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FTSE: Guida agli indici [Composizione e come investire]

Pubblicato: 2 Aprile 2021 di Francesco

Hai sempre sentito parlare di FTSE senza mai riuscire ad approfondire in materia? All’interno del nostro approfondimento, scritto con parole semplici ed adatto a qualsiasi tipologia di lettore, scopriremo nel dettaglio cosa si intende per FTSE e quali sono i principali indici associati alla stessa denominazione.

Ciò che molti non sanno, è che anche un indice di Borsa, che rappresenta l’unificazione di più strumenti finanziari, possiede un proprio andamento ed un proprio grafico di riferimento. Oltre a poter analizzare in modo specifico i singoli titoli azionari di composizione, risulta così possibile avviare strategie di negoziazione anche sull’indice nella sua interezza.

Ma come investire sull’indice FTSE? A seguire alcuni punti:

  • Analisi completa sull’indice di proprio interesse
  • Scelta di uno dei migliori broker online che mettano a disposizione il FTSE all’interno del proprio database
  • Scelta sulla propria strategia, in base alle analisi ed ai propri studi

Una delle piattaforme più complete, da anni presenti nel settore del trading online su indici di Borsa, è eToro. Mette a disposizione numerosi strumenti finanziari e notevoli servizi per i traders.

Qui in basso ulteriori piattaforme altrettanto professionali, complete, ma soprattutto in possesso di licenze ed autorizzazioni:

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    FTSE Cos’è

    Parlare di FTSE fa di certo pensare al FTSE MIB, ossia uno degli indici di Borsa italiani più importanti nella nostra nazione, se non proprio il più importante. Nonostante ciò, è importante tenere a mente come la stessa denominazione possa essere associata a diversi indici, diversi fra di loro e con una composizione totalmente differente.

    Partendo dal nostro territorio, ossia l’Italia, la denominazione FTSE può essere associata a specifici indici di Borsa. A seguire i più importanti:

    • FTSE Italia All-Share: si tratta di un indice relativamente nuovo, entrato nel 2009 in sostituzione del Mibtel. Come può ricordare la stessa denominazione, rappresenta il paniere complessivo di tutti i titoli azionari italiani e parallelamente di tutti gli indici italiani più importanti.
    • FTSE MIB: comprende i 40 titoli azionari (a loro volta associati a società italiane) più importanti nella nostra nazione. Lo stesso indice meriterà un paragrafo a parte a seguire.
    • Indice FTSE Italia Mid Cap: contrariamente dall’indice precedente, in questo caso ci troviamo di fronte ad un paniere contenente 60 titoli azionari con propria capitalizzazione (non facenti parte del FTSE MIB) ed inseriti su mercati MIV e MTA.
    • Indice FTSE Italia Small Cap: come indica il termine stesso, indica il paniere complessivo dei titoli a bassa capitalizzazione. Tutto ciò sempre in riferimento alla Borsa Italiana.

    Ma il FTSE può essere associato anche a numerosi altri indici di Borsa, non soltanto legati ai titoli azionari italiani, ma anche esteri. A tal riguardo, uno dei più importanti è il FTSE 100.

    Si tratta di un indice storico, nato nel 1984, e contenente il paniere delle 100 società quotate più importanti e presenti all’interno della Borsa londinese. A seguire due approfondimenti in merito al FTSE MIB ed al FTSE 100.

    FTSE MIB

    Come esposto in precedenza, il FTSE MIB rappresenta un indice tutto italiano, associato alle maggiori società (nazionali ed internazionali) che hanno deciso di quotare il proprio titolo sulla Borsa Italiana.

    Nonostante il lancio vero e proprio dello stesso faccia riferimento al 2009, la storia del FTSE MIB parte molto da lontano e fa riferimento alle vecchie strutture di raccolta dei titoli appartenenti al listino italiano. Nella sua lunga storia ha mostrato diverse variazioni all’interno del proprio grafico di riferimento.

    Come ogni indice, come nel caso del CAC 40, del Dow Jones, del NASDAQ, dello S&P 500, o del NYSE, anche il FTSE MIB possiede un proprio grado di volatilità, segnato da periodi al rialzo ed al ribasso. Uno dei periodi più importanti, legato all’ottenimento di record importanti, è stato registrato nel 2015. Durante lo stesso, l’indice arrivò a superare i 24.080,00 punti.

    I criteri per la composizione del FTSE MIB seguono come per ogni indice delle regole ben marcate. I fattori principali riguardano la liquidità ed il valore complessivo della capitalizzazione (considerando anche il flottante). Gli aggiornamenti vengono effettuati con cadenza prestabilita ed attengono la fuoriuscita o l’inserimento di nuovi assets.

    Due caratteristiche principali riguardano da una parte la valenza di ogni titolo e dall’altra il computo o meno dei dividendi. In merito al primo punto, ogni asset non può possedere una valenza superiore al 15 % rispetto al valore totalitario. In merito al secondo punto, l’indice non tiene in considerazione il valore aggiunto erogato dalle società (ossia dello stacco dei dividendi).

    Quali sono i principali titoli che fanno parte del FTSE MIB? Eccone alcuni a seguire:

    FTSE MIB Grafico in tempo reale (CFD Italia 40)

    A seguire il grafico CFD future su Italia 40, in riferimento all’indice di Borsa italiano FTSE MIB:

    FTSE 100

    Come esposto in precedenza, il FTSE 100 tiene in considerazione le migliori società ad oggi presenti all’interno della Borsa di Londra. Entrando nel particolare, si tratta del rinomato e conosciuto London Stock Exchange.

    Essedo società colossali, scelte fra migliaia di altri titoli, si intuisce come il loro valore complessivo rappresenti una considerevole percentuale rispetto alla valenza totalitaria dell’intera Borsa. Anche in questo caso, come per ogni singolo indice, l’ingresso e l’uscita di un titolo, a discapito o a favore di un altro, segue regole ben precise.

    Alcuni dei parametri presi in considerazione attengono da una parte il livello di capitalizzazione (ponderata per il flottante) e dall’altra altri indicatori di pertinenza.

    Nel corso della sua storia il FTSE 100 ha mostrato numerose variazioni, sia sotto l’aspetto della composizione (aggiungendo società di nuova emissione) sia sotto l’aspetto del suo valore complessivo. Così come ogni indice, anche il FTSE 100 possiede un proprio valore ed un proprio andamento.

    Quali titoli hanno fatto parte della composizione del FTSE 100? A seguire i più rilevanti:

    • Royal Dutch Shell
    • Rolls-Royce Holdings
    • Vodafone Group
    • Just Eat
    • GlaxoSmithKline
    • EasyJet
    • AstraZeneca
    • Admiral Group
    • Aviva
    • Barclays

    FTSE 100 Grafico in tempo reale (CFD UK100)

    A seguire il grafico CFD future su Gran Bretagna 100, riferito all’indice FTSE 100 del Regno Unito.

    Come investire sugli indici FTSE

    Arrivati a questo punto, in molti potrebbero chiedersi come fare per investire sugli indici FTSE. A tal riguardo, con il passare degli anni, la tecnologia è venuta in aiuto, permettendo un rapido e semplice accesso ai mercati. In modo particolare, è possibile fare riferimento ai broker online, ossia degli operatori professionali, che permettono di negoziare su migliaia di strumenti finanziari.

    Contrariamente da altri operatori o intermediari, uno dei primi vantaggi legati ai broker online attiene l’assenza di commissioni. In aggiunta a ciò, le piattaforme più professionali, come ad esempio eToro (clicca qui per la pagina ufficiale) o Trade.com (clicca qui per la pagina ufficiale), permettono di sfruttare i cosiddetti CFD.

    Si tratta semplicemente di contratti per differenza, ossia strumenti che si basano su repliche degli andamenti dell’asset. In questo modo, permettono di poter selezionare diverse strategie, sulla base delle ipotesi direzionali. Nello specifico, le due varianti attengono da una parte strategie di acquisto (ossia la rialzo) e dall’altra strategie di vendita (ossia al ribasso).

    Che si tratti della prima strategia o della seconda, di fondamentale importanza attiene la scelta del giusto operatore. Abbiamo così deciso di presentare due broker regolamentati nel territorio europeo e che permettono di negoziare sui principali indici FTSE:

    eToro

    Una prima piattaforme leader, che dà la possibilità di poter negoziare sui principali indici mondiali, è eToro (clicca qui per la pagina ufficiale). Il broker si posiziona come un reale e concreto punto di riferimento nel settore del trading, permettendo a tutti gli utenti di poter operare sia sugli indici sia singolarmente sui diversi titoli azionari che li compongono.

    In questo modo, si ha la possibilità di poter diversificare il proprio portafoglio, prendendo in considerazione diversi settori e comparti di negoziazione. Restando in tema indici, a seguire, è riportato un esempio sul UK100 (in riferimento al FTSE 100) presente su eToro:

    FTSE 100 CFD eToro

    Oltre al meccanismo manuale, che permette quindi di sfruttare anche la cosiddetta vendita allo scoperto, il broker garantisce a tutti gli utenti la presenza del Copy Trading. E’ un meccanismo di copia automatica, che permette di emulare le azioni strategiche dei migliori traders presenti sulla piattaforma. Il funzionamento è davvero molto semplice e non richiede nessun costo specifico.

    Una volta selezionati i propri Popular Investor preferiti, si potrà associarli al proprio account, ottenendo le stesse transazioni ed i medesimi risultati. E’ inoltre sempre possibile provare la stessa funzionalità anche tramite un conto di prova a costo zero e senza alcun limite di tempo.

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    Trade.com

    Un secondo broker completo, anche in questo caso a permettere di poter negoziare sui principali indici di Borsa mondiali, è Trade.com (clicca qui per la pagina ufficiale). Possiede una piattaforma semplice da utilizzare e molto interattiva. Una volta effettuato l’accesso all’interno della propria pagina, sarà sufficiente utilizzare la comoda barra delle ricerche per individuare l’indice o lo strumento di proprio interesse.

    Il broker mette a disposizione una serie di strumenti analitici unici nel loro genere. La presenza del comodo grafico in tempo reale è garantita a tutti. In questo modo, dopo aver concluso le proprie analisi, ogni trader ha la possibilità di aprire posizioni al rialzo o posizioni al ribasso. A seguire, in anteprima, il FTSE MIB presente su Trade.com:

    FTSE MIB CFD Trade.com

    Essendo una delle migliori piattaforme online, anche Trade.com permette di iniziare tramite un account simulato. E’ basato su capitali non reali e permette di prendere dimestichezza con le funzionalità e provare nuove strategie di negoziazione sugli indici di Borsa senza correre rischi. Clicca qui per la demo di Trade.com.

    Quali altri caratteristiche ricordare sul broker? Eccole a seguire:

    • Applicazione gratuita per dispositivi mobili (può essere scaricata su qualsiasi sistema operativo)
    • Corso completo sul trading e sui mercati finanziari
    • Assistenza professionale e qualificata
    • Vasta gamma di strumenti di negoziazione
    • Piattaforma rapida, che permette di aprire e chiudere posizioni in pochi attimi

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    FTSE Fattori di influenza

    Nonostante la composizione ed i territori di appartenenza siano molto differenti, gli indici rappresentano in ogni caso l’unificazione di un paniere complessivo di titoli azionari. Al loro interno, è quindi possibile individuare variazioni ed oscillazioni, dettate dall’imprevedibilità del mercato e da altri fattori.

    In linea generale, esistono determinati aspetti presi in considerazione da chi cerca di analizzare un indice di Borsa:

    • Aspetti economici: fanno riferimento all’andamento generale dei mercati, a sua volta associato ai titoli di composizione degli indici. Variazioni durante periodi di crisi, come nel caso della pandemia portata dal Covid 19, sono aspetti da poter tenere a mente. Nel corso dei difficili periodi del 2020, è stato infatti visibile il netto crollo di molte Borse mondiali.
    • Crisi o sviluppi in determinati settori: molte volte, quando si parla di indici di Borsa, è bene tenere a mente come ogni nazione possa considerarsi più o meno sviluppata di un’altra rispetto a specifici settori. Nel caso dell’Italia può ad esempio considerarsi il settore della moda, quello automotive, quello energetico ed industriale e molto altro. Periodi di crisi o di eventuale sviluppo, rappresentano ulteriori fattori da poter analizzare.
    FTSE

    Conclusioni

    All’interno della guida odierna abbiamo avuto la possibilità di conoscere nel dettaglio il FTSE. Lo stesso è stato associato a diversi indici mondiali, nello specifico legati alla Borsa Italiana (attraverso il FTSE MIB) ed alla Borsa di Londra (attraverso il FTSE 100).

    Durante la lettura, sono altresì state esposte le principali caratteristiche associate agli stessi, nonché i titoli azionari di composizione. Ad oggi, gli indici FTSE, così come la maggior parte degli indici di Borsa mondiali, possono essere individuati all’interno dei migliori broker online.

    Questi ultimi, come ad esempio eToro (clicca qui per la pagina ufficiale) o Trade.com (clicca qui per la pagina ufficiale), permettono di negoziare su indici e su migliaia di altri strumenti finanziari. Tutto ciò iniziando comodamente da un conto demo, che non richiede costi e non ha alcun obbligo di deposito iniziale.

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    Domande Frequenti sul FTSE

    Cos’è il FTSE?

    Si tratta di una denominazione associata a molti indici di Borsa mondiali. Può ad esempio ricordarsi il FTSE MIB, associato ai titoli della Borsa Italiana, o il FTSE 100, associato a titoli della Borsa di Londra.

    Come investire sul FTSE?

    Ad oggi, i principali indici di Borsa, compresi i FTSE, possono essere individuati all’interno dei migliori broker online. All’interno della nostra guida abbiamo esposto le migliori piattaforme.

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    Sull'autore

    Francesco

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