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Supporti e resistenze: cosa sono, come si trovano, come si usano

Supporti e resistenze sono strumenti molto utilizzati dai trader di ogni ordine e grado. Sono un must per chiunque voglia fare trading con cognizione di causa, elementi che accompagnano l’analisi tecnica in maniera costante, praticamente quotidiana. Sono anche strumenti dibattuti, ovvero soggetti a molte interpretazioni che riguardano non tanto la lettura dei segnali, quanto le modalità per individuarli correttamente. 

Nei prossimi paragrafi approfondiremo la questione, fornendo una definizione esatta di supporti e resistente, offrendo informazioni di carattere generale e altre di carattere più tecnico, fino a fornire delle indicazioni concrete per il loro utilizzo in una prospettiva di analisi e operatività. 

Prima, però, è bene fare una precisazione. Supporti e resistenze sono utili, anzi fondamentali, ma rischiano di rivelarsi poco efficaci se il trader non opera con le spalle coperte. Ovvero se non si affida a un buon broker, capace di mettere a disposizione un ambiente di trading confortevole.

Broker come ForexTB, nome tra i più famosi e dalla reputazione meritatissima. E non solo per l’offerta, la politica dei costi, le garanzie di sicurezza, ma anche per la capacità di fornire servizi sui generis, che fungano da reale supporto per i trader. Tra questi spicca ForexTB X Trading Central, grazie al quale è possibile ricevere con cadenza regolare dei segnali piuttosto affidabili. 

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    Cosa sono i supporti e le resistenze

    Prima di presentare indicazioni specifiche sull’utilizzo di supporti e resistenze è necessario fare una panoramica su questi strumenti. Ciò significa principalmente fornire una definizione chiara e non fraintendibile, nonché qualche spunto sulla ratio di fondo di supporti e resistenze, sui principi che li muovono.

    Si tratta di un’operazione fondamentale, in questo come negli altri casi (quando si parla di indicatori almeno). Anche perché è impossibile comprendere la reale utilità di uno strumento, e in un certo senso entrarne realmente in possesso, se non si sa nulla delle sue origini e in particolare degli scopi che lo muovono. 

    Per ciò che concerne i supporti e le resistenze, in realtà, questo ragionamento è più semplice di quanto si possa pensare, in quanto rispondono a esigenze primarie dei trader, e offrono la soluzione a interrogativi che emergono in maniera quasi spontanea. 

    Una definizione chiara di supporti e resistenze

    Ovviamente, “supporti e resistenze” sono due elementi diversi e distinti, per quanto complementare e speculari. E’ possibile quindi fornire una definizione collettiva, che possa rappresentarli entrambi; e una definizione a parte, da applicare singolarmente a ciascuno dei due elementi.

    In linea di massima, possono essere definiti livelli di prezzo che spingono l’asset a invertire la rotta, come se giunto a quel punto trovasse più complicato proseguire nel trend. 

    Volendo affrontarli singolarmente, invece, possiamo affermare che:

    • Un supporto è il prezzo raggiunto il quale un asset inserito in un trend discendente, fa fatica a deprezzarsi ulteriormente.
    • Una resistenza, in maniera analoga e contraria, è il prezzo raggiunto l quale un asset inserito in un trend ascendente fa fatica ad apprezzarsi ulteriormente. 

    Ovviamente, l’espressione “fare fatica” non implica necessaria uno stop. Anzi, può capitare che un prezzo violi il supporto o la resistenza di turno. In quel caso si parla di breakout, ma esploreremo l’argomento nei prossimi paragrafi. 

    I principi cardine di supporti e resistenze

    Sia i supporti che le resistenze sono molto utili a fini analitici e operativi. La loro utilità dipende dalla loro affidabilità, e tale affidabilità dipende dal fatto che, in realtà, si basano su dinamiche consolidate. Una di queste  ha a che vedere non tanto con la tecnica, quanto con la psicologia.

     Una resistenza, infatti, può dirsi veramente tale in quanto è il mercato stesso a considerare quel prezzo eccessivo, per quella determinata fase storica almeno, dunque stimola una tendenza all’inversione. Allo stesso modo, un prezzo che supera la resistenza viene percepito resiliente, dunque inserito in un trend ascendente più forte del previsto. 

    Se ci si sposta in territorio tecnico, la questione è molto meno astratta. Semplicemente, sono i modelli statistici a dimostrare che quello specifico livello di prezzo funge da tetto o catalizzatore per un asset. 

    L’origine di supporti e resistenze

    Chi ha inventato i supporti e le resistenze? In realtà, la paternità di questi strumenti non può essere reclamata da nessuno. Il concetto base infatti esisteva ben prima della sua codificazione nei termini “supporto” e “resistenza”. Ciò potrebbe apparire strano, ma lo è di meno se si considera un particolare: questi speciali livelli di prezzo soddisfano una curiosità insita in ciascun trader, la risposta a una domanda che viene spontaneo porsi.

    Questa domanda è: fino a che punto può spingersi il prezzo? Capire quale sia la migliore e la peggiore delle ipotesi, ovvero avere un’idea di quanto si può guadagnare e di quanto si può perdere, è una necessità del tutto fisiologica. Per fortuna, certo con tutte le precauzioni del caso, supporti e resistenze disegnano un range all’interno del quale, e solo all’interno, l’asset può muoversi nel breve e nel medio periodo. Ripetiamo, si tratta sempre e solo di stime, per quanto corroborate da evidenze statistiche.

    Come si usano i supporti e le resistenze

    Mettiamo subito le cose in chiaro: i supporti e le resistenze sono tra gli indicatori più semplici da utilizzare, anche perché non richiedono di grossi calcoli (non nella maggior parte dei casi) e non nascondono le ambiguità tipiche degli altri indicatori. Non è un caso che figurino tra gli strumenti che  principianti imparano per primi. 

    Ad ogni modo, in questa sezione possiamo focalizzarsi sugli usi veri e propri, ovvero sulle modalità di estrazione dei segnali. 

    I segnali di continuazione del trend

    Quando il prezzo raggiunge un supporto o una resistenza ha due alternative, o rimbalza (come accade spesso) o lo oltrepassa. In entrambi i casi, il trader può trarre dei segnali utili. Qui di seguito parliamo dei segnali di continuazione, operando una distinzione tra supporto e resistenza.

    Per quanto riguarda il supporto, e ipotizzando un trend discendente, si ottiene un segnale di continuazione quando il prezzo, posto in prossimità del supporto stesso non vi rimbalza ma continua la sua corsa.

    Allo stesso modo, ma ipotizzando la presenza di una resistenza e un prezzo in trend ascendente, si ottiene un segnale di continuazione quando il prezzo stesso si avvicina alla resistenza e prosegue imperterrito il suo trend. 

    I segnali di inversione del trend

    Discorso diverso per i segnali di inversione. Per trarre indicazioni di questo tipo, infatti, è necessario che il prezzo, al contatto di supporti e resistenze, si comporti in maniera differente. Ovvero, deve “rimbalzare”. Ciò significa che si trae un segnale di inversione quando il prezzo inverte la sua rotta, anche se per poco tempo. In quel caso, è probabile che in tempi brevi si instauri un trend contrario, che si verifichi una vera e propria inversione.

    Ovviamente, quando il prezzo rimbalza sul supporto, si assiste (o si dovrebbe assistere) al passaggio da un trend discendente a un trend ascendente. Quando invece il prezzo rimbalza sulla resistenza il passaggio è (o dovrebbe essere) dal trend ascendente al trend discendente. 

    Un problema grave

    Capire se un trend è destinato alla conferma o all’inversione è una informazione importantissima, ma è bene chiarire un punto: siamo ben al di qua del campo delle certezze. Si parla infatti di probabilità, di statistica. Un margine di errore più o meno ampio c’è sempre. Anzi, se si utilizzano supporti e resistenze questo margine rischia di diventare proibitivo. Il motivo è semplice: questi strumenti non dicono nulla sui volumi, che sono elementi fondamentali per “prevedere” (il termine è improprio) il futuro prossimo del prezzo.

    Il consiglio, quindi, è di accompagnare l’analisi di supporti e resistenze con l’impiego di indicatori specifici, strumenti che appunto siano capaci di offrire informazioni sui volumi e se possibile segnalare eventuali situazioni di ipercomprato o di ipervenduto. Un indicatore molto utile in questo è l’RSI (Relative Strenght Index)

    Come si individuano i supporti e le resistenze

    Tutto quanto abbiamo scritto fin qui è perfettamente inutile se non si è capaci di individuare i supporti e le resistenze più adatti. E’ proprio questo il problema: i livelli che possono fungere da supporto o da resistenza sono innumerevoli, e possono cambiare da metodo a metodo. Tecniche di individuazioni diverse restituiscono livelli di prezzo diversi. 

    In realtà, sono tutti utili. Tutti possono fungere da punti pivot (questo è il nome ufficiale). E’ bene quindi prenderne in considerazione più possibile, estrarre più segnali possibili e infine operare una cernita mettendoli in prospettiva con i risultati restituiti da altri indicatori.

    Di seguito presentiamo alcuni dei più utilizzati metodi di individuazione. 

    Il metodo dei minimi e dei massimi

    E’ uno dei metodi più semplici. Molto banalmente, si individuano i minimi e si trasformano in supporti; si individuano i massimi e si trasformano in resistenze. La ratio di questo metodo è intuitiva: i minimi e i massimi sono punti in cui naturalmente il prezzo trova resistenza, anche perché altrimenti non verrebbero chiamati tali. Per esempio, un minimo è tale proprio perché, a partire dalle sessioni successive, il prezzo è salito.

    Ora, esistono molti minimi e massimi: di sessione, settimanali, annuali, di sempre. Quali scegliere? Dipende principalmente dal proprio orizzonte temporale. Se per esempio praticate il trading intraday, ha poco senso utilizzare i minimi e i massimi mensili (a meno che il prezzo non si trovi vicino a questi livelli di prezzo). 

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    Il metodo delle soglie psicologiche

    Anche questo è un metodo parecchio intuitivo. Ovviamente, c’è ben poco di tecnico. Piuttosto, la leva che giustifica l’impiego delle soglie psicologiche è… L’emotività. Molto banalmente, alcuni numeri impressionano più di altri. Potrebbe apparire come una dinamica puerile, a cui tutti i trader dovrebbero essere immuni, ma a conti fatti l’impatto è spesso drammatico.

    Valga un esempio su tutti: la parità euro dollaro, ovvero il cambio EURUSD a 1,00. Questa è una soglia psicologica che fungerebbe da supporto, se solo il prezzo si avvicinasse abbastanza da giustificarne un coinvolgimento.

    L’unico difetto di questo metodo risiede nella rarità delle situazioni in cui una soglia psicologica può essere impiegata come supporto o resistenza. D’altronde si tratta di cifre tonde per lo più, quindi “lontane” per definizione. 

    Il metodo degli indicatori 

    Questo è il metodo più complicato ma anche il più affidabile. Si tratta di utilizzare gli effetti collaterali di alcuni indicatori e di elevarli a supporti e resistenze. In questo caso, tali effetti collaterali non sono altro che linee, quindi non si parla di prezzo ma di prezzi. In estrema sintesi, se si utilizzano gli indicatori è possibile ricavare, a volte, dei supporti e delle resistenze dinamici, che seguono il prezzo sessione dopo sessione e quindi sono sempre aggiornate, nonché vicine e sempre utilizzabili.

    Tra gli indicatori che più di ogni altro produce supporti e resistenze dinamiche spiccano le Bande di Bollinger. Queste sono formate da una media mobile, più due varianti della media mobile stessa a cui è stata applicata una deviazione standard di +2 e -2. Ecco, le linee che vengono restituite a grafico possono essere considerate rispettivamente una resistenza dinamica e un supporto dinamico. 

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    L’importanza di avere un buon broker

    Come abbiamo visto, supporti e resistenze possono essere utili, se lo scopo è quello di capire se un trend è destinato a invertire la direzione o a confermarla. Tuttavia in questo paragrafo ci preme ritornare su un concetto: senza un buon broker tutti questi discorsi valgono poco. E’ inutile impegnarsi per produrre una analisi tecnica degno di questo nome se poi l’ambiente di trading è così scomodo da remare contro.

    Ecco che ad assumere una importanza fondamentale è proprio il broker, che anche attraverso le piattaforme che mette a disposizione, di fatto, impone un ambiente di trading al singolo, impattando in ogni caso sulle sue speranze di successo. 

    ForexTB: un broker affidabile 

    Dunque, dedicate tempo ed energie alla scelta del broker. Oppure tagliate la testa al toro e optate direttamente a uno dei migliori in assoluto: ForexTB.

    ForexTB è un broker di fama mondiale. Fama meritatissima se si considera elementi quali l’offerta di asset (sterminata), la politica dei costi (accomodante), il parco strumenti (completo). E’ ovviamente un broker sicuro, dal momento che possiede una licenza rilasciata nientemeno che da Cysec, che è l’ente di regolamentazione più severo al mondo.

    E poi è uno dei pochi broker a offrire servizi integrativi di qualità, servizi che realmente possono fungere da supporto ai trader. Tra questi spicca il già citato ForexTB X Trading Central, che consente di ricevere regolarmente dei segnali affidabili, pronti per l’utilizzo. Un’occasione per guadagnare con il minimo sforzo!

    Supporti e Resistenze

    Considerazioni finali

    I supporti e le resistenze sono degli strumenti tecnici che possono essere utilizzati su numerosi timeframe, anche se il loro utilizzo viene prevalentemente impiegato su grafici a medio/lungo termine. Per decidere effettivamente se si tratta del caso di entrare a mercato, devi assicurarti prima di tutto che sia in tendenza.

    I mercati finanziari sono spesso in grado di generare interessanti tendenze sul lungo termine sono quelli valutari (coppie come EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD etc). Se determini che l’andamento prevalente dei mercati è rialzista allora ti conviene aprire una posizione lunga (d’acquisto), in caso contrario dovrai pensare ad una posizione corta (di vendita). Se invece il mercato si presenta in fase di stallo è sconsigliabile operare a mercato.

    Quando operi ti suggeriamo di gestire con attenzione il tuo capitale in modo da far sì che le tue operazioni a mercato non siano mai casuali ma bensì sempre giustificate.

    Gestire il capitale (Money Management) con attenzione è importantissimo, in modo da far sì che le operazioni non siano in alcun modo fallimentari ma sempre ragionate e oculate. Per far ciò è di primaria importanza limitare al massimo il capitale da utilizzare per ogni trade e non investire mai e poi mai più del 5% del proprio capitale.

    Concludendo, se hai intenzione di investire, ricordati sempre di optare per soluzioni autorizzate e regolamentate. Qui di seguito puoi trovare l’elenco delle migliori piattaforme attualmente disponibili.

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    Domande frequenti

    Come fare per trovare i supporti e le resistenze?

    In una trend ribassista, ogni minimo inferiore sarà un livello di supporto e ogni massimo inferiore sarà un livello di resistenza. In un trend rialzista, abbiamo l’opposto. Ogni picco più alto consecutivo sarà un livello di resistenza e ogni minimo più alto sarà un livello di supporto.

    Come fa un supporto a diventare una resistenza (e vice-versa)?

    Se il prezzo scende al di sotto di un livello di supporto, quel livello diventerà resistenza. Se il prezzo supera un livello di resistenza, spesso diventerà un supporto.

    Quali sono le medie mobili migliori per consentire l’individuazione dei supporti e le resistenze?

    Le più comuni sono le medie mobili di 10, 20, 50, 100 e 200 periodi.

    Esistono piattaforme che offrono l’analisi gratuita dei supporti e resistenze di un mercato?

    Sì, soluzioni d’investimento come ForexTB offrono gratuitamente le notifiche di trading con supporti e resistenze inclusi. Si tratta di un servizio offerto in collaborazione con il centro di analisi finanziaria Trading Central.

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    Giuseppe

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