Mobile banking: buoni numeri (o no?) dal mercato italiano
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Mobile banking: buoni numeri (o no?) dal mercato italiano

Il mobile banking? È sempre più gradito agli utenti italiani: sia sufficiente ricordare, in tal proposito, che il 39% dei possessori di dispositivi mobili ha affermato – in una recente indagine di ING – di adoperarsi con il mobile banking per poter semplificare il proprio rapporto con gli istituti di credito, e porre in essere operazioni informative o dispositive senza bisogno di recarsi fisicamente allo sportello bancario o a un ATM, o ancora fruire dei servizi di internet banking da postazione “fissa”. Il dato, inoltre, risulterebbe essere in crescita di circa 3 punti percentuali rispetto ad appena un anno fa, dimostrando dunque l’incrementante grado di penetrazione del business all’interno del territorio italiano. Ma i numeri sono realmente così positivi?

Italia sotto la media europea

In realtà, anche se non mancano i risvolti positivi dell’osservazione (ad esempio, circa tre utenti su quattro hanno affermato che la fruizione dei servizi di mobile banking è realmente stata in grado di migliorare la gestione del proprio denaro), la statistica tricolore pone l’Italia, ancora una volta, sotto la media europea, che è pari al 47%. Insomma, pur mostrando tangibili segnali di ripresa, il nostro Paese rimane ancora fortemente arretrato rispetto alle best performance significate in Olanda (63%) e nel Regno Unito (55%), o ancora in Lussemburgo (52%), Spagna (51%) e Austria (50%).

Qualcosa potrebbe cambiare

Nel futuro, tuttavia, qualcosa potrebbe realmente cambiare. Oltre alla domanda sull’effettivo utilizzo contemporaneo dei servizi di mobile banking, infatti, l’analisi ING si è soffermata anche sulla propensione all’utilizzo nel corso dei prossimi 12 mesi. In questo scenario, ben il 24% degli italiani in possesso di smartphone o tablet dichiara di ritenere concretamente  di poter passare al mobile banking nell’arco di un anno, contro una media europea del 16% (ovviamente condizionata dal dato, più positivo, di chi già utilizza il servizio di mobile banking), e un 10% di Australia e Stati Uniti.

Tanti benefici percepiti

Un altro dato sicuramente positivo è relativo alla percezione di utilità dello strumento del mobile banking. In Italia si dichiarano soddisfatti di app bancarie & co. ben il 75% degli intervistati, contro il 71% della media europea: il tricolore è dunque, almeno in questo contesto, oltre alla media europea, e dietro alla best performance della Turchia, con l’85%.

Per quanto concerne il dettaglio dei vantaggi percepiti e conseguiti, l’analisi ING evidenzia che il 50% degli intervistati affermerebbe di sentirsi maggiormente “padrone” dei propri risparmi, mentre il 23% dichiara che attraverso il mobile banking riesce ad essere più puntuale nei pagamenti. Vi è inoltre un 21% che dichiara di poter risparmiare di più proprio grazie a tali applicazioni.

Ancora, è bene osservare come unitamente alle abitudini dei consumatori, stiano cambiando anche i metodi di pagamento a loro disposizione: due utenti italiani su tre affermano ad esempio di aver utilizzato molto meno contante durante l’ultimo anno, mentre sei utenti italiani su dieci si dichiarano propensi ad utilizzare molto di più i pagamenti mediante smartphone. Gli italiani sembrano essere insomma molto più positivi e propensi a sperimentare nuove forme di pagamento (moneta elettronica in primis), con percentuali ben oltre alla media europea.

Scetticismo su operatori non bancari

Un altro dato che in Italia assume delle proporzioni maggiori rispetto alla media europea è certamente rappresentato dalla propensione a fidarsi di più delle banche rispetto che a operatori non bancari. Insomma, nonostante gli scandali che hanno colpito alcuni istituti di credito, e nonostante le polemiche insorte in seguito ad alcuni recenti interventi (es. bail-in), il rapporto tra italiani e banche è sempre piuttosto stretto e consolidato, tanto che tre utenti nazionali su quattro hanno dichiarato di fidarsi più delle aziende di credito che di gruppi non bancari come Google, Apple, o Facebook, e del loro intervento nel settore dei pagamenti digitali. Di contro, è anche vero che nel corso dell’ultimo anno la quota di rispondenti che ha dichiarato di fidarsi “molto” di tali big non bancari è cresciuta in misura significativa (dal 9 per cento al 16 per cento), apprezzandone soprattutto la facilità di utilizzo (45 per cento) e la velocità di fruizione (53 per cento).

App più scaricate

Un’ulteriore conferma di quanto sopra emerge altresì dall’analisi delle app più scaricate, in ambito finanziario, sui principali store. Si prenda ad esempio l’app store di Google: tra le app più popolari spiccano i programmi di gestione delle proprie finanze di Poste Italiane, quelli di alcuni big come Intesa Sanpaolo o Unicredit, o ancora app di gestione del proprio portafoglio elettronico come PayPal, e così via. Un trend di sviluppo e di diffusione che è comprovato dal crescente volume di download e, d’altra parte, anche dall’incrementato numero di aggiornamenti e di versioni predisposte dalle stesse aziende di credito per poter sviluppare (invero, non sempre con esiti attesi) il livello di soddisfazione della propria clientela.

Mobile banking Intesa Sanpaolo

Tra le banche più attive sul fronte del mobile banking vi è naturalmente Intesa Sanpaolo. L’istituto di credito propone una ottima app per il mobile banking disponibile su App Store (per iOS), su Google Play (per Android) e su Windows Store (per i sistemi operativi mobili di Windows). L’app propone tante ricche funzionalità informative di gestione del proprio conto, delle proprie carte e dei propri depositi, e ampie opportunità dispositive. Da non sottovalutare anche l’area legata alle news, la casella di posta elettronica dove ricevere messaggi dalla propria banca, l’area delle proposte sulla base del proprio profilo di riferimento, la possibilità di contattare il gestore via app, i servizi Move & Pay e le utilità. Con la funzionalità di “Accesso veloce”, sarà inoltre possibile accedere alle funzionalità informative in maniera ancora più rapida, senza dover ricorrere alla fruizione della O-Key, mentre la funzionalità di “Accesso veloce con Touch ID” garantirà un accesso al proprio account ancora più immediato, grazie al riconoscimento con l’impronta digitale.

Mobile banking Unicredit

Anche l’app per il mobile banking di Unicredit è un software particolarmente valido per una completa gestione dei propri rapporti bancari su smartphone o tablet. Disponibile per App Store, Google Play Store e Windows Phone Store, permette l’amministrazione totale delle proprie relazioni con l’istituto di credito in maniera intuitiva e personalizzata. Oltre alle consuete modalità di interazione informativa e dispositiva, l’app permette – tra le tante varie opzioni – di rateizzare le spese con la carta di credito, aprire un conto My Genius, contattare il proprio gestore o la propria agenzia, e così via.

settembre 1, 2016

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roberto


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