Innovazione e startup

Il nuovo bando Tilt per le start up innovative

Le start up hanno, al giorno d’oggi, la profonda necessità di incontrare soggetti e incubatori che sappiano credere nel loro valore e aiutarle ad emergere con strumenti efficaci e concreti. Fa parte di questa categoria di soggetti il TILT, ovvero il Teorema Incubation Lab Trieste.

Si tratta di un corporate accelerator, di un incubatore e acceleratore di start up che viene gestito direttamente dalle imprese e che si propone di aiutare e di spingere lo sviluppo delle società innovative con strumenti che non sono legati all’operatività aziendale, perché dislocati in una posizione esterna al contesto aziendale. Il TILT è un digital hub dedicato alle start up che sono attive nel settore dell’information technology che è nato nel marzo del 2016 in collaborazione con Teorema, una società operante in ambito IT e nelle digital transformation.

Sulla scia di modelli internazionali di grande successo e modernità, il TILT propone un concorso dedicato alle start up innovative e le imprese che verranno selezionate potranno accedere agli uffici e alle aree di lavoro presenti nella sede di Milano, uno spazio completamente rinnovato, oppure nell’area Scienze park di Trieste. La prospettiva coinvolge anche Padova, dove nel febbraio del 2017 verrà inaugurato un nuovo spazio dedicato alle imprese innovative, un hub che sarà legato ai progetti di Tilt e che diventerà la base operativa di collegamento fra la centralissima Milano e l’orientale Trieste.

TILT: le possibilità offerte dal bando

Si è aperto il 12 dicembre il bando per poter accedere ai benefici proposti da TILT. Tutto si gioca sugli spazi messi a disposizione delle start up, che verranno scelti in base al livello di maturazione raggiunto dalle imprese innovative. I team prescelti potranno lavorare a stretto contatto con le società, che vanta più di 100 persone impegnate nelle diverse sedi e quindi ricevere assistenza e consigli nella stesura del business plan aziendale, assistenza gestionale e commerciale, nonché approfondire il marketing e il coaching. L’obiettivo è di far maturare le start up che hanno vinto il bando con strumenti concreti e reali, che si sviluppano nell’aiuto concreto di chi l’innovazione la sta toccano con mano da molti anni e conosce alla perfezione l’universo delle imprese innovative. Cosa chiede Teorema in cambio alle aziende che vinceranno il bando? Si tratta di uno scambio, perché la società chiede alle novelle start up una quota di minoranza del loro capitale.

Secondo gli organizzatori, il progetto TILT assomiglia molto a una nuvola, dove chi vi opera si impegna a formare in modo completo e vincente le società operative del presente e del futuro, aumentando lo spirito imprenditoriale e aiutando chi desidera investire nell’innovazione a farlo con gli strumenti giusti, accelerando il processo di impresa e condensandolo in un’area precisa e dinamica. L’obiettivo dichiarato e è di proteggere gli startupper dalla probabilità di commettere sbagli che potrebbero pregiudicare il futuro dell’azienda, mentre il guadagno sta nell’acquisire delle porzioni di società che in futuro potrebbero rivelarsi alquanto redditizie e favorevoli a livello economico finanziario. Un dare e un avere equo sulla bilancia dell’innovazione contemporanea, dove chi opera lo fa in prospettiva di un guadagno, ma con l’orientamento diretto verso lo sviluppo della singola start up innovativa.

TILT: un modello che coinvolge diversi attori

Il modello TILT si rivela complesso e unico nel paese. Si tratta di una collaborazione attiva con il Comune di Trieste e con l’ateneo cittadino, con l’AREA Science Park e con grandi nomi dell’informatica contemporanea, su tutti Microsoft e GrowlTup. I soggetti sono in grado di collaborare attivamente fra di loro, al fine di proporre alle start up interessante un bacino di luoghi e di servizi completi e in grado di coprire al meglio la formazione l’indirizzo alla produttività. Chiaro e strutturato è anche il bando, che prevedere la realizzazione di un progetto innovativo entro 12-18 mesi dall’inizio del percorso di accelerazione.

I gestori chiedono, infatti, alle start up di arrivare con le idee ben chiare, con in mano un progetto strutturato o un con un deciso business plan di impresa. Compito dei gestori di TILT è accelerare i processi di realizzazione e, in alcuni casi, alle start up meritevoli vengono affidate tecnologie in possesso degli incubatori e viene chiesto loro di svilupparle. Tanto spirito commerciale dietro alla selezione, perché gli stessi incubatori non nascondono di verificare con cura la commerciabilità della start up, di comprendere se l’iniziativa può essere considerata monetizzabile entro il breve periodo di un anno o 18 mesi per essere venduta sul mercato tramite la capillare rete commerciale che opera all’interno dello stesso incubatore. Nulla viene quindi lasciato al caso e il progetto TILT non è certo mosso dalla beneficienza, ma dalla volontà di fare impresa in tempi brevi e di aiutare con un generoso contraccambio le start up che desiderano emergere in tempi veloci e con modalità concrete nel nostro presente.

Secondo i vertici di Teorema, non possono essere escluse anche le elargizioni di denaro da parte della stessa società alle start up che vengono considerate di grande livello e meritevoli di essere finanziate. In questo caso i vertici parlano di ‘innamoramento’, quindi di una scintilla che può scoccare fra teorema e la start up finanziabile, perché quest’ultima ha saputo proporre un’idea innovativa quanto vincente da introdurre sul mercato.

Il bando nella pratica

Il bando TILT si chiama “IFChallenge ICT” e la selezione si chiude il 31 gennaio 2017. A chi è dedicato il progetto? Di base i destinatari sono le start up che operano nello sviluppo di soluzioni B2B innovative e dalla natura tecnologica e che sono impegnate in precisi settori. Si tratta della realtà virtuale e aumentata, dell’internet of things, del big data, del bot, della stampa 3D, del business intelligence, dei cognitive services, del machine learning, della home automation e della creazione e sviluppo delle app mobili. Tutte le modalità di ammissione e i requisiti sono illustrati con precisione nei portali ufficiali di Teorema e di Innovation Factory, dove le start up interessate possono reperire anche tutte le informazioni pratiche relative al bando, alla sua scadenza e alle modalità di presentazione.

Il bando TILT si propone come la base verso la scoperta di nuove start up innovative, come un passo importante da compiere nel paese per aiutare le società che si trovano molto spesso ‘abbandonate a loro stesse’ e non dispongono di mezzi costanti e pratici per dare vita a progetti che potrebbero tradursi in felici e produttive realtà imprenditoriali. Per accelerare il processo industriale, Teorema ha quindi dato vita a Teorema Lab, un laboratorio di tecnologie innovative un progetto mobile perché in continuo movimento nelle diverse località d’Italia, un progetto di incubazione che si propone di affrontare alcuni aspetti aziendali in modo fluido, aiutando anche in questo caso le novelle imprese innovative a proporsi in modo vincente sul mercato moderno.

Sull'autore

Valeria Martalò

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