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Jeff Bezos: l’incredibile storia dell’uomo più ricco del mondo

Jeff Bezos è l’uomo più ricco del pianeta. E’ anche uno dei più famosi, un volto più che conosciuto, simbolo di quel capitalismo americano che si fa strada a suon di innovazioni, a prescindere da quanto possano sembrare visionarie all’inizio. E Jeff Bezos è proprio questo: un uomo straordinario che, grazie a skill importanti, tanta voglia di imparare, un’intelligenza finissa e – soprattutto – un’idea dirompente ha cambiato per sempre il volto del commercio mondiale, oltre ad aver scalato, e in fretta, la classifica dei paperoni in tutto il mondo.

Una figura come quella di Jeff Bezos desta molto interesse. Le sue dichiarazioni focalizzano l’attenzione della gente comune e degli addetti ai lavori, ma molta più curiosità desta il suo passato. D’altronde, la sua parabola è stata realmente straordinaria, dal momento che Jeff Bezos non è assolutamente nato ricco, anzi la sua situazione familiare, all’inizio almeno, non lasciava presagire necessariamente un futuro roseo, e men che meno un’ascesa folgorante.

In questo articolo parliamo del presente e del passato di Bezos, fornendo informazioni sulla sua vita professionale e raccontando l’ascesa che l’ha portato ad essere il capitano d’industria più importante del mondo. Sul finire dell’articolo ci focalizzeremo anche sulla sua creatura, ovvero Amazon, elencando quelli che sono i suoi veri punti di forza.

Infine, daremo qualche consiglio per partecipare, in un certo senso, alla “ricchezza” di Amazon, ovvero investire nelle sue azioni. Anticipiamo già in questa fase introduttiva che i migliori broker per investire con le azioni Amazon sono eToro, ForexTB e XTB.

Broker che creare intorno al trader un ambiente stimolante, funzionale alla generazione del surplus, che si pongono realmente dalla parte dell’utente. Broker sicuri, che vantano licenze erogate dagli enti più severi al mondo, come la Cysec.

eToro, Investius e XTB sono anche broker che puntano ad aprire le porte del trading anche alla gente comune, almeno a giudicare dalle condizioni economiche accomodanti, simboleggiate da un deposito minimo iniziale molto basso e dall’assenza di commissioni. Realizzano questo obiettivo proponendo servizi innovativi, come nel caso di Copy Trader di eToro, che permette di replicare gli ordini degli altri trader per poter usufruire potenzialmente dei medesimi profitti.

Chi è Jeff Bezos oggi

Jeff Bezos è molte cose. E’ l’uomo più ricco del mondo, persino più ricco di Bill Gates, che ha detenuto il primo posto per parecchi anni. Ma è anche un formidabile uomo di business, in grado di mettere in piedi praticamente da zero una multinazionale in grado di fatturare centinaia di miliardi di dollaro all’anno e persino di modificare in maniera permanente le abitudini di acquisto di miliardi di persone.

La figura di Jeff Bezos non è solo importante per il panorama economico, ma è anche molto interessante. Nei prossimi paragrafi cercheremo di tratteggiarla. 

Un patrimonio straordinario

Lo abbiamo già detto, e d’altronde è quasi una informazione comune: Jeff Bezos è l’uomo più ricco della terra. Quello che si sa poco è che lo di gran lunga. Infatti, nella specifica classifica di Forbes, stacca Bill Gates di parecchie decine di miliardi. Nello specifico, Jeff Bezos detiene un patrimonio personale di 131 miliardi di dollari, mentre il fondatore di Microsoft ha un patrimonio di “solo” 96 miliardi. 

Giusto per dare una idea di queste cifre, che sono a tutti gli effetti incommensurabili, il celebre Elon Musk, creatore di Tesla, ha un patrimonio che non raggiunge i 40 miliardi. C’è da dire che i dati sono riferiti al 2019, dal momento che Forbes non ha ancora stilato la classifica di quest’anno, dunque il divario tra Jeff Bezos e gli altri paperoni potrebbe essere ancora superiore!

Il Jeff Bezos uomo

Jeff Bezos però non è solo un uomo di business. E’ anche un filantropo che, in qualche modo, tiene a restituire al prossimo un po’ della sua ricchezza. E’ immerso in numerosi progetti solidali. Pensiamo, per esempio, ai 2.5 milioni di dollari donati nel 2012 a favore della campagna dello Stato di Washington per la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Pensiamo anche 70 milioni donati tra il 2010 e il 2017 al Fred Hutchinson Cancer Research Center. Un’altra donazione importante, e che ha fatto molto scalpore (positivo) è stata quella al TheDream US, un fondo per le borse di studio per immigrati minorenni privi di documenti (ben 33 milioni di dollari).

La storia di Jeff Bezos

La storia di Jeff Bezos, in un certo senso, conferisce concretezza al sogno americano, e dimostra come, negli Stati Uniti, l’ascesa sociale ed economica può essere una prospettiva reale. Jeff Bezos, infatti, è un self-made man, che è partito da una condizione non certo svantaggiata, ma che non lasciava certo presagire la sfolgorante carriera che ha poi avuto.

Tra l’altro, a riprova di tutto ciò, va citata una delle foto più famose di Jeff Bezos, che lo ritrae nei primi anni novanta in una scrivania, con ancora buona parte dei capelli al loro posto, con il logo di Amazon allestito in modo posticcio, in un normalissimo ufficio da impiegato. 

I primi anni, la formazione

Jeff Bezos, al secolo Jeffrey Preston Bezos, nasce ad Albuquerque (Nuovo Messico, Stati Uniti) il 12 gennaio 1964. E’ figlio di due studenti di 17 e 18 anni. I genitori divorziano nel 1965, sua madre si risposa con un immigrato cubano, Miquel Bezos, da cui il piccolo Jeff prenderà il cognome.

Si laurea all’università di Princeton nel 1986 in Ingegneria Elettronica, quasi subito inizia a lavorare come informatico a Wall Street. Jeff fa carriera, guadagna bene, ma nel 1994 decide di abbandonare il posto di lavoro per creare, nel garage di casa sua a Seattle, l’azienda Cadabra.com, che quasi subito viene rinominata Amazon.

Il progetto Amazon

Il resto è storia. Nel 1995 Amazon vende libri su internet, proponendo un “magazzino” di gran lunga più nutrito rispetto alla concorrenza (di librerie per corrispondenza). Nel giro di un paio d’anni amplia il catalogo vendendo DVD, videogiochi, macchine fotografiche. In poco tempo si pone come il punto di riferimento per le attività di e-commerce, che si stavano diffondendo proprio nei primi anni duemila. La formidabile ascesa porta Amazon a vendere più di mezzo miliardi di prodotti (anno 2018). 

L’entrata in borsa è datata 1997, dunque quasi subito. L’indice è all’inizio il NASDAQ, mentre nel 2005 entra nel più prestigioso S&P 500.

Focus Amazon

La storia di Amazon è una storia di tenacia e lungimiranza. Jeff Bezos sapeva benissimo che stava precorrendo i tempi, a tal punto da prevedere una totale assenza di utili per i primi 4-5 anni dell’attività. Alla fine, complice anche la bolla delle dotcom e un certo scetticismo degli azionisti che non riuscivano a comprendere la lungimiranza del progetto, il primo utile – per quanto striminzito rispetto alla concorrenza – è arrivato solo nel quarto trimestre 2002, ben 8 anni dopo la sua fondazione.

A partire da quell’evento, più simbolico che altro, Amazon si è reso protagonista di una cavalcata trionfale. Già nel 2004 realizza più di mezzo miliardo di utili, fino a raggiungere un utile netto di 11,3 miliardi nel 2018. Una progressione, questa, che si è riflettura anche sulle performance delle azioni Amazon

Amazon ha parecchi punti di forza. In primis, è un’azienda concreta: punta realmente al migliore dei servizi possibili. Chi ha comprato da Amazon sa quanto può essere realmente comodo e veloce. Grazie alle dinamiche della logistica, poi, è in grado di offrire prezzi davvero bassi. Infine, va citata l’offerta, che è semplicemente sconfinata: su Amazon, in parole povere, c’è tutto (o quasi). 

Di Amazon stupisce la sua capacità di crescere, di espandersi, di offrire servizi sempre nuovi. Ultimamente Bezos si è “buttato” anche nell’intrattenimento cinematografico, ma i progetti sono veramente tanti e coinvolgono i settori merceologici più disparati.

Investire su Amazon

Un’azienda così florida e in crescita fa gola agli investitori. D’altronde la dimensione finanziaria di Amazon si è venuta a creare molto precocemente, se si pensa che era già quotata in borsa nel 1997. Le azioni Amazon sono tra le più acquistate e sono spesso in crescita. Non stupisce, quindi, che siano oggetto di molti investitori, anche speculativi.

Ciò non significa che investire nelle azioni Amazon sia così semplice. Anzi, guadagnare è complicato come nel resto del mondo azionario. Occorre comprensione del mercato, conoscenza degli strumenti di analisi, pazienza e dedizione nello studio dei fondamentali, che per un investitore azionario sono fondamentali. Soprattutto, occorre un intermediario all’altezza della situazione. Ne parliamo nel prossimo paragrafo. 

I migliori broker per investire sulle azioni Amazon

Il prerequisito per guadagnare con le azioni di Amazon è affidarsi a un buon broker. Il consiglio è, in primis, di rivolgersi ai broker CFD, ovvero che consentono di fare trading anche con i famosi Contract For Difference, prodotti derivati che seguono il prezzo del sottostante, in questo le azioni Amazon appunto. In questo modo l’attività di trading è più fluida, più rapida e meno rischiosa, per quanto abbia il difetto di precludere il godimento dei dividendi (ma chi fa trading speculativo sa che questo è un falso problema.

Il consiglio, però, è soprattutto di rivolgersi a broker in gamba, che offrano servizi di qualità, che supportino l’attività dei trader dal punto di vista tecnico e formativo. Broker sicuri e regolamentati, ma anche poco costosi, in grado di essere padroneggiati anche dai trader retail, dai non professionisti dell’investimento speculativo. A questo identikit corrispondono i già citati eToro, ForexTB e XTB.

eToro

eToro è uno dei punti di riferimento del panorama dei broker a livello mondiale. Corrisponde all’identikit del broker perfetto, in quanto esprime un particolare mix di efficienza e innovazione. I servizi di trading “classici” sono erogati con cura e attenzione per la qualità. Di converso, propone servizi di “disruptive” come il già citato Copy Trader, il servizio che consente letteralmente di replicare le mosse altrui e godere dei medesimi guadagni (potenzialmente). 

eToro propone anche un deposito minimo eccezionalmente basso (pari a 100 euro) e l’azzeramento delle commissioni. 

Uno dei punti di forza di eToro è anche l’offerta, che si distingue per varietà e quantità. Non può mancare l’azionario, ovviamente, che è davvero ben rappresentato. Tra le azioni messe a disposizione di eToro ci sono anche quelle di Amazon, che d’altronde sono tra le più richieste,

ForexTB

ForexTB è il classico esempio di un broker che si concentra sulla qualità dei servizi e, attraverso questa, mette a disposizione dei trader tutto il necessario per un’attività di trading proficua. Lo si nota in primis dalla composizione dell’offerta, che conta un incredibile numero di asset, tra cui spiccano le azioni (in CFD) e in particolar modo le richiestissime azioni di Amazon.

Al pari di eToro, è un broker severamente regolamentato, in quanto vanta – tra le altre – la licenza Cysec, che è l’ente di regolamentazione più importante e “stringente” al mondo. ForexTB propone alcuni servizi collaterali interessanti, come un corso di trading gratuito e il Trading Central, ovvero la ricezione di segnali affidabili. ForexTB, poi, dispone un deposito minimo iniziale alla portata di tutti (250 euro) e l’azzeramento delle commissioni.

XTB

XTB è un broker molto particolare. In primis, fa quello che dovrebbe fare unbuon broker: erogare ervizio di intermediazione in grado di esprimere una qualità elevata, e di mettere a disposizione del trader tutto il necessario per guadagnare. Questo si riflette in una offerta di asset varia, eterogenea e abbondante, che ha tra le sue punte di diamante proprio le azioni di Amazon. 

In aggiunta, però, si propone di spalancare le porte del trading alla gente comune, e lo fa con un’azione dirompente, ovvero riducendo il deposito minimo iniziale fino a una cifra simbolica, ovvero 1 euro. Esatto, basta un solo misero euro per iniziare a fare trading con XTB! Per il resto, le commissioni sono azzerate e gli spread – sempre dichiarati in modo trasparente – bassi e abbordabili. 

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Sull'autore

Giuseppe