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La Repubblica Ceca rischia di uscire dall’UE?

La Repubblica Ceca sembrerebbe essere la prossima grande minaccia per l’Unione Europea. La Repubblica Ceca sarà molto probabilmente il prossimo grande problema per l’Unione Europea. Dopo la Londra post-Brexit anche Praga molto probabilmente riuscirà ad uscire dal blocco UE?

La Repubblica Ceca potrebbe mettere in grande pericolo la stabilità dell’Unione Europea, come con la Brexit.

Praga è entrata nell’UE circa 13 anni fa, e da quel momento in poi ha raggiunto standard di vita elevati rispetto a quelli dei vecchi membri del blocco come il portogallo e la grecia. La Repubblica Ceca ha inoltre anche vantato il più basso tasso di disoccupazione tra i 28 stati dell’UE.

Le famiglie possono inoltre viaggiare in maniera totalmente libera all’interno di questa nazione, mentre invece il commercio è in grado di essere altamente sostenuto da un buon ritmo di esportazione nei confronti di altri membri dell’Unione Europea.

Nonostante questo, Praga non sembra aver sofferto l’entrata e la sua permanenza all’interno dell’UE. Ad oggi sono in molti a non essere attratti dall’idea di essere parte del blocco. La Repubblica Ceca potrebbe infatti portare alla nascita di una nuova brexit dell’Europa Periferica/Europa dell’Est.

In questa nazione, soltanto un terzo della popolazione crede che l’appartenenza all’Unione Europea sia un qualcosa di positivo. Si tratta di cifre estremamente basse, che non furono registrate nemmeno dopo una campagna pro-Brexit. Soltanto un quarto dei cittadini, crede che adottare l’Euro sia una scelta nettamente migliore da prendere.

Conseguenze dell’Euroscetticismo

In Repubblica Ceca è presente un euroscetticismo alquanto evidente, che durante le prossime elezioni generali di ottobre porterà ad un possibile tumulto.

Secondo i prossimi sondaggi, in corsa alla gara potrebbe esserci Andrej Babis, il miliardario che ha ottenuto una certa popolarità dipingendo i partiti tradizionali come corrotti e incapaci.

Questo partito è riuscito ad ottenere man mano numerosi consensi, sia da destra che da sinistra, sottraendo voti praticamente in numerosi partiti.

L’Euroscetticismo di Babis in Repubblica Ceca, dovrebbe dunque consentire di costruire dei veri e propri centri di detenzione per i migranti sia in Tunisia e Turchia. Per quanto concerne invece la NATO, ci potrebbe essere una chiusura dei confini che potrebbe evitare l’accesso dei migranti all’interno dei confini. Inoltre Babis è un grande oppositore dell’Euro.

Anche l’Ex presidente della Repubblica Ceca, Vaklas Klaus, non ha mancato di esternare in maniera importante la sua visione dell’UE.

Inoltre, anche il partito europeista dei social democratici, ha iniziato ad opporsi sia all’adozione dell’euro ed anche alle politiche sull’immigrazione dell’UE.

Il ministro degli esteri Lubomir Zaoralek, che è alla guida del partito durante le prossime elezioni, ha affermato che prima di adottare l’euro, dovrà arrivare prima di tutto al solito livello della germania.

Egli ha anche in certi modi affermato che il paese non dovrebbe in nessun modo accettare rifugiati dai paesi come stanno facendo Italia e Grecia.

Nel caso in cui Babis dovesse vincere le prossime elezioni generali durante il mese di ottobre, la Repubblica Ceca potrebbe in diversi modi tentare in molti modi di uscire dall’UE, e si rivelerebbe il peggior evento dall’ultima Brexit per la stabilità dell’Unione Europea.

 

 

Sull'autore

Andrea Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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