Innovazione e startup

Google multata dall’Antitrust per 2,4 miliardi

L’antitrust ha multato Google, il motore di ricerca in assoluto più famoso del web. L’antitrust dell’Unione Europea ha da poco comunicato che il colosso del Web Big G dovrà pagare una maxi multa da addirittura 2,4 miliardi di euro per abuso di posizione dominante. Una vera e propria stangate verso il colosso di Mountain View.

Big G avrebbe quindi fatto un abuso della sua posizione sul mercato effettuando una manipolazione dei risultati del motore di ricerca per favorire Google Shopping, un servizio di e-commerce direttamente creato da Google.

La multa fatta a Google dall’UE, risulta essere la più pesante, seguita da Intel, Microsoft e Servier.

Multe UE per Abuso di Posizione Dominante

Multe UE per Abuso di Posizione Dominante

La Commissione ha calcolato la cifra della multa, prendendo una percentuale delle entrate di Google dal prodotto Google Shopping tramite i 13 paesi europei in questione dal 2008.

Nel caso in cui Google non dovesse attenersi ai termini stabiliti dal E.U. entro 90 giorni, saranno multati del 5 per cento del fatturato giornaliero della holding, Alphabet.

Margrethe Vestager, commissario responsabile della concorrenza UE ha dichiarato: “Quello che Google ha fatto è illegale ai sensi delle norme antitrust comunitarie. Ed ha negato la possibilità di altre aziende di competere ed innovare per i loro meriti. Soprattutto, ha negato ai consumatori europei la scelta di servizi e di tutti i vantaggi dell’innovazione”.

Si tratta di un’inchiesta invita ben 7 anni fa, a seguito delle denunce di competitors tra cui Microsoft, Axel Springer e News Corp.

Tensioni tra UE e USA

Questa inchiesta partita dunque da parte dell’antitrust UE si tratta di uno degli ennesimi provvedimenti avviati negli anni da parte dell’Unione Europea nei confronti delle multinazionali USA.

Proprio l’anno scorso Margrethe Vestanger ha infatti emanato una sanzione da 13 miliardi di euro ad Apple circa i benefici fiscali che erano stati permessi al gruppo USA da parte dell’Irlanda, permessi che erano stati considerati illegali in quanto consentivano di pagare meno tasse in confronto alle altre imprese.

Secondo quanto affermato dal Financial Times: la questione tra Mountain View ed Europa “potrebbe aumentare ulteriormente le tensioni tra UE e USA, a quasi due settimane dal G20 di Amburgo”.

L’UE ha comunque affermato che non è presente un accanimento nei confronti dell’azienda, e questo procedimento ha il solo scopo di tutelare i consumatori.

Google ha comunque affermato di non essere d’accordo con la decisione presa. Al momento la società starebbe valutando un appello.

Sull'autore

Andrea Motta

Appassionato di finanza, economia, trading. Giornalista pubblicista dal 2001.

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