Innovazione e startup

We Start you Up: il nuovo programma di Aruba Cloud

È un programma strutturato e molto interessante quello proposto da Aruba Cloud, completamente focalizzato sulla crescita delle start up, ovvero delle aziende innovative. Si tratta di un programma di formazione e di supporto della durata di tre anni e che ha al suo centro un’offerta di 50mila euro da impiegare sulla piattaforma cloud di Aruba, società impegnata da sempre nella gestione dei domini e degli hosting per i siti web.

Stiamo parlando del programma We START you UP, nato per sostenere le start up più innovative nella delicata fase dello sviluppo del proprio progetto d’impresa. Il centro dell’attenzione è, in questo caso, focalizzato sulla costruzione del giusto ambiente IT. Le aziende necessitano, infatti, di poter contare su un ambiente dinamico e che sia in grado di accompagnare come si deve lo sviluppo aziendale, di non rivelarsi mai limitante e di permettere al business di evolversi in rete, così come fuori dalle sue maglie.

Le caratteristiche del programma START you UP 

Il progetto di incubazione dedicato alle imprese innovative di basa sui feedback che sono stati raccolti nel corso del programma precedente, che si chiamava “Programma Aruba Cloud Startup” e si propone di definirlo, completarlo e svilupparlo. Quattro sono le diverse fasi del progetto ideato da Aruba:

  1. La formula Start: in questa prima fase, denominata di accesso, la start up ha a sua disposizione 3mila euro di credito cloud all’anno per tre anni consecutivi e può contare su un supporto formativo continuo;
  2. La formula training: si tratta di un calendario di webinar e di giornate di formazione durante le quali le aziende possono comprendere le potenzialità del cloud al fine di facilitare e di snellire il proprio business e di crescere impiegando le potenzialità di questa tecnologia. Si tratta di giornate di orientamento suddivise in tappe, alle quali possono prendere parte anche tutti i partner incubatori;
  3. I Pitch Day: si tratta di eventi durante i quali le start up possono spiegare agli esperti di Aruba la propria idea per impiegare la risorsa cloud;
  4. La formula UP: questa formula è dedicata alle star up che nel corso dei Pitch Day risultano idonee a sfruttare al meglio la forza della piattaforma cloud e del credito gratuito che è stato messo a disposizione da Aruba. Con la formula Up, la start up può aumentare il suo bacino di risorse cloud e passare a un livello superiore di architettura di impresa, liberando la forza e l’energia del suo modello di business. In questa fase Aruba mette a disposizione delle aziende più innovative un credito di 50mial euro che può essere impiegato in 24 mesi e la consulenza degli architetti del cloud che operano al suo interno.

I dettagli del programma

Le imprese innovative di tutto il mondo possono aderire al programma di Aruba We Start you Up e visitare il sito ufficiale dell’eventi per richiedere assistenza localizzata e dedicata. Al fine di celebrare il primo anno di nascita dell’estensione .cloud, Aruba ha inoltre deciso di offrire un bonus una tantum alle aziende che sceglieranno di impiegare questa estensione per il loro personale dominio. Si tratta di un’estensione popolare, che conta 100mila registrazioni in oltre 150 paesi del mondo a un anno dalla sua diffusione. Il .cloud non affascina solo chi lavora e opera nel settore tecnologico, ma anche attività diverse, dalla cucina al tempo libero, a segno che la tecnologia della nuvola attrae e conquista diversi soggetti attivi in rete.

Quanto conta il cloud per le giovani aziende

Il premio e il progetto di Aruba si basano su un assunto di grande importanza per lo sviluppo e la crescita delle giovani imprese. Secondo i dirigenti di Aruba, le giovani aziende che sfruttano le potenzialità del cloud non possono che ricavarne una spinta energetica. La semplicità dell’impiego e le innate potenzialità della tecnologia meritano, infatti, di essere conosciute e sfruttate al massimo dalle aziende innovatrici, che grazie al cloud non devono più preoccuparsi dei rallentamenti, ma possono raggiungere velocemente i loro scopi.

Alle giovani aziende serve quindi una tecnologia di alto livello, dove il data center e la sua gestione vengono gestiti dagli stessi operatori come Aruba e dove le risorse dell’impresa possono concentrarsi solo ed esclusivamente sulla crescita. Questo è il modello proposto e sviluppato da Aruba e questa è, molto probabilmente, la base che serve a tutte le imprese che stanno costruendo il proprio e personale ambiente IT di lavoro.

Il cloud permette infatti alle imprese di nuova generazione di attuare uno stoccaggio dei dati molto leggero, economico nel complesso ma, soprattutto, accessibile da ogni parte del mondo. Si tratta dell’addio ai vecchi hardware? In un certo senso sì, perché il futuro si basa su una raccolta dei dati fruibile in ogni parte del mondo e a ogni ora del giorno. Depositare i dati su postazioni fisse e raggiungibili solo fisicamente è oramai considerato limitante, quindi il cloud abbatte le barriere e aumenta le potenzialità dell’azienda, il tutto a costi più che accessibili.

Il cloud e la sicurezza informatica

A ciò si aggiunge il fattore sicurezza informatica, che nel cloud è maggiore rispetto alla formula fisica. Numerose sono le iniziative e i progetti che mirano a rendere il cloud un luogo più sicuro e attualmente il livello di esposizione è inferiore rispetto ai metodi tradizionali, soprattutto se privi di un serio e complesso sistema di protezione informatica. Questa caratteristica mira a spingere ancora una volta le aziende in direzione della ‘nuvola’, un luogo dove i dati possono essere più protetti dagli attacchi informatici.

È infatti stimato che la sicurezza informatica rappresenterà una delle maggiori voci di spesa e di interesse per le aziende nel futuro più immediato. Ecco nascere la formazione di nuovi profili professionali, che permettono alle imprese di operare in sicurezza nel cloud e di contare su sistemi snelli e leggeri, difficili da attaccare dai pirati informatici. I presupposti sono quindi stati fissati e il cloud si propone come il futuro per le aziende di oggi e del domani.

Sull'autore

Valeria Martalò

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