E-conomy leaks

Consob ispeziona Telecom e i suoi rapporti con Vivendi

Per la seconda volta nel giro di pochissime settimane, sia la sede a Milano che quella di Roma sono stati messi sottosopra dalla Guardia di Finanza. L’ennesima caccia a nuovi documenti, dopo l’Antitrust, è adesso il turno della Consob.

La Consob vuole fare chiarezza sulle vicissitudini tra la Tim e Vivendi e l’influenza del socio francese, che con il 23,9% di capitale ha ottenuto il via libera dall’Italia.

Se la CONSOB fosse in grado di provare che Vivendi esercita “coordinamento e direzione” nei confronti della Telecom, molto probabilmente potrebbe entrare in gioco l’obbligo di consolidamento del debito che gli azionisti passati di riferimento erano riusciti a scongiurare.

Tuttavia non sarà molto facile per la CONSOB provare ciò, in quanto la quota di Vivendi non rappresenta la maggioranza assoluta. Anche se tuttavia le manovre dei mesi passate da parte di Vivendi hanno suscitato non poche polemiche.

Vivendi aveva già in passato posto il veto sulla connessione delle azioni di risparmio, operazione che avrebbe diluito la quota dell’azienda.

Oppure si può anche ricordare che durante la sostituzione dell’Amministratore Delegato dell’azienda (Marco Patuano) già un anno prima l’azienda stava pensando ai nuovi candidati (ignorando completamente la modalità ufficiale con la quale vengono effettuate queste decisioni).

L’evento che ha però scaturito l’ira da parte degli organi di regolamentazione, è stato il tentativo di modificare la dirigenza, con l’ipotesi di un trio tra De Puyfontaine, De Recchi come Amministratore Delegato ed Amos Genish come Direttore Generale.

La CONSOB è quindi intervenuta per cercare di chiedere spiegazioni al Presidente ed Amministratore Delegato di Telecom, i quali hanno risposto affermando che in realtà sotto il punto di vista societario non è successo nulla.

Il manager Genish è stato invece visto in Tim qualche settimana fa, dopo alcune riunioni circa i diritti del calcio.

Carlo Cattaneo desidera rispettare la durata del suo contratto. L’amministratore Carlo Cattaneo ha inoltre affermato di voler totalmente rispettare la durata del suo contratto, che lo manterrà all’interno dell’azienda fino al 2020.

Azioni Telecom

Intanto le azioni di Telecom stanno continuando a procedere al rialzo, con la creazione di un figura rialzista – un testa spalle rialzista dai minimi di fine giugno. Questa figura potrebbe quindi potrebbe quindi trovare conferma intorno all’area di 0,84. In tal caso potrebbe venire trovata una estensione del rimbalzo durante le ultime sedute con il primo obiettivo situato intorno alla resistenza di 0,90, per poi procedere in estensione fino intorno all’area di 0,93.

Sotto invece all’area di 0,80 troviamo i supporti chiave a 0,76 e 0,73.

Sull'autore

Andrea Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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