Posts Tagged ‘social media’

Il Social Commerce funziona? [Infographic]

// marzo 8th, 2012 // No Comments » // Infographics, Social Media, e-commerce

Una ricerca di ArgyleSocial descrive alcuni aspetti del Social Commerce, evidenziando le attuali lacune dei retailer.
Per il momento non si può dire che il Social Commerce sia un successo.

 

Pinterest: quali sono le opportunità per brand ed e-commerce?

// febbraio 16th, 2012 // No Comments » // Social Media, e-commerce, marketing

Nelle ultime settimane un nuovo Social Network basato sulla condivisione di immagini, sta attirando l'attenzione dei media degli addetti del settore. Si tratta di Pinterest, lanciato in beta nel marzo 2010, e che ad ottobre dello scorso anno ha ottenuto un finanziamento di 27 millioni di dollari ed una valutazione di mercato pari a 200 milioni di dollari.

L'obiettivo di Pinterest è di connettere le persone con gli stessi interessi e trarne ispirazione. Attraverso l'applicazione è possibile ottenere idee e spunti fotografici su come decorare la propria casa, su ricette originali, su come pianificare il proprio matrimonio o ancora scoprire tendenze della moda o libri interessanti.
Alcuni mesi fa il tasso di crescita degli utenti era paragonabile a quello di Facebook di 5 anni fa, infatti gli utenti sono passati da 1.2 milioni ad agosto ad oltre 4 milioni a novembre, che sono poi diventati 11 milioni a gennaio. Ora Pinterest è tra i 150 website più visti al mondo.
Incremento del traffico su Pinterest

Ma che cosa consente di fare Pinterest? In sostanza è un posto dove organizzare e condividere immagini interessanti. I contenuti sono organizzati in Boards personalizzabili dagli utenti (es: posti che vorrei visitare, libri che vale la pena leggere, il mio stile di vita, ecc.) e questo consente di creare luoghi di condivisione per micronicchie di interessi. E' possibile esprimere il proprio apprezzamento con un "like", un commento o un repin (concetto simile al retweet di Twitter) e di menzionare altri utenti tramite la dicitura @username. E' possibile anche condividere video, ma è una funzionalità praticamente non utilizzata.

Un aspetto di grande rilevanza è il fatto che Pinterest si sta connotando come il social network per le donne, come nessuno è riuscito a fare in precedenza.  Tra gli utenti USA si stima che l'82% sia di sesso femminile.

L'esplosione di Pinterest ha recentemente contagiato anche il business, in particolare a seguito della pubblicazione di una ricerca di Shareaholic che ha segnalato come questo sito di social photo sharing riesca ad essere una fonte di traffico verso i website maggiore di Youtube, Google Plus e Linkedin.
Un'opportunità che deve essere valutata anche da chi fa e-commerce. Infatti se i motori di ricerca ed i comparatori veicolano il traffico che ha compiuto una "ricerca" su un determinato prodotto, Pinterest si concentra invece sullo step precedente, cioè sulla "scoperta" di ciò che poi si vorrà acquistare.
Un utente può scoprire sulla bacheca di una persona che segue un prodotto interessante o un utilizzo originale dello stesso, facendo nascere il desiderio di acquisto.
Quando si associa un prezzo ad un'immagine, il prezzo sarà subito visibile e l'immagine potrà apparire nella sezione "Gift" (con range di prezzi da 1$ fino a oltre 500$), linkando lo store on line in cui è possibile compiere l'acquisto.
Inoltre, a differenza di altri Social Media che utilizzano il "no-follow", come Facebook, un link su Pinterest ha un valore anche in ottica Seo.
Infatti iniziano ad essere numerosi gli operatori di e-commerce che utilizzano Pinterest, da Nordstrom a Gilt, da Zappos, fino a Pixmania. E diversi brand come Swatch o Adidas stanno iniziando a sperimentare la loro presenza senza ancora darne visibilità. 
 

brand_pinterest.png

I settori che possono ottenere benefici dall'utilizzo di Pinterest sono numerosi. Dalla moda alla cucina, dal turismo all'editoria, fino alla bellezza e all'arredamento.

La presenza su Pinterest può avvenire secondo diverse modalità:

  1. Creare un canale in cui pubblicare le migliori immagini (come Etsy o anche General Electric) con l'obiettivo di creare "ispirazioni" e brand awareness su aspetti di nicchia
  2. pin_button.pngFavorire la ripubblicazione dei propri contenuti tramite il pulsante pin (come Moleskine)  che agisce secondo la stessa logica dei pulsanti di sharing di Facebook e Twitter
  3. Valorizzare l'interpretazione dei prodotti da parte dei clienti o il loro modo di utilizzarli, creando contest giudicati sui contenuti più apprezzati  o con maggiori "repins" (come Land's End). Questo può valorizzare la creatività dei clienti e ispirare altri clienti a scoprire determinate occasioni d'uso

Inoltre i brand possono creare dei "Social Media focus group" cioè ambienti per testare il lancio di alcuni prodotti e determinare il sentiment, prima del lancio ufficiale.

In sostanza Pinterest sta iniziando ad assumere il ruolo di trend-setter e questo incoraggia i brand a ricercare maggiore creatività nella produzione e pubblicazione dei loro contenuti.
Per quanto riguarda il nostro paese, la diffusione è ancora piuttosto limitata. Attualmente si stimano circa 100.000 visitatori al mese e (sorprendentemente) con una forte incidenza degli uomini (78%), rispetto alle donne (22%).

Va sottolineato che Pinterest non è l'unico social photo sharing ma sono numerosi i siti analoghi ed i cloni come: Pinspire.com, Stylepin.com o Gentlemint.com. Tuttavia come spesso accade è chi riesce ad essere primo nella mente delle persone, e non necessariamente il migliore, ad ottenere il successo.

 

Pubblicato su www.casaleggio.it

Il ROI dei Social Media [Infographic]

// novembre 4th, 2011 // No Comments » // Economia Digitale, Social Media

Cosa determina il successo dell'utilizzo dei Social Media? La maggior parte dei manager ritiene che gli aspetti principali da valutare siano il traffico, le conversioni ed il numero di follower. Siamo davvero lontani da analisi complete del ROI in grado di giustificare gli investimenti passati e futuri. Tuttavia solo il 7% non misura i risultati ottenuti dai Social Media.

L'Infographic di MDGadvertising riassume i principali risultati della ricerca sul ROI dei Social Media:

 

Social Media: come si sono organizzate le imprese? [Report]

// settembre 1st, 2011 // No Comments » // Social Media

Le imprese non sempre si sono adeguatamente organizzate per gestire i Social Media e rispondere prontamente alle possibili criticità. 

Jeremiah Owyang ha pubblicato i risultati di una survey condotta su questo tema, nel report  Social Readiness: How Advanced Companies Prepare internally.

Queste sono alcune domande a cui la ricerca cerca di dare una risposta:

  • Come è composto un Social Media Team?
  • Quali sono le risorse e la documentazione necessaria?
  • Come aumentare l'efficienza e ridurre i potenziali rischi?
  • Quali sono i problemi comuni e come poterli risolvere?

Social Readiness: How Advanced Companies Prepare

Rihanna: 34mila like in 14 minuti

// agosto 1st, 2011 // No Comments » // Social Media

Mentre le aziende si scervellano per ottenere decine di Like al giorno, Rihanna diventa la regina di Facebook. Ha raggiunto quasi 42 milioni di fan e riesce a fare numeri incredibili. Come 34mila like in soli 14 minuti per le sue fotografie. 
Facebook ci dimostra come spesso il successo abbia le sue basi nella passione e nell'empatia.
La Rete ha sovverito il mondo della musica e ora nascono forme diverse per monetizzare il successo, come la campagna Nivea Skincare a cui Rihanna partecipa e che ha promosso su Facebook

Le forme di comunicazione dei Social Media [Infographic]

// luglio 15th, 2011 // No Comments » // Infographics, Social Media

Oggi le aziende hanno diversi modi per comunicare con i clienti che utilizzano i social media. Blog, Twitter, Facebook ed e-mail possono aiutare a costruire la brand awarenes e a generare vendite. Tuttavia, a seconda del messaggio e del risultato auspicato, alcuni strumenti possono risultare più efficaci di altri. SocialCast ha riassunto le forme di comunicazione dei Social Media in questo infographic.

I retailer non sono soddisfatti dell’impatto dei Social Media sulle vendite [Infographic]

// luglio 5th, 2011 // No Comments » // Economia Digitale, Infographics, Social Media, e-commerce

Ciò almeno è quanto è emerso da una ricerca di Shop.org, che Milo.com ha tradotto in un infographic. 
Solo il 29% dei retailer intervistati ritiene che i Social Media abbiano realmente fatto crescere il loro business.

I retailer non sono soddisfatti dell'impatto dei Social Media sulle vendite

Perchè le persone seguono i brand sui Social Media? [Infographic]

// giugno 30th, 2011 // No Comments » // Infographics, Social Media

Get Satisfaction e Column Five hanno realizzato questo infographic per spiegare quali sono le principali ragioni per cui le persone seguono i brand sui Social Media, quanti ne seguono e quale impatto hanno avuto su di loro.
Ne risulta che il motivo principale per cui persone e aziende entrano in relazione, non sono la loyalty o la voglia di partecipazione. Ma le "offerte speciali". 

Perchè le persone seguono i brand sui Social Media? [Infographic]

Da chi e come viene usato Twitter? [Infographic]

// giugno 8th, 2011 // No Comments » // Infographics, Social Media, Statistiche

Twitter è un fenomeno internazionale con oltre 200 milioni di iscritti e 177 milioni di Tweets vengono pubblicati ogni giorno.

Ma da chi viene usato e come viene usato?
Dati recenti dicono che circa il 22% degli iscritti lo usa per lavoro, che lo 0,05% degli utenti atrae il 50% del traffico e che il 77% tra le top 100 aziende ha aperto un account.

Per riassumere tutte queste informazioni, BuySellAds ha realizzato questo infographic 

Da chi e come viene usato Twitter?

La bolla economica dei Social Media? [Infographic]

// giugno 7th, 2011 // No Comments » // Business Model, Economia Digitale, Social Media

La tecnologia è tornata di moda negli uffici della finanza in USA. Recentemente Microsoft ha comprato Skype per 8,5 miliardi di dollari. Facebook è stata valutata 75 miliardi di dollari, mentre Linkedin e Twitter sono state valutate rispettivamente 9 miliardi e 7,7 miliardi. Cifre incredibili se paragonate all'effettiva capacità di generare ricavi di queste imprese. In sostanza queste aziende hanno un valore pari ad almeno 30 volte le loro revenue annuali (tranne Skype, valutata circa 10 volte il suo fatturato).
E Groupon? Vale già 25 miliardi di dollari, nonostante fatturi (ipoteticamente) 760 milioni all'anno. Un entusiamo che pare davvero fuori luogo, considerando che l'azienda ha perso circa 100 milioni di dollari nel primo trimestre del 2011.

Con i dovuti paragoni, tutto questo ricorda molto da vicino la bolla della new economy del 2000, quando AOL riuscì a comprarsi Time Warner. Altri tempi, ma il rischio di una nuova bolla economica è concreto e attuale. 
E per descriverlo G+ ha realizzato questo interessante infographic.