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Quanto ha perso la Borsa Italiana dall’inizio dell’anno

È importante capire quanto ha perso la Borsa Italiana dall’inizio dell’anno, per il semplice motivo che potrebbe essere la chiave di lettura per capire quanto la Brexit possa più penalizzare l’Italia che l’economia Britannica.

Le Banche Italiane sono la fonte principale di rischio per l’intera Europa, non lo diciamo solo noi, ma anche gli analisti di JP Morgan. Le banche italiane, e quindi anche gran parte dell’azionario italiano, è più a rischio dello stesso Regno Unito.

I problemi delle banche italiane sono svariati, come ad esempio la grande difficoltà ad essere profittevoli sul lungo termine, e i bassissimi livelli patrimoniali. Il 17% dei prestiti sono deteriorate. Le sofferenze bancarie sono aumentate di 4 volte dal 2008, e attualmente sono a 360 miliardi di euro.

Monte dei Paschi di Siena ne è un esempio: la situazione dei non-performing loans ha dovuto smobilitare una squadra di 700 esperti che sta lavorando assieme alla banca per cercare di far fronte a questo problema, mettendo in vendita il tutto. La Banca Centrale Europea ha chiesto espressamente, con una lettera, alla Monte Paschi di ridurre l’ammontare dei crediti deteriorati da 46 miliardi a 32,6 entro fine 2018.

Quanto ha perso la Borsa Italiana dall’inizio dell’anno?

Da quando il Calendario Borsa 2016 è entrato in vigore, fattori come questi, hanno portato la Borsa Italiana a crollare, in tutto il 2016, ecco i dati di ogni titolo della Borsa Italiana:

Quanto è crollata la Borsa Italiana grafico
Nome Prezzo Odierno Prezzo al
30/12/15 (4)
*Var %
A2a 1,176 1,2506 -5,97
Atlantia 21,90 24,5741 -10,88
Azimut Holding 13,12 23,2141 -43,48
Banca Mediolanum 5,825 7,4135 -21,43
Banca Monte Paschi Siena 0,2735 1,2402 -77,95
Banca Pop Emilia Romagna 2,62 7,0706 -62,95
Banca Pop Milano 0,338 0,9251 -63,46
Banco Popolare 1,765 9,54927 -81,52
Buzzi Unicem 15,36 16,462 -6,69
Campari 8,62 8,0162 +7,53
Cnh Industrial 5,885 6,3597 -7,46
Enel 3,942 3,9123 +0,76
Eni 14,27 13,886 +2,77
Exor 30,37 42,2799 -28,17
Ferrari 35,86
Fiat Chrysler Automobiles 5,14 8,55631 -39,93
Finecobank 5,255 7,5969 -30,83
Generali 9,925 17,0118 -41,66
Intesa Sanpaolo 1,615 3,1037 -47,97
Italcementi 10,58 10,2659 +3,06
Leonardo – Finmeccanica 8,765 12,8844 -31,97
Luxottica 42,84 60,7128 -29,44
Mediaset 3,088 3,8479 -19,75
Mediobanca 4,904 8,8956 -44,87
Moncler 14,34 12,9561 +10,68
Poste Italiane 5,79 7,1114 -18,58
Prysmian 19,02 20,3125 -6,36
Recordati 27,18 24,1033 +12,76
Saipem 0,3649 0,94733 -61,48
Salvatore Ferragamo 17,65 21,9021 -19,41
Snam 5,295 4,8484 +9,21
Stmicroelectronics 4,892 6,3027 -22,38
Telecom Italia 0,6385 1,1806 -45,92
Tenaris 12,71 11,0045 +15,50
Terna – Rete Elettrica Nazionale 4,884 4,7732 +2,32
Ubi Banca 2,31 6,2457 -63,01
Unicredit 1,742 5,1598 -66,24
Unipol 1,959 4,781 -59,03
Unipolsai 1,288 2,3689 -45,63
Yoox Net-A-Porter Group 21,71 34,5966 -37,25

L’azionario italiano è crollato sonoramente nel 2016, e come è possibile vedere dai peggiori performer (in grassetto), i titoli azionari che sono stati più colpiti, sono stati quelli bancari. Il titolo più colpito è proprio quello di Monte dei Paschi di Siena, e come abbiamo specificato nel paragrafo precedente, la causa di questo grande crollo, sono essenzialmente le sofferenze bancarie, e il fatto che l’Unione Europea non aiuta più le banche italiane. Per salvare MPS, ad esempio, Renzi intende appellarsi all’articolo 32 delle norme Ue sul fallimento e salvataggio di una banca, legge che permette ad un istituto che viene bocciato agli stress test di ricorrere agli aiuti pubblici per colmare il buco patrimoniale con nuove iniezioni di liquidità.

Nel 2016, è infatti cambiato tutto. Abbiamo già avuto un assaggio della gravità della situazione con le quattro banche regionali che sono fallite, a spese di obbligazionisti, investitori e risparmiatori. Non pagano più quindi i contribuenti, ma i clienti e le banche stesse. Ed è proprio per questo che gli investitori stanno “vendendo a manetta” i titoli azionari al “primo pericolo” (in questo caso la Brexit), proprio perché adesso è sempre più difficile farla franca per una banca, o meglio, la banca la fa franca più o meno sempre, basti vedere lo stratagemma della Bad Bank, che consente di creare due banche, una buona e una cattiva, e su quest’ultima verranno trasferiti tutti i crediti deteriorati, scontati e re-immessi sul mercato.

Renzi ha quindi una grande paura di fare la stessa figuraccia di Banca Etruria & Co, e vuole cercare a tutti i costi di salvare il salvabile mendicando aiuti pubblici, evitando l’inevitabile corsa agli sportelli, per ritirare tutto.

Andamento borsa italiana da inizio anno

Nonostante tutti questi gravi problemi, la Borsa Italiana, nel suo complesso ha perso “solo” il 27% nell’ultimo anno, e il grande ribasso è arrivato sostanzialmente da metà 2016 in poi.

Andamento-Borsa-Italiana-2016

Rispetto agli anni precedenti, il crollo del 2016 è estremamente più violento per il FTSE MIB.

Borsa-Italiana-Andamento

Il 2016 potrebbe essere il peggior anno per la borsa italiana, in quanto il FTSE MIB nella sua performance da inizio anno, ha perso quasi 1/3 del suo valore. Una rovina per gli investitori, che stanno ormai cercando sempre più lidi differenti da quello della Borsa Italiana, che potrà considerare il 2016 come un vero e proprio bagno di sangue, principalmente a causa del settore bancario.

Borsa Italiana Previsioni 2020

Borsa-Italiana-Previsione-2020

La nostra previsione per la Borsa Italiana, è quello di vendere tutto al più presto. La borsa italiana continuerà a scendere entro il 2020, con qualche timido rally verso l’alto, che non sortirà però alcun effetto al pesante trend ribassista che ormai perdura da diverso tempo, porterà la Borsa Italiana in territorio ancora più negativo, intorno ai 14 mila punti intorno al 2020.

Sull'autore

Laura Di Borromeo

Laureata presso l'Università Bocconi di Milano. Oggi giornalista pubblicista, appassionata di investimenti e mercati finanziari.

1 Commento

  • Insomma, non stiamo combinati bene! E dire che, sul finire degli anni ’90, quando immaginavo questi anni, pensavo che potessero essere prosperi di lavoro e benessere! Purtroppo mi sbagliavo!

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