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Morningstar: la migliore soluzione per fare trading?

Morningstar è uno dei grandi nomi del mondo della finanza. E’ ampiamente conosciuto tanto dagli investitori esperti quanto dai principianti. Anzi, si può affermare che sia uno dei pochi punti di riferimento universalmente apprezzati da chi fa trading o semplicemente intende investire il suo denaro.

La storia di Morningstar è lunga e costellata di successi. Ha dalla sua un know-how straordinario e un’offerta di servizi incredibilmente estesa. Per esempio, non si limita a offrire la possibilità di fare trading ma attraverso un sistema e un meccanismo ben rodato di fatto accompagna gli investitori nelle loro attività. Tuttavia, cosa si può dire riguardo ai soli servizi di trading? Da questo punto di vista Morningstar svetta anche nei confronti dei migliori broker retail? 

Per rispondere a queste domande offriremo un’ampia panoramica di Morningstar, per poi confrontarlo sotto questo specifico aspetto con due nomi importanti del broking al dettaglio: eToro ed XTB. Due broker all’avanguardia, dalla reputazione eccellente, alla ribalta ormai da molti anni e capaci di offrire alcune soluzioni innovative: il Copy Trading per eToro e il deposito minimo estremamente basso per XTB. 

Cos’è Morningstar e cosa offre

Ne abbiamo fatto cenno a inizio articolo: Morningstar si caratterizza innanzitutto per l’ampiezza dell’offerta. Essa non si declina semplicemente nel numero di asset che mette a disposizione bensì abbraccia tutte le esigenze degli investitori. Queste, nella maggior parte dei casi, rispondono alle categorie del decision making e dell’operatività. Morningstar offre servizi di analisi e allo stesso tempo servizi di intermediazione. E’ un broker, una piattaforma ma anche uno strumento per trarre consigli e orientamenti. 

Probabilmente è questa versatilità la sua vera forza. Nei prossimi paragrafi parleremo approfonditamente dei servizi. Prima, però, un chiarimento sulla doppia natura di Morningstar e qualche informazione di carattere generale. 

La doppia natura di Morningstar

Possiamo considerare Morningstar come una realtà che, come minimo, presenta due facce. La prima, quella più conosciuta e che l’ha reso celebre, consiste nell’offerta di servizi legati al concetto di decision making. In buona sostanza Morningstar offre tutto il necessario per analizzare il mercato e trarre orientamenti per la propria attività di investimento. Lo fa attraverso elementi numerici e quantificabili, ma anche attraverso le interpretazioni di veri esperti del settore.

Parallelamente, Morningstar offre la possibilità di fare trading, ovvero si pone anche come una specie di broker. A tal proposito mette a disposizione una piattaforma proprietaria, la Morningstar Direct. Come se non bastasse, offre anche un servizio di analisi circa il risparmio gestito. Insomma, è una realtà composita, pensata per garantire al trader tutti gli strumenti necessari (analitici, formativi, operativi) per produrre profitto. 

La storia di Morningstar

Come specificato a inizio articolo, la storia di Morningstar è lunga e gloriosa. E’ stata fondata infatti nel lontano 1984, da Joe Mansueto, allora analista finanziario presso la Harris Associates. L’idea di fondo era creare un punto di riferimento formativo, informativo e analitico a uso e consumo degli investitori. Come accade spesso in questi casi, ha iniziato dal basso, tant’è che la sua prima sede era un normalissimo appartamento dal valore di appena 80mila dollari.

Tuttavia, nel giro di qualche anno il progetto è salito alla ribalta, fino a raccogliere l’interesse di alcuni grandi investitori. Il giro di boa si è verificato nel 1999, quando Softbank ha messo sul piatto ben 91 milioni di dollari, in cambio dei quali ha ricevuto il 20% delle azioni. Grazie anche a quel corposo investimento Morningstar ha iniziato una formidabile ascesa e ha esteso la sua presenza su scala internazionale, fino a conquistare lo status di punto di riferimento che detiene oggi. 

Tra parentesi, e questo è senz’altro un elemento positivo, Joe Mansueto è ancora oggi azionista di maggioranza e opera come Executive Chairman. 

Il ruolo di Morningstar nel mondo degli investimenti

Ma cosa è veramente Morningstar oggi? Come viene percepito dagli investitori? Lo abbiamo specificato più volte ma è bene ripeterlo: un vero e proprio punto di riferimento (non l’unico). Lo è a tanti livelli. Per i frequentatori meno assidui è un portale di informazione, dal momento che dall’esterno e nella sua versione completamente gratuita può essere assimilato a una testata di informazione finanziaria.

Per chi intende utilizzarlo come strumento è un formidabile servizio di decision making: grazie alle sue analisi, redatta da migliaia e migliaia di esperti, è una fonte di orientamenti e consigli inestimabile. 

Allo stesso modo, Morningstar è anche una piattaforma di trading, in quanto consente materialmente di realizzare degli investimenti. 

Morningstar al dettaglio: offerta, commissioni, servizi

Nei prossimi paragrafi entreremo nel dettaglio dei servizi di Morningstar. E’ un’operazione certamente non complicata bensì semplicemente lunga, vista l’ampiezza dell’offerta. Esploreremo sia i servizi di natura informativa e analitica, sia i servizi per così dire operativi, che hanno a che vedere con il concetto di broker. Affronteremo, infine, un argomento scottante: quello delle commissioni

Un argomento che preme molto agli investitori di ogni ordine e grado, dal momento che è sempre dietro l’angolo il rischio di vedere i propri profitti erosi da commissioni eccessivamente alte. 

Il rating Morningstar

Morningstar, lo abbiamo ripetuto più volte, è famoso per la capacità di offrire analisi agli investitori. Tale attività si concretizza secondo dinamiche particolari, che rendono questa realtà un unicum nel campo degli investimenti. Il riferimento è al servizio di rating. Esatto, Morningstar sotto certi aspetti può essere paragonato ad un agenzia di rating. Tutto ciò riguarda in particolare ai fondi, i quali vengono studiati e analizzati, e associati a un voto da uno a cinque ed espresso graficamente attraverso delle stelle. Il tutto è accompagnato ovviamente da una parte discorsiva, dunque analitica in senso stretto, molto corposa. 

Analisi e voto procedono dall’impiego di specifici criteri, tutti quantificabili. Non si tratta dunque di giudizi arbitrari, per quanto qualificati, bensì del frutto di un vero e proprio “passaggio sotto i raggi x”. Il criterio più importante, ovviamente, è quello dei rendimenti. 

L’offerta di Morningstar

La parte più significativa dei servizi è erogata per mezzo della piattaforma Morningstar Direct. In realtà, più che una piattaforma è un vero e proprio hub analitico-operativo che consente agli utenti di gestire i propri investimenti dalla a alla zeta, dunque dallo studio all’attività decisionale, fino a giungere all’operatività vera e propria. 

In particolare sono tre le azioni (anzi le attività vere e proprie) che possono essere realizzate grazie a Morningstar Direct.

Individuazione dei trend. Morningstar non si limita a “parlare” dei trend degli asset, ma offre anche informazioni sui trend degli investitori, ovvero fornisce una panoramica dei movimenti messi in atto da chi investe il denaro. Si tratta di un formidabile elemento di orientamento in quanto risponde alla domanda: dove sta andando il mercato?

Decision Making. Di questa branca di servizi abbiamo già parlato. Essa consiste nell’erogazione di informazioni riguardanti gli asset, in una prospettiva analitica e a 360 gradi, che ha il culmine nel concetto di rating. 

Operatività. Da questo punto di vista la piattaforma si comporta come tutte le altre piattaforme di trading. Un particolare però va menzionato: Morningstar Direct offre la possibilità di gestire anche portafogli altrui. 

Le commissioni di Morningstar

Ovviamente, gestire l’operatività mediante la piattaforma di Morningstar ha un costo. Le commissioni rappresentano una fonte di sostentamento per quello che è a tutti gli effetti un network che gestisce migliaia di analisti e offre servizi a milioni di investitori in tutto il mondo. Purtroppo, ed è questa la vera nota dolente di un progetto che fin qui si è rivelato eccellente, le commissioni sono alte.

Per la precisione, Morningstar chiede una commissione pari al 5% per ogni movimento in entrata. Un “pedaggio” che si paga sia quando si tratta con i fondi azionari sia quando si tratta con i fondi bilanciati. I fondi possono rappresentare delle soluzioni di investimento ottime e remunerative, però è impensabile ignorare un dato così dirompente come quello sulle commissioni.

Morningstar vs Broker retail: un confronto 

A questo punto urge un confronto tra Morningstar e i broker retail. Certo, siamo su due categorie abbastanza diverse, per quanto entrambi i termini di paragone possano essere considerati strumenti utili a generare, direttamente o indirettamente, profitto con il trading e l’investimento speculativo.

Morningstar è una piattaforma composita, la quale offre servizi di natura analitica, informativa e operativa. I broker retail, pur offrendo strumenti per l’analisi, si concentrano sull’operatività. 

Premesso che uno non esclude l’altro, si segnala un caso in cui Morningstar cede il passo, nonostante il livello di eccellenza raggiunto sotto tutti gli altri aspetti: le commissioni. E’ raro infatti che un broker retail imponga commissioni al 5%, anche se spesso gli asset sono diversi (e quasi mai interi fondi, azionari o bilanciati che siano). 

Tra l’altro la questione delle commissioni alte riguarda la stragrande maggioranza degli operatori e degli erogatori di servizi di trading che si pongono a un livello più istituzionale. Il riferimento è soprattutto agli istituti bancari come Fineco e PtBanc (che comunque si caratterizzano per una qualità molto elevata dei servizi): 

In alcuni casi, il primato di Morningstar è insidiato da broker retail che vanno oltre il perimetro determinato dall’appartenenza alla loro categoria. L’esempio più calzante, in questo caso, è duplice: eToro e XTB

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: xtb
    Deposito Minimo: 1€
    Licenza: Cysec
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
  • ➥ Inizia
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    Due alternative a Morningstar: eToro e XTB

    Perché è eToro e XTB sono così speciali? Perché concorrono a porre in secondo piano un mostro sacro come Morningstar? Il motivo è semplice, per quanto sorprendente. Entrambi, certo in modi diversi, hanno reiventato la categoria, offrendo servizi innovativi che incidono sulle stesse modalità di trading, sul modo di intendere l’investimento speculativo. eToro lo ha fatto attraverso l’invenzione ex novo di un servizio; XTB lo ha fatto modificando in maniera drastica e drammatica le barriere all’eccesso.

    Partiamo con eToro e nello specifico con il servizio di Copy Trading. Si tratta di un servizio rivoluzionario, che ha innescato una vera e propria rivoluzione nel modo di fare trading. Questo servizio permette di replicare le azioni di trader esperti, in modo da produrre i medesimi profitti. E’ una soluzione per superare il problema delle competenze ma anche per vedere il trading come una comunità, piuttosto come un luogo spietato e competitivo. Il Copy Trading, infatti, reca vantaggio tanti a chi copia quanto a chi è copiato.

    eToro ovviamente non è solo il Copy Trading. E’ innanzitutto un broker solido, che mette a disposizione un ambiente di trading confortevole. L’offerta è sterminata e comprende valute fiat, criptovalute (sotto forma di CFD), azioni, indici, materia prime etc.

     I costi sono davvero bassi, gli spread molto ristretti, le commissioni infime e in un caso addirittura assenti (in modalità manuale). eToro è ovviamente un broker sicuro, che offre garanzie granitiche. Vanta infatti una licenza Cysec, oltre a tantissime di carattere nazionale. 

    XTB non è da meno, sebbene giochi le sue carte in modo diverso. Per esempio, abbassando le barriere all’entrata non solo economicamente ma anche sostanzialmente. Il riferimento è in particolare al deposito minimo di 1 euro. Esatto, con XTB basta un solo euro per iniziare a tradare. Parallelamente, ha posto in essere un servizio di assistenza dai contorni particolari, che prevede la possibilità di essere supportati telefonicamente da un esperto, disponibile anche in italiano. Da segnalare è anche la presenza della demo gratuita e illimitata, nonché la presenza di contenuti formativi ben progettati e completi.

    La ratio di XTB è palese. Senza dimenticare le esigeze dei trader esperti, punta ad allargare la base dei trader, ad aprire questa attività alla massa. Lo fa in maniera tutt’altro che sprovveduta, bensì ponendo in essere tutto il necessario per soddisfare le loro esigenze, in una prospettiva di equilibrio e sostenibilità. Non a caso la sua portata innovativa abbraccia il tema dell’entry level ma anche quello della formazione e dell’assistenza. Sullo sfondo, ovviamente, un costo commissionale basso, al livello di eToro e di conseguenza molto più basso rispetto a quello di Morningstar. 

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    Sull'autore

    Giuseppe