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Brexit: manca poco

Manca pochissimo all’evento che sta calamitando i trader di tutto il mondo. Brexit rappresenta la maggior notizia macro, attesa dai vari trader del globo. Vediamo insieme che cos’è e cosa potrebbe accadere sui mercati finanziari.

Con il termine Brexit si vuole riassumere un concetto che essenzialmente significa l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, attraverso un referendum in programma per il prossimo 23 Giugno 2016. La Gran Bretagna potrebbe quindi decidere definitivamente di uscire da un Europa che non ha mai realmente convinto la Regina, un feeling che non c’è mai stato in realtà, e lo si può notare anche con la mancata adesione all’Euro da parte della stessa Gran Bretagna.

Ma nonostante il disprezzo, se così vogliamo chiamarlo, della Gran Bretagna nei confronti dell’Unione Europea, uscire dall’UE non è poi così tanto facile per il Governo Cameron, in quanto il Premier è ormai al centro di numerosi attacchi, in quanto non ha ancora preso una posizione finale sulla questione Brexit, e sembra che lui stesso non sia convinto al 100% di Brexit.

La Gran Bretagna, è un paese abbastanza importante per l’Unione Europea, sia con o senza l’Euro, e la presenza della Gran Bretagna in UE, ha permesso all’isola della Regina di non rimanere isolata circa decisioni fondamentali in termini di geopolitica ed economica.

Mercati Valutari Brexit

Secondo gli esperti una possibile Brexit, porterebbe ad un crollo sconsiderato della sterlina, che potrebbe scendere fino al 20%, un crollo incredibile se consideriamo che solitamente la sterlina più dell’1% al giorno, non si muove.

Il deficit di bilancio corrente in UK potrebbe aumentare, in quanto l’addio all’Eurozona renderebbe a dir poco impossibile vendere i servizi e prodotti all’Unione Europea. Un effetto così devastante, porterebbe la sterlina a svalutarsi abbastanza rapidamente, e un deprezzamento della moneta porterà anche ad un rialzo repentino dell’inflazione, portando quindi la Banca d’Inghilterra ad una decisione abbastanza sofferta: rialzare i tassi d’interessi per controllare l’inflazione (rischiando di rallentare l’economia), oppure non fare nulla e rischiare di vedere l’inflazione a livelli altissimi?

Economia Brexit

Secondo gli analisti di Credit Suisse, Brexit potrebbe essere un problema abbastanza insormontabile. Gli esperti della banca svizzera, credono infatti che se il Regno Unito dovesse uscire dall’Unione Europea, potrebbe andare incontro ad un crack economico e finanziario senza precedenti.

Secondo la banca, ci potrebbe essere un crollo degli investimenti, un calo della fiducia, e uno stop improvviso ai flussi di capitale verso gli altri paesi. Questi sono solo alcuni degli aspetti negativi di un’uscita dall’Unione Europea, con un impatto abbastanza importante sulla sterlina e sui vari conti pubblici.

Nel peggiore degli scenari, Brexit potrebbe far bruciare alla Gran Bretagna oltre il 2% del PIL britannico.

“Un voto per lasciare l’Unione Europea, sarebbe un accadimento negativo anche per il deficit delle partite correnti britanniche, ora al 5% del Pil, che rischierebbe di salire ulteriormente per via di un calo degli investimenti diretti”.

Sull'autore

Andrea Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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