Investimenti

Cariparma Nowbanking: offerta, servizi e costi della piattaforma di trading

Nell’articolo odierno presentiamo Cariparma Nowbanking, la piattaforma di home banking offerta dall’omonimo istituto bancario emiliano. Tratteremo l’argomento all’interno di una cornice  generale ma offriremo informazioni puntuali sui servizi riguardanti il trading, proponendo un focus circa i costi e le commissioni, che rappresentano il tradizionale punto debole dei servizi di trading erogati dalle banche e dagli istituti finanziari. 

Già in questa introduzione è utile affrontare un aspetto: Cariparma Nowbanking non registra significativi punti di divergenza rispetto ai concorrenti, se con questa espressione si indicano le banche che, proprio come Cariparma, predispongono l’attività di trading. Il tallone d’Achille è dunque sempre il medesimo: il livello proibitivo delle commissioni. Questo difetto, a dire il vero, è compensato da  garanzie di sicurezza davvero solide, che però potrebbero non rivelarsi sufficienti per persuadere chi sogna una carriera da investitore speculativo.

In linea teorica, si può sostenere che il paragone con le realtà non istituzionali che forniscono servizi di trading, ossia i broker, sia senza storia. Ciò vale soprattutto se il confronto è con i due broker che, in questo preciso momento storico, garantiscono il livello di qualità più alto: eToro e XTB.  

Tanto eToro quanto XTB predispongono un’offerta straordinaria, che consta di centinaia di prodotti, i quali fanno riferimento a tantissime asset class: materie prime, criptovalute, indici, azioni, valute etc. In secondo luogo, ed è questo l’aspetto più importante in una prospettiva di confronto con Cariparma, dei costi davvero bassi. Le commissioni, per esempio, sono completamente azzerate. Il modello di business si basa sugli spread, ma questi si rivelano comunque molti bassi.

Ciascun broker, poi, si differenzia “a modo suo”, ovvero scegliendo una propria strada. eToro ha scelto una via molto accidentata in quanto punta a sovvertire un tabù. Il riferimento è al Copy Trading, il servizio che trasforma il mercato da arena a comunità. Gli utenti scelgono un esperto da seguire e ne possono replicare le azioni, in modo da accedere a prodotti simili se non addirittura identici. 

XTB invece ha scelto la strada dell’accessibilità estrema. Infatti, ha abbattuto le barriere all’entrata. Il riferimento, nello specifico, è al deposito minimo di 1 euro. Esatto, basta un euro per entrare nel mondo del trading e garantirsi una possibilità di diventare un investitore speculativo di successo. 

Inoltre XTB propone l’apertura alla gente comune per mezzo di un conto demo gratuito e illimitato, grazie al quale è possibile fare pratica, o anche solo testare strategie, senza rischi e per tutto il tempo che si reputa necessario. Su questa falsariga si pone anche il servizio di consulenza telefonico, che mette in contatto i trader con un esperto sempre pronto e rispondere alle domande e sciogliere i dubbi.

Sia eToro che XTB, poi, si caratterizzano per le garanzie di sicurezza, sottolineate dalla presenza di licenze prestigiose, ottenute presso la Cysec e altri enti regolatori minori. 

Cariparma Nowbanking: informazioni generiche sull’istituto

Cariparma Nowbanking una piattaforme di home banking che compie il suo dovere, ossia si caratterizza per servizi, commissioni e regole del tutto simili alle altre piattaforme di home banking. E’ utile, tuttavia, offrire qualche informazione generale per comprendere se si possa registra qualche elemento di divergenza, ossia per rintracciare caratteristiche che possano in un certo senso far brillare Cariparma Nowbanking rispetto ai concorrenti.

Uno spunto può essere individuato nella storia di Cariparma Nowbanking, che registra in ogni casi vicende positiva e si lega a doppio filo con quelle del contesto in cui è stata fondata ed è cresciuta. Come fa intuire il nome Cariparma è nata a Parma. La sua storia parte dal lontano 1860, quando, appena fondata, agiva in qualità di istituto organico alla crescita economica del territorio e si poneva lo scopo di sostenere le piccole, medie e grandi imprese del luogo. 

Dopo varie vicissitudini, che in alcuni frangenti hanno visto una significativa presenza dello Stato (a volte prevalente, nel 2000 è stata assorbita da Banca Intesa. E’ da questo momento che Cariparma si svincola dal contesto locale e si trasforma, non senza qualche scossone, in un player nazionale, artefice di una diffusione capillare e in quasi tutte le regioni italiane. Un giro di boa è stato compiuto nel 2007, anno in cui Cariparma è quasi interamente acquistata dal gruppo francese Crédit Agricole.

Il ruolo di Crédit Agricole

Come appena accennato, nel 2007 Cariparma diventa un brand gruppo francese Crédit Agricole. Per l’istituto emiliano si aprono le porte per uno sviluppo rapido, caratterizzato da una crescita della presenza al livello interregionale a un aumento esponenziale del giro di affari. Si registra, proprio in seguito all’acquisizione per mano francese, l’inizio di un processo di rebranding. Il nome ufficiale, non a caso, viene convertito in  “Crédit Agricole Cariparma”. 

Intensi ma profittevoli in una prospettiva di sviluppo sono anni duemiladieci. Nel 2017 Crédit Agricole Cariparma acquisisce quasi per intero alcune casse di risparmio, e nello specifico quelle di Rimini, Cesena e San Miniato, azione che sfocia in una fusione in senso stretto. L’anno seguente, invece, s caratterizza per l’incorporazione della Cassa di Risparmio di La Spezia, che si è svolta grazie all’acquisto di partecipazioni.

Questi passaggi lanciano l’ex Cariparma nel gotha degli istituti italiani. Oggi, per capitalizzazione e giro d’affari è la sesta a livello nazonale, preceduta da “colossi” quali Banca Intesa San Paolo, Unicredit, Ubi Banca, Mediobanca, Bper, etc. 

Un servizio di home banking all’altezza

Come si presenta in generale l’home banking di Cariparma? In primis, una precisazione semantica: in questo articolo continueremo a fare riferimento all’istituto come Cariparma, sebbene il nome ufficiale sia un’altro. D’altronde, nonostante l’operazione di rebranding abbia dato esito positivo, nel senso comune Cariparma ha conservato la sua vecchia denominazione

In ogni caso, Cariparma Nowbanking è servizio di home banking più che discreto. Permette in modo tutto sommato veloce e user-friendly di realizzare tutte le azioni che, fino a pochi anni fa, imponevano l’impiego dello sportello. Il risparmio dal punto di vista del tempo speso per le operazioni bancarie è significativo, per quanto sia obbligatorio un certo sforzo in occasione del primo utilizzo, al fine di padroneggiare l’interfaccia. Questa appare comunque ben progettata, semplice e in grado di rappresentare a schermo tutte le attività e le voci necessarie. 

Cariparma Nowbanking gestisce con correttezza ed efficacia l’argomento sicurezza. Sotto questo profilo, le garanzie sono ottime, sebbene le dinamiche risultino simili a quelle che contraddistinguono le altre piattaforme di home banking.

I difetti, tra l’altro molto marcati, emergono quando si giunge alla questione del trading. Esattamente come tutte (o quasi) le altre banche, Cariparma ha svolto percorso di modernizzazione che ha previsto l’introduzione dei servizi di trading. Ebbene, sotto questo profilo, Cariparma sfigura, e parecchio, rispetto alla quasi totalità broker, e si posiziona sulla scia dei servizi di brokeraggio offerti piuttosto dalle banche italiane. 

Cariparma Nowbanking trading: servizi e prezzi

Le lacune della piattaforma di trading di Cariparma Nowbanking si concentrano soprattutto in due aspetti cruciali, almeno in una visione che intenda stimolare l’ottimizzazione delle attività di trading. Molto semplicemente, l’offerta e le commissioni

Le migliori armi di Cariparma sono invece le garanzie di sicurezza, che risultano equilibrate se si considerano le risorse degli istituti di credito.

Quindi, niente che faccia gridare al miracolo o possa ingenerare sorpresa. Stiamo parlando di un esempio tipico di “istituto bancario che eroga servizi di trading”, con tutte le conseguenze del caso circa i rischi (per il capitale) e le opportunità (per proprio tranquillità emotiva). 

Cosa offre Cariparma 

Come minimo dal punto di vista dell’offerta di azioni, Cariparma Nowbanking non brilla. Tra i mercati più importanti si registrano semplicemente il Germania Xetra, il Gran Bretagna LSE, l’Euronext, l’USA NASDAQ e l’USA NYSE. L’offerta va oltre ovviamente, ma in linea teoria questa risulta limitata e poco capace di coprire l’ampio ventaglio delle necessità dei trader

Il problema più importante tuttavia è un altro ancora, e non coinvolge prevalentemente l’offerta di asset, bensì l’elemento infrastrutturale. Cariparma Nowbanking, non consente di investire sulle piattaforme targate MetaTrader, che è considerata da tutti come la più ottimizzata, se non come la migliore in senso stretto.  

La premiatissima Metatrader è accantonata in favore di una piattaforma proprietaria. In realtà non ci sarebbe niente di male, se questa piattaforma non si riducesse alla mera  versione browser. Può apparire come una decisione che punta alla comodità, e infatti è parecchio confortevole investire senza esseri costretti a installare un software, ma è anche una decisione che offre il fianco ad alcune conseguenze negative. Di base, infatti, le varianti browser non sono rapidissime e appaiono inoltre suscettibili alle prestazioni della connessione. Come se non bastasse non sono in genere compatibili con i VPS (Virtual Private Server), che sono strumenti di carattere infrastrutturale finalizzati all’ottimizzazione del trading sotto il profilo tecnico. 

I costi di Cariparma

Se si guarda ai costi la situazione non è diversi. Anzi, la questione costi si pone come il vero punto debole di Cariparma Nowbanking, come minimo nella parte riguardante il trading. Sia chiaro, la banca parmense non offre prestazioni peggiori rispetto ai concorrenti più vicini. Questa dinamica attraversa la quasi totalità delle banche, che sono praticamente obbligate a scontare le più importanti garanzie di sicurezza con un sistema commissionale pesante, per alcuni poco sostenibile. Vanno segnalate però alcune realtà che si pongono a metà strada (come Moneyfarm) che offrono commissioni più morbide. 

La questione delle commissioni è lunga. Ciononostante è bene portare un elemento in particolare, al fine di fornire il polso della situazione. Le posizione long su titoli, azioni e obbligazioni sono soggette a commissioni variabili, ma anche parecchio alte: possono toccare quota 10 euro! Questo implica l’impegno di risorse importanti, di modo che l’eventuale guadagno risulti superiore ai costidelle commissioni. Evidentemente, non stiamo parlando di una dinamica favorevole

Ma c’è dell’altro: Cariparma Nowbanking richiede un canone di abbonamento a cadenza mensile per accedere ad alcuni prodotti di investimento. Si parte con i 4,50 euro del trading sull’USA NYSE, si passa per i 9 euro di Euronext e Gran Bretagna LSE (in tempo reale in tutti i casi) e si arriva ai ai 20 euro del trading Germania XETRA.

Le piattaforme a zero commissioni: eToro e XTB sugli scudi

E’ lapalissiano che Cariparma Nowbanking non offra le migliori soluzioni ai trader. Sia chiaro: non stiamo tacciando l’istituto emiliano di inefficienza, o di qualità infime. Anzi, per tutti le attività finanziarie e di investimento non speculativa che non coinvolgono il concetto di trading, Cariparma si impone come banca eccellente, in grado di regalare molto ai suoi correntisti e, di conseguenza, ai suoi clienti. Molto banalmente, i servizi di trading non costituiscono il suo business principale, e ciò si ripercuote sull’offerta e sulle commissioni.

Dunque, è ovvio: Cariparma non è la migliore soluzione per chi vuole fare trading retail. A dire il vero ben poche banche lo sono. Come già anticipato, il loro difetto principale è proprio questo: le commissioni alte. Un difetto, purtroppo, non risolvibile in quanto strutturale, e dovuto alla natura stessa delle banche, che devono affrontare costi di gestione molto elevati. Persino banche davvero attrezzate come Fineco e PtBanc sottostanno a queste dinamiche. 

Dunque è bene che i trader puntino ad altro. A cosa? Abbiamo anticipato la risposta a inizio articolo: eToro e XTB. E’ bene ricapitolare  i vantaggi di entrambi i broker

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni
    Piattaforma: xtb
    Deposito Minimo: 1€
    Licenza: Cysec
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni

    I pregi di eToro

    • Garanzia di sicurezza. eToro possiede una licenza Cysec, a cui si aggiungono svariate licenze nazionali.
    • Costi bassi. eToro propone il trading a zero commissioni, compensate solo leggermente dagli spread, che sono comunque molto bassi.
    • Servizio di Copy Trading. Un servizio rivoluzionario, che consente di replicare le strategie altrui e tradare con facilità.
    • Offerta ampia. I trader hanno a disposizione centinaia di asset e numerose asset class.

    I pregi di XTB

    • Sicurezza garantita. Come eToro, anche XTB vanta una licenza Cysec e molte licenze locali.
    • Commissioni azzerate, sostituite da spread molto bassi.
    • Demo gratuita e illimitata. Uno strumento ideale per “farsi le ossa” senza rompersele. Per altro non pone limiti di tempo.
    • Consulenza telefonica con un esperto, pronto a risolvere dubbi e dare consigli.
    • Deposito minimo a 1 euro. Una scelta rivoluzionaria, che abbatte le barriera all’entrata e trasforma il trading in un’attività a portata di tutti.
    Il nostro punteggio
    Clicca per lasciare un voto!
    [Totale: 0 Media: 0]

    Sull'autore

    Giuseppe

    Lascia un Commento