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Il ritorno della Lira: nasce una criptovaluta per i nostalgici del vecchio conio

Siete cresciuti con la Lira e guardate ancora con particolare nostalgia il periodo in cui le  vecchie banconote sembravano poter regalare un potere di spesa superiore a quello di oggi? Ebbene, forse tornare indietro nel tempo non si può, ma riabbracciare nel proprio  portafoglio una nuova Lira non dovrebbe più essere utopia. Certo, di portafoglio virtuale si tratterebbe, ma forse ci si può passare sopra.

Arriva ITL, la criptovaluta della Lira

Anche per calcare il tasto dolente della nostalgia, è stato lanciato un nuovo token denominato ITL (Italian Lira): un progetto che è stato costruito su blockchain di Ethereum (dove oramai viene ricondotta la maggior parte delle nuove iniziative criptpovalutarie, e non solo), ITL ha permesso di dare nuova vita alla vecchia moneta, garantendo così la soddisfazione formale di poter pensare di avere nei wallet delle lire  e quella sostanziale di poterle spendere in vari modi.

Il progetto di matrice italo americana non è certo “rivoluzionario” nei suoi aspetti di principale riferimento, ma ha ovviamente tratto particolare interesse e curiosità soprattutto nei confini tricolori. L’obiettivo di ITL è infatti quello di creare un ecosistema di pagamenti in cui il token ITL possa costituire una mezzo utile per poter realizzare scambi in maniera indipendente dai sistemi tradizionali.

Alla luce di ciò, la nuova Lira non potrà che essere un prodotto completamente diverso dalla valuta nazionale che abbiamo avuto modo di usare lo scorso millennio, e negli albori del presente. È infatti una criptovaluta a tutti gli effetti, virtuale e, soprattutto, slegata da qualsiasi ente di regolamento centrale come, per esempio, la Banca d’Italia.

D’altronde – si potrà facilmente osservare – non avrebbe potuto essere diversamente. L’Italia non può adottare altre monete che quella in vigore nell’unione monetaria (l’euro), e dunque ogni altro sistema pseudo-monetario non potrà che appartenere a qualche ecosistema decentrato.

Quali sono le caratteristiche della criptovaluta Lira

Introdotto quanto sopra, ITL viene presentata con particolare enfasi sul proprio sito web, dove si legge – ad esempio – che la sua idea è rivoluzionaria, o ancora che è il perno su cui farà ruota un nuovo futuro economico, alternativo e trasparente.

Per il resto, il progetto si basa su un concetto di decentralizzazione già noto alle altre criptovalute in circolazione sul mercato, e desidera migliorare gli elementi di velocità, privacy e sicurezza che – almeno a livello teorico – dovrebbero essere le colonne portanti di qualsiasi progetto criptovalutario.

Detto ciò, con ITL si potranno effettuare operazioni di spostamento di somme di denaro da una parte all’altra del mondo in ogni momento e in maniera quasi istantanea grazie al supporto della blockchain di Ethereum. Per quanto attiene gli aspetti della privacy, il token dovrebbe consentire a tutti i suoi titolari la possibilità di poter gestire in maniera (quasi) anonima le proprie informazioni finanziarie.

Gli sviluppatori ambiscono inoltre a rendere utilizzabile ITL per qualsiasi tipo di transazione, anche se molto – così come avviene per le altre valute digitali – dipenderà dal livello di accettazione di questo nuovo token. Per quanto poi riguarda un altro aspetto ricorrente nel mondo delle criptovalute, la volatilità, i promotori ritengono che non dovrebbero esserci influenze per lo meno sul fronte dell’inflazione, considerato che come avviene per esempio con Bitcoin, l’emissione dei token si fermerà a 100 miliardi di unità, introdotte sul mercato gradualmente entro il 2032.

Insomma, se avete una benché minima esperienza nel mondo delle criptovalute e leggendo quanto sopra vi è venuta in mente la mission di Bitcoin o di qualche altro asset di maggiore notorietà, in effetti non ci siete andati lontani. ITL non è un progetto unico nel suo genere e, per ambizione, ci ricorda un nutrito gruppo di alternative. Certo è che prima di esprimere un giudizio su tale nuovo progetto bisognerà metterlo alla prova dei fatti, arginando il gioco nostalgia determinato dal suo nome.

Come comprare la Lira italiana

Se poi volete rompere ogni indugio e passare dal piano teorico a quello più concreto, sappiate che potete già acquistare ITL. La Lira italiana è stata infatti introdotta in numerosi exchange, dove sarà possibile acquistare e vendere questi token in maniera non dissimile da quanto potreste fare con altri altcoin. È anche vero, premettiamo, che non tutti gli exchange di principale riferimento internazionale hanno già aperto le porte a ITL, con la conseguenza che almeno in queste prime fasi di progetto il volume delle transazioni potrebbe essere limitato. Potete comunque trovare ITL in alcune piattaforme come Stocks Exchange o Token Store.

Il futuro di ITL

Considerato che ne abbiamo fatto cenno, non ci rimane che chiudere con un breve riferimento alla sostanza di questo progetto e al suo futuro.

Nel proprio sito internet gli sviluppatori ricordano che questo progetto è articolato in diverse fasi consecutive, ognuna delle quali è parte integrante di un unico masterplan. La prima fase, quella terminata nel 2017, è forse la meno impattante sul mercato, visto e considerato che si è occupata di formare il team di sviluppatori, assegnare i ruoli e creare le prime Lire o, se preferite, i primi token ITL.

Quella in corso è invece la seconda fase, che farà leva sul proprio sito web e sul listing dei token nei principali exchange. Sempre in questa fase ci si occuperà del collocamento parziale dei gettoni, nei quantitativi previsti dal piano.

Dal 2019 prenderà poi il via la terza fase del progetto ITL, con nuova distribuzione dei token e con lo sviluppo dei terminali POS che dovrebbero consentire il pagamento nei negozi fisici e virtuali. Si lavora altresì alla progettazione di soluzioni di scambio adatte al mondo mobile.

Opinioni ITL

A questo punto, non ci rimane che comprendere se questo progetto sarà o meno in grado di mantenere tutte le sue premesse. Lo scetticismo di molti operatori è evidente: si tratta di un nuovo piano di ripristino della Lira (almeno, sotto il profilo virtuale) che fa più leva sulla nostalgia piuttosto che sulle reali novità tra gli ecosistemi valutari.

Al di là di tale critica parziale, il mercato italiano ha reagito con discreto interesse e curiosità. Segno che, almeno il primo obiettivo del piano, è stato raggiunto.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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