Innovazione e startup

Una start up italiana per i videogiochi di Messenger

Molto spesso il concetto di start up è legato alla tecnologia e all’innovazione. Del resto, questi sono i due pilastri della natura di queste aziende, che nascono con l’intento di proporre servizi e beni tecnologicamente innovativi, non ancora presenti sul mercato e pronti a migliorare la vita di ogni giorno, qualunque sia il settore di interesse. È importante notare che molte start up sono impegnate nel settore dell’informatica dei videogiochi, i quali hanno vissuto un’evoluzione senza precedenti in questi ultimi anni, sbarcando nelle case di tante persone in modalità sofisticate e con supporti di varia natura che hanno contributo a migliorare l’esperienza di gioco.

L’Italia non è mai stata una patria eletta nella programmazione dei videogiochi, ma questa volta le carte in tavola possono cambiare a livello internazionale, perché Facebook ha lanciato da poco una nuova funzione all’interno del suo canale Messenger, che permette a chi è online di giocare con gli amici. Si tratta di Facebook Instant Game, una opzione che consentirà agli utenti del canale social di giocare ai videogame più famosi e amati della storia. Al suo interno vi sono, infatti, ‘classiconi’ come la pallina gialla Pacman e Space Invaders, in totale 17 giochini che si promettono di diventare diverse migliaia nel futuro più prossimo.

La release di questo gioco parla però italiano e l’uscita è stata annunciata proprio da Andrea Vaccari, il fondatore di Glancee, una start up che nel 2012 è stata venduta proprio a Facebook. Andrea Vaccari lavora attualmente nel quartier generale statunitense del canale social più famoso del mondo ed è producer manager. Conoscere la sua storia non è solo un’ottima occasione per comprendere un’eccellenza tutta italiana, ma anche per comprendere come possono evolversi le start up nel nostro presente, convertendo al loro natura e entrando a fare parte di imprese miliardarie. La professione attualmente svolta da Vaccari e la vendita della sua start up al colosso americano, sono infatti simboliche di un’attrazione provata dai grandi big per le imprese innovative che sono lungimiranti e lavorano con serietà e impegno nel presente.

I giochini di Messenger e GamePix

Fra le start up che faranno parte del progetto di diffusione dei videogiochi sulla piattaforma Messenger ve ne è inoltre una tutta italiana. Si tratta della start up GamePix che è attualmente parte del portafoglio del fondo Lventure con sede nella capitale. La start up GamePix si è specializzata negli ultimi anni nella creazione nella distribuzione dei giochini scritti in linguaggio HTml5. Si tratta della tecnologia che ha finalmente declassato Flash con tutti i suoi problemi e le sue vulnerabilità. Il linguaggio Html5 è, infatti, leggero, può essere applicato al mobile non richiede di eseguire il download. Il linguaggio Flash è, inoltre, stato definito alquanto ‘bucabile‘ dagli hacker che ne sfruttano la vulnerabilità naturale, quindi è normale che le start up e le imprese impegnate nella scrittura del linguaggio si siano indirizzate completamente verso questa forma innovativa, snella e per certi versi abbastanza sicura dal punto di vista della cyber security.

GamePix non può attualmente rilasciare dichiarazioni o commenti in merito alla sua partecipazione al progetto di Messenger, molto probabilmente perché i professionisti sono legati al segreto aziendale. È però interessante notare che nei canali social sono giunti tanti messaggi di congratulazioni. Il più notevole è arrivato da Augusto Coppola, responsabile del programma di accelerazione di Luiss Enlabs, e da Luigi Capello, Ceo e Founder di LVenture Group.

Perché raccontare questa notizia? Le start up italiane sono soprattutto specializzate in settori medici e legati alle piattaforme di servizi. GamePix rappresenta una piccola controtendenza, che però ce l’ha fatta come dimostrerà il futuro più immediato. È quindi utile capire come il buon lavoro e lo spirito di innovazione possano essere state le basi per un accordo con i vertici di Facebook, che hanno scelto di dare fiducia non solo al nuovo linguaggio Html5, ma ad una start up romana brava e coinvolta nell’innovazione contemporanea.

Il funzionamento degli Instant Games di Messenger

Come avverrà il videogioco virtuale e condiviso proposta da Messenger? La funzione è già introdotta in 30 paesi del mondo e la lista dei primi 17 videogiochi disponibili è decisamente interessante. Da Pacman a Space Invaders, si potranno trovare esempi storici e molto conosciuti di videogiochi, che da anni conquistano il pubblico degli appassionati e non solo. E per giocare? Secondo quanto indicato dagli esperti di videogiochi, per divertirsi con uno degli Instant Games proposti da Messenger basta avviare una chat con un amico che si ha nella rubrica della piattaforma social e quindi cliccare sulla piccola icona a forma di controller che si trova sotto lo spazio dove è possibile digitare il messaggio. Questo è solo l’inizio, perché Messenger permette quindi di selezionare il gioco che si vuole sperimentare. Una volta finito il turno con il primo utente della piattaforma, il punteggio viene quindi condiviso, come da buone intenzioni social, e l’interlocutore potrà scegliere di battere il record appena realizzato, dando vita a tante piccole ‘battaglie di record’ in rete.

Come annunciato in precedenza, tutti i giochini sono stati sviluppati con il linguaggio HTML5 e sono cross platform, ovvero possono essere giocati e sperimentati comodamente nel desktop così come in ambiente mobile. Del resto, la natura del linguaggio Html5 si propone fluida e veloce, perché permette agli utenti di sperimentarla anche negli smartphone e nei tablet, senza bisogno di scaricare software appositi come accadeva un tempo. Questa è la maggiore e più interessante caratteristica degli Instant Games di Messenger, nonché della base di lavoro della start up italiana GamePix, che parteciperà felicemente allo sviluppo di questo progetto informatico.

Del resto, c’era grande richiesta di un linguaggio snello e veloce, sicuro per quanto possibile e applicabile in ogni situazione. A chiuderlo sono stati gli stessi utenti dei social e le società impegnate in questo settore, che grazie allo felice viluppo dell’Html5 possono ora aprire mille strade verso una leggerezza di sistema migliore e ad applicazioni attuabili in molti altri campi oltre che ai divertenti video giochini.

Sull'autore

Valeria Martalò

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