Innovazione e startup

Quanto conta la tesoreria per le start up italiane

La tesoreria è una branca della finanza operativa che fa seguito e si occupa di ‘mettere in pratica’ i concetti e le linee guida stabilite dalla finanza strategica. Le start up italiane sono sempre più invitate ad adottare delle procedure di tesoreria virtuose, perché dall’analisi del cash flow, ovvero del denaro, possono dipendere sviluppi anche imprevedibili in termini pratici, nonché spunti interessanti per la pianificazione futura dell’azienda.

L’attenzione per il controllo dei flussi monetari è in continuo aumento e lo rivelano i dati sulle aziende e sulle start up, che dimostrano come questo ramo aziendale sia in costante ascesa nel management quotidiano. Un tempo la tesoreria era un semplice quaderno, dove venivano annotati i flussi di cassa in uscita e in entrata. Al giorno d’oggi esistono dei software specifici, alcuni realizzati da start up innovative, che si promettono di snellire e di rendere accessibile il processo di tesoreria alle aziende e ai liberi professionisti.

Tesoreria e start up: il monitoraggio del cash flow

Il cash flow, o flusso di denaro, interessa le entrate e le uscite di cassa. Si tratta della base monetaria dell’azienda e di un flusso naturale che movimenta ogni giorno le casse aziendali. Quotidianamente, la start up deve affrontare una spesa, ma può ricevere anche un pagamento, quindi il rendiconto di cassa si propone come uno strumento di fondamentale importanza per chi sta gestendo un’impresa, soprattutto se non abituato alle leggi della tesoreria ‘vecchio stampo’.

archiviareentrateusciteLa tesoreria permette di avere a disposizione un quadro completo e ben chiaro delle uscite monetarie, qualsiasi sia la loro natura. Può trattarsi dell’affitto dell’ufficio, del pagamento della rete web, dei costi di cancelleria e chi più ne ha più metta. Al contempo, la tesoreria monitora le entrate, quindi i pagamenti ricevuti dai clienti, gli acconti, le entrate che derivano da provvigioni sui prodotti venduti e così via. Il buon software per la tesoreria sa rendicontare con precisione l’intero flusso e si compone solitamente di sezioni dove gli operatori inseriscono i dati giorno dopo giorno. Non solo, perché le spese fisse e che mostrano una cadenza mensile, trimestrale, bimestrale o annuale, possono essere inserite a priori nel software e quindi aggiunte in modalità automatica, alleggerendo il peso lavorativo di chi si occupa di questa sezione aziendale e offrendo un quadro esaustivo del cash flow della start up.

Queste sono solo le basi della buona tesoreria, ma molti altri sono gli aspetti che vengono considerati dal sistema. Si tratta delle fluttuazioni delle valute e delle materie prime, costi che permettono di avere a disposizione un quadro chiaro e completo delle variazioni economiche in tempo reale, indispensabile per le aziende e per le start up che operano con titoli e con materie prime soggette a variazioni di mercato continue.

La tesoreria permette di spianare la strada aziendale e di apportare chiarezza, perché molto spesso il rischio di impresa deriva dalla mancata conoscenza delle procedure, di ciò che si sta facendo perché mancano i dati alla base e le decisioni non possono essere prese con cognizione di causa. Offrendo strumenti impiegati quotidianamente nei mercati finanziari, i software di tesoreria permettono alle imprese di effettuare serie e precise valutazioni economiche e finanziarie, quindi di muoversi con agilità e di ‘correggere il tiro’ in caso di variazioni importanti nonché problematiche.

I software di tesoreria permettono, inoltre di minimizzare i costi di gestione che interessano il comparto finanziario, quali ad esempio il controllo delle commissioni implicite ed esplicite e il costo dell’indebitamento. Si tratta di strumenti accessibili e che, nelle versioni evolute, lavorano online, per potere generare dati ferisci e attinenti ogni giorno, 24 ore su 24. Il risultato si traduce in una conoscenza maggiore e in una ricca profusione di dati, che possono essere ben interpretati dagli analisti che operano in azienda, nonché in una base che permette ai vertici di prendere decisioni compatte e basate sulla realtà quotidiana finanziaria del settore di interesse.

Tesoreria: l’analisi dei tempi e il valore per gli investitori

Una start up che si propone agli investitori aumenta la probabilità di vedere crescere il proprio valore se dimostra una gestione acuta e precisa dei flussi di tesoreria. Si tratta di un dato di fatto, avallato da molte istituzioni, che puntano il dito sulla necessità di monitorare i flussi quotidiani per generare buoni risultati futuri.

Il cash flow ben analizzato e la minimizzazione dei costi finanziari vengono considerati come i punti di partenza per un incremento del valore della start up e, di conseguenza, di un aumento dell’appetibilità aziendale agli occhi degli investitori. Tutto ciò deriva dalla possibilità di minimizzare i costi finanziari a seguito del potere negoziale che deriva dalla trasparenza di prezzo con gli intermediari e dalla condivisione dei dati chiave, che permette alla start up di dimostrare agli eventuali azionisti un operato buono e preciso, ligio sotto il profilo finanziario e quindi meritevole di essere scelto in fase di investimento.

Non da ultimi meritano di essere valutati i tempi, perché la corretta gestione del flusso di tesoreria permette di conoscere le tempistiche di ogni singola azione in modo preciso e funzionale. Dalle uscite di cassa straordinarie e ordinarie fino al calcolo che interessa i rapporti con gli istituti di credito, i buoni software di tesoreria rendicontano non solo le cifre, ma anche i tempi e la loro combinazione con i dati numerici.

Da questo incrocio possono uscire dati di grande interesse, che spiegano il perché di certe sofferenze o di certi picchi di benessere aziendale concentrati in un certo periodo dell’esercizio finanziario. Monitorare i tempi si propone come una richiesta delle start up, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con le banche, ma che trova il suo Zenith nella fatturazione e nel rapporto di pagamento instaurato con i clienti. Il buon controllo dei tempi relativi alla fatturazione permette, infatti, di conoscere quali sono le scelte ideali per eliminare margini di indebitamento e quindi di ‘correggere il tiro’ in caso di richieste troppo abbondanti in termini di periodi di pagamento. L’analisi dei tempi permette, infine, di monitorare con cura la questione degli acconti e di rendicontare con precisione la tempistica che interessa questo comparto aziendale, migliorando il quadro complessivo e offrendo ulteriori spunti per la corretta interpretazione dei flussi di cassa.

novembre 23, 2016

About Author

valeria


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su Di Noi
e-conomy ti spiega l'economia come nessuno l'aveva fatto prima d'ora. Senza paroloni e senza timori reverenziali. Ti diciamo chiaro e tondo che cosa stanno facendo con i tuoi soldi. E quando possibile, ti diciamo anche come metterli in salvo. Senza promesse da marinaio e soprattutto senza costi. Informazione pulita, trasparente, senza conflitti di interessi, gratuita.