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Investire in Startup [Guida in pochi passi 2021]

Pubblicato: 8 Giugno 2021 di Francesco

Investire in Startup rappresenta una delle maggiori ricerche online effettuate da traders ed appassionati del settore. Le stesse vengono considerate società di nuova fondazione, con una elevata valenza di carattere tecnologico ed innovativo. Ne deriva la speranza, soprattutto per chi va alla ricerche degli stessi investimenti, di cercare di selezionare la startup vincente.

Ma come fare ad investire in startup? Contrariamente dal passato, dove l’accesso a questa categoria di società poteva considerarsi relativamente ridotto, ad oggi tutto è cambiato. Come vedremo nel corso del nostro approfondimento, la presenza di numerose piattaforme interattive, permette di puntare, tramite diverse metodologie operative, sulla propria startup di interesse.

Essendo ormai da anni un concreto punto di riferimento, abbiamo deciso di approfondire, strutturando questa guida completa, incentrata su alcuni aspetti. Ecco di cosa parleremo:

  • Cosa significa parlare di Startup e quali sono le caratteristiche della stessa;
  • Come investire su startup al giorno d’oggi (principali sistemi disponibili);
  • Quali società possono considerarsi startup.

Per completezza, approfondendo la metodologia delle negoziazioni tramite trading online, visioneremo alcuni dei migliori broker, come ad esempio eToro. Fa parte, assieme ad altri leader, delle principali piattaforme di trading online:

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    Investire in Startup: Cosa significa?

    Prima di passare ad aspetti prettamente tecnici ed operativi, è bene partire con un breve approfondimento in merito al significato di startup. La stessa ha nel corso degli anni cambiato il suo significato, esposto dai principali esperti di economia e del settore.

    Raccogliendo quante più informazioni possibili, si evince come ogni startup possegga determinate caratteristiche specifiche, che ovviamente la contraddistinguono rispetto ad una società “normale”, o meglio non definibile tale. A seguire alcuni punti che vanno a racchiudere il concetto di startup:

    • Presenza dell’innovazione: quando si sente parlare di startup, molto spesso si fa riferimento a società costituite da poco tempo (anche se questo parametro può considerarsi molto variabile) che hanno l’obiettivo di apportare valore aggiunto, andando a migliorare, innovare, creare in modo unico o agevolare processi, servizi, prodotti e molto altro. In altri termini, una startup che si rispetti ha la capacità di stravolgere completamente il mercato, apportando qualcosa di mai visto e di nuovo.
    • Presenza della scalabilità: in stretta associazione con il modello di business, una startup deve avere la capacità di poter crescere (in modo esponenziale rispetto al suo lancio iniziale) mettendo a disposizione risorse relativamente limitate rispetto a quelle richieste per la fase di avvio e di lancio.
    • La valenza da startup come status nel ciclo di vita di una società: nonostante ad oggi molte società colossali, partite come startup e diventate successivamente compagnie con la c maiuscola vengano ancora definite tali, è bene tenere a mente come lo stesso concetto sia tuttavia temporaneo. In altri termini, ogni startup cerca di spiccare il volo, diventando società a tutti gli effetti.

    Nonostante la maggior parte delle startup apporti novità tecnologiche, anche società non hi tech possono rientrare all’interno di questo appellativo, apportando stravolgimenti sul mercato in modo innovativo.

    Come Investire in Startup: La pianificazione

    Adesso che abbiamo compreso cosa rappresenta una startup, ma soprattutto quali caratteristiche apporta all’interno del mercato, si intuisce come ad oggi, grazie alla presenza di innovazioni e sviluppi tecnologici, risultino presenti migliaia di società (piccole, medie e grandi) considerabili tali.

    Ma come investire in startup? Prima di passare alle principali tecniche ad oggi disponibili sul mercato, un punto importante è dato dalla pianificazione. Proprio come qualsiasi altro investimento, anche in questo caso l’investitore, o il trader in caso di trading e negoziazioni online, deve procedere con gradualità, strutturando un proprio money management.

    Investire in startup

    Investire in Startup: La pianificazione

    E’ bene tenere a mente, come la valenza stessa da startup, racchiuda al suo interno la pur sempre presenza del rischio, proprio come qualsiasi altro titolo azionario o sistema di investimento. Molte startup, soprattutto quelle più innovative, decidono di entrare in campi ancora poco conosciuti, “testati” da pochissime realtà.

    Si pensi ad esempio alle esplorazioni spaziali private, con Elon Musk ed i suoi progetti (SpaceX), o semplicemente Virgin Galactic. La fragilità di un mercato nuovo, porta quindi con se un determinato grado di rischio, che deve sempre essere preso in considerazione. Risulta quindi fondamentale raccogliere quante più informazioni possibili, avviando analisi e scegliendo la propria startup con cura e senza fretta.

    Dove Investire in Startup

    Come esposto durante l’introduzione, contrariamente dal passato, risulta ad oggi possibile individuare diversi sistemi per poter investire in startup. A seguire tre metodologie:

    • Partecipazioni dirette all’interno della società: si tratta in questo caso di ingressi all’interno del capitale della società, per supportare la stessa durante la sua fase iniziale o fasi successive alla costituzione. Rappresenta sicuramente il metodo standard con cui partecipare ad un progetto in startup.
    • Crowdfunding: in questo caso si tratta di capitali messi a disposizione per la startup attraverso specifiche piattaforme online. Approfondiremo lo stesso sistema nel corso dei paragrafi successivi.
    • Trading online: molte startup, soprattutto quelle più innovative, riescono in pochissimo tempo a quotarsi all’interno della Borsa, tramite una celere offerta pubblica iniziale (ossia IPO su Startup). In questo caso, la presenza delle startup sui principali mercati di Borsa, ne permette la negoziazione tramite le migliori piattaforme di trading online.

    Anche all’interno del settore degli investimenti in startup, risulta tuttavia doveroso prestare la massima attenzione, onde evitare di incorrere in una piattaforma non professionale o truffaldina. E’ quindi cruciale fare affidamento solo su operatori regolamentati ed autorizzati nel nostro territorio europeo.

    Crowdfunding su Startup

    Il crowdfunding rappresenta una delle principali fonti di sostentamento per startup innovative che non possiedono capitali di partenza per poter finanziare i relativi progetti. E’ bene tenere a mente come molte delle stesse società, soprattutto durante una fase iniziale, necessitino di notevoli supporti finanziari.

    Nel corso degli ultimi tempi, la nascita del crowdfunding ha permesso a molte compagnie di ottenere risorse. Ma di cosa si tratta esattamente? Ogni società, già presente o ancora non costituita, mette a disposizione all’interno della piattaforma di crowdfunding la propria idea imprenditoriale, allegando business plan, obiettivi e scopi.

    Un qualsiasi investitore, dopo aver approfondito in merito, può partecipare ad una vera e propria raccolta fondi, che permetterà alla startup di ottenere la somma richiesta per il progetto. Di contro, lo stesso investitore ha la possibilità di ottenere potenziali ritorni sull’investimento (ossia ROI), sulla base di quanto immesso e della tipologia di crowdfunding selezionata.

    Quali sono le tipologie più comuni di crowdfunding? Eccole a seguire:

    • Equity Crowdfunding: tramite la stessa, l’investitore entra a pieno diretto all’interno della partecipazione della società.
    • Lending Crowdfunding: tramite la stessa, l’investitore rappresenta un vero e proprio soggetto prestatore dei fondi, con la possibilità di ottenere potenziali interessi.
    • Reward Crowdfunding: tramite la stessa, l’investitore che partecipa al progetto, alla startup, o alla costituzione della stessa, ha la possibilità di ricevere premi sulla base dell’investimento.

    Trading online con CFD

    Il secondo meccanismo esposto in precedenza, riguarda invece il trading online tramite i migliori broker CFD. In questo caso, sarà necessario attendere la quotazione delle stesse startup sulla Borsa, oppure far riferimento a società già presenti, con una fase di offerta pubblica iniziale portata a compimento.

    Operare tramite trading online, significa poter negoziare con i titoli delle principali startup mondiali quotate, attraverso l’uso di contratti per differenza. Espressi anche con l’acronimo CFD, permettono di aprire posizioni sullo strumento, potendo optare sia per una strategia al rialzo sia per una strategia al ribasso.

    Tutto ciò risulta possibile poiché grazie agli strumenti derivati, il trader non entra all’interno della partecipazione azionaria della società, facendo riferimento solo su repliche degli andamenti. La presenza della vendita allo scoperto, permette quindi di poter agire anche in caso di crollo dei valori, ossia di andamenti negativi dell’asset di interesse.

    Anche in questo caso risulta possibile esporre solamente broker professionali ed in possesso delle dovute autorizzazioni, come ad esempio eToro ed OBRinvest.

    eToro

    Una prima piattaforma, ad avere al suo interno numerosi titoli appartenenti a startup o ex startup quotate, è eToro (qui per la pagina ufficiale). Si pone fra i maggiori leader nel campo del trading online, permettendo ai propri utenti di attuare le strategie attraverso una piattaforma semplificata, che garantisce un rapido accesso ai mercati.

    In riferimento al nostro approfondimento, eToro dispone di un database costantemente aggiornato. Il broker valuta periodicamente l’aggiunta di nuove startup quotate, o di compagnie rilevanti, permettendo ai trader un elevato grado di differenziazione. Tutto ciò con la consapevolezza di utilizzare un operatore regolamentato ed autorizzato da CONSOB.

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    Uno dei principali servizi di supporto, è rappresentato dal conto demo. E’ un simulatore a tutti gli effetti, che non necessita di alcun deposito iniziale e che non ha alcun vincolo temporale. Può essere gestito comodamente tramite sistema web desktop o tramite l’applicazione per smartphone. Tramite la demo, è inoltre possibile provare il servizio di Copy Trading.

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    Si tratta di un meccanismo unico nel suo genere, che permette dapprima di selezionare i propri traders professionisti preferiti ed in una fase successiva di copiare le loro strategie, ottenendo le medesime transazioni (senza alcun costo aggiuntivo).

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    OBRinvest

    Anche OBRinvest (qui per la pagina ufficiale) rappresenta un operatore professionale, ovviamente regolamentato, ma soprattutto costantemente aggiornato. All’interno della pagina ufficiale, utilizzando comodamente la barra delle ricerche, è possibile accedere al comparto dei titoli azionari, visionando le maggiori startup quotate.

    Tutto ciò attraverso una piattaforma intuitiva, altamente interattiva e semplificata. Le stesse caratteristiche risultano apprezzate non solo da utenti con esperienza, ma anche da operatori alle prime attività di trading online. Anche in questo caso vi è la possibilità di iniziare tramite un conto di prova, basato su capitali non reali implementati dal broker di volta in volta.

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    La gestione del proprio account può avvenire con tre modalità differenti:

    • Applicazione per dispositivi mobili (può essere utilizzata a costo zero sia su device Android sia su device iOS);
    • Sistema web desktop: non richiede alcuna installazione e può essere utilizzata direttamente tramite il proprio browser.
    • MetaTrader: rappresenta il sistema più professionale, compatibile con tutti i principali sistemi operativi

    Si ricorda inoltre la presenza di corsi completi sul trading online ed il comodo servizio di segnali di trading, anche in questo caso senza nessun costo o abbonamento specifico.

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    Investire in Startup Conviene?

    Nel corso della nostra guida abbiamo esposto in modo chiaro e dettagliato le principali caratteristiche di una startup. In tutto ciò, abbiamo ricordato come la stessa cerchi di portare soluzioni innovative all’interno dei mercati, ottenendo possibili ritorni sulle stesse.

    In tutto ciò, la presenza dell’imprevedibilità, anche in riferimento a nuovi mercati di interesse, fa si che i singoli investitori, anche professionisti, pongano sempre la massima attenzione.

    Se da una parte la presenza degli investimenti in startup può rappresentare un sistema di diversificazione all’interno del proprio portafoglio, dall’altra risulta pur sempre doveroso tenere a mente il potenziale rischio sulla perdita del capitale, ma soprattutto una valutazione complessa della stessa società. Molte volte, le stesse startup risultano quotate da poco tempo e costituite da pochi anni.

    Tutto ciò rende complesso a difficile analizzarle, per via di una mancanza di informazioni o di dati storici. D’altro canto, la storia ha mostrato l’ascesa di piccole startup innovative, partite da zero e diventate colossi con cifre da record, come ad esempio Facebook e molte altre.

    Titoli legati alle principali Startup quotate

    Ricollegandoci alle modalità di investimento in startup, è bene tenere a mente come la maggior parte delle piattaforme di trading online esposte in precedenza, disponga di sezioni informative e di supporto, contenenti numerose notizie in merito a società innovative appena quotate.

    E’ il caso dei calendari economici o di sezioni attinenti il lancio delle prossime IPO. Ma quali sono i principali titoli quotati in Borsa associati a Startup innovative? Ecco a seguire alcuni nomi:

    Al di là della loro storia e della loro quotazione all’interno della Borsa tramite IPO, rappresentano tutte società innovative, che hanno saputo apportare qualcosa di nuovo all’interno del mercato, rivoluzionandolo e stravolgendolo a modo loro (su diversi settori operativi).

    Leggi anche:

    Investire in Startup Opinioni

    All’interno dei canali online, risulta possibile visionare numerose opinioni sugli investimenti in Startup. La presenza degli stessi, come ad esempio forum su investimenti in startup, rappresenta uno dei tanti sistemi utilizzati da traders ed investitori per cercare di ottenere maggiori informazioni su una determinata startup quotata o in fase di IPO.

    Nonostante ciò, si ricorda ugualmente di prestare sempre la massima attenzione, onde evitare di leggere notizie non veritiere, dati distorti o fake news vere e proprie su startup quotate.

    E’ bene anche in questo caso fare affidamento solo su operatori e siti informativi autorevoli e piattaforme professionali, con calendari economici e sezioni informative aggiornate e veritiere.

    Investire in Startup

    Investire in Startup: Conclusioni

    Giunti al termine della nostra guida, abbiamo potuto esporre in modo chiaro e dettagliato il significato di startup e le principali caratteristiche associate alle stesse società innovative.

    Nel corso dei paragrafi, dopo l’importante richiamo alla pianificazione, sono stati inoltre illustrati i maggiori sistemi ad oggi presenti per poter investire in startup. Nello specifico, due possibilità hanno riguardato la presenza delle piattaforme di crowdfunding e la presenza dei migliori broker online.

    Nel secondo caso, si fa riferimento a startup già formate e già presenti all’interno della Borsa. La stessa presenza permette agli utenti di poter negoziare tramite contratti per differenza (ossia CFD) messi a disposizione dai migliori broker online, come ad esempio eToro ed OBRinvest.

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    Domande Frequenti

    Cos’è una Startup?

    All’interno della nostra guida abbiamo esposto le principali caratteristiche di una startup, fra le quali un’elevata valenza nell’innovazione ed un apporto nuovo all’interno del mercato.

    Come investire su Startup?

    Nel corso del nostro approfondimento abbiamo ricordato le principali metodologie ad oggi disponibili per poter investire su startup. Fra queste, abbiamo approfondito anche la presenza del trading online, associato tuttavia a startup già quotate e presenti sulla Borsa.

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    Francesco