Mercati

Sterlina, BoE lascia tassi invariati

Nella riunione di metà dicembre, la Banca centrale d’Inghilterra (BoE) ha confermato il costo del denaro allo 0,25 per cento (livello fermo dallo scorso agosto) e il programma di acquisto di titoli APF (Asset Purchase Facility), alzando il target APT (Asset Purchase Target) a 435 miliardi di sterline dai 375 miliardi di sterline precedenti. La BoE ha confermato anche gli acquisti di 10 miliardi di sterline di obbligazioni societarie, con una decisione assunta all’unanimità (9 voti favorevoli, 0 contrari) che rilancia le aspettative per il prossimo meeting in calendario per il 2 febbraio.

Le nuove proiezioni della Bank of England

Considerando che l’istituto banchiere britannico ha mantenuto facilmente le attese sul fronte tassi e quantitative easing, l’attenzione degli analisti si è spostata (anche) sul fronte delle previsioni macroeconomiche per il futuro, con un particolare focus sull’inflazione.

Nell’Inflation Report di novembre, di fatti, il Board aveva presentato le sue proiezioni sulla crescita, la disoccupazione e l’inflazione. In tal senso, la crescita economica inglese è stata vista aumentare a un ritmo moderato nel breve termine e comunque a partire dall’inizio del prossimo anno. Naturalmente, tali previsioni non possono che riflettere l’incertezza sugli accordi commerciali futuri, e il rischio che l’accesso delle imprese del Regno Unito ai mercati europei possa essere materialmente più ridotto.

Per quanto attiene il mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione è visto in crescita al 5,5 per cento entro la metà del 2018 e dovrebbe consolidare sugli stessi livelli nel 2019. Per quanto concerne i prezzi, a causa del deprezzamento della sterlina, l’inflazione è attesa in aumento a circa il 2,75 per cento nel 2018, prima di scendere gradualmente nel 2019 fino a raggiungere il 2,5 per cento nel triennio, per poi centrare il target del 2 per cento solamente nel corso del 2020. Attualmente l’inflazione si è attestata all’1,2 per cento a novembre, ben al di sotto dei target della banca, rispetto allo 0,9 per cento di ottobre e all’1,0 per cento di settembre.

Si noti altresì che dalla precedente riunione della banca il tasso di cambio (ponderato su base commerciale) della sterlina si è apprezzato di oltre il 6 per cento, mentre i prezzi del petrolio sono aumentati del 14 per cento. Un quadro che potrebbe tradursi in un percorso leggermente inferiore per l’inflazione, rispetto a quanto previsto nel rapporto di inflazione di novembre.

Su scala prospettiva, la Bank of England ha affermato che continuerà a monitorare l’evoluzione delle aspettative di politica fiscale più espansiva negli Stati Uniti, che hanno rialzato le attese di inflazione nel lungo termine, in attesa dell’insediamento della nuova amministrazione Trump: proprio tale aspettativa ha probabilmente influenzato la possibilità di mantenere ancora per un pò il tasso di sconto al livello attuale.

In sintesi, nella riunione della scorsa settimana la BoE ha confermato che il percorso della politica monetaria, dopo il referendum sulla Brexit, dipenderà dall’evoluzione delle prospettive di domanda e offerta, dal tasso di cambio, e quindi dall’inflazione, in virtù del mandato della BoE di garantire il target del 2 per cento. Il Board dell’istituto resta dell’idea che la politica monetaria debba restare stabile e accomodante ancora per qualche tempo, visto che l’andamento del cambio ha favorito il recupero del ciclo economico. La BoE ritiene, in definitiva, di impostare le proprie strategie in modo che l’inflazione torni al suo obiettivo in un periodo più lungo degli usuali 18-24 mesi.

Rimane ancora da valutare il ritorno degli effetti della Brexit: per il momento l’impatto negativo (temuto) dell’esito del referendum sull’economia britannica è stato molto contenuto, ma in futuro potrebbe non esser così. Riteniamo comunque che la sterlina possa recuperare terreno nel corso del prossimo anno, allontanandosi dai minimi toccati nel post-referendum.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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