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Andamento azioni Amazon: performance 2019 e consigli per guadagnare

Qual è stato l’andamento delle azioni Amazon nel 2019? Come si comporteranno nel 2020? Se lo domandano coloro che intendono investire nel colosso americano, attratti magari dalla fama che la multinazionale di Bezos ha saputo conquistare nel corso degli anni e da una crescita che, già solo attraverso i media generalisti, appare evidente. 

Per quanto l’andamento delle azioni Amazon possa essere positivo, e frutto di un trend ascendente, investire e guadagnare per mezzo di esse non è cosa semplice, se non si rispetta un imperativo categorico: affidarsi a un buon intermediario, a una buona piattaforma.

Il primo istinto è di rivolgersi alla propria banca. Una scelta, questa, che può letteralmente costare caro. Delle dinamiche “bancarie” parleremo nei prossimi paragrafi. In questa fase introduttiva, però, è bene presentare le alternative migliori, ovvero i broker a bassissime o a zero commissioni. Si tratta di broker retail e specializzati, il cui servizio principale consiste proprio nell’intermediazione tra investitore e mercato. I nomi più illustri, e a cui fare riferimento, sono eToro, Investous, Trade.

Sono broker di grande fama, capaci di offrire un servizio all’altezza delle aspettative, in grado di disegnare attorno al trader un ambiente favorevole alla creazione del guadagno. Sono, come abbiamo già specificato, piattaforme a bassissime o a zero commissioni, la cui mission è aprire le porte del trading alla gente comune. Perseguono questo ambizioso obiettivo predisponendo servizi innovativi, a misura anche di principiante e abbattendo in maniera radicale le barriere all’entrata. 

Dove acquistare azioni Amazon?

Se intendete guadagnare grazie al colosso di Bezos, magari galvanizzati dall’andamento delle azioni Amazon, dovete appunto decidere come investire. Nel paragrafo precedente abbiamo introdotto i migliori broker. Nel successivo, però, parleremo delle piattaforme bancarie, presentandole come una possibilità valida, ma nettamente peggiore in termini di speranze di profitto.

Questa dinamica, va detto, coinvolge tutte le banche indistintamente, anche quelle che offrono servizi all’altezza della situazione e che vantano una grande solidità, come Fineco, PT Banc etc. I motivi di ciò sono oggettivi e indiscutibili.

Perché le banche non dovrebbero essere la prima scelta

Perché le banche non rappresentano la migliore delle scelte se si vuole investire in azioni, e in particolare modo nelle azioni di Amazon? Di seguito elenchiamo i tre motivi più lampanti. 

  • Poca personalizzazione. Sia chiaro, alcune banche consentono di comporre liberamente il proprio portfolio. Nella maggior parte dei casi, però, al cliente vengono sottoposti pacchetti, in genere sotto forma di fondi, che vengono trattati attraverso l’approccio del risparmio gestito. 
  • Scarsa digitalizzazione. Anche qui, alcune banche si difendono bene da questo punto di vista. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, è necessario passare per un consulente, dunque sottoporsi a una consulenza “fisica”. Un passaggio necessario per garantire il rispetto delle norme, ma che certamente crea qualche fastidio.
  • Costi elevati. E’ lo svantaggio più grande del trading bancario, e coinvolge un po’ tutti gli istituti. Il motivo è banale: la banche hanno costi di “produzione”, anzi di gestione molto alti, dunque tendono a scaricare questo peso sui clienti. In maniera legittima, sia chiaro, e spesso nemmeno pesante, ma comunque svantaggiosa rispetto all’alternativa rappresentata dai broker specializzati. Ciò si riflette, in particolare, sulle commissioni

Le piattaforme a zero commissioni

Le banche, pur rappresentando un legittimo e sicuro approdo per i trader azionari, non dovrebbero rappresentare la prima scelta. Anche perché a disposizione degli utenti ci sono broker a zero commissioni, o a commissioni bassissime, che almeno da questo punto di vista offrono maggiori speranze di profitto.

Tra l’altro, alcuni broker si pongono in una posizione di assoluta eccellenza, e competono con le banche anche su un piano che, nell’immaginario collettivo, è appannaggio esclusivo degli istituti: le garanzie di sicurezza. Nei prossimi paragrafi descriveremo proprio i broker che corrispondono a questo identikit: eToro, Investous, Trade.

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni
    Piattaforma: investous
    Deposito Minimo: 250€
    Licenza: Cysec
  • Corso trading gratis
  • Segnali di trading gratis
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni
    Piattaforma: trade
    Deposito Minimo: 100€
    Licenza: Cysec
  • Demo gratis
  • Corso trading gratis
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni

    eToro

    eToro è uno dei broker migliori in circolazione. Possiede tutti i requisiti per essere considerato un punto di riferimento per i trader: è sicuro (grazie alla licenza Cysec), poco costoso (grazie all’assenza di commissioni e a un deposito iniziale di soli 100 euro), mette a disposizione un ambiente di trading stimolante, ricco di strumenti di analisi e operativi.

    E’ anche un broker innovativo, dal momento che eroga un servizio rivoluzionario, il Copy Trading. Esso permette di copiare letteralmente gli ordini degli altri trader, in modo di godere potenzialmente degli stessi utili. eToro è anche molto attrezzato per il trading azionario, dal momento che offre ben 1500 titoli! Tra questi, ovviamente, figurano anche le azioni di Amazon. 

    Investous

    Anche Investous è un broker eccellente. Punta alla qualità dei servizi, come dimostra il numero sempre crescente di utenti. Come eToro, punta ad aprire le porte del trading alle persone comuni, e infatti predispone un deposito minimo iniziale di soli 250 euro, a fronte di commissioni pari a zero (sostituite comunque da spread molto leggeri). Eccellenti sono anche le garanzie di sicurezza, a giudicare dalla qualità e dalla quantità di licenze che può vantare. 

    Tra l’altro, offre anche un corso di trading gratis, a testimonianza dell’attenzione che presta alle esigenze dei trader in erba. Ovviamente, mette a disposizione una ricca offerta di asset, in particolare azionario. Tra questi, ovviamente, c’è anche Amazon. 

    Trade

    Trade si prefissa un obiettivo ambizioso: mettere a disposizione dei trader retail servizi di uguale qualità a quelli offerti ai trader istituzionali. Persegue questo scopo attraverso un’estensione dei servizi ma anche per mezzo di un abbassamento radicale dei costi da sottoporre all’utente, che coinvolge anche il complesso tema delle commissioni. Tra l’altro, i trader retail possono accedere anche al servizio di asset management, e per giunta con soglie all’entrata molto basse!

    Trade è anche un broker dalle solide garanzie di sicurezza, come dimostrano le licenze in suo possesso e le partnership stipulate con alcune importanti aziende. Ovviamente, a disposizione dei trader è anche il trading azionario, con esplicito riferimento alle azioni Amazon. 

    Amazon 2019: com’è andata?

    Partiamo col dire che l’andamento delle azioni Amazon nel 2019 è stato positivo. Certo, il titolo azionario è stato soggetto a una certa volatilità, ma questa è una dinamica assolutamente fisiologica, e per nulla in grado di compromettere il giudizio sulla multinazionale americana, se non altro in una prospettiva di trading profittevole.

    Nello specifico, le azioni sono partite da una quotazione di 1.575,39 dollari, valore di per sé straordinariamente elevato, per poi concludere il 2019 a 1847,84 dollari. In buona sostanza, le azioni di Amazon sono cresciute di più del 17%, una progressione straordinaria, e che segnala Amazon come un’azienda, anzi una multinazionale, in salute. 

    Le ragioni del successo di Amazon

    In realtà, i numeri di Amazon non sono frutto del caso, o di una distorsione del mercato (come spesso accade). Derivano, piuttosto, da una governance accorta e allo stesso tempo orientata alla crescita. Il trend ascendente di Amazon è sano e solido in quanto corrispondente a una reale condizione economica.

    Tra l’altro, ciò può essere evinto studiando anche solo superficialmente il fenomeno Amazon. Sono infatti numerosi e dimostrati gli elementi che hanno favorito un aumento di prezzo, che poi corrisponde molto banalmente a un aumento della domanda. Ne diamo contezza nei prossimi paragrafi. 

    Gli ottimi parametri di Amazon

    L’analisi azionaria, in genere, si basa sullo studio dei parametri economici, ovvero delle performance dell’azienda emittente nel mercato. Ebbene, da questo punto di vista si segnalano numeri straordinari, da azienda in piena crescita, magari in fase di start up. Un dettaglio non da poco, se si considera che, in realtà, Amazon è un nome affermato (il ché lascerebbe presupporre una diminuzione del potenziale). 

    Ad ogni modo, il fatturato, ovvero le entrate di Amazon sono aumentate del 24% circa nel corso del terzo trimestre 2019, portandosi alla cifra clamorosa di 70 miliardi di dollari (relativamente al periodo in questione) Un valore monstre: se Amazon fosse uno Stato, performerebbe meglio del del 60% dei paesi. 

    Le partnership con le istituzioni nazionali

    Uno dei motivi per cui Amazon è cresciuto così tanto, e continua a crescere, va rintracciato nelle sue politiche industriali. Queste prevedono una sempre maggiore pervasività, una presenza sempre maggiore nella logistica commerciale dei vari paesi. Ciò si traduce nella stipula di partnership con le istituzioni.

    Tra le partnership di recente stipulate da Amazon figura quella con Poste Italiane, che prevede l’utilizzo da parte di Amazon della rete logistica dell’ente italiano, al fine di velocizzare i già ottimi tempi di consegna. 

    Ovviamente, le partnership restituiscono una sensazione di solidità agli investitori, il ché a sua volta si traduce in un aumento della domanda. 

    Le risorse infinite di Amazon

    Amazon ha acquisito una posizione di preminenza nell’e-commerce a livello mondiale. Si può affermare, senza tema di smentita, che nell’immaginario collettivo e-commerce e Amazon siano quasi la stessa cosa. Ciò ovviamente garantisce un vantaggio determinante nel mercato. A questo vantaggio se ne aggiunge un altro, che ne è poi una diretta conseguenza: le risorse finanziarie a disposizione.

    Gli utili, infatti, viaggiano stabilmente sugli 11 miliardi l’anno, e ciò significa che Amazon ha disposizione una infinità di risorse per i suoi investimenti, e dunque per consolidare la sua posizione e persino per ampliarla. Questo, è quasi inutile specificarlo, rappresenta motivo di apprezzamento, soprattutto dal punto di vista degli investitori. 

    La differenziazione dei servizi

    La forza di Amazon è la crescita non solo verticale, ma anche orizzontale. Ovvero non si limita a inglobare quote nel mercato degli e-commerce, ma “invade” anche altri segmenti. In breve, differenzia i suoi servizi. Questo è ovviamente un altro elemento capace di restituire una sensazione di solidità e crescita costante agli investitori, che dunque acquistano azioni in massa.

    Un esempio della tendenza e della capacità di Amazon di diversificare i suoi servizi è data da Amazon Prime Video, che si sta opponendo a Netflix con sempre maggiore convinzione. Cosa c’entra un servizio e-commerce con la distribuzione di film? Poco o nulla, eppure questo servizio è motivo di crescita per il colosso di Jeff Bezos. 

    Amazon 2020: le previsioni

    Le previsioni non possono che essere rosee. Anche perché Amazon non ha nessuna intenzioni di fermarsi, anzi si sta espandendo sempre di più, come dimostrano i progetti in cantiere. Su tutti, il servizio Counter, che consiste in partnership locali con piccoli negozi, che verranno utilizzati come punti logistici.

    Un modo, questo, per razionalizzare e semplificare ulteriormente le spedizioni. Sotto il profilo della differenziazione dei servizi, è da apprezzare anche la scelta di dedicare specifici segmenti ai prodotti Beauty e Fashion, sfruttando il traffico generato dalla galassia di influencer (che puntano soprattutto sul makeup e sulla moda).

    Attualmente, infatti, le probabilità che Amazon possa essere scalzato dal trono degli e-commerce è piuttosto bassa, sebbene anche Facebook (altro colosso digital) si stia muovendo in questo senso. 

    Il consiglio, quindi, è di prendere in considerazione le azioni di Amazon anche in questo 2020. Fatelo, però, da una posizione privilegiata, ovvero da quella garantita dai broker specializzati, se possibile a zero o a basse commissioni. Il riferimento, nuovamente, è ai broker eToro, Investous, Trade, intermediari all’altezza, che pongono l’utente al centro e puntano a offrire il necessario (e qualcosa in più) per aumentare le speranze di profitto.

    Consigli per investire sulle azioni Amazon

    Come abbiamo specificato a inizio articolo, non è semplice investire nelle azioni Amazon, se non ci si affida a un buon broker. Tuttavia, le difficoltà non si riducono alla scelta dell’intermediario (a proposito, attenti alle truffe) ma coinvolgono anche la sfera tecnica.

    In tutti i mercati, compresi l’azionario, è necessario maturare una piena consapevolezza del mercato e persino “intuire” i movimentati futuri. Non si tratta di preveggenza, ovviamente, e nemmeno di azzardo, bensì di un’attività che coinvolge l’impiego di strumenti dalla natura statistica, come gli indicatori.

    Questi vengono impiegati tipicamente in sede di analisi tecnica, che dunque va padroneggiata e praticata quotidianamente. Tuttavia, è importante anche l’analisi fondamentale, ovvero lo studio degli eventi economici esterni che possono influire sul prezzo, finalizzata dunque ad anticipare i movimenti del prezzo stesso.

    Dunque, analizzate anche gli avvenimenti che possono incidere sull’andamento delle azioni di Amazon, in particolare quelli riguardanti i consumi, elemento su cui il successo del colosso americano si basa. Occhio anche alla scena politica, che potrebbe intervenire in maniera stringente dal punto di vista legislativo, nuocendo direttamente o indirettamente ad Amazon.

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    Sull'autore

    Giuseppe

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