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Investire da Soli: Perché, Rischi, Errori ed Opinioni [Guida 2022]

Pubblicato: 8 Agosto 2022 di Francesco

Diversamente dal passato, quando investire da soli poteva considerarsi un’attività per pochi eletti, soprattutto con ingenti disponibilità economiche, ad oggi tutto è cambiato. Non vi è più la necessità di fare per forza affidamento ad un intermediario o consulente di investimento.

Tutto ciò grazie alla nascita di piattaforme online, che ha permesso di agevolare ampiamente l’accesso a diverse tipologie di investimenti. Ciò permette di allocare risorse in modo completamente autonomo, ma soprattutto di evitare alcuni aspetti che da sempre vengono considerati ostici nel settore degli investimenti tradizionali con intermediari.

Il primo è sicuramente quello dei costi. Gli istituti finanziari richiedono infatti pesanti costi fissi sulle attività, così come di tenuta conto. Avremo invece modo di visionare alcune soluzioni prive di commissioni fisse sulla gestione e con una politica dei costi vantaggiosa per gli utenti.

Secondo aspetto, quello della burocrazia. Investire con istituti ed intermediari tradizionali comporta spesso lunghe attese, il doversi recare in filiale e molto altro. Tutti aspetti semplificati dalle metodologie moderne, che permettono di investire in modo autonomo e professionale.

Tabella di riepilogo su investire da soli.

👍 Investire da soli Scopri la nostra guida
👌 Ci sono rischi? Sì, devono sempre essere considerati
🏷️ Cos’è? Allocare capitali in modo autonomo
💻 Come si fa? In autonomia sulle migliori piattaforme
🥇Migliori broker: eToro e XTB
😢 Esistono truffe Si, molte. Segui solo i siti affidabili

Per completezza, ricorderemo inoltre alcune delle migliori piattaforme online, come ad esempio eToro, che permettono di negoziare in modo autonomo, con la consapevolezza di optare su un broker pienamente autorizzato e regolamentato.

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    Investire da soli: significato

    Investire da soli significa portare a termine una serie di fasi, che permettono essenzialmente di utilizzare capitali (quindi proprie risorse), per cercare di ottenere possibili ritorni economici sulla base dell’attività scelta.

    L’investimento in solitaria, parte quindi dalla scelta del sistema di investimento. Vista la presenza di tante possibilità presenti sul mercato, rappresenta un passaggio che non deve mai essere sottovalutato. Alcuni esempi di investimenti sono:

    • investimenti finanziari;
    • investire in attività commerciali, o imprenditoriali;
    • investimenti immobiliari;
    • investimenti in crowdfunding ed altro ancora.

    Al di là della tipologia di investimento, un professionista interessato ad investire da solo, cerca sempre di massimizzare il proprio capitale messo a disposizione, andando alla ricerca del maggior ROI (ossia ritorno sull’investimento). Tutto ciò in relazione ad aspetti quali:

    • propensione al rischio, riferito al sistema di investimento scelto;
    • durata dell’investimento, se a breve, medio, o lungo termine;
    • cosa ci si aspetta dallo stesso investimento in termini di possibili ritorni.

    Su cosa investire da soli?

    Nel corso del paragrafo precedente abbiamo avuto modo di soffermarci nel dettaglio sul significato di investire da soli, esponendo in primo luogo alcune delle principali metodologie di investimento ed in secondo luogo l’importanza nella scelta.

    Quali considerazioni fare? Ogni investimento richiede sicuramente capitali e fasi differenti. Gli investimenti immobiliari, ossia nel mattone, sono solitamente selezionati da chi dispone di considerevoli risorse, per poter eventualmente acquistare un immobile, un complesso residenziale e così via.

    A ciò si sommano ovviamente tutti i costi legati alla burocrazia (e le lunghe attese), così come la difficoltà nel rivendere il bene al giorno d’oggi. Discorso similare può farsi con gli investimenti in attività commerciali ed imprenditoriali.

    Aprire un negozio, richiede grosse somme di denaro, l’ottenimento dall’eventuale licenza, il pagamento di imposte e molto altro. Fasi che necessitano di costosi consulenti ed intermediari specifici. Aspetti che un utente interessato ad investire da solo per la prima volta non sempre accetta.

    A tal riguardo, vanno invece alla ricerca di soluzioni che permettano di:

    • investire in modo del tutto autonomo (quindi senza intermediari);
    • partite con capitali anche molto bassi;
    • operare con commissioni nulle, o tutt’al più molto competitive.

    Come investire da soli?

    Ricollegandoci ai punti esposti in precedenza, fra le tante metodologie per investire da soli, ricordiamo la presenza delle attività messe a disposizione dai migliori broker online: ossia piattaforme di negoziazione professionali.

    In questo caso, rientriamo nella categoria degli investimenti finanziari in Borsa e sui principali mercati di scambio. Una tipologia che comporta la presenza del rischio, aspetto che qualsiasi investitore deve sempre ben tenere a mente durante le proprie attività.

    Più nello specifico, molte delle piattaforme professionali moderne, hanno deciso di svilupparsi e specializzarsi nell’offerta di contratti per differenza, ossia specifiche tipologie di strumenti derivati (chiamati semplicemente CFD).

    Diversamente da un investimento diretto (ad esempio su azioni), che comporta l’acquisto ed il possesso dell’asset di interesse, il CFD mostra un funzionamento differente. Va a replicare l’andamento dell’asset sottostante, così che il trader possa speculare solamente sulle fluttuazioni dei valori.

    Per la loro stessa natura, i contratti per differenza permettono quindi (senza avere il possesso dell’asset) di aprire:

    • una posizione al rialzo (detta in gergo anche di tipo long);
    • una posizione al ribasso (detta in gergo anche di tipo short).

    Dove investire da soli

    Scegliere un broker professionale per investire da soli, soprattutto per un utente alle prime esperienze, potrebbe rappresentare un processo alquanto complesso, soprattutto vista la presenza di tantissimi intermediari ed operatori disponibili.

    È quindi importante procedere per gradi, andando a considerare quanti più aspetti valutativi possibili. Entrando subito nel dettaglio, cosa un trader dovrebbe constatare prima di registrarsi su una piattaforma, onde evitare di incappare in un broker truffa? Vediamo alcuni punti:

    • il possesso delle licenze, che rappresentano autorizzazioni erogate da autorità ed enti ufficiali sulla base del territorio operativo del broker;
    • la semplicità nelle operazioni, ossia la basilarità con la quale il trader può procedere nell’effettuare negoziazioni a mercato;
    • la presenza di più asset, volta ad offrire una maggiore diversificazione del proprio portafoglio (più comparti di negoziazione);
    • servizi di supporto ed integrativi per gli utenti registrati, come ad esempio il conto demo, sezioni formative e molto altro ancora.

    A seguire, un’elenco completo ed aggiornato con alcuni dei migliori broker online regolamentati, che permettono di negoziare da soli, in completa autonomia, anche tramite pratiche applicazioni per dispositivi mobili.

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    eToro

    Il broker eToro (qui la pagina ufficiale) è ormai da anni un concreto e reale punto di riferimento nel settore per milioni di trader. Mostra una piattaforma semplice da gestire ed altamente interattiva (user friendly e con tante funzionalità integrate).

    La piattaforma permette di accedere ai principali comparti di Borsa, fra i quali i titoli azionari, le materie prime, gli indici di Borsa, così come la sezione moderna delle criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Ripple e molte altre).

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    La piattaforma permette di negoziare in completa autonomia, quindi da soli, senza il bisogno di intermediari e consulenti costosi. Si ricordano solamente bassissimi spread sugli scambi effettuati con contratti per differenza (fra i più competitivi al mondo).

    Oltre alle negoziazioni autonome, gli utenti registrati hanno a disposizione anche un sistema rivoluzionario, che prende il nome di Copy Trading e che sfrutta nello specifico la struttura da social trading della piattaforma.

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    Seguono subito alcuni passaggi per comprendere il suo funzionamento:

    1. gli utenti possono selezionare (a propria scelta) uno o più Popular Investor professionali;
    2. si avvia a questo punto il meccanismo di Copy Trading;
    3. si ha così la possibilità di ottenere le stesse transazioni effettuate da Popular Investor professionali, il tutto in tempo reale ed in modo speculare.

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    XTB

    Un secondo broker che permette di iniziare in modo autonomo ad investire da soli su migliaia di strumenti finanziari, è XTB (qui la pagina ufficiale). Rappresenta un broker professione, ormai con diversi anni di presenza nel settore e con migliaia di trader registrati.

    La piattaforma è altamente semplificata e può essere gestita comodamente tramite la modalità web desktop, tramite integrazione con la MetaTrader, oppure con l’applicazione per dispositivi mobili (disponibile sia per device iOS che Android).

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    Il broker XTB garantisce a tutti gli utenti registrati l’accesso ai principali comparti di negoziazione, come ad esempio forex, commodities, titoli azionari, indici ed anche asset crypto (quelli maggiormente capitalizzati sul mercato delle criptovalute).

    È possibile negoziare da soli utilizzando strumenti derivati, ossia contratti per differenza, aprendo sia posizioni al rialzo (quindi di acquisto) sia posizioni al ribasso (quindi con vendita allo scoperto). Non sono presenti costi fissi sulla gestione, bensì soltanto bassissimi spread sulle operazioni effettuate.

    Puoi sempre decidere di partire con un account demo, che si mostra:

    • senza obbligo di deposito iniziale;
    • con una durata di 30 giorni;
    • con un capitale virtuale da poter utilizzare a propria discrezione.

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    Capex

    In ultimo, non di certo per importanza, ricordiamo Capex (qui la pagina ufficiale), che si pone fra i maggiori leader all’interno del settore e con un considerevole volume sugli scambi.

    Si tratta di una piattaforma altamente specializzata in contratti per differenza (ossia CFD), i quali permettono di negoziare senza possedere alcun asset in modo fisico, potendo agire sia al rialzo (opzione long) sia al ribasso (opzione short).

    Tutti gli utenti registrati possono iniziare con un account demo a costo zero, che non ha alcun obbligo di deposito iniziale e che permette di testare tutte le proprie strategie (così come le funzionalità della piattaforma) tramite capitali virtuali.

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    Completano il tutto la presenza di interessanti servizi integrativi e di supporto per gli utenti registrati, ossia:

    • grafici in tempo reale su tutti gli asset di negoziazione disponibili;
    • sezioni formative, che permettono ai trader di ottenere numerose informazioni sul mondo del trading;
    • possibilità di gestire le attività anche da mobile, utilizzando l’applicazione Capex (scaricabile in modo gratuito);
    • spread fra i più bassi e competitivi al mondo;
    • assistenza professione a tutte le ore.

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    Imparare a investire da soli

    Imparare ad investire da soli è fondamentale per qualsiasi trader ed investitore. Investire alla cieca, senza conoscere le basi e le fondamenta delle attività di investimento, è uno degli errori maggiormente commessi nel settore, soprattutto da utenti alle prime armi.

    Anche i migliori trader famosi, così come investitori dal calibro di Benjiamin Graham, sono partiti dal basso, incrementando di volta in volta le loro competenze, fino ad arrivare ad ottenere risultati considerevoli ed invidiati da tutti.

    Nel corso dei paragrafi successivi, andremo quindi a delineare 3 aspetti fondamentali, da poter tenere a mente nel caso si volesse iniziare ad investire da soli:

    • formarsi e studiare;
    • fare pratica;
    • micro investimenti.

    Formazione e studio

    investire da soli

    Il primo aspetto che teniamo a sottolineare, riguarda proprio la formazione e lo studio. Ciò permette di conoscere nuove strategie di trading, di investimento e di affinare le competenze di anno in anno.

    Un aspetto che non dovrebbe quindi mai essere sottovalutato. Ok, per ora tutto chiaro, ma dove ottenere le risorse formative? È per forza necessario affidarsi a corsi costosi? Al di là delle soluzioni a pagamento, come ad esempio lezioni tenute da professionisti del settore (pur sempre valide), o libri di trading, esistono anche soluzioni a costo zero.

    La maggior parte dei broker online esposti in precedenza, permette infatti di accedere a sezioni formative degne di nota, ricche di:

    • tutorial;
    • guide sul mondo del trading;
    • articoli;
    • webinar;
    • consulenze con esperti del settore;
    • pillole di trading online e molto altro.

    Leggi anche: strategie di trading.

    Fare pratica

    Un secondo aspetto da non sottovalutare, riguarda poi la pratica. Anche in questo caso, le migliori piattaforme di trading propongono agli utenti registrati degli account demo gratuiti, ossia conti trading demo a tutti gli effetti.

    Rappresentano modalità virtuali, ossia basate sul caricamento di capitali non veri, da poter utilizzare per avviare strategie senza correre rischi sul capitale reale. Uno dei conti demo più professionali è quello di eToro (broker regolamentato, che abbiamo accuratamente esposto in precedenza).

    L’account demo di eToro può essere gestito anche comodamente con l’applicazione per dispositivi mobili (sia per iOS che per Android) e risulta:

    • senza nessun obbligo iniziale di deposito reale;
    • senza scadenza, ossia è illimitato nel tempo;
    • valido per provare tutte le funzionalità della piattaforma ed acquisire dimestichezza con la stessa.

    Scopri qui il conto demo di eToro

    Micro investimenti

    In ultimo, ricordiamo la presenza, senza troppe pretese, anche dei cosiddetti micro investimenti e degli investimenti frazionati (meccanismo messo a disposizione anche grazie alla natura stessa dei contratti per differenza).

    Gli stessi, sempre tramite le migliori piattaforme autorizzate, permettono di aprire posizioni anche su azioni dal costo unitario relativamente elevato, partendo da piccole somme. Tutto ciò proprio poiché il CFD si basa su repliche degli andamenti e non sull’acquisto dell’asset.

    Così facendo, un trader intenzionato ad iniziare in autonomia, ha la concreta possibilità di operare anche partendo con depositi relativamente bassi, per poi decidere se incrementarli o meno sulla base delle proprie esigenze e necessità.

    Leggi anche: investire online.

    Investire da soli

    Investire da soli: pro e contro

    Prima di esporre brevemente le dovute conclusioni, ecco una tabella che racchiude alcuni dei pro ed alcuni dei possibili contro sull’attività di investire da soli.

    🟢 Pro investire da soli 🔴Contro investire da soli
    Non ci sono costi fissi su intermediari Presenza del rischio
    Il trader può decidere in autonomia Difficoltà in caso di scarsa conoscenza del settore
    Possibilità di iniziare con i capitali a propria discrezione  
    Possibilità di diversificare le scelte  
    Procedure burocratiche ridotte all’osso  

    Conclusioni

    L’approfondimento odierno, scritto con parole semplici ed alla portata di tutti, ci ha permesso di scoprire nel dettaglio il concetto dell’investire da soli.

    Lo stesso, lo ricordiamo, si basa sulla possibilità dell’investitore di utilizzare propri capitali e proprie disponibilità in completa autonomia, senza richiedere supporto di costosi intermediari (come ad esempio istituti finanziari, o similari).

    Abbiamo successivamente ricordato alcune delle principali tipologie di investimento, fra le quali anche le attività con CFD (contratti per differenza). Strumenti che vengono ad oggi proposti dai migliori broker online autorizzati, rapidi e di ultima generazione.

    Permettono di iniziare a negoziare da soli, in piena autonomia, anche optando per account demo gratuiti, ossia basati sull’aggiunta di depositi virtuali (fittizi) da parte della piattaforma di trading stessa. Tutto ciò esponendo sempre in modo chiaro e dettagliato informazioni su spread, funzionamento ed informative sui rischi.

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    FAQ

    Conviene investire da soli?

    Al giorno d’oggi il settore degli investimenti permette a professionisti di poter scegliere fra tante proposte interessanti. Da ricordare, come ognuna delle stesse sia sempre legata alla componente del rischio.

    Cosa serve per investire da soli?

    Contrariamente dal passato, quando per investire era necessario fare affidamento a banche ed istituti con costi fissi, ad oggi le migliori piattaforme permettono di effettuare attività in modo autonomo e professionale.

    Investire da soli è rischioso?

    Sì, al pari di qualsiasi altro investimento, anche chi investe da solo deve necessariamente tenere a mente la componente del rischio e dell’imprevedibilità dei mercati (in caso di negoziazioni in Borsa).

    Come e dove investire in autonomia?

    All’interno del nostro articolo completo, trovi un elenco chiaro e dettagliato con alcune delle migliori piattaforme che permettono di iniziare, a propria discrezione, da soli, ossia in modo autonomo.

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