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Come funziona la borsa: meccanismi e piattaforme migliori

Come funziona la borsa? Sono in molti a porsi questa domanda. Non c’è nulla di cui stupirsi: la borsa, o meglio il mercato azionario, fa ancora gola alla maggior parte degli aspiranti investitori, sebbene Forex e criptovalute siano date in forte ascesa. Il motivo è semplice: nell’immaginario collettivo, investire equivale ancora a investire in borsa. Le azioni, dunque, sono considerate da gran parte della gente comune l’asset class per eccellenza.

Come funziona la borsa è anche una domanda legittima, oltre che frequente. In primis, perché realmente il mercato azionario può essere fonte di ricchezza. Secondariamente, perché è tutt’altro che semplice. Anzi, è necessario possedere una minima infarinatura e, soprattutto, affidarsi a intermediari efficienti, che sappiano intercettare le esigenze di grandi e piccoli investitori (obiettivo non semplice, vista la complessità del mercato).

In questo articolo spiegheremo come funziona la borsa, ovvero forniremo indicazioni per chi vuole iniziare a guadagnare con le azioni. Nello specifico, illustreremo i due metodi principali (di cui uno nettamente più efficace dell’altro), e forniremo qualche consiglio per sfruttare al massimo questo interessante mercato. Soprattutto, daremo contezza delle piattaforme migliori per fare trading azionario. 

Anzi, è bene anticiparne i nomi anche in questa fase introduttiva: eToro, ForexTB, Trade, XTB e IQ Option. Si tratta di broker specializzati (non bancari quindi) dalla fama internazionale, che negli anni hanno saputo creare un ambiente a misura di trader, dunque aprirsi alla gente comune. Broker che spiccano per le garanzie di sicurezza ma anche per le condizioni economiche vantaggiose. In alcuni casi, broker che hanno cambiato il volto del trading online grazie alla creazione di servizi innovativi, a tratti rivoluzionari. 

Cosa vuol dire investire in borsa

A grandi linee, tutti sanno cosa vuol dire investire in borsa. L’immaginario collettivo, però, ha in parte modificato questo concetto, fornendo alle persone comuni un’idea non completamente esatta, che mostra il fianco a fraintendimenti di varia natura. Queste sono legate soprattutto all’espressione “giocare in borsa”. 

Ebbene, il termine “giocare” è fuori luogo, e può determinare una percezione falsa del mercato azionario, anche perché associa, certo indirettamente, la borsa al gioco d’azzardo. In realtà, il trading azionario e il gioco d’azzardo non hanno nulla a che vedere. Anzi, utilizzare un approccio da giocatore è il miglior modo per perdere capitale.

Come qualsiasi altra tipologia di trading, l’azionario è (o dovrebbe essere) un’attività di investimento razionale, che scaturisci da un’analisi delle proprie possibilità, dei propri obiettivi e soprattutto dal mercato. Non è una scienza, ovviamente, ma poco ci manca dal momento che vengono coinvolte discipline avanzate come la statistica.

Perché investire in borsa

Prima di chiedervi come funziona la borsa dovreste chiedervi “perché investire in borsa”. Se è vero che l’immaginario collettivo associa il trading online alle azioni, è anche vero che negli ultimi anni a conquistare la ribalta sono stati altri asset, come valute e criptovalute.

In realtà, senso comune a parte, sussistono dei motivi forti e oggettivi per preferire, ancora oggi, le azioni a qualsiasi altro asset. Ne diamo contezza nei prossimi paragrafi, prendendo in considerazione i vantaggi più lampanti del trading azionario. 

Una scelta ampia 

Uno dei motivi per cui optare per l’azionario consiste nella incredibile offerta a disposizione dei trader. Esistono migliaia e migliaia di azioni che possono fungere tra strumento di guadagno, afferenti ai più svariati segmenti e raggruppati in numerosi indici. Questo è un dettaglio non da poco, dal momento che consente una personalizzazione completa del portafoglio, e una diversificazione potenzialmente efficace.

Ovviamente, tale abbondanza e varietà pongono in essere un potenziale disorientamento, ma basta informarsi e studiare per produrre una diversificazione all’altezza delle esigenze di contenimento del rischio. 

Una volatilità significativa

E’ una caratteristica tipica dell’azionario, che anche le persone comuni conoscono, dal momento che viene ben rappresentata anche dai media generalisti (es. i telegiornali). Non si tratta di una mera impressione ma di una realtà di fatto: le azioni sono volatili. Questo da un lato può causare qualche problema in fase di analisi del mercato, ma dall’altro pone in essere significative occasioni di guadagno. 

La volatilità, o meglio le profonde oscillazioni di prezzo, sono strumenti per generare surplus e quindi guadagni. Ovviamente occorre essere capaci di cavalcare la volatilità, piuttosto che subirla. Il mercato azionario, comunque, è meno pericoloso di altri che si caratterizzano per volatilità, come le criptovalute

Una leggibilità provvidenziale

Se da un  lato il mercato azionario è volatile, dunque le azioni oscillano spesso e in profondità, dall’altro lato è anche leggibile. Ovvero, a disposizione dei trader vi è una grande massa di informazioni che possono tornare utili in sede di analisi, in una prospettiva di previsione del prezzo (certo con un margine di errore sempre presente). 

In primis, le informazioni che derivano dall’azienda che emette le azioni, e che è tenuta a rendere pubbliche. In secundis, informazioni sul mercato di riferimento, sul segmento all’interno del quale opera, sui market mover diretti e indiretti che possono impattare sulle quotazioni (es. quelli che provengono dall’economia reale). 

Come investire in borsa

Come investire in borsa? Rispondere a questa domanda non è semplice, vista la mole di informazioni da fornire e di consigli da offrire. Un primo passo però potrebbe consistere nella descrizione dei due metodi che consentono di trarre dalla borsa un guadagno. Due metodi che solo fino a un certo punto possono coesistere assieme, anche perché agiscono su due piani temporali diversi, ovvero si sviluppano su orizzonti più o meno ampi.

Descriveremo questi due metodi nei prossimi paragrafi. Tuttavia, anticipiamo che un metodo è nettamente più redditizio dell’altro, sebbene potenzialmente più rischioso. 

Il metodo a lungo termine

Il primo metodo è in genere quello più consigliato dalle banche. Esso consiste nell’acquisto di più azioni, spesso di un pacchetto di azioni che fa a capo a una o a poche aziende emittenti. All’acquisto segue un lungo periodo di deposito, che si conclude con la vendita (si spera) in profitto. Il guadagno, oltre che dal surplus derivante dalla differenza del prezzo di acquisto da quello di vendita, consiste nei dividendi, ovvero dalle “elargizioni” che le aziende concedono agli azionisti, un modo per renderli partecipi degli utili.

Questo metodo prevede uno sforzo minimo o addirittura assente. Tuttavia, potrebbe non risultare redditizio, in quanto il prezzo di vendita potrebbe essere persino più basso di quello di acquista e, perché, soprattutto, non è affatto assicurato che le aziende siano in grado di offrire dividendi

Il metodo a breve termine

Questo è il metodo impiegato dai trader. Esso consiste sì nell’acquisto delle azioni, ma anche nella loro vendita a breve termine, o comunque da effettuare in uno spazio temporale di gran lunga inferiore a quello che caratterizza il “deposito titoli”. L’unico svantaggio oggettivo e inevitabile consiste nell’impossibilità di godere dei dividendi.

I vantaggi potenziali però sono numerosi. In primis, la possibilità di ottenere un guadagno “serio” in un tempo più breve. Secondariamente, di ottenere un guadagno di gran lunga superiore (in potenza almeno), proprio perché vengono sfruttate le oscillazioni di prezzo. 

Perché i CFD sono lo strumento migliore

Il metodo potenzialmente più redditizio è quello a breve termine. Tuttavia, esiste modo e modo per sfruttarlo. La scelta è tra due alternative: comprare fisicamente le azioni e rivenderle nel modo opportuno o fare leva sui CFD, ovvero sui Contract For Difference. Questi sono prodotti derivanti che possono avere come sottostanti proprio le azioni, seguendone di fatto il prezzo.

Perché fare trading azionario con i CFD è la scelta migliore? I motivi sono numerosi.

Assenza di costi di deposito. Grazie ai CFD non dovrete pagare l’imposta di bollo, che va invece corrisposta se acquistate azioni vere e proprie.

Assenza (potenziale) di commissioni. Se acquistate azioni reali, magari attraverso una banca, sarete sempre costretti a pagare delle commissioni. Se invece tradate con i CFD, e scegliete i broker con accortezza, potreste non pagarle. 

Guadagno in tutte le fasi del mercato. Grazie ai CFD potrete guadagnare anche con il mercato al ribasso, con il metodo della vendita allo scoperto.

I migliori broker CFD

In genere le banche non offrono la possibilità di tradare con i CFD. E, qualora lo facessero, molto probabilmente imporrebbero comunque il pagamento delle commissioni. Il consiglio dunque è di rivolgervi ad alcuni specifici broker retail, ovvero quelli che coniugano l’assenza di commissioni con un livello di qualità elevato. I migliori sono i già citati eToro, ForexTB, Trade, XTB e IQ Option. Nei prossimi paragrafi li descriveremo uno ad uno. 

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
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    Investire in borsa con eToro

    eToro è uno dei broker più famosi in circolazione. La fama è meritata, dal momento che offre un ambiente a misura di trader, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Il deposito minimo iniziale, infatti, è molto bassi, pari a 100 euro. Inoltre, prevede il trading a zero commissioni.

    eToro è famoso per l’offerta incredibile, che conta più di 1500 CFD azionari. E’ famoso anche per l’avveniristico servizio di Copy Trading, attraverso il quale l’utente può scegliere un trader e copiarne fedelmente le mosse, in modo da trarne potenzialmente i medesimo profitti! Sullo sfondo, un altro servizio, il Social Trading, una specie di social network in cui i trader possono scambiarsi indicazioni e consigli. 

    eToro è anche un broker regolamentato al 100%. Possiede infatti una licenza erogata dal miglior ente regolatore al mondo, la Cysec

    Investire in borsa con ForexTB

    ForexTB è un broker che fa dell’efficienza il suo tratto distintivo. L’ambiente di trading è semplicemente perfetto, pensato per essere a misura di trader. Le piattaforme a disposizioni sono rapide, intuitive nell’interfaccia, ricche di strumenti. ForexTB è anche un broker che punta ad aprire le porte del trading alle persone comuni, come dimostra il deposito minimo iniziale a 250 euro.

    Ovviamente, è un broker ben regolamentato. Proprio come eToro, gode tra l’altro di una licenza erogata dalla Cysec, che è uno degli enti regolatori più severi al mondo. 

    Investire in borsa con Trade

    Trade si pone un obiettivo particolare: offrire ai trader retail lo stesso livello di servizi generalmente appannaggio dei trader istituzionali. Tra l’altro, persegue questo scopo abbassando le barriere all’entrata. Tra i tanti servizi messi a disposizione di Trade, e che lo rendono un broker da prendere in considerazione, spicca anche l’asset management.

    Trade è ovviamente un broker sicuro, che fornisce garanzie di sicurezza granitiche. A dimostrarlo, le partecipazioni di partner prestigiosi, e un solido sistema di licenze, che ha il suo perno nella licenza erogata dalla Cysec. 

    Investire in borsa con XTB e IQ Option

    XTB e IQ Option sono altri due broker che meritano fiducia. Sono abbastanza diversi, ma si pongono il medesimo obiettivo: concedere la possibilità di fare trading anche alle persone comun. XTB persegue questo scopo abbassando in maniera drammatica il deposito minimo iniziale, che anzi assume i caratteri di una barriera meramente simbolica: è infatti pari a 1 euro!

    IQ Option, pur garantendo un deposito minimo iniziale comunque basso, punta di più sull’ambiente di trading, caratterizzato da una interfaccia davvero intuitiva ma allo stesso tempo completa.

    Sia XTB che IQ Option offrono condizioni economiche vantaggiose, un’offerta ampia e garanzie di sicurezza piuttosto solide, viste le licenze a loro disposizione. Ovviamente, non vengono imposte commissioni!

    Consigli per investire in borsa

    Investire in borsa non è semplice, sebbene affidarsi ai broker che abbiamo appena descritto renda le cose decisamente meno complesse. Il consiglio è di far precedere l’investimento vero e proprio da un periodo di studio, di formazione, in modo da acquisire (come minimo) una infarinatura generale. Lo studio dovrebbe svilupparsi su due livelli: in primis su livello generale, finalizzato alla comprensione del mercato, dei meccanismi che muovono i prezzi, degli strumenti di analisi.

    In secundis su un livello particolare, ovvero finalizzato allo studio delle singole azioni, allo scopo di personalizzare e diversificare il portafoglio, nonché di acquisire informazione sui meccanismi che  muovono specificatamente quei precisi titoli azionari. 

    Ad ogni modo, andate sul sicuro e fate riferimento ai broker che abbiamo presentato in questo articolo, anche perché spesso e volentieri offrono strumenti educativi capaci di trasformare anche un principiante in un trader preparato e pronto ad affrontare il mercato!

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    Sull'autore

    Giuseppe