Investimenti

Vanguard: ecco la recensione completa della piattaforma

In questo articolo proponiamo un’analisi di Vanguard, una delle più importanti società di investimento a livello internazionale. Un nome prestigioso, un vero punto di riferimento per molti investitori. Analizzeremo l’offerta, i costi e l’approccio all’investimento speculativo che questa società propone. Forniremo anche alcune informazioni generali (es. sulla sua storia) in modo da offrire una visione di insieme e dare un’idea del percorso evolutivo che Vanguard ha realizzato nel corso degli anni.

Infine, risponderemo a una domanda cruciale: Vanguard è la scelta migliore per tutti i trader retail? In realtà, è bene anticiparlo fin da subito, questa società potrebbe non rappresentare la destinazione più adatta per i trader “normali”, ovvero per coloro che hanno a disposizione capitali magari corposi, ma che non calcano i mercati finanziari in qualità di grandi investitori.

Da questa prospettiva è anzi preferibile rivolgersi a realtà forse più piccole, ma capaci di porsi come punto di riferimento per i trader medio-piccoli, piuttosto che per i giganti della finanza o per chi possiede capitali enormi.

 Realtà come eToro e XTB, che si distinguono per la capacità di mettere a disposizione un ambiente di trading confortevole, di eccellere nell’erogazione dei servizi di intermediazione e persino di offrire qualche funzione innovativa: il Copy Trading nel caso di eToro e il deposito minimo estremamente basso nel caso di XTB. 

Vanguard, una piattaforma prestigiosa

Di eToro e XTB parleremo più avanti. In questo e nei prossimi paragrafi focalizzeremo l’attenzione su Vanguard, uno dei grandi nomi del mercato degli investimenti. Inizieremo col fornire delle informazioni generali, utili a disegnare il contesto entro cui si muove questa società. Si tratta di un passaggio doveroso, visto il ruolo attualmente ricoperto da Vanguard e l’importanza che ha acquisito nel corso degli anni.

Nella seconda parte dell’analisi parleremo in maniera approfondita delle attività di Vanguard, descrivendo l’offerta, facendo luce sulle modalità investimento ed esplorando gli aspetti economici. Proprio a partire da questi ultimi faremo abbondanti riferimenti a eToro e XTB, che si propongono come alternative di rilievo proprio in virtù della politica dei costi e, in genere, del modello di business. 

Vanguard: informazioni generali

La maggior parte degli investitori conosce Vanguard e probabilmente ha accarezzato l’idea di usufruire dei suoi servizi. Non c’è di cui stupirsi, se si considera il ruolo che questa società ricopre ormai da molti anni. Tuttavia, pochi conoscono la sua storia, il suo percorso evolutivo. Sono informazioni più importanti di quanto si possa pensare dal momento che solo comprendendo tale percorso si intuisce la solidità di Vanguard, e la capacità di imporsi anche nelle fasi più convulse della vita finanziaria finanziaria europea ed americana.

Ad ogni modo, Vanguard nasce nel 1974 negli Stati Uniti e, come capita spesso in questi casi, per alcuni anni la società conta una manciata di dipendenti e risorse limitate. La svolta arriva nei primissimi anni novanta, quando un suo fondo legato all’indice S&P500 raccoglie parecchi profitti e diventa un caso scuola. Vanguard si ingrandisce e sbarca anche in altri paesi.

Particolare successo, in questo periodo, riscuote quello che può essere considerato il primo fondo di indici azionari proposto direttamente agli investitori retail. Questo genere un secondo exploit, che porta Vanguard, a inizio anni 2010, a diventare una delle più importanti società di risparmio gestito del calibro di Blackrock, State Street e Pimco. 

Di cosa si occupa Vanguard

Ma di cosa si occupa di preciso Vanguard? Se pensate a questa società come il classico broker retail, vi state sbagliando. Certo, i servizi sono rivolti (anche) agli investitori retail, ma la società agisce in un terreno abbastanza diverso. In primis, è una società di risparmio gestito: elabora fondi (spesso misti, più raramente a singola asset class), propone un entry level e produce profitti. Un servizio, questo, più da trader “passivo”, nonché a lungo termine, piuttosto che da trader retail in senso classico.

Vanguard offre anche la possibilità di investire negli ETF, che sono prodotti derivati molto particolari, che seguono passivamente una serie di asset sottostanti, e la cui redditività, in genere alta è affidata principalmente all’attività di diversificazione.

Vanguard, almeno nella versione anglosassone, offre anche la possibilità di fare trading “vecchia maniera”, ovvero funge da broker vero e proprio. In questo caso la società mette a disposizione il trading con vari asset, tra cui le azioni e le obbligazioni.

Vanguard nel dettaglio: offerta, costi, strumenti

Le attività di Vanguard sono abbastanza variegate, sebbene sia conosciuta soprattutto come una società di risparmio gestito. Nel corso degli anni, comunque, ha maturato un know how così esteso da riuscire a presenziare in maniera proficua anche altri segmenti di mercato, fino a modificare sostanzialmente il suo bacino di utenza, il quale si è spostato dagli investitori istituzionali e commerciali agli investitori anche retail. 

Tutto ciò aggiunge molto in termini di complessità, almeno dal punto di vista di chi vuole valutare cosa Vanguard può realmente offrirgli. Nei prossimi paragrafi cercheremo di “sciogliere” un po’ di questa complessità.

L’offerta di Vanguard

Per ricapitolare e approfondire allo stesso tempo, possiamo considerare Vanguard come una società specializzata nel risparmio gestito ma capace di offrire anche servizi che la avvicinano al concetto di broker. Il risparmio gestito è ovviamente al primo posto, ovvero l’attività “core” della società americana, il vero piatto forte di un’offerta che, è bene ripeterlo, appare molto variegata. 

Per quanto riguarda l’investimento speculativo anche non gestito spicca l’offerta di ETF, che spicca per varietà e consente l’accesso a una vasta platea di investitori. Le performance, come si evince tra le altre cose dalle classifiche di Morningstar, sono ottime. 

Infine, almeno per i trader anglosassoni, Vanguard offre un vero servizio di brokerage, con la possibilità di investire retail alcune asset class. In particolare, azioni, obbligazioni e CD. Va detto però che il servizio è in inglese e tutte le cifre riportate sono in dollari.

Ma Vanguard spicca anche per un altro aspetto, ovvero per i servizi collaterale. Il riferimento è alla questione della formazione e dell’assistenza. Ebbene, entrambi i servizi sono di elevata qualità, per quanto almeno nel primo caso erogata in inglese. La presenza di contenuti didattici è abbondante e progettata in modo da risultare utile al maggior numero di persone possibili, compresi i principianti assoluti. 

La piattaforma di Vanguard

Per quanto riguarda la funzione broker, Vanguard propone un approccio diverso alla piattaforme. In un modo in cui la stragrande maggioranza dei broker “taglia la testa al toro” e offre piattaforme terze, come la MetaTrader, Vanguard punta all’unicità e propone una piattaforma proprietaria. 

Una testimonianza, questa, della potenza di fuoco della società americana, che dunque appare capace di operare in assoluta autonomia. Per giunta, la piattaforma in questione sembra rispondere perfettamente alle esigenze dei trader, e spicca per equilibrio, efficacia, rapidità. 

La politica dei costi di Vanguard

Arriviamo alla nota dolente di Vanguard, ovvero i costi. Prima, però, è bene fare una precisazione: parleremo dei costi in senso relativo. Ovvero non daremo un giudizio sulla spesa imposta ai trader sulla base di considerazione slegate dal contesto ma, anzi, terremo sempre bene a mente quali sono le alternative.

Vanguard costa molto? Da un certo punto di vista, sì. Se non in termini di commissioni, che pure ci sono, in termini di barriera all’entrata. Per alcuni servizi, il capitale iniziale richiesto è davvero elevato, se siete dei trader retail e autonomi. Per esempio, non è possibile accedere ai fondi comuni di investimento con meno di 3.000 dollari, sebbene in alcuni casi bastino 1.000 dollari.

Gli ETF sono già più accessibili, ma per fare trading con le azioni sono necessari 10.000 dollari di entrata. Ora, queste cifre per gli investitori istituzionali o commerciali sono persino al di sotto della media, ma è ovvio quanto appaiano proibitive per i trader retail, per il singolo che, avendo messo del capitale da parte, voglia praticare il trading.

Per quanto riguarda le commissioni, queste sono estremamente variabili e cambiano da mercato a mercato, da strumento a strumento. Se paragonate a quelle di altri broker più istituzionali, com Fineco e Pt Banc sono basse, ma sono elevate rispetto alle alternative composte dai broker privati e specializzati nel trading.

L’alternativa da preferire: le piattaforme a zero commissioni

Vanguard è una firma prestigiosa, approdo degno di molti investitori. Tuttavia, potrebbe non essere per tutti. In quanto società di risparmio gestito, lo abbiamo appena visto, l’entry level è generalmente molto alto. Anche le commissioni, pur essendo basse rispetto ai suoi concorrenti, di certo non rappresentano quanto di meglio offre il mercato. In generale, se siete dei trader retail e intendete o siete costretti a operare con capitali anche molto alti, ma con un numero di zero inferiore a cinque, allora forse dovreste rivolgervi altrove. Le alternative non mancano, è bene specificarlo, ma il consiglio è di rivolgersi ai broker privati che fanno del trading retail il loro business principale. 

I broker di questo tipo, si caratterizzano per una politica economica nettamente più morbida, per una offerta pensata soprattutto per rispondere alle esigenze dei piccoli e medi investitori, per delle garanzie di sicurezza comunque ottime

Non dovreste fare l’errore di pensare ai broker privati come più deboli, sotto il profilo della sicurezza, rispetto ai grandi nomi dell’investimento e, nel caso di Vanguard, del risparmio gestito. Anche perché le regole per poter operare in Europa sono parecchio stringente, e scovare i pochi broker “non affidabili” è piuttosto semplice.

Di seguito presentiamo due dei migliori broker in circolazione, esempio di come anche i broker retail possano spicca rispetto ai colossi come Vanguard: eToro e XTB

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: xtb
    Deposito Minimo: 1€
    Licenza: Cysec
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
  • ➥ Inizia
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    Perché eToro

    eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) è uno dei broker retail più famosi del mondo. Gode di una splendida reputazione, che tra le altre cose è meritata. eToro mette veramente al centro l’utente, e predispone per lui un ambiente di trading confortevole e sicuro. Le garanzie di sicurezza sono granitiche, come si evince dalla presenza di più licenze, tra cui spicca quella della Cysec, uno degli enti di regolamentazione più famosi del mondo.

    eToro offre molto anche dal punto di vista economico. La politica delle commissioni è infatti molto dolce. Anzi, se si opera in modalità manuale, senza attingere ai servizi “di supporto”, le commissioni sono pari a zero.

    L’offerta di eToro è sterminata e consente di investire in valute, materie prime, indici, azioni e persino criptovalute.

    eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) però è anche altro. E’ un vero e proprio pioniere del trading. Il riferimento è al rivoluzionario Copy Trading, un servizio che consente a tutti gli utenti di scegliere un trader esperto e copiarne le mosse, in modo da sfruttare le sue competenze e generare profitti. Un sistema, questo, che giova sia al copiato che al copiatore, e che ha introdotto una prospettiva diversa, in cui il trading si affranca dalle dinamiche di competizione più accesa e diventa comunità. Clicca qua per ottenere un conto gratuito su eToro.

    Perché XTB

    Discorso simile e allo stesso tempo diverso per XTB. Al pari di eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) si caratterizza per la solidità delle garanzie di sicurezza, determinate da un approccio maniacale alla questione delle licenze e al rispetto pedissequo di tutte le norme contenute nella celebre MiFid 2. Si caratterizza anche per un’offerta molto ampia, che risponde alle esigenze di una vasta platea. Allo stesso modo, offre un ambiente di trading efficace, ricco di strumenti e che mette il trader nella migliore condizione per generare profitti. 

    Infine, anche XTB (clicca qua per visitare il sito ufficiale) è un broker innovativo. Lo spirito innovatore, però, è alimentato da misure di altro genere, contempla diversi obiettivi intermedi. Il più importante, rendere il trading accessibile a chiunque. In questa ottica va analizzata la possibilità di usufruire di una demo gratuita e illimitata, in un panorama in cui la demo è solo l’ultima fase di un processo che, pur legittimamente, lega il trader al broker. Sulla stessa falsariga si pone anche la scelta di abbassare il deposito minimo iniziale alla soglia simbolica di 1 euro. E’ palese la volontà di XTB di guadagnarsi la fiducia dei nuovi aspiranti trader, e in una prospettiva in cui realmente si offre loro un’opportunità. Sullo sfondo, condizioni economiche – deposito a parte – che spiccano per morbidezza, e che non sono da meno di eToro

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    Sull'autore

    Giuseppe