Investimenti

Trading online tra crisi, oro e spread

Quando si parla di investimenti, titoli, azioni, trading online, fondi d’investimento, ecc…, le crisi economiche fanno sempre un po’ paura. Ma non sempre sono deleterie.

Per quello che riguarda il trading online ci sono 2 filoni di pensiero:
1) Amanti dell’analisi tecnica e trader di breve periodo;
2) Investitori e trader di medio lungo periodo.

Questa divisione ci permette di far capire un’enorme differenza più che in 2 stili di trading in 2 filosofie diverse. Andiamo ad analizzarle per bene e in profondità:

Amanti dell’analisi tecnica e trader di breve periodo.

Questa tipologia di trader non è troppo interessata ai cicli macroeconomici e infatti il loro “credo” impone che attraverso l’analisi tecnica è possibile creare un guadagno sia che il mercato sia in crescita, in calo o sia in trend laterale. Indifferentemente dalla situazione economica generale e dall’economica reale.
Chi opera in questa modalità di trading deve stare attento, durante i periodi di crisi a quando avvengono i picchi emotivi dovuti a informazioni globali, tipo informazioni sul default di un Paese o declassamento da parte delle agenzie di rating o delle elezioni e via dicendo. Per questo motivo ricerche come trading online guida sul web stanno crescendo, proprio perché molti hanno bisogno di guide per capire a fondo come fare trading in modo sicuro.

Investitori e trader di medio-lungo periodo

Chi invece investe in borsa è molto attento all’economia globale e all’economia reale. Infatti i dati dell’analisi fondamentale, più i dati del settore e dell’economia possono determinare il successo di medio-lungo periodo sui titoli del proprio portafoglio.
In caso di crisi, chi opera con questa tipologia di trading online, deve stare molto attento, non solo perché il periodo è difficile e quindi ci si può far male, ma soprattutto perché ci sono molte opportunità di acquistare azioni di aziende sane che nel medio periodo possono fare degli exploit ottimi.

Io da che parte sto?
Io sono per una via di mezzo perché penso che in un portafoglio titoli e in una strategia di trading online corretta devono essere presenti entrambe le strategie sopra esposte. Infatti, per diversificare è fondamentale avere questo atteggiamento.

Trading e prezzo dell’oro

Il valore dell’oro sta raggiungendo dei massimi storici davvero eccezionali, massimi che vanno al di là di ogni possibile previsione. Qualche giorno fa infatti l’oro è riuscito a raggiungere un valore di 1.486 € ogni oncia.

Sicuramente le cause dell’impennata del suo valore devono essere ricercate nel cambio euro/dollaro, un cambio che ha portato davvero molti investitori internazionali ad acquistare oro in modo massiccio.

Le previsioni parlano chiaro, il prezzo dell’oro dovrebbe continuare a salire anche nel 2017, facendo tornare l’oro ad essere considerato come un investimento sicuro, come una sorta di assicurazione o di ancora di salvezza su cui fare affidamento in caso di necessità. In questi giorni i maggiori blog sull’oro stanno parlando proprio di questo.

Ma da quanto tempo il prezzo dell’oro usato sta vivendo una situazione così positiva?

Se andiamo a vedere i bilanci possiamo renderci conto che il prezzo dell’oro sta aumentando da ben oltre 10 anni, una situazione di continua crescita e di continuo sviluppo quindi che merita di essere colta al volo. Inutile dire che ovviamente tutto dipende dall’andamento della domanda e dell’offerta, una domanda che non è fatta solo dai grandi imprenditori, dalle banche, dalla tecnologia e dal mondo dei gioielli ma che è fatta anche e soprattutto dagli investimenti privati. Gli investimenti privati rappresentano infatti addirittura il 40% della domanda, una percentuale davvero molto elevata.

Questo significa che molte persone hanno deciso di fare affidamento sull’oro. Si tratta di una mossa eccellente che tutti coloro che hanno un po’ di soldi da parte da investire dovrebbero quindi prendere in considerazione.

Purtroppo però, lo sappiamo bene, oggi come oggi non tutti hanno dei soldi da parte da poter far fruttare, per molte persone è addirittura difficile arrivare a fine mese. Anche per loro ovviamente riuscire ad investire nell’oro sarebbe utile ma spesso le famiglie sono spesso prese a calcolare la rata di un mutuo per poter realizzare quello che resta il sogno primario degli italiani: l’investimento nel mattone.

Trading online e Spread, attenzione alle mode!

Spread è stata una delle parole chiave maggiormente citate sui siti che parlano di economia, politica e anche di notizie in generale. Il suo valore, come penso da mesi, è più sociale ed emotivo che non puramente economico.

Anche se con questa affermazione posso sembrare uscito fuori di senno, mi spiego meglio. Lo Spread, come ormai tutti sanno, è un rapporto tra Btp italiani e Bund tedeschi. Insomma economicamente segnala la differenza di rischio tra i titoli di stato dei due Paesi. Più è alto questo parametro e maggiore è il rischio dell’Italia. Insomma è un parametro che per diventare buono dovrebbe scendere il più possibile.

Chi fa trading online, ovviamente, non deve farsi condizionare dalle mode del momento, ma questo parametro si sta rilevando un condizionatore dell’umore dei piccoli investitori. Infatti, con un’economia in difficoltà e livelli emotivi alterati, molti investitori hanno fatto schizzare i titoli in alto e in basso solo a causa di paranoie o ingiustificati entusiasmi.

Tornando a parlare di Spread, è solo un parametro e come tale non può avere il potere di determinare lo stato di salute di un intero Paese, infatti presenta i seguenti limiti:

  1. Legata all’andamento dell’economia Tedesca.
    L’economia Tedesca oggi è la più solida d’Europa. Ma se entro pochi mesi la Germania, per una ragione o per un’altra, va in difficoltà, allora l’Italia vede lo Spread scendere di colpo senza aver visto la propria economia migliorare.
  2. Non è un parametro assoluto.
  3. Dipende come abbiamo visto da un altro Paese
  4. Misura solo il rischio di default e non lo stato di salute economica.
  5. Ha raggiunto valori, mesi fa, senza senso, guidati solo da grandi speculatori.

In conclusione, anche se mi sembra strano scrivere queste parole, quando si fanno operazioni di trading online di medio termine, è importante guardare anche a questo parametro come un indicatore di quale potrebbe diventare lo stato di fiducia dei piccoli investitori.

Sull'autore

Gennaro Parisi

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

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