Investimenti

Come investire nell’epoca dei tassi negativi

La notizia di questi giorni è davvero clamorosa: per la prima volta nella storia, alcune famose banche svizzere applicheranno tassi negativi sui depositi dei clienti più abbienti. In effetti già da qualche mese i tassi negativi erano applicati ai grandi depositi, quelli di svariati milioni di euro. Ma è solo adesso che i tassi negativi colpiranno anche depositi tutto sommato piccoli, visto che si parte da 100.000 euro. Il problema è che ormai la maggior parte delle banche centrali al mondo applica tassi negativi sui depositi delle banche. La BCE ha addirittura portato questo tasso di interesse negativo allo 0,40%. Per le banche tenere soldi in deposito presso la banca centrale è diventato un costo insostenibile e devono obbligatoriamente riversarlo sui clienti. L’obiettivo delle banche centrali, in effetti, è completamente diverso: dopo che hanno inondato letteralmente il mercato di liquidità, vorrebbero che questa stessa liquidità finisse alle imprese e agli altri attori del mercato. Purtroppo l’unico attore di mercato che si sta beneficiando di questa situazione è lo Stato. Gli Stati europei, ad esempio, stanno emettendo titoli decennali a tassi quasi nulli. E il tasso effettivo dei titoli di Stato tedeschi è nullo.

La liquidità in eccesso, secondo i piani di Mario Draghi e degli altri banchieri centrali, dovrebbe finire alle imprese. Ma le banche alle imprese non prestano. E non è che le banche si divertano ad affossare l’economia. Le imprese che hanno un buon merito creditizio possono in effetti ottenere facilmente finanziamenti a tassi bassi. Sono le imprese che non hanno merito creditizio a non ottenere credito. E visto che purtroppo la situazione economica non si riprende, fanno bene le banche a non prestare. Prestare denaro a un’impresa che magari sta semplicemente bruciando liquidità per rimanere aperta è un errore perché in questo modo semplicemente si gonfia il conto abnorme delle sofferenze. E meno male che le banche fanno così: altrimenti il rischio di bail in per i risparmiatori italiani diventerebbe ancora più concreto.

Quanto costano i tassi negativi

mario draghi

Mario Draghi se la ride, la sua politica di tassi negativi intanto distrugge il risparmio della classe media. In attesa del bail in.


Prima di proseguire, proviamo ad esaminare il costo dei tassi negativi su un investitore di classe media. Supponiamo che disponga di un capitale finanziario di 100.000 euro e della casa di proprietà. Non stiamo parlando di un ricco, visto che sono classificati come ricchi coloro che hanno un capitale disponibile finanziario di almeno 1.000.000 di euro.

Questo nostro amico della classe media ha liquidato giustamente i suoi investimenti in azioni: ormai la borsa è diventata una sorta di casinò a cielo aperto, i valori delle azioni sono lontanissimi dai fondamentali e un crollo è molto più che probabile. In questo contesto potrebbe posizionarsi short e guadagnare con i crolli, ma il nostro investitore non è uno speculatore e probabilmente non ha il tempo da dedicare allo studio dei mercati finanziari e degli strumenti perché probabilmente è molto impegnato con il suo lavoro.

Inoltre, l’investitore della nostra storia, più che giustamente, non si fida dei titoli di stato perché sa benissimo che prima o poi ci sarà il rialzo dei tassi e quindi i suoi investimenti in titoli di stato subiranno una grossa perdita in termini di capitale. Certo potrebbe tenerli fino a scadenza, ma in questo caso si dovrebbe accontentare di rendimenti bassi in uno scenario di inflazione galoppante. Perché sì, tutto questo stampare moneta da parte della BCE e delle altre banche centrali porterà sicuramente ad una fiammata inflazionistica. E non sarà certo del 2% come desiderato dai moderni apprendisti stregoni che dirigono gli istituti monetari, sicuramente ci saranno diversi zero dopo il 2. Se tutto va bene, ovviamente, perché potremmo anche cadere in uno scenario che potremmo chiamare “Venezuela”.

Ora il nostro bravo investitore di classe media queste cose le intuisce, anche se sul Sole 24 Ore che compra diligentemente tutti i giorni e sul resto dei media sussidiati queste cose non le scrivono. E allora si tiene liquido. Ma la botta che sta per ricevere è pesante. Lo 0,4% di 100.000 euro è pari a 400 euro. Ebbene, nel caso di calcolo di interesse su base annuale, alla fine il costo in 10 anni potrebbe essere superiore ai 4.000 euro. E badate bene, si tratta del costo per tenere i soldi parcheggiati in banca. Soldi guadagnati magari con duro lavoro e su cui si sono pagate tasse elevate visto che la classe media è al centro degli appetiti fiscali di politici e sindacati.

Come difendersi dai tassi di interesse negativi

agenzia delle entrate

L’Agenzia delle Entrate ha scatenato la guerra al contante.


L’obiettivo dei tassi negativi è quello di spostare i soldi delle persone sui mercati. Questo farebbe comodo a politici e sindacalisti ma non alle persone, visto che i mercati sono anzi sull’orlo di un crollo senza precedenti. Il modo migliore per resistere ai tassi negativi è quello di ricorrere al contante. Una grande compagnia assicurativa, la Munich Re, sta sperimentando la soluzione di creare magazzini per stoccare banconote. Si inizierà con 10 milioni. Sono molti anche i privati che affittano cassette di sicurezza per conservare il contante. La soluzione del contante potrebbe essere quella perfetta ma attenzione: le autorità politiche e monetarie faranno di tutto per scoraggiarla. Già la BCE ha abolito la banconota da 500 euro (troppo comoda per conservare contanti). In Italia, poi, è in corso una vera e propria caccia alle streghe da parte dell’Agenzia delle Entrate contro il contante. Non è un caso che si parli sempre più spesso di abolizione del contante. In pratica se un italiano ritirasse tutti i suoi soldi dalla banca e li conservasse in casa in contanti, riceverebbe quasi sicuramente una multa pesante da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ma non basta. Vista la situazione disastrosa dell’ordine pubblico in Italia, il rischio di trovarsi una banda di ladri in casa è elevatissimo. Soprattutto se la pratica di ritirare i contanti si diffondesse, le case degli italiani sarebbero battute a tappeto dalle bande dei soliti noti, sicuri dell’impunità garantita da un sistema giuridico allo sfascio. E per inciso, se qualcuno osasse anche solo protestare sarebbe un razzista.

Una soluzione ottima potrebbe essere quella di mantenere i contanti in paesi con certezza del diritto, come la Svizzera. Attenzione però: mantenendo la residenza in Italia si rischierebbe comunque di finire vittima della caccia alle streghe scatenata da parte dell’Agenzia delle Entrate (i cui dipendenti guadagnano sontuose commissioni su ogni euro incassato dall’Agenzia, chissà se festeggiano a champagne i suicidi che causano). La soluzione ottimale è quella del trasferimento fisico, rispettando le norme sul cambio di residenza, in paesi come la Svizzera. In questo caso potrebbe essere saggio conservare il proprio patrimonio sotto forma di banconote e oro fisico, in attesa che passi la tempesta, chi deve fallire fallisca e si possa finalmente ricominciare da una situazione pulita.

Evitare le sirene dei rendimenti: il rischio è alto

In un mondo di tassi negativi bisogna assolutamente evitare di seguire le sirene dei rendimenti che sembrano elevati: prima ancora di valutare il rendimento bisogna valutare il rischio, è il rischio che deve guidare le nostre scelte di investimento. Mettere a rischio il patrimonio di una vita per uno zero virgola qualcosa è assolutamente stupido. E rimane stupido anche mettere a rischio per il patrimonio di una vita per l’1% o il 2% di rendimento annuo. In questo momento bisogna stare attenti, bisogna tenere gli occhi aperti, difendere il patrimonio di una vita dai tassi negativi e dal rischio di bail in.

Sull'autore

Gennaro Parisi

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

1 Commento

  • Dite: stampare moneta da parte della BCE e delle altre banche centrali porterà sicuramente ad una fiammata inflazionistica.

    Se andasse ai cittadini tutta quella moneta,

    Ma andando alle Banche non penso Proprio, anche se non è vero che stiamo in Defalzione, ma stiamo in Stagflazione

    i Tassi Negativi sono solo una Patrimoniale!

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