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Mercato
Il mercato assicurativo italiano è composto da circa 250 compagnie
assicurative che fatturano in premi circa il 10% del totale europeo
(1). Dal 1 luglio 1994
hanno libertà di decisione da fissare per le polizze, fatto che
ha portato una notevole competitività (specie dopo la condanno
per accordi di cartello negli ultimi anni del secolo scorso). Di queste
compagnie il 62% (pesate per numero di dipendenti) ha adottato in qualche
modo il canale internet (2)
(Con un nocciolo duro del 14% che lo ha adottato in modo significativo).
Poco se confrontato al 92% tedesco e 74% di media dell'Europa dei 7.
Il 63% delle compagnie assicurative italiane ha un sito web e l'8% pensa
di costruirlo quest'anno.
Nonostante ciò il mercato consumer assicurativo online in Italia
è quello che ha i maggiori volumi di fatturato con 140 milioni
di euro (3). Sul totale
del commercio elettronico consumer italiano infatti rappresenta ben
il 20%.
Sembra che questo settore abbia comunque ampi spazi di crescita sull'online,
infatti:
- la vendita online rappresenta solo pochi punti percentuali rispetto
al totale del settore, nonostante nel Regno Unito sia già un
fenomeno di massa;
- l'offerta online è limitata principalmente al "ramo
auto". L'obbligatorietà di quest'ultima probabilmente
fa sì che vi sia una maggiore facilità di vendita rispetto
ad altri prodotti, ma una volta entrati in relazione con questi clienti
sarà possibile progettare il cross-selling di altri prodotti;
- il mercato online è dominato da cinque attori, è presumibile
che altre imprese cerchino di entrare in un canale così in
crescita, aumentando così lo sforzo comunicativo per l'allargamento
del mercato stesso;
- tutti i primi cinque attori di questo mercato prevedono per la propria
società una aumento del fatturato a due cifre per li 2003;
- negli ultimi anni questo mercato è raddoppiato ogni due anni
(4)
Il mercato online è composto da tre tipi di attori:
> le compagnie assicurative dirette (le compagnie assicurative
che vendono polizze online o via telefono)
> gli intermediari aggregatori di offerte assicurative di diverse
società.
> Le singole agenzie localizzate
Secondo uno studio sulle società assicurative statunitensi
le applicazioni di e-business sull'assicurativo consumer permette una
riduzione di costi considerevole (5):
30% sui costi di distribuzione (10% per il mercato business)
30% sui costi amministrativi (35%)
10% sui costi di accertamento dei danni (15%)
5% sui costi di pagamento del danno (2,5%)
Le compagnie che riusciranno ad ottenere questa ristrutturazione dei
costi costringeranno il resto del settore a seguirle.
Iniziative
Compagnie assicurative dirette:
· Genialloyd.it (Gruppo Ras-Alliance),
(44,2 milioni di euro di premi da polizze online nel 2002 crescita
dell'83% annuo, in utile il 2002, BE 2003, il 40% del fatturato generato
online)
· Directline.it (Gruppo Royal Bank of Scotland),
(400.000 clienti in Italia, 1a compagnia diretta in Italia, aumento
nel 2002 del 148%)
· Genertel.it (Gruppo Generali),
· Onlinear.it (Gruppo Unipol),
(32 milioni di euro premi di polizze online crescita del 45% annuo,
il 32% del fatturato generato online)
· Zuritel.it (Gruppo Zurigo).
(0,5 milioni di euro premi polizze online che corrisponde al 1,1%
del fatturato dell'azienda)
Intermediari:
· Brokeronline.it (1500 visitatori, 300 preventivi, 35 peventivi,
25 contratti al giorno; commissioni medie del 14%, 1 milione di euro
intermediato 2002, crescita 100% annuo; 80% fatturato B2C, 20% B2B)
· 6sicuro.it
Le singole agenzie non ricoprono ancora un ruolo online limitandosi
a piccoli siti vetrina con i dati di contatto fisici.
Analisi
Il mercato assicurativo è passato dal settimo settore per fatturato
online nel 2001 alla prima posizione nel 2002. Questo aumento è
ancora più significativo se si considera che per alcune aziende
di primo piano come Gennialloyd (Gruppo Ras Alliance) dove rappresenta
oltre il 40% del fatturato.
Il successo di questo settore dimostra come le società che già
adottano il canale diretto (ad es. telefono), perché il prodotto
lo permetteva già prima della Rete, sono le prime ad investire
e beneficiare del risparmio di costi, il miglioramento del servizio
e l'ampliamento del mercato.
Per capire quali prodotti assicurativi possono essere venduti con profitto
online è sufficiente valutare la complessità del prodotto
ed il valore del contratto (necessità di parlarne di persona).
I prodotti che rispondono a caratteristiche ottimali per la vendita
online corrispondono a circa il 15-20% dei premi totali (6).
Per ora ci si focalizza prevalentemente sul ramo auto (7)
che rappresenta oltre il 90% delle vendite.
I benefici per gli acquirenti sono molteplici:
- la razionalizzazione dei costi delle agenzie assicurative permette
una riduzione dei prezzi;
- il servizio può essere migliorato in diversi modi (24/7,
informazioni più vasta, tempi di risposta più veloci,
le pratiche possono diventare più veloci e trasparenti;
- comunicazione diretta con la compagnia assicurativa
I mercati assicurativi hanno un'offerta maggiore della domanda, per
cui è essenziale essere orientati al cliente, focalizzandosi
quindi su questi benefici e altri che possono essere creati per differenziare
la propria offerta.
Di tutti i modelli di business implementati quello con maggiore successo
sembra essere quello adottato da parte delle compagnie che già
vendevano direttamente via telefono, le quali hanno investito sul nuovo
canale mantenendo la propria struttura organizzativa pressoché
intatta.
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1 Fonte: Eurostat, 2002
2 Fonte: European e-Business Survey, 2002
3 Fonte: MIP - Politecnico di Milano, 2003
4 Fonte: Databank, nel 2001 stimato attorno ai 70
milioni di euro e 35 milioni di euro nel 2000.
5 Fonte: Eurostat, 2002
6 Fonte: Eurostat, 2002. Dati relativi al mercato
francese e tedesco nel 2000.
7 Fonte: Databank 2002. Il 95% dei premi venduti online
nel 2001 sono stati relativi al ramo RC Auto.
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