Investimenti

Tesla diventa la prima società auto Usa per capitalizzazione

Tempi che cambiano, brand che arrivano, brand che vanno. Calando la massima nel comparto automobilistico statunitense, significa che Tesla è diventata la prima società del settore per capitalizzazione: un approdo record, spesso silenzioso, giunto ora a compimento con una scalata di mercato davvero straordinaria, in grado di condurre le azioni della compagnia del visionario Elon Musk a valere oltre 310 dollari, con un valore di capitalizzazione di mercato di più di 51 miliardi di dollari. Ovvero, qualche centinaio di milioni di dollari in più di General Motors, ora divenuto second leader per capitalizzazione, mentre appena qualche settimana fa Tesla aveva compiuto il sorpasso sui “soli” 46 miliardi di dollari di capitalizzazione di Ford, ora numero 3 del mercato Usa. Per avere un facile termine di paragone, FCA vale meno di un terzo di Tesla.

Un 2017 da ricordare per Tesla

A fare la differenza è stato un inizio 2017 straordinariamente soddisfacente per la compagnia di Musk, visto e considerato che le azioni Tesla valevano circa 180 dollari ai primi di dicembre, e in poco più di quattro mesi hanno messo a segno un rialzo superiore al 70 per cento. Di qui, la vera domanda che vogliamo ora cercare di affrontare: come è possibile che Tesla, che non ha mai portato agli stakeholders un bilancio in attivo, che nel 2016 ha perso 700 milioni di dollari su un fatturato di 7 miliardi (frutto principale delle sue 85 mila auto vendute), valga ora più dei rivali, che fatturano oltre 100 miliardi di dollari l’anno e hanno ottenuto un profitto netto complessivo di più di 10 miliardi di dollari?

E ancora: Tesla è un miracolo da cavalcare o una bolla dalla quale stare alla larga?

Tesla, tra mito e concretezza

Fornire una risposta ai quesiti di cui sopra non è certamente semplice. Tuttavia, è possibile cercare di ricostruire brevemente quali possono essere giudicate le principali determinanti di un simile successo, difficilmente paragonabile con altre scalate alla gloria nel comparto delle quattro ruote.

Una prima importante ragione è il momento storico in cui avviene questo forte incremento del fatturato: il mercato azionario – soprattutto negli scorsi mesi – ha vissuto in un clima di costante attesa per la crescita e di frequente ricerca per il prossimo marchio da portare alla ribalta. E Tesla, e il suo patron Musk, è sembrata essere la preda più ghiotta.

Ma non di sole attese si vive. E non di sole attese è vissuta Tesla, che oltre ad essere società di grande appeal, ha anche dimostrato di poter progettare e vendere un’auto elettrica di successo, alimentando una nicchia nella quale ha una posizione di leadership anche davanti alle più agguerrite concorrenti europee e asiatiche.

In tal proposito, la grande scommessa è: può Tesla ripetere il successo della Model S con la Model 3? Per il momento, l’ottimismo è straordinario: Musk ha raccolto già più di 400 mila prenotazioni al buio per il nuovo veicolo elettrico di fascia media (35 mila dollari), che potrebbe diventare il nuovo punto di eccellenza commerciale dopo la vettura di fascia top da 100 mila dollari. Una scommessa che, evidentemente, il mercato si sente di sottoscrivere…

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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