Investimenti

La marginazione: funzionamento e rischi

Se non si dispone di molta liquidità oppure si vuole operare in modo alternativo si può tenere in considerazione la marginazione, la modalità di negoziazione che offre l’opportunità di poter acquistare (leva long o acquisto in leva) o vendere (short selling o vendita in leva allo scoperto) investendo solamente una parte della liquidità necessaria. La leva long fa investire o speculare sul rialzo del titolo. Lo short selling consente di speculare sul ribasso del titolo.

Solo una parte dell’investimento è denaro proprio

La marginazione altro non è che un metodo di trading. L’investitore acquista dei titoli usufruendo di somme di denaro non sue ma avute in prestito dal broker, quando l’intermediario è collegato ad una banca. Fineco rappresenta il broker italiano più conosciuto sul fronte della marginazione.

Questo metodo di trading è una pratica quasi prettamente intraday
. Facciamo un esempio concreto. Disponiamo di un capitale nostro iniziale di 2.000 euro. Possiamo rivolgerci alla nostra banca italiana e domandare di farci andare in marginazione. Chiediamo la concessione di un prestito di 20.000 euro. Non va sottovalutato il fatto che si tratta di un prestito a tutti gli effetti e in quanto tale come garanzia sfrutta i nostri beni personali (esempio la casa) o il nostro lavoro. Su questo prestito viene applicato un tasso di interesse abbastanza corposo. La marginazione si riferisce solamente ai broker di appartenenza bancaria (Webank, Directa, Fineco) e non ai broker CFDs. Per i broker CFDs si parla di effetto leva, un aspetto da approfondire in un secondo momento.

Il vantaggio di fare la marginazione

Ipotizziamo di operare in Borsa con Fineco (o un broker dalle caratteristiche similari) e di investire 2.000 euro. Immaginiamo di conseguire un ritorno del 10% ovvero un profitto giornaliero di 200 euro. Operiamo in marginazione. In questo caso l’acquisto non sarà di 2.000 euro bensì di 22.000. Valida l’ipotesi fatta il guadagno complessivo lordo finale sarà così di 2200 euro. L’importo guadagnato è al lordo. Dalla somma ottenuta, infatti, bisogna sottrarre le commissioni sull’eseguito (i broker come Directa, Webank e Fineco applicano commissioni elevate) e gli interessi sul prestito che ha consentito la marginazione. Al netto delle spese il profitto comunque aumenta in maniera considerevole proprio attraverso la marginazione.

Il rischio di trading della marginazione è abbastanza elevato

marginazione rischio
Maggiore è l’importo concesso in prestito dalla banca collegata al broker, matematicamente più è elevato il rischio di perdite. L’intermediario non prevede uno stop automatico alle operazioni. Come conseguenza in caso di perdita si rischia non solo il proprio capitale iniziale ma anche il denaro che non è stato depositato sul conto di trading.

Gli istituti bancari spingono molto su questa formula che garantisce loro margini di profitto maggiori. Le banche incassano laute commissioni (guarda qualche esempio sul portale Fineco) e al contempo guadagnano attraverso gli interessi sul denaro prestato.

Si sono verificati casi emblematici di persone con non molta esperienza nel settore che si sono affidate ad addetti della propria banca andando in marginazione con somme elevate e sempre crescenti. In talune situazioni si è “caduti” in un meccanismo di trading cosiddetto compulsivo. Si sono contratti debiti elevati che hanno portato come conseguenza estrema anche alla perdita dell’abitazione dell’inavveduto trader.

Due i problemi della marginazione

La marginazione è parecchio costosa per via dei tassi di interesse e delle commissioni. Ma soprattutto si può andare incontro a perdite piuttosto consistenti. Ogni buon trader deve sempre prevedere un trading system per bloccare le operazioni nel caso in cui si verifichino perdite eccessive.

Diversi fattori insieme (disattenzioni, errori, sfortuna,…) possono comportare effetti negativi. Verrebbe quindi da non considerare questo metodo di trading. Ma in verità c’è un’alternativa molto conveniente da sfruttare.

Effetto leva dei broker CFDs

trading cfd
Il suggerimento degli esperti è quello di puntare su broker di contratti per differenza (CFD). Questi ultimi garantiscono un effetto leva molto elevato fino a 300. Broker CFD come Plus500 sono gratuiti: non esiste alcuna commissione. Il broker guadagna dallo spread.
Non esiste il rischio di rimetterci beni personali o di contrarre debiti oltre portata.

Plus500 spicca per affidabilità. Plus500CY Ltd è autorizzata e regolamentata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (licenza n. 250/14). Con l’effetto leva di Plus500 la piattaforma stabilisce il limite massimo delle perdite. Ipotizziamo un effetto leva di 300, non è possibile una perdita superiore a quanto stabilito alla singola operazione. Faccio un’operazione di 130 euro? Non posso perdere più di 130 euro anche se movimento sui mercati asset per 39.000 euro. Ogni trader fissa un suo trading system per limitare le perdite in base a paletti da lui calcolati.

Plus500 è ritenuto uno dei migliori broker

Plus500 garantisce un effetto leva migliore della marginazione. I mercati su cui si può operare con Plus500 sono molteplici: dal forex, ai principali titoli azionari mondiali, fino alle commodity e ai bitcoin.

Sull'autore

Gennaro Parisi

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

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