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Zloty polacco: come investire dopo la riunione della NBP

Torniamo oggi a occuparci dello zloty polacco, una valuta di sicuro interesse, della quale abbiamo parlato in un nostro approfondimento dell’8 agosto scorso (lo trovate qua). All’epoca avevamo avuto modo di occuparci sulla annosa questione dei crediti in valuta estera, e in particolar modo in franchi svizzeri, sottoscritti da mezzo milione di polacchi e in grado di trasformarsi in un problema di difficile argine.

Zloty potere d’acquisto

In Polonia i prestiti in valuta estera hanno trovato una vasta diffusione, con una particolare predilezione per quelli in franchi svizzeri. Centinaia di migliaia di cittadini polacchi hanno infatti pensato (bene o male, a seconda delle visioni e delle valutazioni nel tempo prodotte) di indebitarsi in franchi, godendo dei bassi tassi di interesse che all’epoca della sottoscrizione dei contratti sussistevano nel territorio svizzero. Quando però la svalutazione dello zloty ha invertito l’opportunità in un problema. Nel focus di inizio agosto ci occupammo inoltre della scelta della Banca Centrale di lasciare i tassi fermi al minimo storico dell’1,5%, e della scelta di introdurre nuove revisioni al ribasso per l’inflazione. Ma cosa è accaduto nella nuova riunione? E come poter investire congruamente, dopo di essa, sullo zloty polacco?

Zloty polacco: le valutazioni della banca

Cominciamo con il ricordare che la Banca centrale polacca, come peraltro ampiamente atteso, ha scelto di lasciare il target rate invariato all’1,5 per cento. I dati macro a disposizione delle autorità monetarie sono d’altronde abbastanza incoraggianti: l’economia del Paese continua a crescere, con il Pil che nel secondo trimestre (su base annua) ha registrato un incremento pari al 3,1 per cento. Uno sviluppo economico piuttosto dinamico, trainato soprattutto dal trend dei consumi, in grado di controbilanciare il negativo andamento degli investimenti. Ma non solo: nelle sue valutazioni, infatti, la Banca centrale polacca cita tra i fattori a sostegno del prodotto interno lordo anche la crescita dell’export ed il Family 500 Programme, un programma a supporto del reddito delle famiglie. Per quanto invece attiene il comunque non sottovalutabile calo degli investimenti, per l’autorità monetaria ciò è dovuto al ridotto assorbimento dei fondi provenienti dalla UE, oltre che all’incertezza riguardante lo scenario economico.

Per quanto concerne gli altri aggiornamenti, la Banca ha dichiarato che l’inflazione si manterrà ancora negativa per qualche tempo, con il CPI che per ora è pari al -0,9 per cento su base annua di luglio. Tra le componenti del CPI, i prezzi degli alimentari sono gli unici che crescono in misura significativa su base annua, nonostante un calo dell’1,1 per cento su base mensile rispetto a giugno. Ad incidere negativamente su base annua sono invece le utility, il settore tessile e soprattutto i trasporti, che calano del 7,1 per cento su base annua.

Tra gli altri indicatori macroeconomici, rileviamo come nel mese di agosto sia aumentato il PMI manifatturiero, pari a 51,5 punti, che si conferma sopra la soglia critica di 50 punti fin da settembre 2014. La disoccupazione è invece in calo all’8,5 per cento nel dato di agosto, mentre crescono i salari, anche se solo in misura moderata.

Zloty polacco: cosa riserva il futuro

Terminato l’aggiornamento dei dati a disposizione, e le principali considerazioni preliminari sullo stato attuale dell’economia polacca, la Banca centrale ha dichiarato di ritenere che la situazione degli investimenti migliorerà nei prossimi mesi, grazie ad un maggior assorbimento di fondi europei e ad una minore incertezza (ovvero, grazie all’attenuazione dei due componenti in grado di rappresentare l’odierno freno agli investimenti, almeno secondo le valutazioni dell’istituto banchiere). Da questo punto di vista sarà sicuramente importante l’esito della decisione sul rating sovrano polacco da parte di Moody’s (attualmente A2), dopo che l’agenzia ha portato l’outlook per il Paese a negativo nel mese di maggio. Alla base di queste decisioni vi sono le politiche di spesa pubblica del Governo polacco, oltre che i dissidi tra quest’ultimo e le istituzioni UE ed i contrasti sorti anche con la Corte Costituzionale. Già a gennaio infatti S&P aveva tagliato il rating sovrano del Paese portandolo a BBB+. Fitch in luglio aveva invece confermato il rating ad A- con outlook stabile.

La prossima riunione della NBP è prevista per il 5 ottobre.

Zloty cambio

A questo punto, non ci rimane che spingerci un po’ oltre e comprende in che modo varieranno i cambi zloty euro e gli altri cross. In linea di massima, non ci attendiamo grandi stravolgimenti nel range attualmente considerato, con la valuta polacca che dovrebbe mantenersi almeno tiepidamente forte nei confronti della valuta unica europea. Rimane valida, in tal senso, la guidance della Banca centrale, che ha annunciato tassi fermi ancora nel medio termine, considerando un Pil in buona crescita (ma inferiore al potenziale) e l’assenza di significativi incrementi dei salari. Tutto ciò valutato, e ribadendo il livello minimo storico dei tassi e l’assenza di nuovi corposi programmi espansivi (o meno), riteniamo che la valuta polacca possa consolidare ulteriormente le posizioni nei confronti dell’euro, con orizzonti di marginale rialzo nei prossimi mesi.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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