Mercati

Sterlina, prospettive di rialzo in vista di Alta Corte e BoE

Dopo aver trascorso un 2016 piuttosto travagliato, le prospettive per la sterlina britannica sono di un tiepido rialzo, sulla scia delle imminenti decisioni di Bank of England e dell’Alta Corte. Quest’ultima, in particolare, ha iniziato ad ascoltare le motivazioni dei soggetti che ritengono che la premier Theresa May debba consultarsi con il Parlamento, prima di attivare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona che darebbe ufficialmente il via al processo di divorzio dall’Unione Europea.

La decisione dell’Alta Corte

Nelle ultime settimane gli operatori sui cambi hanno iniziato a dare maggior credito a uno scenario Brexit caratterizzato da meno strappi e tensioni con l’UE di quanto si temesse nel post-referendum, confermando una certa stabilità della sterlina. D’altronde, a conferma della possibilità che possa verificarsi una soft Brexit, le dichiarazioni del ministro preposto a Brexit David Davis confermano che il Governo intende trovare un accordo con l’UE che garantisca il miglior accesso possibile al mercato unico.

La decisione della Bank of England

Sul fronte Bank of England, nella riunione dello scorso 3 novembre l’Istituto ha escluso ulteriori tagli. Tornerà a riunirsi proprio oggi, forte della revisione positiva delle stime di crescita e inflazione nel 2017: stime riviste anche in virtù del forte deprezzamento della sterlina. Il miglioramento dei fondamentali economici non potrà che influire positivamente, nel medio-lungo termine, sulla valuta, migliorandone la dinamica in vista degli accordi post-Brexit.

EUR/GBP

Per il momento, in attesa di comprendere quel che avverrà a margine degli eventi di cui sopra, l’EUR/GBP ha registrato un significativo rientro sotto la soglia di 0,8, dopo essersi spinto per due volte (tra ottobre e novembre) sopra quota 0,90, a causa dell’accentuata debolezza della moneta inglese. Il movimento è frutto delle scelte dell’istituto monetario, che probabilmente non attuerà altri tagli dei tassi nella riunione odierna dicembre, in attesa anche dell’approfondimento in corso, a cura dell’Alta Corte inglese, circa il voto parlamentare sull’avvio della procedura di Brexit. In aggiunta, le scelte della BCE di prolungare il QE dovrebbero deprezzare l’euro.

GBP/USD

Il cable – che aveva bucato al ribasso area 1,25 a causa della volatilità del dollaro, seguita alla vittoria di Trump alle Presidenziali USA – è ritornato sopra tale soglia. L’ottimismo sulla sterlina, nel medio-lungo termine, è confermato dalla probabile inerzia della BoE che, nella riunione di oggi, non porrà in essere ulteriori tagli dei tassi, come già anticipato nel meeting di novembre

GBP/JPY

La BoE si è preparata al meeting di oggi, dove probabilmente non agirà al ribasso sui tassi di interesse, vista la revisione in positivo delle stime di crescita e inflazione nel 2017, anche agevolata dal forte deprezzamento della sterlina dopo il voto Brexit. Al contrario, permane il quadro di generale scetticismo sull’efficacia delle mosse della BoJ, in vista del meeting del 20 dicembre prossimo.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

Lascia un Commento