni), sia di realizzare i vostri investimenti basandoli in tutto o in parte sull’esperienza e sulle conoscenze altrui.

In altre parole, con eToro potete investire in Borse estere scegliendo di “copiare” ciò che sui mercati internazionali fanno i trader più noti e più affermati: una possibilità che vi consigliamo di valutare – nella consueta ricerca di consapevolezza e di cautela – per poter attingere dalle capacità dei “guru” finanziari, nella speranza di poter partecipare ai loro profitti.

Potete aprire un account gratuito su eToro cliccando qui.

Investire in Borse estere con i CFD

Quando ci si avvicina per la prima volta al mondo degli investimenti finanziari in Borse estere con i broker online più noti del mondo, si sottovalutano alcuni aspetti tecnici e sostanziali legati al “modus” con cui si cerca la giusta soddisfazione nei mercati oltre confine.

In altri termini, gli strumenti che i broker vi metteranno a disposizione per poter investire in Borse estere non vi consentiranno di entrare in possesso delle quote di partecipazione alle società straniere che avete scelto come oggetto dei vostri investimenti, bensì di legare i CFD all’andamento degli stessi asset.

Ciò significa che riuscirete a evitare i costi tipici dei depositi titoli con azioni estere (ripetiamo: investire nei CFD su azioni non significa diventare azionisti delle società, ma solamente investire in uno strumento il cui valore dipende dal valore del sottostante), pur potendo ottenere i benefici potenziali legati alla corretta previsione sul trend assunto dall’azione societaria.

Considerando che abbiamo parlato più volte di investimenti in CFD, esaminandone nel dettaglio caratteristiche e specificità, vi suggeriamo di leggere tali focus prima di procedere oltre, integrando così la vostra formazione su uno strumento ad elevato rischio finanziario.

Consigli per investire sulle Borse estere

Fin qui, abbiamo brevemente riassunto in che modo potete investire sulle Borse estere, grazie ai servizi di due dei migliori broker in circolazione come Plus500 e eToro.

Prima di lasciarci (o, meglio, di lasciarvi con le vostre nuove iniziative finanziarie sui mercati stranieri!), vogliamo però condividere con voi qualche piccolo spunto di condivisione che potrà permettervi di finalizzare al meglio le vostre politiche operative online, nel chiarimento che – come ogni investimento – anche quello sui mercati esteri non potrà che comportare in egual misura vantaggi e rischi, punti di occasione e punti di attenzione.

In primo luogo, tenete a mente che nessun impiego sui mercati esteri vi potrà mai garantire un rendimento certo. Diffidate pertanto da coloro i quali “sembrano” avere in mano le chiavi del successo, e magari sono pronti ad assicurarvi che investendo nell’una o nell’altra società il payout sarà sicuro.

Nessun investimento può infatti avere un esito certo senza rischi. Dunque, che si tratti di un investimento in una delle più note blue chip internazionali, o di un impiego in una società emergente a bassa capitalizzazione, fate attenzione con ciò con cui vi interfacciate. Investite pertanto sempre con la giusta cautela, e solo negli strumenti e negli asset che ritenete di conoscere bene, evitando di avventurarsi in percorsi non battuti o ignoti.

Come intuibile, il vostro investimento sulle Borse estere dovrà altresì essere inquadrato con attenzione all’interno di una strategia ben pianificata, che vi permetterà di mettervi al riparo da emozioni e impulsi dell’ultimo momento, assunti – magari – dietro la pressione di avidità, euforia o paura.

Se poi non ritenete di essere sufficientemente pronti per poter investire con la piena consapevolezza sulle Borse estere, abbiate cura di completare preventivamente la vostra formazione. I broker che sopra abbiamo avuto modo di individuare (Plus500 e eToro) vi offrono ad esempio degli ottimi strumenti formativi e informativi con cui farvi avvicinare in modo più consono al trading online.

Sperimentate poi il tutto con un buon conto demo prima di investire con denaro reale… e buon investimento!

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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