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Come il digitale sta cambiando il modo di lanciare i prodotti

// novembre 12th, 2012 // No Comments » // marketing, Pubblicità on line, Trend

A causa della progressiva riduzione del ciclo di vita dei prodotti, spesso le vendite più consistenti vengono concluse nelle prime settimane successive al lancio. Riuscire a sviluppare le intenzioni di acquisto durante la finestra temporale prima del lancio diventa perciò sempre più importante. Ed è esattamente quello che avviene da tempo nei film per il cinema, un prodotto che almeno a livello teorico ha una vita piuttosto breve, con il concetto di “coming soon” che porta i produttori a promuovere i film molti mesi prima della loro uscita sul grande schermo.

Ottenere consumatori entusiasti di un prodotto prima che esso sia sugli scaffali ed aumentare le intenzioni di acquisto rappresenta il sogno di tutte le aziende. Per questo l’attenzione al lancio e al pre-lancio on line sono sempre maggiori. In particolare l’importanza del lancio on line dei prodotti inizia ad essere sempre più rilevante nei settori maggiormente digitalizzati, come musica, film, libri e videogiochi. Basta pensare all’importanza che sta acquisendo il “Pre-Order” sul principale sito di e-commerce, Amazon. Oppure al programma Amazon Vine che consente ad un gruppo selezionato di clienti di pubblicare opinioni su prodotti non ancora distribuiti, per facilitare gli altri utenti a compiere le loro decisioni di acquisto.
Naturalmente pensare ad un’azienda in grado di suscitare interesse per i prodotti, molto prima della loro reale uscita porta alla mente Apple. Ma non è certamente l’unico caso, anche perchè ora il pre-lancio sta diventando una componente importante del successo in quasi tutti i settori. Basta pensare a come BMW è riuscita ad alimentare l’interesse spontaneo per la BMW i3, annunciata nel 2011, ma che uscirà solo nel 2013, pubblicando immagini accattivanti, filmati e fornendo informazioni con il contagocce. Tutto questo ha contribuito a costruire attesa ed alimentare il buzz sulla Rete. E se il modello di Kickstarter.com sta continuando a riscuotere successo, nel mondo delle App per mobile è stato lanciato PreApps, un sistema che consente di creare interesse per la propria App prima che essa venga pubblicata. Anche nella musica sta prendendo piede il pre-ascolto di brani o di un intero album, che poi sarà possibile acquistare interamente solo il giorno dell’uscita ufficiale.

Le nuove tecnologie e la modalità di accesso al Web stanno cambiando le modalità e le strategie di marketing attraverso cui i prodotti vengono lanciati sul mercato.
Google recentemente ha analizzato i cambiamenti nell’industria dei videogiochi, pubblicando una ricerca dal titolo “Understanding the Modern Gamer“. Lo sguardo a quello che è uno dei mondi digitali più evoluti, può essere utile per comprendere le possibili evoluzioni in altri settori.
Secondo l’analisi cresce il numero di utenti che prendono in considerazione i loro acquisti di videogiochi molto tempo prima del loro rilascio (anche 6 mesi prima), e successivamente continuano ad impegnarsi con il gioco leggendo le recensioni, discutendo on line di strategie di gioco, guardando video e acquistando extra on-line, fino a 4 mesi dopo il loro primo acquisto. Naturalmente questi comportamenti avvengono su device diversi.
Il cambiamento in atto, compreso dai produttori più evoluti come la Electronic Arts, sta trasformando le strategie di marketing per il lancio dei prodotti e la loro promozione.
Secondo la ricerca di Google, il 40% delle ricerche correlate ai giochi sono state eseguite durante la fase di pre-lancio, ed i dispositivi mobile sono diventati un “second screen” indispensabile per i giocatori, infatti una ricerca su cinque avviene proprio via mobile. Inoltre è stato stimato che se gli annunci pubblicitari di un videogame ottengono250.000 click nei 10 mesi precedenti il lancio, probabilmente saranno vendute tra 2 e 4 milioni di unità nei quattro mesi successivi.

La pubblicità ha comunque sempre meno capacità di influenzare gli acquisti. Internet ha dato molto più peso alle relazioni autentiche ed a ciò che le persone dicono e fanno on line.
Fornire informazioni in anteprima, pubblicare anticipazioni ed essere originali può essere utile per alimentare il buzz, ma non è sufficiente. E’ fondamentale concentrarsi sulle persone, sulle loro abitudini e sulle loro esigenze. E per farlo è necessario costruire network di relazioni con i propri clienti prima del lancio dei prodotti.

Il 74% del Content Marketing B2B è fatto sui Social Media [INFOGRAPHIC]

// luglio 10th, 2012 // No Comments » // Infographics, marketing, Social Media, Statistiche

Questa infografica di BlueGlass Interactive, esplora il concetto di content marketing nel business-to-business (B2B).

 

Il Social Commerce funziona? [Infographic]

// marzo 8th, 2012 // No Comments » // e-commerce, Infographics, Social Media

Una ricerca di ArgyleSocial descrive alcuni aspetti del Social Commerce, evidenziando le attuali lacune dei retailer.
Per il momento non si può dire che il Social Commerce sia un successo.

 

Pinterest: quali sono le opportunità per brand ed e-commerce?

// febbraio 16th, 2012 // No Comments » // e-commerce, marketing, Social Media

Nelle ultime settimane un nuovo Social Network basato sulla condivisione di immagini, sta attirando l'attenzione dei media degli addetti del settore. Si tratta di Pinterest, lanciato in beta nel marzo 2010, e che ad ottobre dello scorso anno ha ottenuto un finanziamento di 27 millioni di dollari ed una valutazione di mercato pari a 200 milioni di dollari.

L'obiettivo di Pinterest è di connettere le persone con gli stessi interessi e trarne ispirazione. Attraverso l'applicazione è possibile ottenere idee e spunti fotografici su come decorare la propria casa, su ricette originali, su come pianificare il proprio matrimonio o ancora scoprire tendenze della moda o libri interessanti.
Alcuni mesi fa il tasso di crescita degli utenti era paragonabile a quello di Facebook di 5 anni fa, infatti gli utenti sono passati da 1.2 milioni ad agosto ad oltre 4 milioni a novembre, che sono poi diventati 11 milioni a gennaio. Ora Pinterest è tra i 150 website più visti al mondo.
Incremento del traffico su Pinterest

Ma che cosa consente di fare Pinterest? In sostanza è un posto dove organizzare e condividere immagini interessanti. I contenuti sono organizzati in Boards personalizzabili dagli utenti (es: posti che vorrei visitare, libri che vale la pena leggere, il mio stile di vita, ecc.) e questo consente di creare luoghi di condivisione per micronicchie di interessi. E' possibile esprimere il proprio apprezzamento con un "like", un commento o un repin (concetto simile al retweet di Twitter) e di menzionare altri utenti tramite la dicitura @username. E' possibile anche condividere video, ma è una funzionalità praticamente non utilizzata.

Un aspetto di grande rilevanza è il fatto che Pinterest si sta connotando come il social network per le donne, come nessuno è riuscito a fare in precedenza.  Tra gli utenti USA si stima che l'82% sia di sesso femminile.

L'esplosione di Pinterest ha recentemente contagiato anche il business, in particolare a seguito della pubblicazione di una ricerca di Shareaholic che ha segnalato come questo sito di social photo sharing riesca ad essere una fonte di traffico verso i website maggiore di Youtube, Google Plus e Linkedin.
Un'opportunità che deve essere valutata anche da chi fa e-commerce. Infatti se i motori di ricerca ed i comparatori veicolano il traffico che ha compiuto una "ricerca" su un determinato prodotto, Pinterest si concentra invece sullo step precedente, cioè sulla "scoperta" di ciò che poi si vorrà acquistare.
Un utente può scoprire sulla bacheca di una persona che segue un prodotto interessante o un utilizzo originale dello stesso, facendo nascere il desiderio di acquisto.
Quando si associa un prezzo ad un'immagine, il prezzo sarà subito visibile e l'immagine potrà apparire nella sezione "Gift" (con range di prezzi da 1$ fino a oltre 500$), linkando lo store on line in cui è possibile compiere l'acquisto.
Inoltre, a differenza di altri Social Media che utilizzano il "no-follow", come Facebook, un link su Pinterest ha un valore anche in ottica Seo.
Infatti iniziano ad essere numerosi gli operatori di e-commerce che utilizzano Pinterest, da Nordstrom a Gilt, da Zappos, fino a Pixmania. E diversi brand come Swatch o Adidas stanno iniziando a sperimentare la loro presenza senza ancora darne visibilità. 
 

brand_pinterest.png

I settori che possono ottenere benefici dall'utilizzo di Pinterest sono numerosi. Dalla moda alla cucina, dal turismo all'editoria, fino alla bellezza e all'arredamento.

La presenza su Pinterest può avvenire secondo diverse modalità:

  1. Creare un canale in cui pubblicare le migliori immagini (come Etsy o anche General Electric) con l'obiettivo di creare "ispirazioni" e brand awareness su aspetti di nicchia
  2. pin_button.pngFavorire la ripubblicazione dei propri contenuti tramite il pulsante pin (come Moleskine)  che agisce secondo la stessa logica dei pulsanti di sharing di Facebook e Twitter
  3. Valorizzare l'interpretazione dei prodotti da parte dei clienti o il loro modo di utilizzarli, creando contest giudicati sui contenuti più apprezzati  o con maggiori "repins" (come Land's End). Questo può valorizzare la creatività dei clienti e ispirare altri clienti a scoprire determinate occasioni d'uso

Inoltre i brand possono creare dei "Social Media focus group" cioè ambienti per testare il lancio di alcuni prodotti e determinare il sentiment, prima del lancio ufficiale.

In sostanza Pinterest sta iniziando ad assumere il ruolo di trend-setter e questo incoraggia i brand a ricercare maggiore creatività nella produzione e pubblicazione dei loro contenuti.
Per quanto riguarda il nostro paese, la diffusione è ancora piuttosto limitata. Attualmente si stimano circa 100.000 visitatori al mese e (sorprendentemente) con una forte incidenza degli uomini (78%), rispetto alle donne (22%).

Va sottolineato che Pinterest non è l'unico social photo sharing ma sono numerosi i siti analoghi ed i cloni come: Pinspire.com, Stylepin.com o Gentlemint.com. Tuttavia come spesso accade è chi riesce ad essere primo nella mente delle persone, e non necessariamente il migliore, ad ottenere il successo.

 

Pubblicato su www.casaleggio.it

Il ROI dei Social Media [Infographic]

// novembre 4th, 2011 // No Comments » // Economia Digitale, Social Media

Cosa determina il successo dell'utilizzo dei Social Media? La maggior parte dei manager ritiene che gli aspetti principali da valutare siano il traffico, le conversioni ed il numero di follower. Siamo davvero lontani da analisi complete del ROI in grado di giustificare gli investimenti passati e futuri. Tuttavia solo il 7% non misura i risultati ottenuti dai Social Media.

L'Infographic di MDGadvertising riassume i principali risultati della ricerca sul ROI dei Social Media:

 

Social Media: come si sono organizzate le imprese? [Report]

// settembre 1st, 2011 // No Comments » // Social Media

Le imprese non sempre si sono adeguatamente organizzate per gestire i Social Media e rispondere prontamente alle possibili criticità. 

Jeremiah Owyang ha pubblicato i risultati di una survey condotta su questo tema, nel report  Social Readiness: How Advanced Companies Prepare internally.

Queste sono alcune domande a cui la ricerca cerca di dare una risposta:

  • Come è composto un Social Media Team?
  • Quali sono le risorse e la documentazione necessaria?
  • Come aumentare l'efficienza e ridurre i potenziali rischi?
  • Quali sono i problemi comuni e come poterli risolvere?

Social Readiness: How Advanced Companies Prepare

Rihanna: 34mila like in 14 minuti

// agosto 1st, 2011 // No Comments » // Social Media

Mentre le aziende si scervellano per ottenere decine di Like al giorno, Rihanna diventa la regina di Facebook. Ha raggiunto quasi 42 milioni di fan e riesce a fare numeri incredibili. Come 34mila like in soli 14 minuti per le sue fotografie. 
Facebook ci dimostra come spesso il successo abbia le sue basi nella passione e nell'empatia.
La Rete ha sovverito il mondo della musica e ora nascono forme diverse per monetizzare il successo, come la campagna Nivea Skincare a cui Rihanna partecipa e che ha promosso su Facebook

Le forme di comunicazione dei Social Media [Infographic]

// luglio 15th, 2011 // No Comments » // Infographics, Social Media

Oggi le aziende hanno diversi modi per comunicare con i clienti che utilizzano i social media. Blog, Twitter, Facebook ed e-mail possono aiutare a costruire la brand awarenes e a generare vendite. Tuttavia, a seconda del messaggio e del risultato auspicato, alcuni strumenti possono risultare più efficaci di altri. SocialCast ha riassunto le forme di comunicazione dei Social Media in questo infographic.

I retailer non sono soddisfatti dell’impatto dei Social Media sulle vendite [Infographic]

// luglio 5th, 2011 // No Comments » // e-commerce, Economia Digitale, Infographics, Social Media

Ciò almeno è quanto è emerso da una ricerca di Shop.org, che Milo.com ha tradotto in un infographic. 
Solo il 29% dei retailer intervistati ritiene che i Social Media abbiano realmente fatto crescere il loro business.

I retailer non sono soddisfatti dell'impatto dei Social Media sulle vendite

Perchè le persone seguono i brand sui Social Media? [Infographic]

// giugno 30th, 2011 // No Comments » // Infographics, Social Media

Get Satisfaction e Column Five hanno realizzato questo infographic per spiegare quali sono le principali ragioni per cui le persone seguono i brand sui Social Media, quanti ne seguono e quale impatto hanno avuto su di loro.
Ne risulta che il motivo principale per cui persone e aziende entrano in relazione, non sono la loyalty o la voglia di partecipazione. Ma le "offerte speciali". 

Perchè le persone seguono i brand sui Social Media? [Infographic]