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Truffa Bitcoin: cosa c’è dietro il boom delle criptovalute?

Quando ci si avvicina per la prima volta al mondo Bitcoin, è lecito porsi dubbi e interrogativi sulla reale “sostanza” di questo “strano” asset. Un prodotto che non esiste (fisicamente), ha prezzi spesso incontrollati e ha un utilizzo che in parte sfugge perfino ai più esperti.

Non è dunque una novità che moltissimi utenti si domandino se Bitcoin sia una truffa, o se invece di parlare di truffa Bitcoin sia più lecito parlare di uno strumento che andrà a rivoluzionare il sistema dei pagamenti e i tuoi investimenti.

Peraltro, la confusione di opinioni e di valutazioni che ruota intorno a Bitcoin è spesso alimentata dai pareri più autorevoli, che su questa criptovaluta hanno sempre fornito pareri contrastanti. Insomma, un bel pasticcio!

Ma come avvicinarsi al mondo Bitcoin con maggiore consapevolezza? Cerchiamo di chiarire alcuni concetti fondamentali, aggiungendo qualche nostra opinione sulla valuta…

Bitcoin: truffa o nuovo strumento di riferimento finanziario?

Non troppo tempo fa un’autorevole voce come quella di Jamie Dimon, CEO di JP Morgan Chase, disse che la principale valuta digitale, Bitcoin, fosse una sorta una “frode“, paragonandola alla mania dei tulipani del diciassettesimo secolo (quella che è stata forse la prima speculazione finanziaria – ne parleremo in un’altra occasione!) e aggiungendo che avrebbe licenziato qualsiasi dipendente che avrebbe effettuato trading su tale asset.

È anche vero che tantissimi altri big finanziari hanno agito in senso opposto. Goldman Sachs già nel corso dell’autunno 2017 dichiarò di essere in positiva valutazione sul business delle criptovalute, divenendo di fatti la prima azienda di Wall Street a compiere un’apertura in tal senso. A breve distanza sarebbe poi avvenuto il lancio dei primi strumenti finanziari derivati denominati in Bitcoin sui mercati regolamentati, con un chiaro segno di disponibilità da parte del mondo finanziario americano.

Insomma, come evidente, si continua a dibattere e a prendere posizioni su questo asset. Senza, peraltro, che siano venuti meno i principali presupposti in grado di porre concreti interrogativi sulla sostenibilità di questo business. D’altronde, come bisognerebbe rapportarsi dinanzi a una valuta prodotta (“estratta”) e valorizzata solo nell’economia privata (anziché essere coniata da istituti monetari centrali) attraverso un sistema di codici digitali innovativo, apparentemente sicuro e riservato, che permette ai proprietari della valuta di completare transazioni fuori da ogni sistema contabile e – soprattutto – dagli occhi delle autorità governative? Nessuno lo sa, considerata anche la recente introduzione di questa tecnologia. Quel che però possiamo fare – ed è proprio l’obiettivo del nostro odierno focus – è concentrare la giusta attenzione per trovare la migliore consapevolezza su tali asset, e rapportarsi con essi in modo più positivo.

Perché Bitcoin è una truffa

Al fine di arrivare a esprimere un’opinione sostenibile su Bitcoin, iniziamo con il rammentare perché molte persone pensano che sia una truffa. In primo luogo, a destare sospetti è il fatto che la valuta è stata “creata” dal nulla, e che sempre più persone si stanno facendo attirare da questa corsa al rialzo nei propri valori, senza che però di fondo vi sia alcunché: non è una moneta nazionale reale, non è sostenuta da oro, argento o altri beni tangibili ma… si fonda principalmente sulla fiducia che può ispirare.

Per altri utenti, invece, Bitcoin sarebbe una truffa poiché la produzione di criptovaluta non è regolamentata e non è trasparente, oltre che economicamente vantaggiosa.

Perché Bitcoin NON è una truffa

Se è vero che tanti utenti pensano che Bitcoin sia una truffa, è anche vero che la maggior parte – e noi siamo tra questi – ritiene che la valuta non sia affatto una frode. E che, molto spesso, l’impressione che sia o meno una truffa dipende dalla conoscenza tecnica che si ha dell’asset in questione: in altri termini, spesso più si conosce Bitcoin, e più si finisce con l’apprezzarlo, ripudiando dunque l’ipotesi che si tratti di un’iniziativa truffaldina.

Di fatti, se è vero che le frodi hanno sempre degli aspetti celati agli occhi degli investitori, è anche vero che Bitcoin è un sistema piuttosto trasparente, open source e innovativo, basato su alcune caratteristiche tecnologiche nel corso degli ultimi mesi hanno attratto un crescente numero di operatori finanziari ed extrafinanziari.

Peraltro, si noti come in tal senso Bitcoin possa essere molto più trasparente e chiara di altre strutture valutarie: il numero di monete in circolazione è “predeterminato” e non può essere modificato da parti minoritarie della community.

Non solo. Cerca di notare come Bitcoin non sia certamente nato per dare agli investitori una possibilità di speculazione aggressiva: il suo obiettivo è quello di creare un nuovo sistema, decentralizzato e sicuro, per l’effettuazione di transazioni finanziarie al di fuori del circuito finanziario. Se poi qualche utente decide di investire in Bitcoin con l’illusione di poter ottenere un facile guadagno, lo fa a proprio rischio e pericolo, trattandosi di un asset estremamente volatile.

Insomma, Bitcoin non è affatto una truffa e, molto spesso, chi ne parla in questo modo lo fa per il semplice motivo che è rimasto piuttosto scottato dai propri investimenti in questa criptovaluta, o perchè non ha approfondito sufficientemente la tecnologia su cui si basa questa valuta digitale.

A proposito, ma come si investe in Bitcoin?

Come investire in Bitcoin

Esistono diversi modi per poter investire in Bitcoin e… per sapere quale processo potrebbe fare al caso tuo, forse è il caso di chiarire che cosa si intenda per “investimenti in Bitcoin“!

In primo luogo, un modo per investire in Bitcoin è semplicemente quello di acquistare la criptovaluta e riporla in portafoglio nella speranza che il valore delle valute digitali cresca (come peraltro avvenuto quasi costantemente nel corso del 2017) e rivederle poi nel momento in cui le quotazioni genereranno una plusvalenza desiderabile.

Contrariamente a quanto avviene con le criptovalute secondarie, tutti i principali servizi di exchange & wallet permettono di negoziare Bitcoin, e non solo scambiando questa criptovaluta con altre valute, quanto – anche e soprattutto – scambiando Bitcoin con euro, dollaro o valute tradizionali.

Se dunque vuoi investire in Bitcoin acquistando questa criptovaluta, non dovrai far altro che aprire un indirizzo Bitcoin / wallet, scegliere un servizio di exchange che possa permetterti di effettuare lo scambio desiderato e, ovviamente, un capitale da destinare per l’operazione.

La transazione non avverrà in tempo reale, ma i tempi per la formalizzazione e la contabilizzazione sono sempre più rapidi. Per quanto concerne i costi, invece, ogni exchange applica un suo tariffario e, per questo motivo, ti consigliamo di dare uno sguardo attento alle varie condizioni prima di procedere con la conferma dell’ordine.

Investire in Bitcoin con CFD

Un’altra modalità per investire in Bitcoin è quella di puntare sui contratti per differenza (CFD) valorizzati proprio su questa criptovaluta. Una modalità completamente diversa rispetto all’acquisto diretto della valuta virtuale, da detenere nel tuo portafoglio elettronico, visto e considerato che con la negoziazione di questi strumenti finanziari derivati non entrerai in possesso effettivo della moneta, ma ti limiterai a compiere delle previsioni sull’evoluzione del suo valore.

I CFD sono infatti degli strumenti “derivati”, così definiti poiché il loro prezzo “dipende” dal valore di un asset sottostante che, nella fattispecie in esame, non potrà che essere rappresentato dai bitcoin. Acquistare un CFD significa pertanto porre in essere una sorta di “previsione” finanziaria, che ti condurrà a comunicare al broker se ritieni che il valore dei bitcoin crescerà o diminuirà nel prossimo futuro.

Nel caso in cui la tua previsione dovesse rivelarsi corretta, otterrai un profitto che sarà proporzionale non solamente al capitale impiegato, quanto anche all’ampiezza del movimento. Di contro, otterrai una perdita più o meno significativa, a seconda dell’ampiezza della direzione del prezzo.

Tieni anche conto che nelle righe precedenti abbiano rammentato – non a caso! – un breve riferimento al “capitale” impiegato. Che, nel caso di investimenti in CFD su Bitcoin, potrebbe essere ben diverso dal concetto di capitale effettivamente depositato per il compimento di queste operazioni!

Come abbiamo sinteticamente accennato, infatti, i contratti per differenza sono generalmente negoziati con leva finanziaria, ovvero con una particolare funzionalità che “amplifica” l’effettivo controvalore della posizione richiedendoti solamente il deposito di un margine iniziale.

Considerato che per i meno esperti potrebbe essere un funzionamento abbastanza difficile da assimilare in prima battuta, compiamo un esempio chiarificatore.

Immaginiamo di voler sottoscrivere un CFD su Bitcoin in posizione long, poiché riteniamo che nelle prossime ore il valore della criptovaluta sia destinato a crescere. E supponiamo altresì di voler investire in questo strumento 100 euro, con leva finanziaria 5x.

Così facendo, andremo a depositare nel CFD, in maniera effettiva, 100 euro di capitale. Tuttavia, la posizione verrà aperta per 500 euro, ovvero per il tuo capitale moltiplicato per la leva finanziaria. Ne deriva che  i profitti della posizione saranno calcolati non sui 100 euro di capitale effettivamente impiegato, bensì sui 500 euro, quale frutto del capitale “potenziato” dalla leva.

Se dunque il valore di Bitcoin è cresciuto di 1 punto percentuale, il guadagno non sarà ponderato per 1 euro, bensì per 5 euro (ovvero per l’1% del capitale amplificato dal leverage). Così facendo, l’investitore potrà ovviamente conseguire degli importanti benefici, arrivando a significativi guadagni anche senza investire capitali ingenti.

Di contro, potrai facilmente capire che, così come la leva finanziaria è in grado di amplificare i tuoi guadagni, sarà identicamente in grado di amplificare le tue perdite! Dunque, ti invitiamo a rapportarti con la massima cautela nei confronti degli investimenti in CFD su Bitcoin, considerandoli una ottima opportunità, ma da inquadrare con consapevolezza nella tua personalissima strategia di investimento finanziario.

Come investire in CFD Bitcoin

Ora che sai che cosa si intende come “investimento su Bitcoin”, possiamo passare a uno step più operativo e comprendere come puoi investire in CFD su criptovaluta. Per tua fortuna, grazie alle offerte dei più noti broker in circolazione, il trading su questo strumento finanziario è davvero alla portata di ogni utente, con le cautele di cui sopra.

In tal proposito, il primo passo che ti consigliamo di effettuare è certamente quello di individuare un broker con il quale poter effettuare degli investimenti finanziari derivati in Bitcoin.

In questo ambito, non avrai che l’imbarazzo della scelta! Sono infatti tantissimi gli operatori che ti consentiranno di effettuare un simile trade, e a te non rimarrà altro da fare che cercare di individuare il “migliore”, sulla base delle tue specifiche necessità.

Se però vuoi evitare di andare alla disperata ricerca di un valido broker, e ci permetti un consiglio che ti risparmierà tempo e delusioni, ti consigliamo di iniziare a puntare su qualche leader di settore che non mancherà di darti tutti gli strumenti di cui hai bisogno (e tanto altro!).

Il primo broker che vogliamo proporti è Plus500, uno degli operatori più noti in tutto il mondo, e oggi uno dei “big” nel comparto delle criptovalute, oltre che degli indici, Forex, materie prime, azioni, opzioni, ETF. Grazie a Plus500 potrai acquistare o vendere CFD su Bitcoin e su altre criptovalute (Ethereum, Bitcoin Cash, Litecoin, Ripple, IOTA, ecc.), in leva finanziaria e con disponibilità  24 ore su 24, 7 giorni su 7!

La gamma di strumenti informativi e dispositivi che potrai utilizzare con Plus500 è davvero eccezionale, e il fatto che possa usufruirne con grandissima semplicità, anche su smartphone e tablet, e anche eventualmente in modalità demo attraverso l’apertura di un account di prova, non possono che rappresentare altri elementi che potrebbero indurti a dare la giusta fiducia a questo operatore. Puoi iscriverti gratuitamente a Plus500 cliccando qui.

Un altro broker sul quale desideriamo concentrare la tua attenzione è eToro: leader nel mercato del social trading e del copytrading, è naturalmente anche uno degli operatori di riferimento per chi vuole effettuare degli investimenti in strumenti finanziari derivati sulle criptovalute e, dunque, anche su Bitcoin.

Anche eToro ti permetterà inoltre di effettuare degli investimenti in completa sicurezza grazie all’apertura di un conto demo gratuito: l’ideale per poter disporre di una vera e propria palestra di allenamento con la quale poter potenziare le tue conoscenze criptovalutarie!

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Sull'autore

Roberto Rossi

Perito Informatico ma appassionato del trading online con i CFD. Mi occupo di stesura articoli sul trading online, CFD e forex.

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