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Moneyfarm: la piattaforma giusta per i tuoi investimenti?

Moneyfarm è una realtà consolidata del mondo degli investimenti. Anzi, è proprio un brand famoso, che da piccola piattaforma si è trasformata in uno dei leader nel suo settore a livello continentale. Inoltre è Made in Italy, il ché è sorprendente se si pensa che in genere, in questo campo, a fare la parte del leone sono piattaforme di altra nazionalità. 

Moneyfarm è una opportunità per gli investitori? Certamente sì. E’ la migliore delle soluzioni sempre e comunque? No, soprattutto se siete dei piccoli investitori e volete creare del profitto velocemente Moneyfarm potrebbe non fare al caso vostro. Questa affermazione è basata su alcuni elementi precisi e su un ragionamento solido. Ne parleremo approfonditamente nei prossimi paragrafi.

In questo introduciamo, invece, due alternative che fanno al caso dei piccoli investitori (e medi, anche): eToro e XTB. Sono due broker, molto famosi anch’essi, leader nel settore del trading online. Il loro successo è dovuto principalmente a tre fattori.

Il primo è rappresentato da condizioni economiche estremamente vantaggiose. Sia eToro che XTB consentono di fare trading senza pagare commissioni, e corrispondendo spread molto bassi, spesso nell’ordine del decimo di pip.

Il secondo fattore è rappresentato da un’offerta molto ampia, che copre l’ampio ventaglio di esigenze dei trader: valute, criptovalute, materie prime, indici, azioni e tanto altro ancora. Si contano centinaia e centinaia di prodotti a disposizione degli investitori. 

eToro e XTB, poi, si differenziano per la loro portata innovativa, per la presenza di alcuni servizi rivoluzionari. Un elemento, questo, che il singolo broker declina diversamente.

In eToro l’elemento innovativo è dato dal servizio di Copy Trading, che ha già cambiato il volto dell’investimento speculativo introducendo un carattere comunitario e cooperativo. Grazie a questo servizio l’utente può letteralmente copiare le azioni di un altro trader, magari più esperto, in modo da godere dei suoi stessi profitti. Un servizio particolare, che avvantaggia entrambi le pareti in causa, il “copiatore” quanto il “copiato”.

XTB interpreta l’elemento rivoluzionario abbattendo in maniera drastica le barriera all’entrata. E’ evidente l’obiettivo di rendere il trading accessibile alle persone comuni. Così evidente che predispone un deposito minimo iniziale “simbolico”, pari a 1 euro. La volontà di aprire il trading a tutti è testimoniata dalla presenza di altri due servizi: la possibilità di contattare telefonicamente un esperto dedicato a cui porre domande e per mezzo del quale risolvere i propri dubbi; la possibilità di accedere alla demo gratuita e illimitata, che permette di fare pratica con il trading senza rischiare il proprio capitale. 

 

Cos’è Moneyfarm e cosa offre

Moneyfarm è un’impresa italiana che, fondamentalmente, si occupa di risparmio gestito. O almeno una specie di risparmio gestito, in quanto il suo contributo alla gestione degli investimenti è prima di tutto consulenziale, e solo parzialmente operativo. Ad ogni modo, chi si iscrive al sito compila un questionario utile a definire il suo profilo di rischio, e solo successivamente viene contattato per essere sottoposto a una ipotesi di investimento. Dopo averla accettata, ecco che l’investimento “parte”. Ovviamente tutto ciò ha un costo, ma ne parleremo più tardi.

In questo paragrafo ci preme sottolineare l’italianità di Moneyfarm, impresa interamente made in Italy che nel giro di pochi anni si è fatta conoscere anche al di fuori dei confini nazionali. Essa è la dimostrazione che sì, anche nel Bel Paese possono nascere delle realtà in grado di porsi all’avanguardia nel settore degli investimenti. 

La storia di Moneyfarm

La storia di Moneyfarm non è affatto lunga, ma è già gloriosa. E’ stata fondata infatti nel 2011, dunque appena nove anni fa, che per questo genere di realtà è davvero poco. Ciò testimonia, evidentemente, la validità del progetto, dal momento che Moneyfarm è già un nome affermato, e non solo in Italia.

Ad ogni modo, l’impresa è stata fondata da Paolo Galvani, che attualmente ricopre il ruolo di presidente, e da Giovanni Daprà, che ricopre invece il ruolo di amministratore delegato. 

Moneyfarm ha il suo quartier generale in Italia, ma opera con efficienza anche nel Regno Unito, in Germania e tanti altri paesi dell’Unione Europea. 

L’impresa è cresciuta in fretta, calamitando l’interesse di molti grandi investitori (ne parleremo nel prossimo paragrafo) e compiendo già nel 2018 un salto di qualità: ha varato il servizio SIPP, una specie di fondo previdenziale auto-gestibile direttamente online. 

Moneyfarm: una piattaforma solida

Moneyfarm è una piattaforme solida, che offre garanzie di sicurezza. In primis, perché ha tutte le carte in regole: è autorizzata dagli enti regolatori, tra cui spicca la Consob (non c’è di cui stupirsi dal momento che opera soprattutto in Italia). Dunque chi si affida a Moneyfarm sa di essere in buone mani.

La sicurezza è data anche dal livello di competenze che Moneyfarm è capace di mettere in campo. Gli esperti al lavoro sia durante l’attività consulenziale che operativa sono in possesso di competenze avanzate, che possono realmente fare la fortuna degli utenti.

Infine, le garanzie di sicurezza sono dovute anche al contributo di alcuni colossi internazionali, che sostengono Moneyfarm con partecipazioni di capitale. Tra queste troviamo United Ventures, Cabot Square Capital (Regno Unito), Allianz (famosissima compagnia di assicurazioni tedesca) e Poste Italiane. 

Moneyfarm: a chi si rivolge

Prima di parlare nello specifico dei servizi di Moneyfarm è bene fare una specificazione, ovvero fornire una risposta alla domanda: a chi si rivolge? In realtà, non è molto complicato rispondere, dal momento che per quanto il target non sia dichiarato apertamente, può essere comunque dedotto da alcune caratteristiche dei servizi. Si può affermare, infatti, che Moneyfarm si rivolge a chi possiede un capitale di una certa entità.

ll motivo? Semplice, l’entry level non è proprio basso. Il minimo che si può investire è 5.000 euro. Una cifra, questa, certamente non clamoroso e nemmeno rara da trovare nei conti dei trader, ma tant’é: i piccoli investitori sono esclusi. Il sistema delle commissioni, inoltre, agevola chi ha più capitale a disposizione. Da qui l’impressione che Moneyfarm si rivolga soprattutto a chi ha dalla sua del capitale ingente. 

I servizi di Moneyfarm

Ma cosa fa Moneyfarm nello specifico? Per capirlo è bene “vivere” il servizio dal punto di vista dell’utente. Ecco uno panoramica breve ma esaustiva dei passaggi da compiere.

  • Iscrizione. Iscriversi a Moneyfarm, per fortuna, è completamente gratuito.
  • Compilazione del questionario. Per mezzo di questo, il sistema assegna all’utente un profilo di rischio.
  • Proposta. Gli esperti di Moneyfarm, sulla base del profilo di rischio, del capitale a disposizione e delle contingente di mercato stilano una proposta di investimento, che nella stragrande maggioranza dei casi è ultra-diversificata.
  • Investimento. Una volta che il trader ha accettato, e realizzato le pratiche per agganciare il proprio conto, l’investimento parte.

C’è anche un altro servizio di Moneyfarm, che però rischia di passare in sordina: la formazione. Questa è erogata attraverso dei contenuti di qualità, che tra le altre cose sono fruibili da chiunque. Si tratta di uno strumento fondamentale per rifinire il proprio percorso di studio. 

Quanto costa Moneyfarm

Moneyfarm costa molto? Dipende da quello che cercate e da quali termini di paragone volete porre in essere. Da un punto di vista relativo, no… Moneyfarm non costa molto. Almeno se il confronto è con le altre piattaforme simili, che offrono investimenti in una forma gestita o para-gestita. Tuttavia, Moneyfarm cede il passo se il confronto è con altre piattaforme, che magari non si occupano di risparmio gestito ma che comunque rappresentano una opportunità di investimento.

Nello specifico, per “fare trading” con Moneyfarm è necessario scontare l’1% sul capitale. Insomma, se si affida il proprio capitale a Moneyfarm si “perde” un centesimo delle proprie risorse (ovviamente nella fase iniziale, prima che vengano generati profitti). 

A dire il vero, a determinate condizioni la percentuale può scendere allo 0,3%, ma sono abbastanza proibitive a dire il vero, almeno per il trader retail. Per accedere a questa forma commissionale agevolata, infatti, occorre mettere un campo un capitale di 2 milioni di euro. A tutto ciò occorre aggiungere il costo dei fondi, che mediamente si attesta allo 0,26% (percentuale non sottoposta ad agevolazioni di alcun tipo).

In ogni caso, è bene ricordarlo, se non si possiede un capitale di almeno 5.000 euro non si può fruire dei servizi di Moneyfarm. L’entry level è infatti proprio questo. Non c’è di cui stupirsi: se la piattaforma accettasse capitali più striminziti, semplicemente guadagnerebbe cifre ridicole. Infine, va aggiunto lo spread, che mediamente è dello 0,07%. Alla luce delle altre percentuali, ciò non rappresenta certo un problema. 

Commissioni elevate: un problema diffuso

Moneyfarm vi sembra costoso? Sappiate che rispetto alla concorrenza del suo settore non lo è affatto. Possiamo infatti paragonare Moneyfarm a una specie di intermediario istituzionale, alla pari delle banche. D’altronde ha dalla sua persino Poste Italiane, che partecipa con ampie quote di capitale sociale. Le alternative, se non si guarda altrove, sono ancora peggiori, almeno da un punto di vista commissionale. Il riferimento, tra gli altri, è a Fineco e PtBanc.

Sia chiaro: stiamo parlando di istituti solidi, che vale la pena prendere in considerazione. Istituti anche prestigiosi. Tuttavia, proprio il loro essere “istituzionali”, e la presenza di una pesante strutturale alle loro spalle, impone commissioni elevate, spesso più alte di quelle che Moneyfarm propone. Anzi, è bene ripeterlo: Moneyfarm rispetto alle piattaforme istituzionali bancarie se la cava molto bene.

Tutto ciò, però, non implica che non si possa guardare altrove. Anzi fare riferimento ai segmenti collaterali, come quello del trading online, si può e si deve Ne parliamo nei prossimi paragrafi (con esplicito riferimento a due broker eccellenti, eToro e XTB). 

Come superare le commissioni elevate: il caso di eToro e XTB

Come abbiamo visto, il problema delle commissioni è diffuso. Diffuso e molto grave, dal momento che può compromettere l’attività di creazione del profitto. Per fortuna si segnala una soluzione a portata di mano: le piattaforme e i broker a zero commissioni

Esattamente, esistono realtà che non impongono commissioni, d’altronde ne abbiamo parlato proprio a inizio articolo. I due maggiori esponenti di questa tipologia di broker sono proprio eToro e XTB. Di seguito proponiamo un focus, trattando le due realtà separatamente. 

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni
    Piattaforma: xtb
    Deposito Minimo: 1€
    Licenza: Cysec
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    *Si applicano termini e condizioni

    Il trading con eToro

    Per comprendere quanto realmente può offrire eToro ai trader è bene fare un riepilogo di tutti i vantaggi che garantisce.

    • Garanzie di sicurezza. eToro possiede molte licenze, tutte prestigiose. La più importante è erogata da Cysec, che è uno degli enti più severi al mondo. Altre, invece, sono di carattere più locale. 
    • Politica dei prezzi. Lo abbiamo già specificato ma è bene ripeterlo: fare trading con eToro costa poco.Per esempio, non ci sono commissioni e gli spread sono molto bassi. Insomma, il profitto è al sicuro con questo broker.
    • Offerta amplissima. Il trader ha a disposizione centinaia e centinaia di prodotti, alcuni dei quali sotto forma di CFD, afferenti alle asset class più disparate: valute fiat, valute virtuali, indici, azioni, obbligazioni, materia prime, metalli preziosi etc. 
    • Copy Trading. E’ il vero servizio di punta di eToro, il servizio che ti permette di copiare le strategie altrui e di generare profitto con il minimo sforzo. 

    Il trading con XTB

    Di seguito, un recap dei vantaggi che garantisce XTB, che sono solo in parte sovrapponibili a quelli di eToro. 

    • Garanzie di sicurezza. Alla pari di eToro, XTB è un broker pienamente regolamentato. Possiede una licenza Cysec e svariate licenze nazionali. In generale, fornisce solidissime garanzie di sicurezza. 
    • Costi. Anche in questo caso, le commissioni sono del tutte assenti, solo parzialmente compensate dagli spread, che però sono di gran lunga inferiori alla media.
    • Deposito minimo iniziale. E’ il vero “servizio” innovativo di XTB, la porta attraverso il quale anche la persona comune può sperare di diventare un trader professionista. Il deposito minio iniziale, infatti, è pari a 1. Si tratta di una cifra simbolica, finalizzata appunto a garantire l’accesso da parte delle persone comuni.
    • Consulente dedicato. Il trader ha a disposizione un consulente che, anche via telefono, è sempre pronto a fornire informazioni e sciogliere dubbi.
    • Demo illimitata e gratuita. A differenza di molti broker, XTB non pone limiti di tempo l’utilizzo dell’account demo, che è pure gratuito. In questo modo, chi ne ha bisogno può fare pratica senza rischiare alcunché, per tutto il tempo che il trader stesso reputa necessario.
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    Sull'autore

    Giuseppe

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