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Come comprare azioni Amazon

Amazon è una delle più note compagnie esistenti al mondo. Colosso del commercio elettronico, la creatura di Jeff Bezos ha finito con il ritagliarsi un ruolo ben più ampio e diversificato, finendo con l’entrare in settori relativamente nuovi per il proprio core business, e aprendo dunque scenari piuttosto vari su quel che potrebbe accadere tra breve.

Ma da dove ha origine Amazon? E perché la sua storia di successo ha attratto un crescente numero di investitori? Conviene comprare azioni Amazon? E come fare? Per chi vuole comprare azioni Amazon senza pagare commissioni suggeriamo eToro (clicca qui per il sito). eToro è veramente molto semplice da utilizzare, anche per chi non è esperto, e offre una soluzione realmente conveniente. Utilizzare eToro per comprare azioni Amazon è molto sicuro, esattamente come comprare azioni Amazon in banca, ma è molto più semplice e conveniente, perché non si pagano commissioni. Basta andare sul sito (clicca qui) e seguire le semplici istruzioni per iscriversi.

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Azioni Amazon quotazioni in tempo reale

Cos’è Amazon

Amazon è il più grande rivenditore online al mondo, oltre che un importante fornitore di servizi cloud e… tanto altro ancora.

Non tutti sanno che originariamente la società era stata creata per poter rivendere libri online, e che solo in un secondo momento ha deciso di espandere le proprie attività fino a comprendere un’ampia varietà di beni di consumo e media digitali, oltre a collocare sul mercato i propri dispositivi elettronici, come il lettore di e-book Kindle, il tablet Kindle Fire e la Fire TV, un adattatore per lo streaming.

Altro core business societario è poi rappresentato dall’Amazon Web Services (AWS), una piattaforma di cloud computing completa e in continua evoluzione, le cui prime offerte furono lanciate nel 2006 per fornire servizi online per siti Web e applicazioni lato client. Elastic Compute Cloud (EC2) e Simple Storage Service (S3) di Amazon sono la spina dorsale della vasta e crescente raccolta di servizi Web dell’azienda, in ulteriore innovazione proprio in questi mesi.

Chi è Jeff Bezos

Fondatore e timoniere di Amazon è il celebre Jeff Bezos, uomo più ricco del Pianeta, che nel 1995 ha trasformato il nome della società da Cadabra ad Amazon, varando il lancio ufficiale del proprio sito web.

Jeff Bezos (all’anagrafe Jeffrey Preston Jorgensen) nasce il 12 gennaio 1964 e trascorre la sua infanzia ad Albuquerque, New Mexico, USA. Figlio di Jacklyn e Ted Jorgensen, i suoi genitori divorziano quando ha appena quattro anni. In seguito, sua madre sposa Miguel Bezos e adotta Jeff, che prende così il nome del nuovo patrigno. Jeff ha anche una sorella di nome Christina e un fratello di nome Mark.

La sua famiglia successivamente si trasferisce a Miami, in Florida. Qui Jeff frequenta la scuola superiore e, mentre è al liceo, lo Student Science Training Program presso l’Università della Florida, vincendo un Silver Knight Award nel 1982. Dopo il diploma, si iscrive alla Princeton University laureandosi in ingegneria nel 1986.

Dopo essersi laureato alla Princeton University, Jeff inizia la sua carriera lavorando a Wall Street nel campo dell’informatica. Successivamente, lavora anche alla costruzione di una rete per il commercio internazionale per una società nota come Fitel e, poco tempo dopo, per Bankers Trust. Nel 1995, dopo un viaggio in fuoristrada da New York a Seattle, sceglie di fondare l’azienda… nel suo garage.

Da quel momento, Bezos lavora come presidente e amministratore delegato di Amazon. Nel 1998 è anche uno dei primi investitori in Google, in cui impiega 250.000 dollari. Fonda Blue Origin, un’azienda di voli spaziali umani, nel 2000. Il 5 agosto 2013, Bezos annuncia l’acquisto di The Washington Post per 250 milioni di dollari (pagati in contanti). Nel 1999 Jeff viene nominato Person of the Year della rivista Time e nel 2008 è selezionato da US News & World Report come uno dei migliori leader americani. Nello stesso anno è insignito del dottorato onorario in Scienza e Tecnologia presso la Carnegie Mellon University. Nel 2012, Bezos viene nominato Businessperson of the Year by Fortune. Nel 2014, è nominato miglior CEO al mondo da Harvard Business Review.

Cosa significa Amazon?

Il nome Amazon nasce per caso. Pare infatti che Bezos abbia sfogliato un dizionario alla ricerca di una parola che iniziasse con la “A”, preferendo concentrarsi su tale lettera per il suo valore nel posizionamento alfabetico. L’attenzione di Bezos cadde su Amazon perché era “esotico e diverso”, e per la sua ambizione (già espressa in tempi non sospetti!) di portare le dimensioni dell’azienda a un livello tale da… riflettere quello del Rio delle Amazzoni, uno dei più grandi fiumi del mondo.

Amazon andamento

Amazon ha avuto uno straordinario andamento in Borsa e, probabilmente, uno dei migliori degli ultimi due decenni borsistici americani. Dopo aver contabilizzato per tre scissioni di azioni, le azioni di Amazon sono passate da 1,50 dollari nel maggio 1997 agli oltre 1.700 dollari oggi!

Naturalmente, niente può garantirvi che una simile progressione sia mantenuta anche nel corso del prossimo futuro, anche se tutto lascia presagire (ne parleremo tra breve) che i presupposti siano utili per conquistare altre posizioni nella straordinaria crescita della capitalizzazione societaria.

Previsioni Amazon

Amazon è una delle società che può vantare il maggior numero di raccomandazioni buy da parte degli analisti indipendenti. Con una forte presenza internazionale nel segmento dei beni di consumo e nella fornitura di servizi con Amazon web services (AWS), ha una capitalizzazione di mercato record e un trend delle azioni che si spinge da tempo sulla parte alta della forbice di valori dell’ultimo anno, con rapporto prezzo / utili pari a 297,71.

Amazon sta contribuendo con molte innovazioni e diverse diversificazioni a supportare le sue prospettive di crescita. Da Amazon Prime ai button, dagli ingressi nel pharma a quello nel banking, è chiara l’intenzione dell’azienda di diversificare il proprio fatturato e predisporre una serie di strumenti che possano indurre la clientela a spendere di più e in diversi segmenti.

E così, limitandoci a una breve analisi di rating (ovvero, una delle indicazioni più importanti per gli investitori), non possiamo che ricordare come su 50 analisti consultati da Bloomberg, e in grado di monitorare le evoluzioni del titolo, ben 47 hanno dato valutazioni di acquisto e solo 3 di “attesa”. Nessuno sta invece consigliando di vendere, con la conseguenza che il 94% degli analisti è positivo sul titolo e il 6% è attendista o più cauto.

Insomma, al momento, Amazon scambia su valutazioni elevate con un alto P / E, ma questo non significa affatto che la corsa sia terminata. Gli analisti sono mediamente molto positivi sul titolo e anche le prospettive future dell’azienda sembrano essere brillanti.

Dividendi Amazon

Come molte altre società operanti prevalentemente sul web, anche Amazon ha una politica che non prevede, per il momento, distribuzione di dividendi. Ne consegue che il rendimento per l’investitore è determinato esclusivamente dalla plusvalenza.

Amazon Forum: opinioni e commenti

Sul web potete trovare tantissimi forum che si occupano di commentare e elargire opinioni sui principali titoli societari e, tra essi, anche di Amazon.

In tal senso, noterete rapidamente come i pareri su Amazon siano piuttosto contrastanti. Se infatti è vero che – come sostengono molti analisti (la maggior parte) – la view sul futuro di Amazon è sicuramente convincente, è anche vero che non sono certamente pochi gli utenti che ritengono che a questi prezzi (oltre 1.700 dollari) la società sia “super valutata”, e che il rapporto attuale tra prezzi e utili sia eccessivo.

Una divergenza di valutazioni che ha dunque portato a altrettanto differenti approcci in termini di strategia operative. Alcuni investitori preferiscono infatti entrare in Amazon solamente nel momento in cui la società avrà un prezzo per titolo inferiore a 1.300 – 1.400 dollari (o meno), mentre altri sono invece sufficientemente fiduciosi del fatto che il corso del titolo societario di Amazon continuerà a crescere indisturbato, o quasi.

Comprare azioni Amazon

A questo punto, non possiamo che dedicare l’ultima parte del nostro approfondimento a uno sguardo su ciò che convenga fare per poter comprare azioni Amazon.

In tal senso, iniziamo con il ricordare come comprare azioni Amazon non sia affatto difficile. Tutto ciò che infatti vi servirà sarà un deposito titoli che sia in grado di ospitare anche azioni statunitensi, e un broker (banca) che possa permettervi di investire sui mercati regolamentati statunitensi, dove la società di Jeff Bezos è quotata.

Sul web, peraltro, trovate diversi istituti finanziari pronti a offrirvi un pacchetto piuttosto completo a prezzi competitivi. Uno dei migliori broker in assoluto per operare su azioni italiane ed estere è eToro (clicca qui per il sito ufficiale). eToro è molto affidabile e sicuro e, a differenza delle banche tradizionali, non applica alcun tipo di commissioni e non ha costi.

Con eToro è anche possibile copiare, in modo automatico e gratuito, quello che fanno gli investitori migliori.

Se tuttavia preferite rivolgervi a un operatore “tradizionale”, potete probabilmente dedicare la vostra attenzione alla vostra banca di riferimento, che all’interno del proprio servizio di internet banking e di trading online avrà certamente anche uno strumento per permettervi di investire sui mercati internazionali.

In questo ambito, una particolare attenzione non potrà che essere riposta nei confronti dei costi di questa operazione. Investire in azioni statunitensi e detenerle all’interno del proprio portafoglio ha infatti un costo superiore a quello che potreste affrontare acquistando e vendendo delle azioni italiane. Il costo (variabile sulla base del controvalore dell’investimento, con un minimo fisso) sarà percepito per ogni transazione di acquisto e di vendita, e dovreste sempre tenere in considerazione tali oneri nel momento in cui andrete a porre in essere una specifica strategia di ingresso sul capitale di Amazon, considerato che questi aspetti commissionali potrebbero pregiudicare almeno in parte il profitto netto ottenibile.

Niente cambia, invece, per quanto concerne gli aspetti di natura fiscale. Ricordate infatti che sul deposito titoli nel quale confluiranno le vostre azioni Amazon occorrerà pagare un’imposta di bollo ammontante allo 0,20% annuo, con riscossione annuale. Si tratta di un’imposta che può impattare su tutti gli strumenti finanziari che sono custoditi nel deposito titoli, coinvolgendo pertanto indistintamente azioni italiane o azioni estere.

Tenete anche in valutazione che alcuni intermediari potrebbero proporsi di pagare al posto vostro il bollo sul deposito titoli. Ebbene, si tratta eventualmente di una forma di promozione abbastanza utile, considerato che per i depositi titoli più “facoltosi” l’imposta di bollo può realmente arrivare a pesare in misura notevole: vi consigliamo pertanto di consultare attenzione termini e condizioni di riferimento di queste offerte, e capire se – magari – ci sono dei limiti massimi oltre i quali l’intermediario non procederà al rimborso.

Oltre all’imposta di bollo, vi suggeriamo infine di dare uno sguardo al capital gain, ovvero al guadagno frutto di un’operazione finanziaria, e calcolato come differenziale tra il prezzo di vendita e quello di acquisto delle vostre azioni. Sul capital gain viene applicata un’aliquota fiscale che, nel caso di azioni estere, è pari al 26%, esattamente come avviene per le azioni italiane. L’applicazione dell’aliquota del 26% va inoltre applicata anche sui dividendi delle azioni estere, subendo in questo caso (contrariamente a quanto previsto per le azioni italiane) una doppia tassazione.

Ora che abbiamo avuto modo di elencare quali sono gli impegni commissionali e fiscali che un titolare di azioni estere deve affrontare nel corso del proprio impiego, risulterà essere maggiormente apprezzabile la differenza che sussiste tra l’investimento diretto in azioni Amazon e l’investimento con strumenti derivati come i CFD Amazon.

In questo secondo caso, infatti, l’investitore non entrerà mai in diretto possesso dei titoli azionari della società di Jeff Bezos e, dunque, non dovrà pagare gli oneri tipici della titolarità di un deposito titoli.

Per il resto, risulta evidente come questa sia solamente una delle tante divergenze che separano l’investimento diretto in azioni Amazon da un investimento “derivato”. Il primo si presta ad esempio piuttosto bene per una strategia buy  and hold, mentre il secondo è tipicamente speculativo di breve e brevissimo termine. Con il secondo si può inoltre agevolmente moltiplicare l’effetto delle proprie operazioni attraverso un sapiente uso della leva finanziaria, andando così a rendere l’impiego in contratti per differenza uno strumento ad alto rischio e alto rendimento.

Come intuibile, le due diverse forme di investimento non sono dunque alternative e sostitutive. Sono piuttosto due modi differenti di poter investire su uno stesso asset, e – peraltro – l’uno non esclude certamente l’altro, con la possibilità – dunque – che l’investitore possa ad esempio scegliere di impiegare il proprio capitale sia in un acquisto diretto di azioni, sia (magari, per quote evidentemente più minoritarie) nell’impiego derivato e in margine.

A questo punto, speriamo di aver condiviso con voi tutto ciò che dovreste sapere per potervi avvicinare con maggiore consapevolezza al mondo del trading online su Amazon. Se avete domande e richieste, potete contattarci o usare lo spazio dei commenti.

Disclaimer: l’articolo non vuole rappresentare in alcun modo un consiglio per acquistare o vendere azioni, ma solo fornire una base utile per poter compiere ulteriori ricerche da parte dell’investitore. Vi consigliamo dunque di consultare un consulente o apprendere ulteriori conoscenze prima di assumere qualsiasi decisione di trading.

Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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